La foto del giorno – 3 ottobre

La Giornata Mondiale della Poesia si tiene tutti gli anni il 21 marzo, primo giorno di primavera,e data per me particolarmente simbolica perché nei giorni di quell’equinozio festeggio il compleanno della mia Purple, nata appunto il 21, e onoro la memoria di mia madre, morta il 23. Ignoro se nel Regno Unito la poesia si celebri come nel resto del mondo, ma ho scoperto che oggi è il National Poetry Day, e il Principe di Galles è stato invitato a leggere un testo durante il programma Breakfast Show di BBC Radio 2. charles poetry dayAvendo letto ieri l’anticipazione dell’evento, ero curiosa di scoprire quale poesia avesse scelto il futuro sovrano, e quando l’ho sentito sono rimasta davvero – e piacevolmente – sorpresa. Scordatevi odi guerresche o poesie romantiche o elegie bucoliche, Charles ha scelto Quoting Shakespeare, di Bernard Levin. Che non era un poeta, ma uno dei giornalisti più brillanti della sua generazione, quella che ha segnato la seconda metà del secolo scorso. È un pezzo splendido, sull’importanza delle parole e la loro bellezza. Scritto dal figlio di immigrati ebrei ucraini, che nella ricchezza della lingua, nella sua origine nobile e popolare, trova la sua identità, l’appartenenza a una comunità, e alla fine anche il lavoro della vita. 

Se conoscete bene l’Inglese vi delizierete nel cogliere dettagli e sfumature, se lo conoscete meno, o affatto, gradirete la bella voce profonda del principe, e spero che alla fine dedichiate un pensiero al fatto che noi, gli Italiani, siamo un popolo unito prima dalla lingua – e dalla cultura – che dai confini. E che nessun confine si proteggerà mai stuprando la lingua e ignorando la cultura.

Per cui vi propongo una microazione di ecologia linguistica: quando scrivete qualcosa, dalla lista della spesa al post sui social, ve ne prego, rileggete. E nel caso correggete. Saremo lo stesso sommersi dai rifiuti, ma il mondo sarà comunque un posto migliore.  https://twitter.com/i/status/1179747268544602122

 

Le foto del giorno – 2 ottobre

Il 2 ottobre 1869 nasceva nella città indiana di Porbandar, affacciata sul Mar Arabico, Mohandas Karamchand Gandhi, che tutto il mondo conosce come il Mahathma, la Grande Anima. prince charles on gandhiIn un sentito messaggio il Principe Charles ha celebrato questo centocinquantesimo con parole molto belle per colui che in fondo lo ha privato della corona imperiale. Due uomini diversissimi, l’erede al trono britannico e il padre della nazione indiana, accomunati da una data, il 1948: l’uno nasce – a Londra, il 14 novembre – l’altro muore – a New Delhi, il 30 gennaio. gandhi gift to elizabethDue mesi prima che il Mahathma cadesse sotto i colpi della Beretta di Nathuram Godse, dall’altra parte del globo la Principessa Elizabeth andava sposa a Philip Mountbatten. Lo zio dello sposo era stato l’ultimo vicerè, e si trovava ancora nel paese per assicurare la transizione; sua figlia Lady Pamela Hicks ha raccontato che Gandhi comunicò al padre il proprio dispiacere per non poter offrire agli sposi nessun regalo, avendo rinunciato a tutti i suoi averi. Lord Mountbatten gli fece notare che in effetti possedeva qualcosa: un filatoio (che compare in molte sue foto) per cui un tessuto realizzato con le sue mani sarebbe stato il regalo perfetto. E fu così che un panno lavorato col motivo Jai Hind arrivò a Buckingham Palace, dove nessuno capì che cosa fosse e a cosa dovesse servire (infatti sembra non sia stato mai usato dagli sposi, anche se è stato esposto con altri doni in occasione del settantesimo anniversario delle nozze). Anzi a dirla tutta la nonna della sposa, la Regina Mary, pensò che il Mahathma avesse inviato un dhoti (indumento tipico: una sorta di pantaloni composti da un tessuto drappeggiato intorno al corpo; insomma, letteralmente un perizoma) e ritenne che fosse un regalo veramente «indelicate».

