le foto del giorno – Il primo giovedì

Oggi per King Charles è il primo Maundy Thursday, alla lettera il Giovedì della lavanda dei piedi, il Giovedì Santo.

Seguendo un’antica tradizione, il Re ha distribuito un obolo a 74 donne e 74 uomini – il numero si riferisce agli anni del sovrano – che si sono distinti per il servizio alla propria comunità; quest’anno quella della Cattedrale di York. I prescelti hanno ricevuto due sacchetti, uno di pelle rossa e l’altro bianca, contenenti monete di nuovo conio.

Nel sacchetto bianco ci sono varie monetine di diverso valore, a raggiungere i 74 pence; nel sacchetto rosso invece la moneta da 5 sterline che celebra i 75 anni del Re (li compirà il 14 novembre prossimo) e una moneta da 50 pence: mezza sterlina.

Si tratta di una cerimonia molto antica: la prima distribuzione di cui si abbia notizia risale a King John, Giovanni Senzaterra, nel 1210 a Knaresborough, North Yorkshire.

Oggi segna una prima volta anche per Camilla, finalmente chiamata semplicemente Queen e non Queen Consort. Un altro piccolo passo è compiuto, e un mese dall’incoronazione mi sembra quanto mai opportuno.

Nonostante al loro arrivo siano stati contestati da un gruppetto di persone, presto soverchiate dagli assai più numerosi astanti festanti, mi sembra che i sovrani si siano goduti questo debutto ricco di significato. Sorridente la regina in un primaverile bianco e blu; tutto elegante, tutto già visto – secondo il suo stile improntato alla sobrietà – compresa la splendida spilla di cristallo di rocca e diamanti, nel più elegante dei disegni déco. Apparteneva alla Regina Madre, ultima Queen Consort prima di lei.

Breaking News! Pink ribbon

Se la settimana scorsa una Stéphanie è diventata mamma, questa settimana un’altra Stéphanie è diventata nonna. Lunedì 27 Stéphanie, Granduchessa ereditaria di Lussemburgo, ha partorito il secondogenito François; ieri il Principato di Monaco si è addobbato con un bel fiocco rosa: Marie, moglie di Louis Ducruet ha dato alla luce una bimba, rendendo la principessa Stéphanie nonna per la prima volta.

Nulla si sa della nuova nata, in effetti neanche la data esatta di nascita, dato che l’annuncio del suo arrivo è stato dato ieri dal prozio Albert nel corso di una cerimonia. Tacciono anche i profili social, solitamente piuttosto attivi, dei due nei genitori.

Nei giorni del ricordo del principe Rainier, di cui domani ricorre il diciottesimo anniversario della morte, e che quest’anno sarà particolarmente celebrato nel centenario della nascita, un nuovo arrivo ha un sapore particolarmente dolce. La nuova nata è la seconda femmina della sua generazione: i figli di Caroline le hanno dato (finora) sette nipoti, di cui una sola femmina: la figlia di Andrea e Tatiana, che si chiama India. E qui mi fermo, che dei rapporti tra le signore monegasche e l’India, intesa come Paese, abbiamo parlato abbastanza in questi giorni. Intanto auguri alla nuova nata e ai suoi genitori, non vediamo l’ora di vedervi!

Il caffè del lunedì – India, dicevamo

Avevamo appena finito di disquisire sull’interpretazione di mise ispirate all’India delle real signore monegasche, ed ecco che da Mumbai arrivano nuove interessanti notizie (ma quanto mi piacciono queste coincidenze!). Dopo la deludente prova offerta quest’anno al ballo della rosa ispirato a Bollywood (Bal-lywood de la Rose) le cognate Casiraghi ci riprovano.

