Il battesimo di Louis

Lady Violet chiede venia per il ritardo, indipendente dalla sua volontà (si dice sempre così ma stavolta è vero) e già che ormai tutti abbiamo visto le immagini del battesimo, aggiungiamo solo qualche commento sulle mise.

Il battezzato

luigino

Bello tranquillo e pacioccone il piccolo Louis, come i fratelli cuginette e zietto, indossa la replica della veste fatta realizzare dalla regina Victoria nel 1841 e usata poi per 163 anni. Dopo il battesimo di Lady Louise – figlia dei Conti di Wessex – fu evidente che il preziosissimo abito non poteva continuare ad essere usato, dunque Angela Kelly, stilista personale di Sua Maestà, nel 2008 ne creò un altro a immagine e somiglianza del primo, con la collaborazione di preziose mani artigiane, anche italiane.

I Cambridge

kate battesimo

Mai come in questa occasione mamma Catherine è apparsa radiosa. Abito avorio dell’immancabile Alexander McQueen di cui si vedono in pratica solo le maniche (e sarebbe stato meglio di no) con l’arricciatura eighities già vista al Trooping The Colour, se non lo ricordate lo trovate qui A Royal Weekend – Trooping the Colour

In testa un’acconciatura di Jane Taylor, interessante nel modello ma un po’ disarmonica nelle dimensioni, eccessive soprattutto in altezza. Ma a una mamma così bella e felice si perdona tutto.

charlotte battesimoMenzione d’onore alla sorellina Charlotte, perfetta sempre, anche col broncetto da io non ci volevo venire.

I Mountbatten-Windsor

Anche Camilla in avorio, un colore che secondo me dona molto a lei e soprattutto alle sue favolose perle. L’abito però è un filo troppo corto, e assolutamente privo di forma. Il cappello per una volta è Locke e non Philip Treacy, e purtroppo si vede. È simpatico e le sta bene, ma per un royal battesimo ci voleva qualcosa in più.

Meghan ha optato per il verde oliva dalla testa (cappello Stephen Jones) all’abito Ralph Lauren, alle solite Manolo in suede. Elegante e anche adatta alla cerimonia, sempre che si trattasse di una commemorazione, magari a novembre. Le facce da funerale sua e del marito completano l’opera. Un piccolo consiglio, benché non richiesto; Your Royal Highness dia retta, cambi le lampadine in bagno così truccandosi eviterà l’effetto Toro Seduto (o Kardashian, che è peggio).

I Middleton

Nonna Carole è in celeste polvere, con un abito che le regala almeno una taglia, se non due: tremendo, ma le calze troppo scure sono peggio. Soprattutto con le gambe abbronzate evitare John Lewis e chiedere direttamente a Fogal. Il cappello però è grazioso, e finalmente si è pettinata i capelli indietro invece che spioventi ai lati del viso.

Zia Pippa, futura mamma anche lei, si presenta con una abito azzurro – azzurro al battesimo di un maschietto? avanguardia pura! (semicit.) – e evidentemente ha deciso di farsi odiare da buona parte dei 4 miliardi di donne che popolano la terra. Nonostante la gravidanza sfoggia un abitino che segna proprio la zona dell’addome, senza che faccia la minima grinza; e come se non bastasse ci aggiunge pure delle Jimmy Choo coi laccetti alla caviglia. E allora dillo che vuoi litiga’!

I padrini

Signore, che dire? Vi ricordo che ci sono i saldi. Un bel giretto da Selfridges? C’è anche il servizio personal shopper (che poi l’abito rosa non sarebbe neanche brutto, ma il pan di zucchero in testa no, dai).

 

Royal chic shock e boh

Un’altra settimana è passata, ed è giunta l’ora dei nuovi chic shock e boh, siete pronti?

chic meghan - 2Lo aspettavamo, e finalmente il momento è arrivato! A una partita di polo ad Ascot la neo Duchessa di Sussex ha offerto un’ottima performance: prendisole a quadretti con scollo all’americana, cappello borsalino in paglia, sandali di cuoio che si arrampicano sulle esilissime caviglie. Brava, très chic.

 

 

 

 

chic beatrice - 2

Giovedì sera, al party estivo de l’Occitane, Beatrice di York si è presentata con un abitino molto girly di Needle & Thread, con scarpette dorate e clutch arcobaleno. Va bene, l’abito è un po’ troppo sdolcinato, il modello e il tulle la ingoffano un po’, ma il colore le dona, trucco e capelli sono perfetti, e l’aspetto della principessa è grazioso e fresco. Lady Violet l’ha trovata chic.