La povera Queen Mary, ultima Imperatrice d’India, doveva essere rimasta sconvolta da quella volta che Gandhi era andato a prendere il tè a Buckingham Palace. Nel 1931, dopo la Marcia del sale – che in seguito alla violenta reazione britannica e all’arresto di molti manifestanti, Gandhi compreso, portò al Patto di Delhi  – il Mahathma compie un lungo viaggio in Europa. gandhi in romeViene anche a Roma, dove incontra Mussolini e gerarchi vari; a Londra partecipa ai lavori per una nuova costituzione indiana, e viene ricevuto dai sovrani. Avendo rinunciato già da dieci anni a indossare abiti cuciti, si presenta con la sua tenuta abituale: sandali artigianali e dhoti, con l’aggiunta di una semplice stola per proteggersi dal freddo. Le cronache dell’epoca raccontano che all’uscita dal Palazzo un giornalista gli chiedesse se si era sentito a disagio a indossare così pochi panni davanti al re. Nessun problema – è la risposta – il Re ne indossava abbastanza per entrambi. gandhi king george v

Le foto del giorno – 1 ottobre

Secondo la tradizione il Folketing – il parlamento danese – riapre dopo la pausa estiva il primo martedì di ottobre, e oggi ha ripreso i lavori con una solenne cerimonia alla presenza della Regina Margrethe II. danish royals parliament opening 2019C’erano i principi ereditari Frederik e Mary e la principessa Benedikte, sorella minore della sovrana, mancava invece la coppia cadetta: Joachim e Marie si sono trasferiti a Parigi per un anno (in compenso ieri hanno partecipato alle esequie dell’ex Presidente Chirac). danish royals parliament opening 2019 2La sovrana, oggi in viola con mantella grigia e un cappello a forma di disco volante piazzato un po’ troppo indietro, il prossimo anno compirà 80 anni e li festeggerà da par suo, ma ha appena dichiarato – intervistata da un giornale svedese – che all’abdicazione non pensa proprio, fatte salve eventuali gravi ragioni di salute. Dunque il cinquantunenne Frederik sembra avviato sulla stessa strada del Principe di Galles, in compenso sua moglie è già pronta per un ruolo da Regina Consorte. danish royals parliament opening 2019 3Chic come poche, oggi Mary ha patriotticamente riciclato una mise rosa del danese Claes Iversen, con pillbox in tinta, che le avevamo già visto lo scorso anno durante una visita in Lettonia, abbinando questa volta accessori bordeaux. Non mi piace l’inutile e frenetica decorazione pietrificata che infesta il cappottino, a dire il vero non mi piace neanche la forma del cappello, ma non c’è dubbio che l’insieme funzioni assai. A dimostrazione – se ce ne fosse ancora bisogno – che lo chic non è un abito, ma un’attitude. E a volte ci si mette pure la giusta congiunzione astrale, che ti fa arrivare un bouquet perfettamente abbinato