(Ph: Pascal Le Segretain/Getty Images for Christian Dior)

Giovedì 30 marzo Beatrice Borromeo, global ambassador della maison Dior, ha partecipato di fucsia vestita alla sfilata della collezione Autunno 2023 organizzata al Gateway of India, monumento simbolo di Mumbai, l’antica Bombay. Con lei il marito Pierre, global ambassador Dior pure lui. La sera seguente una delle soirée più importanti dell’anno ha acceso le luci sulla capitale del Mahārāṣṭra; la miliardaria e filantropa Nita Mukesh Ambani ha inaugurato il centro culturale che porta il suo nome con la prima del musical The Great Indian Musical: Civilization to Nation. Nita è la moglie di Mukesh Ambani, uomo d’affari con un patrimonio stimato in 83.4 miliardi di dollari, il che ne fa uno dei più ricchi al mondo. Al lussuosissimo ricevimento hanno partecipato ospiti da tutto il mondo; le cronache non citano Beatrice Borromeo, c’era però la sorella Lavinia col marito Jaki Elkann più altri Agnelli in ordine sparso. C’era Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, e c’era Tatiana Santo Domingo, moglie di Andrea Casiraghi.

Tatiana indossava un monospalla di paillettes nel colore indian rose firmato dallo stilista indiano Ashish Gupta. Come nelle migliori tradizioni, la moglie di Andrea Casiraghi ha unito l’utile al dilettevole, cercando ispirazione dall’artigianato locale per il suo brand di abiti accessori ed elementi d’arredo, Muzungu Sister. Insomma signore, il rosa intenso – indiano, fucsia, shocking – è il colore dei prossimi mesi. Prendete nota!

La foto del giorno – Father & son

La foto di oggi non può essere che questa: il Re e il suo erede, piantano l’ultimo albero in conclusione del Queen’s Green Canopy, che ha accresciuto il patrimonio boschivo del Paese di oltre tre milioni di piante. Charles e William insieme hanno messo a dimora un acero nei giardini di Sandringham.

Il progetto era stato lanciato a maggio 2021, in vista del Platinum Jubilee che Queen Elizabeth avrebbe celebrato l’anno seguente. Nel messaggio che ha accompagnato la chiusura dell’iniziativa, King Charles ha sottolineato che da quel giorno a Windsor in cui fu piantato il primo albero alla presenza della Regina sono passati due anni. E molte cose sono accadute, mi permetto di aggiungere. Allora la famiglia iniziava a fare i conti con il lutto per la scomparsa del Duca di Edimburgo; in mezzo la pandemia, il giubileo della sovrana, la sua morte, l’ascesa al trono del nuovo Re. E un nuovo Duke of Edinburgh.

A me sembra che il confronto tra le due fotografie racconti meglio delle parole i cambiamenti avvenuti in un lasso di tempo lungo e breve: ieri lei in loden e foulard Hermès, lui nell’elegante cappotto di cammello da cui sbucano i pantaloni grigi di un completo, la vanga tenuta in mano come un bastone da passeggio, più spettatori – oggi si direbbe testimonial – che attori. Oggi col figlio la formalità lascia il posto a una maggiore semplicità: Charles in pantaloni di fustagno (o velluto) e giaccone Barbour, da cui fa sobriamente capolino la cravatta, non perde la sua eleganza e sembra il re dei gentiluomini di campagna. Molto più casual e meno chic William: più che un gentleman impegnato nel giardinaggio sembra qualcuno cui s’è allagato il garage. La posa però suggerisce che i due hanno lavorato insieme, e il futuro della Corona è tra le mani di chi non teme di sporcarsele.

