Arrivano le prime immagini dal matrimonio romano di Misha Nonoo e Mikey Hess, celebrato oggi pomeriggio sul Gianicolo, nella secentesca Villa Aurelia (che è proprietà dell’American Academy in Rome, per cui in fondo gli sposi giocano in casa). Ve lo dico, è un matrimonio American style, quindi molte signore sono in nero, tutte in abito da sera, e i signori in smoking – che sono proprio le cose che nei matrimoni europei vanno accuratamente evitate, ma tant’è – così sono pronti per la soirée.
La sposa, semplicissima in bianco, è arrivata in compagnia di Eugenie di York, in nero, a bordo di quello che sembra un golf cart.
Data la cura con cui è stato portato all’interno della villa un altro abito, scommettiamo che nel corso della serata la sposa si cambierà almeno una volta. O saranno di più?
Come previsto, tra gli invitati c’è anche Beatrice di York, di cui al momento è visibile solo il brillante cerchietto a trattenere i capelli.
È il secondo matrimonio romano per Bea, che cinque anni fa partecipò a quello di Amedeo de Elisabetta del Belgio, celebrato nella Basilica di Santa aria in Trastevere.
Non si sono visti ieri alla cena prenuziale, ma finalmente ecco gli attesissimi Duchi di Sussex.
Anche Meghan è in nero, la parte visibile in organza, come l’abito di Jason Wu indossato in luglio per la prima di The Lion King. Ma state tranquilli, non ha riciclato; se date un’occhiata a questo post Three ladies vedrete che il dietro di quell’abito è diverso da questo.
C’è però una coppia che insidia il primato glam dei Sussex: la First Daughter Ivanka Trump in Kushner ha calato il jolly con un abito da dea greca – o romana, data l’ambientazione – in chiffon cipriato con accessori gold e l’ormai immancabile cape sulle spalle.
Nessun pericolo viene invece dalla simpatica Katy Perry, scortata dal fidanzato Orlando Bloom, ormai affezionata allo stile Zia Assuntina.
Non ci resta che aspettare gli aggiornamenti!

E siccome Edo è un vero signore, ha aiutato la sua bella a sbarcare sulla spiaggia, ovviando alla leggera goffaggine di lei con una salda presa virile.
Lui ha fatto anche il bagno, mettendo in mostra un discreto fisichetto; lei non ci ha pensato proprio, e ha preferito proteggere l’eburnea carnagione da rossa con un vezzoso abitino bianco e blu.
Io ve lo dico, appena l’ho vista ho pensato che avesse fermato i capelli con un mollettone, segno inequivocabile che l’amore è già diventato intima consuetudine; guardandola meglio forse si tratta semplicemente di un top head bun cioè di capelli legati in uno chignon sulla sommità della testa, pettinatura che la mia generazione aborriva ma ora è assai di moda; ciononostante mi sembra che tra di loro ci sia un certo informale cameratismo, tipico delle relazioni rodate (o di un totale disinteresse reciproco), dunque non ci resta che aspettare l’annuncio ufficiale.
Però Bea cara, dai retta a Lady Violet, se vai ciabattando per Positano rischi l’osso del collo, e poi ce la fai a reggere una delle tiare di nonna?
In una incandescente seduta parlamentare, Sánchez ha definito Pablo Iglesias (Unidas Podemos) “dogmático”, Pablo Casado (PP) privo di “sentido de Estado” e Albert Rivera (Ciudadanos) “irresponsable”. Non resta che aspettare la Repetición electoral.
Oggi, terzo martedì di settembre, in Olanda si celebra il P
Il dress code richiede morning suit per gli uomini e lungo da giorno con cappello per le signore, una combinazione non scevra da pericoli; la Regina Máxima quest’anno si è data al burgundy, optando patriotticamente per un abito del couturier olandese Jan Taminiau; un abito a colonna in crêpe di lana con rischiosissima scollatura a cuore, appena celata da un coprispalle/mantellina pietrificato.