Le foto del giorno – 30 settembre

Questa mattina la Francia ha detto Adieu all’ex presidente Jacques Chirac, scomparso quattro giorni fa. Funerali solenni con gli onori militari a Les Invalides e cerimonia religiosa nella chiesa di Saint Sulpice, seconda per dimensioni solo a Notre-Dame, al momento inagibile per le conseguenze dell’incendio del 15 aprile. Presenti molti capi di stato – tra cui il Presidente Mattarella – personalità come Bill Clinton e teste coronate. moulay-el-hassan-obseques-jacques-chiracA rappresentare il Marocco, paese che ha legami strettissimi con la Francia, c’era il principe ereditario, il sedicenne Moulay El Hassan; ufficialmente il padre, Mohammed VI, è affetto da polmonite virale bilaterale, ma non vi nego che in più di un giornale ho letto la parola “pneumopathie” così, tra virgolette. È da parecchio tempo che attraverso la pur impenetrabile cortina che protegge la Corte marocchina filtrano voci preoccupanti sulla salute del re, che ha solo 56 anni ma nel 2017 si è sottoposto a un delicato intervento di cardiochirurgia. Lalla Salma in New York with childrenBuone notizie invece da un altro fronte che riguarda la dinastia alawide: la moglie separata del re, Lalla Salma, scomparsa di punto in bianco, è stata fotografata il 18 settembre per le vie di New York con i due figli, Moulay e la dodicenne Lalla Khadija. Il divorzio non è stato mai annunciato ufficialmente, ma questa immagine fuga molti timori sulla sorte di Salma. E ci rassicura sul fatto che se Moulay dovesse sostituire in tempi brevi il padre sul trono potrà contare anche sulla discreta presenza della madre.

Le foto del giorno – 29 settembre

Giusto ieri abbiamo parlato di Angela Kelly, Amministratrice e Guardiana del Guardaroba Reale, ed ecco che oggi non si può fare a meno di inviarle un grato pensiero per la mise con cui la Regina ha partecipato alla Messa domenicale. the queen lime hat balmoralHer Majesty è ancora a Balmoral – segno che le peripezie della Brexit non sono tali da richiedere la sua presenza nella capitale – e come tradizione questa mattina ha raggiunto in auto la Cratie Kirk, sfoggiando per l’occasione un fantasmagorico cappello color lime con tocchi di blu, su soprabito blu scuro da cui si intravvedono altri tocchi di lime dell’abito. E sfido chiunque, anche con qualche decennio di meno, a osare una tinta del genere, che tra l’altro dona a pochissime. Qui un piccolo trucco a dire il vero c’è, ed è rappresentato dalla fascia blu che fa da cordone di sicurezza, isolando il lime ed evitando che sia troppo a contatto con l’incarnato. A ulteriore riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della felicità del connubio tra la sovrana e la sua personal dresser. Quale commento potrebbe essere più adeguato di chapeau? queen autumn phillips balmoralNell’auto con Her Majesty la nipote acquisita Serena Armstrong-Jones, nuora della defunta principessa Margaret; e nemmeno lei ha scherzato, coprendo i capelli biondi con un basco di un bell’arancio brillante. C’erano anche Lord Snowdon, marito di Serena, e i figli Charles e Margarita. armstrong-jones children in balmoralLui, ventenne, ha il titolo di Viscount Linley, e per tre anni è stato First Page of Honour alla Corte della prozia. Lei di anni ne ha diciassette, ed è stata una delle damigelle al royal wedding di William e Catherine. Entrambi sono dotati di un gran bell’aspetto, e considerando la prestanza dei cugini Samuel e Arthur Chatto, si può serenamente affermare che l’incrocio tra l’augusto sangue dei Windsor e quello più swinging degli Armstrong-Jones ha dato frutti notevoli.

La foto del giorno – 28 settembre

A volte ti arriva un dono quando non te l’aspetti. Un dono magari piccolo piccolo, che forse non interessa altri che te, ma ti regala un sorriso. È appena accaduto a me, che cercando una foto per la notizia di oggi mi sono imbattuta in questa delizia: Her Majesty, The George IV State Diadem sul capo, si prepara con l’aiuto di una delle persone che le sono più vicine. the queen and AngelaLa signora bionda alle sue spalle è Angela Kelly, e da venticinque anni si occupa di uno del regale guardaroba di Sua Maestà.