 

 

 

 

 

 

chic pippa - 2Lo so, non è esattamente royal, lo so, in simpatia ormai può competere con la Reina Letizia, ma la sorellina Pippa, che aspetta un cuginetto per George Charlotte e Louis, per una calda giornata di sole a Wimbledon era perfetta. Abito di sangallo, clutch in midollino, borsalino di paglia (anche lei, batte forte il sole in Albione!). Lady Violet è assai impressionata dalle espadrillas con lacci alla caviglia, in gravidanza non è da tutte! Decisamente chic.

 

 

 

boh sophie - 2La Contessa di Wessex è senz’altro una di quelle donne per cui si può usare l’espressione invecchiare con grazia, e nei quasi vent’anni passati nella Royal Family ha affinato il suo gusto e perfezionato il suo stile. Da qualche tempo però si è innamorata di Emilia Wickstead, giovanissima stilista di origine neozelandese, e purtroppo indovina una mise su tre. Difficile immaginare qualcosa di più unflattering di questo abito verde, indossato per una cerimonia a Westminster Abbey, che le regala almeno due taglie. Inutile la bella spilla appuntata in quel punto. La domanda è: perché? La risposta non può essere che boh.

 

 

boh mathilde - 2La regina dei Belgi Mathilde è bella bionda alta e magra. Potrebbe dunque indossare praticamente tutto e invece che ti sceglie? un pantalone palazzo a righe irregolari, orizzontali, e soprattutto in un tessuto rigido. Effetto finale: due tubi della stufa. Dite la verità care amiche, quante volte avete pensato che un certo capo potrebbe donarvi se solo foste più alte e sottili? Errore, certi capi senza logica stanno male a chiunque. boh.

shock carole - 2

Appassionata di tennis come tutta la famiglia, a Wimbledon non manca mai mamma Carole Middleton, che non resiste alla tentazione di mostrare il fisico tonico e in gran forma, notevole per i suoi 63 anni. Ma sorry Carole, l’abito è troppo corto per una signora. Ricorda, questi abitini devono essere impeccabili, il che comporta una stiratura perfetta, altrimenti il rischio camicia da notte è dietro l’angolo. E via quelle zeppe per carità, che l’attaccatura delle dita si vede da qui. Insomma, due Middleton, due abiti di sangallo, ma se uno è chic, l’altro ahimé è shock.

 

 

Era un po’ che non si vedeva Stéphanie de Monaco, la terzogenita ribelle di Ranier e Grace, ed eccola a Carpentras festeggiare l’ottavo anniversario della Maison de Vie, che assicura varie forme di assistenza alle famiglie di malati di AIDS o positivo all’HIV.

La principessa è semplice ai limiti del trasandato, con una vestaglietta di cotone, zaino in spalla e capelli malamente raccolti in una pony tail. Stéphanie sembra quasi sofferente, e Lady Violet non nega una certa preoccupazione, poi fugata da altre immagini che la ritraggono rilassata e in forma. Comunque uno shock.

shock stéphanie saxe matrimonioQuante di noi hanno sognato un matrimonio da principessa? Eppure la realtà può essere diversa da come la si immagina. Si è appena sposata nel castello avito di Friedenstein – che non vedeva un royal wedding da due secoli – la principessa Stephanie von Sachsen-Coburg und Gotha. Capisco che a 46 anni la sposa non volesse presentarsi aureolata di veli, capisco che un matrimonio solo civile consigli il low profile, ma qui si esagera! Comprensibili le ballerine dato il simpatico ma brevilineo fidanzato, ma il tailleur è veramente incommentabile, e terribile pure il bouquet, accettabile solo per tifose della Roma. shock.

A Royal Calendar – 6 luglio 1918

Re George V e la Regina Mary festeggiano le nozze d’argento.

george mary wedding 25 anniversary

Nel ritratto ufficiale i sovrani sono circondati da quattro dei loro sei figli: Albert – il futuro George VI, padre di Elizabeth – David, futuro Duca di Kent, Henry, futuro Duca di Gloucester e l’unica femmina Mary. Assenti il primogenito Edward e il figlio minore, John, che morì l’anno seguente, dopo una vita trascorsa lontano dalla Corte. Affetto da una grave forma di epilessia e forse anche da altre patologie neurologiche, il bambino fu tenuto lontano dall’occhio curioso del pubblico, e visse la sua breve esistenza nella tenuta reale di Sandringham, accudito dall’amorevole tata Lala Bill e godendo dell’amicizia dei bambini del villaggio.