Bal-lywood de la Rose

A una settimana di distanza, facciamo finalmente due chiacchiere sulla soirée che apre gli eventi monegaschi di primavera – ma si interrompono mai gli eventi nel Principato? credo di no – il Bal de la Rose, profumatissimo rito laico celebrato quest’anno nella serata di sabato 25 marzo nella Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo. Il direttore artistico Christian Louboutin ha seguito l’indicazione della principessa Caroline scegliendo il tema Bollywood, sulla base della comune passione per l’India. Invero, per come era vestita la famille princière, avrebbe potuto essere anche la festa del carciofo romanesco che in questi giorni anima il Ghetto della nostra capitale. Chiedo venia per l’irriguardosa iperbole, non intendo certo suggerire che la scicchissima Caroline, i suoi 4 figli e rispettivi partner fossero vestiti da carciofari, jamais! Ma balza agli occhi che le loro eleganti mise poco o niente avevano a che fare col pirotecnico stile della Hollywood sul Gange, e lo stesso Louboutin sembrava più un figurante dell’operetta Cin Ci Là.

Assente come da copione Charlène, cui spetta il ballo della Croix Rouge in estate, assente anche Dimitri Rassam – consorte di Charlotte – che evita tutte le volte che può, schierato quasi al completo il ramo Casiraghi-Hannover. Raffinata al limite dell’ascetismo la Princesse Caroline, madrina della serata, in abito midi di paillettes che in movimento sembra una cascata di platino liquido; una creazione Chanel Haute Couture della collezione Autunno Inverno 2012/2013. Evoca l’India? Direi di no – quella collezione si ispirava a modelli vintage – però evoca Karl Lagerfeld, a lungo direttore creativo del Bal de la Rose, grande amico della principessa e creatore di quest’abito. Che forse ha qualcosa che rimanda all’India: i dettagli in un rosa intenso che possiamo fingere di considerare un rose indien, sorta di magenta amatissimo da Hermès.

(Ph: Pascal Le Segretain/Pool/ABACAPRESS.COM)

Se la mise ha una sua eleganza, l’acconciatura non rende un buon servizio a Caroline; tutte quelle ciocche grigie piuttosto che addolcirle i lineamenti la intristiscono rendendola quasi trasandata; però, la meraviglia degli orecchini! Questi quadrifogli multicolori sono opera di Joel A. Rosenthal, noto come JAR, gioielliere americano trapiantato a Parigi, di raffinatezza ed esclusività uniche. Il suo atelier al numero 7 di Place Vendôme non è neanche contrassegnato da una targa, la sua clientela non ne ha bisogno; ogni suo pezzo di gioielleria è unico, perciò in un anno vengono realizzati una settantina di pezzi, non di più .

(Ph: Daniel Cole/POOL/AFP via Getty Images)

Se il tema della serata era Bollywood, figlie e nuore di Caroline hanno portato l’argomento a piacere. Chanel per Charlotte Casiraghi coniugata con l’assente Rassam: abito bianco e rosa chiaro della collezione prêt-à-porter attualmente nelle boutique: su un fourreau corto una tunica in pizzo glitter con bordo di piume, sorretto da spalline sottilissime e quasi sempre scese. Completato da lunghi guanti e borsetta da giorno. Aiutatemi a dire brutto, e pure banalotto, cosa che un abito Chanel, ancorché ready to wear come questo, non dovrebbe essere. Affinità con l’India: boh.

Da Tatiana Santo Domingo, moglie di un Andrea Casiraghi più stropicciato del solito, ci aspettavamo qualcosa di meglio, visto che la sua passione per la moda di ispirazione etnica è tale da essere diventata un lavoro. Invece no, ha scelto Jenny Packham: tunica a mezze maniche con gradi paillettes, alla moda degli anni’70, quando l’India era meta di giovani e artisti. Non proprio Bollywood ma ci dobbiamo accontentare. La piccola di casa, Alexandra di Hannover, accompagnata dall’aitante fidanzato Ben Sylvester Strautmann, è in chiffon nero Giambattista Valli. L’abito è bello e le sta bene, peccato che in India il nero sia il colore del male, dell’oscurità e della negatività. Però la trovo graziosa ed elegante.