Mary Angela Kelly nasce a Liverpool il 4 novembre 1957, figlia di un gruista e di un’infermiera. Sua madre le insegna a cucire abiti per le bambole, il resto lo fa da sola: lascia la scuola presto, inizia a lavorare presto, si sposa e dà alla luce tre figli. L’incontro della vita avviene nell’ottobre del 1992, quando è impiegata come governante nella residenza di Sir Christopher Mallaby, ambasciatore britannico a Berlino; nel corso di una visita ufficiale la Regina e il Duca di Edimburgo si fermano dall’ambasciatore, dove conoscono Angela. Lei, che desidera rientrare nel Regno Unito, nel 1994 viene assunta dalla Royal Household come Dresser, dopo due anni diventa Senior Dresser, e alla fine viene nominata Personal Advisor and Senior Dresser to Her Majesty The Queen, un ruolo creato apposta per lei. È la testimonianza di un rapporto cresciuto negli anni, sulla base di stima e rispetto; ma è anche la prova dello straordinario legame tra due donne diversissime, fatto di fiducia e discreta rispettosa intimità.

Mrs Kelly, che nel frattempo è diventata LVO, Luogotenente dell’Ordine Vittoriano, è uno dei più stretti collaboratori di Sua Maestà e una delle poche persone, al di fuori della famiglia, cui è concesso toccarla. Suoi controllo e organizzazione del guardaroba reale, sue alcune delle mise più famose indossate dalla Regina – ad esempio l’insieme giallo primula del Matrimonio di William e Catherine – sua anche la replica della veste battesimale usata per tutti i royal babies dal 2008, in sostituzione dell’originale, commissionata della Regina Victoria per la nascita del prima figlia.

In occasione del Giubileo di Diamante, celebrato tra le altre cose dalla splendida mostra a Buckingham Palace sugli abiti indossati dalla regina nella sua lunga vita e nel suo lungo regno, Angela Kelly ha firmato Dressing the Queen: The Jubilee Wardrobe, ma è notizia di questi giorni che ha ottenuto dalla sovrana il permesso di dare alle stampe un altro libro.

Tra un mese esatto, il 29 ottobre, uscirà The Other Side of the Coin: The Queen, the Dresser and the Wardrobe; potremo così non solo scoprire i segreti di un guardaroba letteralmente straordinario ma conoscere qualche aspetto privato – e magari sorprendentemente inatteso – di una donna che è anche un’icona del nostro tempo. E se siete curiosi di scoprire l’immagine di copertina, eccola. angela kelly bookFa parte della serie di scatti cui appartiene anche il mio piccolo dono di oggi.

Le foto del giorno – 27 settembre

Oggi Harry è in Angola, una parte del tour in Africa che affronta in solitaria. harry diana treeE da solo, come aveva fatto sua madre, si è seduto sotto il grande albero dedicato alla memoria di  Diana che qui, pochi mesi della morte, compì una delle sue più iconiche battaglie, quella contro le mine antiuomo. Che probabilmente, se anche non fu determinante, contribuì al bando sancito da una risoluzione dell’ONU e in seguito dal Trattato di Ottawa, sottoscritto finora da 164 paesi. diana angolaIn uno scenario molto diverso – la guerra civile in Angola è finita nel 2002, e ora al posto del terreno selvaggio ci sono comunità vive, con scuole e attività commerciali – Harry ha ripercorso i passi di sua madre, il cui ricordo è ancora vivo molto nel Paese africano.  Questa camminata mi ha innescato una riflessione, rispetto alla quale il vostro parere sarà prezioso. harry angolaAl di là della simpatia personale e del carisma, mi sembra che l’impegno di Harry in campo sociale e solidale sia molto lontano dall’avere la carica rivoluzionaria della madre; ad oggi, l’unica iniziativa forte è rappresentata dagli Invictus Games, il resto, compreso questo tour in Africa, mi sembra più un esercizio di stile – e un’operazione di marketing non particolarmente innovativa – che altro.

Per cui, in definitiva, mi sembra che lui finisca per essere molto più simile al padre di quanto non ci si sarebbe aspettato, schiacciato dal peso di una madre sicuramente ingombrante, e in cerca di uno spazio e di un ruolo definiti. Ma magari mi sbaglio.