L’anniversario cade durante la prima guerra mondiale, per cui il re si fa ritrarre in uniforme così come i suoi figli, con l’eccezione del quindicenne David. Notevolissimo il pennacchio sul cappello della Regina. (e pure un po’ crudele, visto che era più alta del marito).

george mary wedding 1893I due si erano sposati quando regnava ancora la nonna di lui, la grande Victoria, e il padre era ancora Principe di Galles. George era solo Duca di York, in quanto secondo figlio di maschio dell’erede al trono, e Mary era stata promessa al fratello maggiore. Poi quello morì, lui divenne il futuro re e lei sua moglie.

george mary wedding invitationSull’invito al matrimonio, celebrato nel Palazzo di St. James, vi invito a leggere il dress code. Per le signore è richiesto l’abito da giorno (ma il matrimonio  che ora era? non c’è scritto!) per gli uomini il Levée Dress, cioè l’abito di corte. Il nome deriva dal Levée, cioè quell’antico uso del sovrano di ricevere i più intimi tra i suoi cortigiani appena alzato, preparandosi per la giornata. Quella che prima era una semplice pratica, divenne con Louis XIV una vera cerimonia, e arrivò in Gran Bretagna nella seconda parte del Seicento, durante il regno di Charles II. Dal mattino, la cerimonia del Court Levé scivolò lentamente verso il mezzogiorno, fino a identificare i ricevimenti formali tenuti durante il giorno nel Palazzo di St. James, appunto.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la cerimonia fu abbandonata, e con essa il Levée Dress, in favore del morning suit, che noi chiamiamo, quelle poche volte che qualcuno se lo mette, tight.

Royals & Violet

Adorate lettrici, cari lettori, scorrendo le immagini dei numerosi royal engagements di questi giorni il mio cuore ha avuto un tuffo, e un delizioso dubbio si è insinuato nella mia mente: ma non sarà che qualcuno della Royal Family più importante che ci sia ci legge?

Ragioniamo. Può essere un caso che il principe Charles in viaggio in Galles – per di più nella contea di Pembrokeshire, patria d’origine di Purple, la cagnetta di Lady Violet – indossasse una boutonnière viola.

Charles fiore viola

Può essere un caso – il secondo, e vi ricordo che tre indizi fanno una prova – che egli abbia svelato che il peccato di gola di sua moglie Camilla (ma quanto le dona il bianco?) è la cioccolata, esattamente come la vostra Violet. D’accordo, in questo campo la Duchessa di Cornovaglia ed io non abbiamo l’esclusiva.

Ma cosa dobbiamo pensare del fatto che la neo Duchessa di Sussex abbia accompagnato il marito alla Marlborough House per la Your Commonwealth Youth Challenge, e si sia presentata perfettamente pettinata? E stiamo parlando di uno chignon senza neanche una ciocca volante né una forcina allentata; no, questo non può essere un caso!

E il fatto che abbia abbandonato le cinquanta sfumature di rosa cipria e i bottoni che non abbottonano può essere solo un caso? Anyway, Meghan in giallo sta benissimo, bello lo scollo dritto, qualche dubbio su forma e lunghezza dell’abito (di Brandon Maxwell) considerando la sua magrezza e l’assenza di punto vita, ma per stavolta bando alla pignoleria. Il colore delle décolleté in suede Manolo Blahnik è perfetto per lei (anche se Lady Violet non avrebbe scelto il camoscio), e ci complimentiamo con Meg che ormai di questo modello comincia ad avere una collezione. Ni la tonalità di rosa (perlato?) del rossetto, proprio no le sopracciglia rifinite a matita, ma oggi non farò la zia acida. Però un piccolo consiglio sì dai. Your Highness, non lasci la borsa a casa, va bene anche una piccola clutch, almeno così saprà dove tenere le mani.

Lo so, ora voi mi direte che l’abito mostra i segni delle pieghe da seduta, che sembra essere davvero uno degli elementi dello stile di Meghan, ma diamole un altro po’ di tempo, in fondo è duchessa solo da sette settimane!

Se siamo alla ricerca dell’impeccabilità in questi giorni non a Londra bisogna guardare, ma a Edimburgo. Quanto ci era piaciuta Her Majest con l’abito cerimoniale dell’Order of the Garter? Bene, in Scozia ha replicato con quello del Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle, l’Ordine del cardo scozzese, secondo per importanza appunto solo all’Ordine della Giarrettiera. La sovrana, scarpette e borsetta in pelle silver come ci ha abituati nelle occasioni più importanti, era accompagnata dal nipote William – che in Scozia usa il titolo di Earl of Strathearn – e dalla figlia Anne.

E diciamolo, the Princess Royal non sarà una fashion icon, ma sa senz’altro come si indossa un abito da cerimonia.

 

Independence Day

Ieri era il 4 luglio, Independence Day, festa nazionale negli USA.

L’indipendenza celebrata è quella dalla odiata Corona inglese e dal re Giorgio III.