(Ph: SC Pool – Corbis/Getty Images)

Last but not least, Beatrice Borromeo. In una mise Dior della collezione Cruise, ispirata all’Andalusia e a suo tempo presentata con una sfilata a Siviglia. L’abito mischia lo chiffon nero a pizzi e ricami d’oro – un’accoppiata talvolta raffinata, più spesso funerea – non c’entra niente col contesto e non le dona neanche particolarmente. Come se non bastasse, la signora Casiraghi si è pure messa una coroncina in testa, sempre Dior, sempre aliena dal contesto. Consentitemi due osservazioni, la prima è che va bene essere testimonial (più o meno) di una maison, e pure così prestigiosa, ma indossarne gli abiti non dovrebbe trasformarsi in un obbligo da osservare sempre e comunque. La seconda riguarda proprio Beatrice: la mia impressione è che sia così concentrata nel giocare alla nuova Grace che a volte esagera, come questa volta. Pure lo strascico no, dai.

Insomma, alla fine mi sento di poter dire che il tema della serata, più che le mise degli ospiti, riguardasse spettacolo, allestimento e mise en place. Dopo lo show in stile Bollywood, gli ospiti si sono scatenati con la musica di Mika (grande amico di Louboutin) che iniziò la sua sfolgorante carriera con un brano intitolato Grace Kelly e ora posa accanto alla figlia di Grace.

Vi segnalo il primo signore a sinistra: è Stéphane Bern, giornalista franco-lussemburghese, uno dei massimi esperti al mondo di famiglie reali e aristocratiche, insignito dell’Ordre des Arts e des Lettres in Francia, dell’Ordre de Grimaldi a Monaco e dell’Order of the British Empire nel Regno Unito. Da tenere sott’occhio, assolutamente.

Le foto del giorno – Si va a casa

Eravamo curiosi di vedere il principe Charles in veste di fratello maggiore del piccolo François? Eccoci accontentati, la famigliola dei Granduchi ereditari lascia il reparto maternità dove tre giorni fa è nato il loro secondogenito e torna a casa.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

A prendere mamma e fratellino con papà è andato anche Charles, tre anni a maggio; nella marea di foto che celebrano il momento il bimbo sembra a tratti un po’ innervosito, ma direi che è tutto ampiamente nella norma. Tranquillo e pacioso il piccolino, rilassata e sorridente la mamma vestita da similmarinaretta e soprattutto pettinata – cosa che non le accade spessissimo – con un semiraccolto cotonato stile Donna Imma Polese del Castello delle Cerimonie. Quasi sopraffatto dalla felicità papà Guillaume.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Che vi devo dire, guardando questa famiglia in questi giorni mi torna in mente il titolo di una commedia di Natalia Ginzburg, Ti ho sposato per allegria; la loro felicità, la loro allegria sono tangibili, e il loro aspetto così poco glam ce li rende anche più simpatici. Se volete godervi tutte le foto scattate oggi, le trovate qui https://monarchie.lu/fr/actualites/prince-francois-sortie-de-la-maternite

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Love is in the air, happiness too.

Le foto del giorno – Je suis François

Signore e signori, ecco a voi il più giovane reale europeo, François Henri Luis Marie Guillaume di Lussemburgo: giorni 2, centimetri 53, kilogrammi 3 e qualcosa (dipende dal calo fisiologico).

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Principe di primavera, di una bellezza commovente, con ancora negli occhi lo stupore di chi si apre alla vita. Finora avevamo visto solo la nonna Maria Teresa, raggiante fuori dalla maternità, e il papà Guillaume, raccontare ai giornalisti con confusa allegria la nascita del piccolo. Ora eccoli tutti e tre, manca ancora una foto col fratello maggiore Charles ma non abbiamo dubbi che arriveranno presto.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