Le foto del giorno – 26 settembre

Oggi è tutto per loro, ça va sans dire, i neofidanzati Edo e Bea. bea engaged 3Le foto dell’annuncio sono state scattate in Italia dalla sorella di lei, Eugenie, probabilmente lo scorso weekend, quando entrambe erano a Roma per il matrimonio di Misha Nonoo. Beatrice indossa un abito a fiori di Zimmermann che è piaciuto molto; lo trovate in vendita (a 750 euro) qui https://www.net-a-porter.com/it/en/product/1145236/Zimmermann/allia-floral-print-linen-maxi-dress bea engagement ringIl terzo protagonista del fidanzamento è naturalmente l’anello; la prossima royal bride ha ricevuto un diamante da 3,5 carati fiancheggiato da due coppie di baguettes, su montatura in platino, di Shaun Leane. I giornali inglesi ne riportano il valore, stimato in centomila sterline (113 mila euro). bea edo engaged 3Lui ha pubblicato sul suo account IG altre quattro fotografie in bianco e nero, scattate nel Royal Lodge (residenza del padre di lei a Windsor) da Misan Harriman, accompagnate dalle parole che ogni ragazza vorrebbe sentirsi almeno una volta nella vita «You will never be alone my love, my heart is your home. Hand in hand, today, tomorrow and forever.» (Non sarai mai sola, amore, il mio cuore è la tua casa. Mano nella mano, oggi, domani, per sempre.) bea edo engaged 4Non siamo al livello di Mark Darcy che dice a Bridget Jones I like you, just as you are ma poco ci manca. bea edo engagedScommettiamo che questo Italian fiancé piacerà parecchio? bea edo engaged 2Lady Violet dichiara tutta la sua deliziata approvazione, a patto che lui rinunci as soon as possible alle camicie col collo alla coreana, almeno sotto le giacche; darling, mica sei Maurizio Costanzo!

Breaking News!

Ladies and Gentlemen, abbiamo un royal wedding!

Come ci aspettavamo, ma anche prima di quanto ci aspettassimo, il Duca e la Duchessa di York hanno appena annunciato il fidanzamento di Beatrice con Edoardo Mapelli Mozzi. bea engagedUn fidanzamento che parla anche un po’ italiano, non solo per le origini del promesso sposo, ma perché la proposta è stata fatta qualche giorno fa proprio in Italia, magari nel romantico weekend a Positano che aveva accesa qualche speranza nel cuore di Lady Violet. Questa è senz’altro la notizia del giorno e voi non perdetevi gli aggiornamenti, intanto godetevi la prima foto dei fidanzati, scattata dalla sorella Eugenie su italico suolo (e sì, si vede anche un bel diamante). bea engaged 2

Le foto del giorno – 25 settembre

Primo impegno ufficiale del viaggio (e della vita, e del viaggio della vita) per Baby Archie, che ha accompagnato mamma e papà in visita al Vescovo Desmond Tutu. archie tutu 4Scelta perfetta, dato che Tutu è anglicano come la famiglia di lui e black come (parte di) quella di lei. archie tutu 2Questa occasione dà a noi poveri royal watcher e simpatizzanti l’occasione di goderci finalmente il pupetto in tutto il suo splendore e la sua simpatia. archie tutu 3Secondo me somiglia alla mamma, coi colori di papà, ma sono certa che ciascuno di voi troverà le sue somiglianze, inclusa quella col terzo cugino Guido da piccolo. Il vescovo, deliziato, ha già predetto che Archie sarà un ladies’ man, un rubacuori. archie tutuIntanto siamo stati solertemente informati che il pupo indossa un completino H&M, sul sito italiano al momento in saldo a € 9,99. Avete un principino da vestire? https://www2.hm.com/it_it/productpage.0753960001.html

Per altre foto, e un delizioso video, vi rimando al Daily Mail, un tabloid che non amo, ma ha sempre un’ottima sezione immagini https://www.dailymail.co.uk/news/article-7502237/Meghan-Markle-Prince-Harry-tea-Archbishop-Desmond-Tutu.html