La tradizione prevede feste in giardino con tanto di barbecue, e anche gli inquilini della White House fanno il loro dovere.

Quest’anno la first lady Melania è comparsa abbigliata con un abbondante chemisier, chiamiamolo così, a quadretti bianchi e blu con cinturone rosso, in un commovente omaggio alla bandiera. L’abito è addirittura dotato di strascico, che dev’essere comodissimo per camminare sul prato.

melania a quadrotti

Considerando la mise sfoggiata l’anno scorso, Lady Violet è ragionevolmente sicura che quando si fa il picnic e ognuno porta qualcosa Melania porta la tovaglia. 

Su questo lato dell’Atlantico – e più precisamente in Scozia, terra degli antenati dell’attuale Presidente, nipote di immigrati anche lui, ohibò – la discendente più illustre di re Giorgio era  a sua volta impegnata in un garden party. Dall’espressione direi che la celebrazione americana dell’antica sconfitta non la disturbi più di tanto, impegnata com’è a trovare qualcuno che sia alla sua altezza.

E non porta nemmeno il plateau, lei.

News – C’è un fidanzamento!

Suonano campane a nozze nel Sol Levante! L’Agenzia della Casa Imperiale ha annunciato il fidanzamento “informale” della principessa Ayako di Takamado, figlia di un defunto cugino dell’imperatore Akihito, col signor Kei Moryia.

fidanzamnto giapponese

Il fidanzamento sarà ufficializzato il prossimo 12 agosto, e le nozze si terranno a Tokio il 29 ottobre. Come da tradizione, prima del matrimonio Ayako lascerà la Casa Imperiale e perderà il titolo di Principessa. Assai divertito il fidanzato, che non è sfuggito all’uso – questo sì davvero imperante – di coordinare la propria cravatta alla mise della compagna cui, se a Lady Violet è concesso esprimersi, quel rosa antico non dona molto.

Un’altra coppia, ormai solida, festeggia oggi le nozze d’argento.

alois sophie matrimonio

Sono i principi ereditari del Liechtenstein, Alois e Sophie, che si sposarono il 3 luglio 1993 nella Cattedrale di St. Florin, nel minuscolo Principato. E’ stato questo l’ultimo matrimonio tra pari rango, essendo Sophie figlia dell’erede trono di Baviera (se ci fosse ancora). E anzi, per dirla tutta, a lei spetta il trattamento di Altezza Reale, mentre ad Alois solo quello di Altezza Serenissima. Sposa très chic, a parere di Lady Violet.

Intanto Her Majesty ha raggiunto Edimburgo per la tradizionale settimana che a inizio luglio passa nel Palazzo Reale di Holyroodhouse.

Dalla Scozia però arriva una notizia che dispiacerà al consorte Philip: dato l’alto rischio di incendi sono proibiti i barbecue nella tenuta di Balmoral, dunque il Duca dovrà rinunciare ad una delle sue attività estive preferite. Si consolerà mangiando sandwich con Marmite?

D’all’altro capo dell’oceano un’altra regina rifulge in tutto il suo splendore. E’ Máxima, consorte del sovrano olandese, in visita col marito a Curaçao. Ed è un gran piacere vedere la regina di nuovo col sorriso sulle labbra dopo il tragico suicidio della sorella minore.

Scesa dall’aereo Máxima si è trovata in quella irritante, odiosa situazione che prima o poi capita a tutte: esci coi sandali e si mette a piovere. Máxima una di noi! E che le sarà mai successo un seguito? Un ragno sulla schiena, una lucertola in borsa, una freddura del signore a fianco?

Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte)

Il tempo passa, Diana diventa sempre più bella, sicura (almeno all’apparenza) e sofisticata. Il suo stile evolve introducendo elementi diversi, ma qualcosa rimane costante.

Indovinate? La marinaretta!

Sarà perché lo stile nautical è classico ed elegante, sarà perché l’Inghilterra deve molta della sua ricchezza al dominio dei mari, sarà perché la Royal Navy è l’arma, come dire, di famiglia, ma la principessa continua spesso e volentieri a vestire alla marinara (o alla ussara?). Contagiando ahimé anche l’incintissima cognata.

E quando non è l’intero outfit, è un dettaglio, che sia il cappello o il pullover.

Il momento più impressive? La visita al Collegio Navale di Dartmouth, nel 1989 (pregasi notare il nastro che pende dal retro del copricapo). Quando si dice dress to impress.

Come Grace

La Principessa di Monaco è la prima sovrana al di fuori della Royal Family che Diana incontra appena fidanzata, e da cui riceve un sostegno affettuoso materno e non scontato. Lady Violet si è chiesta a volte se la relazione tra le due avrebbe potuto avere sviluppi di qualche sorta, ma purtroppo se questa storia fosse un film si intitolerebbe Un Matrimonio e Un Funerale. O Due Funerali.