François è il secondo dei figli dei Granduchi ereditari di Lussemburgo, e il sesto nipote per i sovrani. In famiglia la prevalenza dei maschi è schiacciante: Henri e Maria Teresa hanno 4 figli e una sola figlia, e di sei nipotini una sola è femmina.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Oggi la Famille grand-ducale è in festa e pubblica cinque scatti per presentare al mondo l’ultimo arrivato e ringraziare tutti coloro che hanno inviato i loro auguri. Nel caso voleste farlo anche voi ce n’è la possibilità, seguite il link https://monarchie.lu/fr/envoyez-message-couple-heritier-naissance-leur-deuxieme-enfant

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Ciò che è certo è che la famiglia è nel pieno di una stagione piena di cose da festeggiare: una settimana fa il compleanno della Granduchessa, il 16 aprile quello del Granduca, e a fine aprile il matrimonio della principessa Alexandra.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Ma oggi l’attenzione è tutta per lui, bienvenu François!

Il caffè del lunedì – Un giorno, due “spare”

Lo so, ieri vi ho promesso un caffè del lunedì incentrato sul Bal de la Rose, il supermondano evento monegasco di sabato sera. Non temete il post arriverà – e come potrebbe mancare? – ma da una parte oggi è stata una giornata piena di impegni, e dall’altra la cronaca reale a sua volta offre materiale ottimo e abbondante. Se la giornata è iniziata con l’annuncio della nascita del piccolo François, secondogenito dei Granduchi Ereditari di Lussemburgo (Breaking News! – Sorpresa!) la scena si è poi spostata oltremanica, dove il più famoso dei figli cadetti è apparso, anche lui a sorpresa, nel centro di Londra.

(Ph: Jordan Pettitt – PA Images/Getty Images)

Il motivo, partecipare alla causa intentata contro Associated Newspapers, di cui fanno parte il Daily Mail, il Mail on Sunday e la testata web MailOnline, per la condotta ritenuta persecutoria. Col Duca di Sussex altri vip accomunati nella pugna: Elton John col marito David Furnish, e Sadie Frost, attrice e stilista, già moglie di Jude Law. Ed è così che questa mattina chi si trovasse ad attraversare lo Strand si è imbattuto faccia a faccia con Harry mente entrava nelle Royal Courts of Justice. I commenti di stampa e utenti social ve li lascio immaginare: moltissimi si chiedono se il timore di non essere protetti a sufficienza, questione sempre presentata dai Sussex a giustificare l’assenza dal Regno Unito e la ritrosia a tornarci, in questo caso non valesse, dato che mentre gli altri hanno preferito usare un accesso secondario Harry ha fatto il suo ingresso varcando il portone principale a favore di camere e telecamere.

Ciò che interessa di più a Lady Violet è la vera ragione del viaggio: se è vero che la sua presenza era del tutto superflua, non essendo neanche prevista una sua testimonianza, non è che magari il duca abbia colto l’occasione per negoziare con la famiglia la partecipazione sua, della gentile consorte e forse pure dei pupi, all’incoronazione del 6 maggio prossimo in modo da uscirne più o meno vincitori? A pensare come Andreotti probabilmente avremmo la risposta.

Breaking News! – Sorpresa!

A sorpresa, almeno per noi che non conoscevamo i tempi della gravidanza, oggi è arrivato in Lussemburgo il secondo bimbo dei Granduchi Ereditari. The spare, se così vogliamo dire.

È un maschietto, e si chiamerà François Henri Luis Marie Guillaume. Il bimbo è nato questa mattina alle 10:04 alla Maternité Grande-Duchesse Charlotte, nella capitale del Granducato. È un bel pupotto di 53 cm per 3,575 kg. Madre e figlio stanno bene, la previsione di una nascita in primavera è rispettata alla lettera, e c’è anche abbastanza tempo per godersi le nozze della zia Alexandra, a fine aprile. Ora non ci resta che aspettare di vedere l’adorabile Charles nei panni del fratello maggiore! C’è qualcosa di meglio dell’iniziare la settimana con una nascita?