Che sarebbe ancora accettabile, se non fosse per quel cappellino in velluto a forma di fungo, di Philippe Treacy da cui piovono i capelli sciolti.
E benché io sia notoriamente una grande sostenitrice dei guanti, questo poco formale modello al polso a corredo di questa mise non mi convince per niente .
Quasi meglio la cognata Laurentien – moglie del principe Constantijn, fratello minore del re – donna piena di charme ma dal gusto un po’ claudicante. Oggi tutta in rosa cipria, come avrebbe detto mia madre, nell’insieme fa figura.
Alla fine della cerimonia tradizionale saluto alla folla entusiasta – perché questa è una delle giornate dell’orgoglio Orange – dal balcone del Palazzo Noordeinde.
Confesso che la celebrazione mi sarebbe tranquillamente sfuggita se il Principe del Galles e sua moglie non avessero inviato i propri auguri via social, dato che anche la Duchessa di Cornovaglia fa parte del WI: nella sezione di Tetbury, nei pressi di Highgrove, l’amatissima casa di campagna, e in quella di Llandovery, dov’è la loro residenza gallese; inoltre dal 2006 è Honorary Member a Ballater, la cittadina scozzese nei cui pressi sorge Balmoral Castle.
Le foto di oggi sono quelle pubblicate sull’account di Clarence House, che non specifica quando siano state scattate; una davvero adorabile.
Perché si sa, le signore di qualità sanno sempre come divertirsi, senza perdere lo stile.
Venerdì, per il centenario dell’ONE (Oeuvre Nationale de l’Enfance), Mathilde dei Belgi ha tirato fuori dall’armadio un abito in madras di Dries Van Noten, già citato in uno Royal chic shock e boh di aprile. Ribadisco la mia passione per ogni tessuto scozzese, ma devo ribadire anche l’impressione che all’epoca mi fece, quasi un grembiulino da casa. E non avevo visto le scarpine en pendant. Boh.
La travolgente Máxima d’Olanda lunedì ha rispolverato le competenze bancarie partecipando a Utrecht a una iniziativa destinata alle persone in difficoltà perché indebitate. E ha rispolverato pure un abito optical bianco e blu, già visto in varie occasioni. L’abito non è perfetto – su quell’orlo ce ne sarebbero da dire – Natan non ha potuto evitare le solite maniche a campana, ma a me piace, la lunghezza e le scarpe esaltano le gambe, e l’abbronzatura fa il resto. Chic (di incoraggiamento), ma in altre occasioni m’era piaciuto di più.
E niente, non fai in tempo a tirare il fiato che ha segnato un altro punto. Due giorni dopo il precedente impegno, l’attivissima regina d’Olanda ha partecipato a un evento della Banca di Sviluppo olandese (FMO) dedicato alle donne che fanno impresa, o vorrebbero farla. In questo caso sceglie ancora Natan, una tuta in crêpe (già vista anche questa). Bella lei, meglio i capelli, discreta la mise, che non la valorizza al massimo, ma accontentiamoci. Però perché quei brutti sandali da Minnie, con zeppa monstre (e dita di fuori), quando la regina è già altissima di suo? Boh.

Qui ha incontrato una sessantina di ragazzi provenienti da cinque scuole dell’area, con cui ha parlato – con lo stile spontaneo e amichevole che gli è tipico – del ruolo che uno sport come il rugby può avere sotto l’aspetto fisico, sociale ed emotivo.
Il trionfatore degli ultimi due Gran Premi di Formula 1 – Spa e Monza – sta facendo alla Ferrari (e a tutti noi) il regalo di un novantesimo anniversario celebrato degnamente, e non era scontato.
Con lui la bella mamma Pascale, i fratelli Arthur e Lorenzo, più gli zii Thierry et Stéphanie Manni che giustamente hanno colto l’occasione: quando gli ricapita di andare a casa di un sovrano? Charles Leclerc è figlio d’arte, il padre Hervé correva in Formula 3 negli anni ’80, ed è mancato nel 2017 a soli 54 anni.