Grace, accompagnata dal figlio Albert – probabilmente in cerca di una sposa di sangue blu per lui, ma sappiamo com’è andata a finire – è di nuovo a Londra il 29 luglio 1981, e partecipa al matrimonio tra Charles e Diana (la vedete a sinistra, con l’abito glicine).

Purtroppo poco più di un anno dopo è Diana ad andare a Monaco, e rappresenta la famiglia reale britannica ai funerali dell’incantevole ragazza di Filadelfia che diventò star a Hollywood, poi sovrana a Montecarlo, e ha concluso la sua vita sui tornanti della Turbie.

 

 

Nel 1987 i Principi di Galles sono ospiti al Festival del Cinema di Cannes, e Diana omaggia la principessa scomparsa con un abito di Catherine Walker ispirato a quella di meraviglia di chiffon azzurro che Grace, ancora Kelly, indossava in Caccia Al Ladro.

Entrambe belle, entrambe bionde, entrambe spose reali, entrambe icone del loro tempo, le due principesse saranno accomunate anche dalla fine improvvisa che arriva per entrambe a causa di un incidente stradale.

Ma la tragedia è ancora lontana, e quella che affronta la Croisette è ormai una giovane donna bella ed elegante come una diva del cinema. Forse è stata l’influenza postuma di Grace, certo è che Diana d’ora in poi errori di stile ne farà sempre meno.

Le perle

Diana e le perle, un binomio inscindibile. Che le scegliesse perché sono la gemma del suo segno zodiacale, il Cancro, perché donano luce all’incarnato o semplicemente perché le piacevano, sono rare le occasioni in cui non ne indossa.

diana perle

diana choker

Il pezzo più famoso è sicuramente il choker – o collier de chien – composto da sette fili e fermato da un centrale favoloso: un enorme zaffiro circondato di diamanti, in origine una spilla – che per forma e materiali riprende l’anello di fidanzamento – ricevuta in dono dalla Queen Mother per le nozze.

Altro gioiello da favola è la la Cambridge Lover’s Knot Tiara. La struttura è composta da 19 archi sormontati da diamanti; all’interno di ogni arco un fiocco, o meglio un nodo d’amore, cui è sospesa una grossa perla barocca che ondeggia col movimento. La tiara era stata ordinata nel 1913 al gioielliere londinese Garrand, che serve spesso la Royal Family, dalla Queen Mary. Il modello è quello di un diadema di proprietà di sua nonna Augusta di Hesse moglie di Adolfo duca di Cambridge, da cui il nome.

The Queen offrì la tiara alla nuora, che pare non la amasse molto a causa del peso, in occasione delle sue nozze con Charles. Mai più vista dopo la morte della principessa di recente è ricomparsa sul capo di Catherine, scelta quanto mai opportuna essendo la fanciulla la nuova Duchessa di Cambridge, oltre che moglie di William.

Se arrivate a questo punto voi, care amiche, state pensando che le perle siano belle ma un po’ noiose, e che non avendo lo scrigno della Principessa di Galles siano in definitiva più adatte a vostra madre – o a vostra nonna – che a voi, la vostra Lady Violet è qui per convincervi che siete in errore. E allora su, correte a recuperare quella collana lunga lunga che tenete nel cassetto, un giro – o due – intorno al collo e via.

diana perle lunghe

Troppo banale? Allora questa è la soluzione, abito di un tessuto pesante, tipo il velluto, profonda scollatura sulla schiena e una cascata di perle. Anche se Lady Violet eviterebbe di infiocchettarsi il derrière.

diana perle sulla schiena

Ma alla fine della fiera, gioielli royal a parte, le perle più clamorose mai indossate da Diana sono quelle che punteggiano l’Elvis Dress.

diana elvis dress

Nel 1989 la principessa ordina a Catherine Walker una mise per il viaggio ufficiale a Hong Kong. Il risultato è un lungo abito lineare in seta bianca, senza spalline, completato da un bolero dal collo rialzato, che è il motivo per cui la principessa lo chiamava Elvis (in confidenza, quando Lady Violet ha visto l’abito – in una mostra al Victoria&Albert Museum – si è chiesta come facesse Diana a sedersi). Anyway, la principessa appare così abbigliata ai British Fashion Awards dove è guest star; il successo è immediato e planetario.