Royal chic shock e boh

Oggi, domenica 26 marzo, era il giorno stabilito per il primo viaggio all’estero come sovrani di King Charles III e Queen Camilla, e sicuramente avremmo commentato le mise classicamente eleganti della regina e quelle di sicuro più rock della Première Dame. E invece nulla, in un rigurgito similrivoluzionario Parigi è stata messa a ferro e fuoco, Bordeaux (altra tappa prevista dal royal tour) non ne parliamo, per cui i Windsor per ora restano a casa, e il 30 faranno il loro primo viaggio con destinazione la più tranquilla Germania. Per fortuna la settimana che si chiude ha registrato ben due royal tour a fornirci bel materiale; prima però Lady Violet vorrebbe parlare della Principessa di Galles, recente vittima di qualche nostro giudizio piuttosto severo. Ebbene, Catherine in questi giorni ha messo a segno una doppietta di giacche bianche che l’hanno decisamente riportata sul podio.

(Ph: Daniel Leal/Getty Images)

Martedì 21 ha incontrato influenti rappresentanti del mondo bancario e del business per coinvolgerli nel progetto che sostiene con passione: l’attenzione ai bambini nei primissimi anni della loro vita. La sua mise è composta da blazer Alexander McQueen in crêpe bianco, o avorio, o écru, o crema, (i social dibattono accanitamente sul colore della giacca: se bianco si tratta di un capo già indossato, se écru o avorio sarebbe nuovo), pantaloni neri a sigaretta, probabilmente il modello Frida di LK Bennett (ma si discute pure su questo, perché sembrano leggermente diversi da tale modello, già visto sulla principessa) décolleté in camoscio nero Gianvito Rossi – le classiche Gianvito 5, ormai tutte le royal ladies ne hanno almeno un paio – e orecchini Asprey in oro e piccoli brillanti: piccole foglie di quercia a formare dei cerchi. Chic.

Ieri quasi una replica: la visita ad un supermercato della catena Iceland per incontrare il presidente Richard Walker che con la sua fondazione partecipa al progetto per l’infanzia della principessa. Non ci sono foto a figura intera, ma a noi in fondo può bastare: il blazer questa volta è Zara, in un bel tessuto corposo su una semplice tshirt e un paio di jeans. Tutto già visto ma in questa versione Catherine è praticamente perfetta, come Mary Poppins. Chic. Per vedere meglio la mise, qui trovate un video dell’incontro https://www.youtube.com/watch?v=sJ0Ak9kY1Js

(Ph: Eric Mathon/Palais princier)

Prima di partire per l’Africa facciamo una sosta a Montecarlo, dove venerdì i principi sovrani hanno partecipato all’hotel Hermitage alla soirée dedicata ai Monaco Women Forum Awards. Oltre che a premiare le vincitrici, l’uscita è servita a tacitare le voci su una loro separazione, nate da una insinuazione della rivista francese Royauté e rafforzate da alcune fotografie di Charlène a Milano priva di fede nuziale. Venerdì l’anello era al suo posto all’anulare sinistro, e forse la sua presenza ha distratto un po’ l’attenzione dall’abito di jersey paillettato Akris che trasforma la Princesse in un pilastro piombato. Nemmeno gli importanti orecchini di Graff, a cerchio con cascata di diamanti, risollevano il look, né mi sembra che le donino particolarmente. Peccato, shock.

Lunedì la Regina dei Paesi Bassi è volata in Marocco non come sovrana ma nel ruolo che svolge per l’ONU: promuovere la finanza inclusiva e lo sviluppo economico delle aree in difficoltà. All’arrivo Máxima indossa un abito bicolore in cotone e tiene sul braccio un cappotto di cammello, entrambi Max Mara; completano il look uno sciarpone e un paio di sandali con zeppe di corda. Il bizzarro abbigliamento ha una probabile spiegazione nella differenza di temperatura tra partenza e arrivo, nonché nel fatto che la regina non ha viaggiato con un volo di stato ma con una compagnia low cost (la Transavia) portando da sé parte del bagaglio, ma che confusione! Shock.