Alla soglia degli anni Novanta il matrimonio reale è finito, ma è nata una stella, e sta meditando vendetta…

Il resto lo scoprirete nell’ultima parte Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte)

Qui la prima parte del post Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte)

Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte)

Oggi, 1 luglio, Diana avrebbe compiuto 57 anni. Senza raccontare per la milionesima volta la sua vita, senza scavarne gli aspetti più intimi e privati, senza partecipare alle polemiche che accompagneranno questa storia per le prossime tre generazioni, Lady Violet propone un’analisi del suo stile, da goffo e giovanissimo anatroccolo a cigno pieno di glamour.

Ecco la fidanzata!

diana fidanzamento

Il mondo conosce la futura principessa di Galles il 24 febbraio 1981. La diciannovenne fanciulla indossa un tailleur azzurro scuro, comprato in fretta e furia da Harrods, camicia con fiocco a piccoli disegni e accessori neri; un insieme un po’ troppo severo per una ragazza così giovane, ulteriormente intristito dalla lunghezza della gonna e dall’assenza di tacchi, evitati per non torreggiare sul fidanzato. Ciò che all’epoca (Lady Violet c’era) destò più sensazione fu il taglio di capelli, bello e innovativo, che caratterizzò Diana fin da subito e al quale, con minime variazioni, resterà fedele tutta la vita.

Per la prima uscita ufficiale due settimane dopo la scelta va nel senso inverso, e Diana si presenta in compagnia di Charles a una serata a Goldsmiths’ Hall, a supporto della Royal Opera House, con un abito da ballo in taffetà nero firmato dagli Emmanuel, poco adatto all’occasione, e adatto ancor meno al suo abbondante décolleté, che il progressivo crollo del vestito rivela maliziosamente. Le cronache raccontano che a un certo punto la fanciulla, incapace di gestire tutta la situazione, scoppiò in lacrime e fu prontamente soccorsa da Grace de Monaco che la portò alla toilette, le asciugò gli occhi e le disse: non temere cara, d’ora in poi può solo peggiorare.

Principessa di Galles

Lady Violet confessa: non ha mai amato quell’abito, nemmeno all’epoca. Diana voleva essere una principessa delle fiabe, il suo modello era Cenerentola e a Cenerentola si ispirò.

Sketch of Lady Diana's Wedding Dress

Metri e metri e metri di taffetà avorio, pizzo antico, gonna voluminosa, corpino aderente (sempre più aderente, la ragazza dimagriva a vista d’occhio) con scollatura a V arricchita da un abbondante volant in pizzo doppiato fermato da un fiocco, maniche super gonfie – troppo pure per gli anni ’80 – che finiscono in un ulteriore fiocco che trattiene un volant da cui sbuca una cascata di pizzo. E non è finita, c’è anche un lunghissimo strascico, almeno sette metri. Purtroppo né gli stilisti, David & Elizabeth Emmanuel, né Diana che contribuisce alla creazione, né nessuna delle persone dell’entourage si preoccupano di tener presenti gli spazi della Glass Coach su cui la sposa raggiungerà la Cattedrale di Saint Paul, per cui l’abito e relativo strascico risultano troppo voluminosi e devono essere spinti dentro a forza.

diana strascico

Lady Violet ricorda ancora il momento in cui la sposa scese dalla carrozza e iniziò a salire le scale della chiesa, mentre dietro di lei le damigelle continuavano a srotolare metri e metri di tessuto bianco, come un enorme rotolo di carta da cucina, per non dir di peggio.

 

L’effetto finale fu l’abito da sposa più stropicciato della storia. Il velo, ottimo e abbondante pure quello, era tenuto fermo dalla Spencer Tiara, bellissimo diadema floreale di famiglia che no, nonostante le certezze della stampa italiana non è stato prestato a Meghan per il suo matrimonio.

diana sposa

Il bouquet oggi può sembrare esagerato, ma seguiva la regola in uso all’epoca, per cui se l’abito aveva lo strascico il bouquet doveva avere la forma a cascata.

In definitiva quello di Diana è un abito bello? Secondo Lady Violet no. E’ un abito iconico? Sicuramente sì. Non solo perché è l’abito da fiaba per eccellenza – e il destino tragico della sposa lo ammanta di fascino struggente – ma anche perché è un abito che ha fatto la storia, un punto fisso da cui comunque non si può prescindere.

Il primo passo del percorso che trasformerà Diana in uno dei personaggi più iconici del nostro tempo è compiuto.

Cappellini e collettoni

La mise indossata nel going away, cioè il momento finale del giorno delle nozze, quando gli sposi partono per la luna di miele, è il manifesto del Diana-style dei primi anni.

diana going away

Colori vivaci, in questo caso salmone, collettone alla marinara, cappellino con piume stile Robin Hood, choker di perle.