Per incontrare banchieri e funzionari la scelta è caduta un completo Etro, blusa e lunga gonna in seta con gli stessi sandali e lo stesso soprabito ammassato sotto il braccio. Il completo non è male ma non valorizza la regina, probabilmente anche a causa dei capelli più spettinati e malconci del solito. Magari legarli? Boh.

Altro giorno, altra serie di incontri, altro look made in Italy, stessa sensazione di confusione. Abito Valentino, in una fantasia piuttosto caotica, classica borsa Chanel (la East West Flap Bag) che nell’insieme scompare, terribili sandaletti open toe; un altro shock.

L’ultima mise è qualcosa di totalmente diverso. Il terzo giorno della visita è quello degli appuntamenti formali: la regina ha incontrato il primo ministro Aziz Akhannouch – uno degli uomini più ricchi dell’intero continente africano – membri del Governo, e poi Lalla Meryem, sorella maggiore del re. Per l’occasione Máxima ha scelto un total look color melanzana: completo pantaloni Claes Iversen con camicia abbinata, clutch in tinta – la Moneypenny di Sophie Habsburg – e le immancabili Gianvito 5 di Gianvito Rossi. A lasciare perplessa Lady Violet questa volta è la scelta dei gioielli: una cascata di diamanti. Spilla orecchini e addirittura il collier che fa il paio con la famosa tiara a bandeau. Non sarà troppo? Boh.

Trasferta africana anche per i sovrani belgi, in visita in Sudafrica, con una selezione delle molte mise cambiate da Mathilde, quasi tutte già viste. Mercoledì 22 l’arrivo a Pretoria; la regina si affida a Natan: gonna dal vago sapore etnico e blusa rosso scuro, come le scarpe – le onnipresenti Gianvito 105 di Gianvito Rossi – e una clutch Armani. Forse la gonna si ispira più al folklore settentrionale, ma per l’occasione mi sembra una scelta adeguata, chic.

Scelta meno comprensibile per la cena di stato – dal dress code piuttosto confuso – ospiti del Presidente Ramaphosa e consorte. I signori sono in abito scuro (il re in doppio petto, classico abito da giorno), la first lady in corto di raso piumato con un cappello che rimanda si copricapi tipici del suo Paese, la regina in abito da sera in tulle ricamato Natan, già indossato a una soirée in Lussemburgo. Dai, almeno mettetevi d’accordo, shock.

I sovrani ricambiano l’ospitalità con un concerto jazz dove si esibisce un quartetto di musicisti belgi e sudafricani. Mathilde arriva con una mise firmata Dries Van Noten, stilista belga abitualmente definito “concettuale”, molto interessante ma non facilissimo. La Reine non è nuova alle sue creazioni, ma secondo me le interpreta in modo troppo diligente, senza quel mix di brio e originalità che sarebbe necessari. Insomma, ci vorrebbe un po’ di Máxima, così boh.

Durante questi viaggi non mancano mai visite a istituzioni dedicate all’educazione o impegnate nel sociale. Lasciata Pretoria, raggiunta Johannesburg, i sovrani visitano il sobborgo di Soweto. La Reine a tradimento si presenta con un abbondante abito di Odile Jacobs, stilista belga di origine africana il cui obiettivo è la ricerca di uno stile che sia sintesi tra la tradizione tessile africana e le linee europee. In questo caso non l’ha trovato. Va anche detto che Mathilde ci mette del suo, abbinando scarpette e borsetta da zia della comunicanda e pure in un colore che poco ci azzecca. Stashock. Però il re che sfida il suo equilibrio su uno skateboard è impagabile, quanto il meraviglioso sorriso del bimbo a sinistra, con la maglietta rossa.

Non vi perdete il caffè di domani, che non so a che ora arriverà, ma si occuperà dell’edizione 2023 del Bal de la Rose.