Questo modello verrà abbondantemente replicato, soprattutto in occasione delle maternità della giovane principessa, e l’insano binomio collettone (alla marinara o a volant) più cappellino solitamente addobbato con piume, o velette, o fiocchi o tutto insieme diviene una costante. E sbaglierebbe chi volesse attribuire la colpa di tali orrori alla sciagurata moda in voga negli anni ’80. Questi outfit erano brutti pure all’epoca, credetemi.

La giovane Diana anche abbigliata così non perde la sua grazia, ma è evidente che spesso gli abbinamenti risultino squilibrati, oltre che francamente eccessivi e inutili. La marinaretta, perché? La vostra Lady, che appartiene alla stessa generazione della Principessa, non ricorda di aver mai vestito alla marinara oltre i quattro anni.

Si balla!

Dopo la nascita dei figli lo stile di Diana comincia a farsi più maturo, la principessa nonostante i disturbi alimentari e psicologici che la tormentano sembra acquistare maggiore sicurezza e sceglie abiti più femminili che esaltano la sua figura alta e slanciata.

diana e travolta

A novembre 1985, durante un viaggio a Washington, si scatena alla Casa Bianca con John Travolta in versione Tony Manero che ce l’ha fatta. Niente cappellino (of course data l’occasione), niente collaretta, niente colori pastello, ma un abito di velluto blu notte firmato Victor Edelstein che la giornalista Jackie Modlinger definì “dramatic in style” e “regal in fabric”. Della Diana delle origini resta solo il choker di perle, stavolta fermato da un centrale creato da un enorme zaffiro circondato di brillanti, in origine una spilla dono di nozze della Queen Mother.

L’abito fu venduto all’asta per centomila sterline nel giugno 1997, parte di uno stock donato da Diana per un charity. L’acquirente, l’americana Maureen Dunkel, a un certo punto dichiarò bancarotta, e l’abito fu di nuovo protagonista di un’asta a Londra nel 2013, dove fu acquistato da un anonimo gentleman inglese per farne dono alla moglie, Il costo? 240.000 sterline, il più alto di sempre.

Il brutto anatroccolo si è definitivamente trasformato in cigno? Lo scopriremo nella seconda parte Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte)

e nella terza Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte)

Royal chic shock & boh

In questo lungo (per i romani) pigro (bene) e caldo (meno bene) weekend di fine giugno cosa c’è di meglio che deliziarsi con una piccola galleria di royal&vip fashion? Ecco dunque la selezione di chic shock & boh by Lady Violet.

chic maria teresa boh claire

Sabato 23 giugno il Lussemburgo ha celebrato la festa nazionale col tradizionale Te Deum in cattedrale. Ci è piaciuta la granduchessa Maria Teresa in tailleur lavanda e cappellino in tinta; la sovrana è comparsa più sottile, un taglio di capelli più corto e un viso più fresco (con l’aiuto del chirurgo?) l’effetto finale è comunque piacevole. chic. Dietro di lei Claire, moglie del secondogenito Felix. Claire è una ragazzona con un bel viso, che si ostina a mettersi questi vestitoni, col risultato di sembrare una di quelle bambole che negli anni ’50 si tenevano sul letto o sul comò. boh.

shock stéphanie

Fedele al suo stile – o meglio, mancanza di – la granduchessa ereditaria si presenta in chiesa (e passa in rassegna il picchetto d’onore) con un vestitino smanicato color carne che più che altro pare una brutta sottoveste. Completa il look una pamela con frutta piazzata in testa alla come viene. shock.

Lunedi 25 i sovrani di Giordania, in visita negli Stati Uniti, sono stati ricevuti alla Casa Bianca,

chic rania boh melania

Bellissima la Regina Rania – una che sa veramente come sublimare la propria magrezza – in blusa e pantaloni palazzo rosa cipria firmati Adeam, Perfetta la borsetta di un rosa leggermente più carico. chic. La bella First Lady Melania è in rosa anche lei, e indossa un abito Proenza Schouler con gonna a portafoglio, conseguente orlo incerto e – soprattutto – girocollo pasticciato. Perché una donna che avrebbe tutto per sfolgorare – bellezza, fisico e pure soldi – continui a fare scelte così incerte è un mistero. boh.

Mercoledì 27 la Duchessa di Cornovaglia ha partecipato a un evento letterario della Royal Society of Literature alla British Library, a Londra.

shock camilla

Camilla era amabile e affabile come sempre, ma ha pensato bene di presentarsi con una blusa che pare tanto una t shirt – una scelta già troppo easy – e purtroppo l’ha completata con quella che sembra una gonnellona di cotone indiano. Il colore è bello e le dona molto, ma il combinato disposto tra forma, lunghezza e balza finale le regala almeno una taglia. E le scarpette bon ton con tanto di calze, come regola vuole per le royal ladies fanno il resto. shock.

 

 

 

 

Premio chic della settimana:

chic Mathilde visita del governatore australia

La Regina Mathilde dei Belgi partecipa alla cena di gala in onore del Governatore dell’Australia e signora, in visita ufficiale a Bruxelles, con un abito da sera Armani Privé. Bellissimo il modello, splendido il colore, elegantissimo l’abbinamento con la fascia viola intenso dell’Ordine di Leopoldo. Perfetta.

Premio boh della settimana:

boh rania visita al senato usa

Nel corso della visita negli USA i sovrani di Giordania hanno partecipato a un incontro con Senatori e politici a Capitol Hill, Washington. Per l’occasione Rania ha scelto una gonna Fendi a righe azzurre e marroni. Il modello a portafoglio è un po’ confuso, ma passi. Accessori marroni senza infamia e senza lode, ma passino pure loro. Però che ci azzecca quella camicia bianca?

Premio shock della settimana:

shock alexandra

Nikolai di Danimarca ha concluso gli studi liceali. Il bel giovanotto, che ha già sfilato per Burberry’s, è il primo figlio di Joachim, principe cadetto di Danimarca, e della sua prima moglie Alexandra Manley, dopo il divorzio Contessa di Frederiksborg. Alla cerimonia di diploma il padre si è presentato con la seconda moglie principessa Marie, la madre invece con un abito da serata a Mykonos, che metteva generosamente in evidenza un florido décolleté, che ha tutta l’aria di essere nuovo di zecca. Che dire? scenda l’oblio.

A Royal Calendar – 29 giugno 1967

Nel giorno del Santo di cui porta il nome viene battezzato nella Cattedrale di Atene Pavlos, secondogenito e primo figlio maschio dei giovani sovrani degli Elleni, Costantino e Anne Marie.

battesimo pavlos

La Famiglia Reale greca al completo: da sinistra la Regina Madre Federica, la principessa Sofia, moglie di Juan Carlos e futura regina di Spagna, la regina Anne Marie, Pavlos, la principessa Irene, davanti a lei suo fratello il re Costantino II che tiene per mano la primogenita Alexia.

Il bimbo, nato il 20 maggio nella residenza reale di Tatoi, oltre ad essere l’erede al trono porta i titoli di Principe di Danimarca (sua madre è la figlia minore del re Federico IX) e Duca di Sparta. E’ ufficialmente il Diadochos, dal greco antico διάδοχος, successore, ma la sua successione è già compromessa. Un mese prima della sua nascita, il 21 aprile, i colonnelli hanno preso il potere ad Atene.

 

Sono le ultime immagini felici in patria, poco dopo la Famiglia Reale è costretta all’esilio. Prima a Roma, dove nel 1969 nasce il terzo figlio Nikolaos, poi brevemente in Danimarca, paese d’origine della Regina, e infine a Londra. Solo da pochi anni i sovrani sono rientrati in Grecia, e vivono per lunghi periodi in una villa dell’elegante Porto Heli, nel Peloponneso.

Pavlos, come molti principi senza più regno, fa carriera nella finanza. Conosce e sposa Marie-Chantal Miller, che non ha un titolo nobiliare, e in effetti nemmeno uno accademico, ma ha un padre che si chiama Robert e nel mondo del business è noto per aver creato i Duty Free Shop negli aeroporti. Il che vuol dire che se mai avete fatto shopping in un duty free aspettando il vostro volo, di fatto avete contribuito anche voi alle spese per il matrimonio di Marie-Chantal e delle sue due sorelle.

matrimonio pavlos

La cerimonia si tiene a Londra, nella Cattedrale Ortodossa di Hagia Sofia, il 1 luglio 1995, alla presenza di una pletora di teste coronate, capitanate da Her Majesty the Queen.

matrimonio pavlos 2

La graziosa sposa indossa un abito di Valentino Couture, che Lady Violet ha visto dal vivo senza trovarlo entusiasmante. Da allora Marie-Chantal recita con convinzione il ruolo di moglie&principessa perfetta, scodella ben cinque pupi, tutti belli e biondi, e presenzia adeguatamente abbigliata incappellata e supergriffata ai numerosi eventi royal che i legami familiari del marito le assicurano. In tanta perfezione simpatia ahimé non pervenuta, e invero qualche mese fa la principessa è stata protagonista di una gaffe incresciosa. Ha infatti commentato pesantemente il comportamento che la Reina (e cugina acquisita) Letizia ha tenuto con la suocera Sofia nell’ormai famigerata messa di Pasqua a Palma de Mallorca; contravvenendo così a una delle regole d’oro di Lady Violet: la famiglia non deve essere oggetto di conversazione.

Imperdonabile. Ma in fondo sua cognata Theodora recita in Beautiful.