Ladycameron giorno 2 – I mughetti di Grace

Giovedì 19 aprile 1956 il Principato di Monaco è in festa: Rainier III, che regna da sette anni, quel giorno sposa Grace Patricia Kelly da Philadelphia, professione star hollywoodiana. È il primo royal wedding ad essere trasmesso in televisione, e Grace è la prima americana a sedere su un trono europeo. Non è la prima sposa a raggiungere l’altare stringendo tra le mani dei mughetti, ma è senz’altro la più famosa, e la sua scelta avrà vastissima eco e altrettanto vasto seguito. cfb_760226Le spose del ventesimo secolo davano la preferenza a bouquet dalla struttura importante, ricchi di rose e orchidee, o di forma particolare, come quelli composti di lunghe calle, così adatti alla moda degli anni venti. L’attrice che sta per mutarsi in principessa invece completa il romantico abito creato per lei dalla costumista premio Oscar Helen Rose con rametti di mughetto tenuti insieme da un nastro di raso, che si appoggiano sul piccolo messale ricoperto di seta su cui Grace segue la cerimonia.

Nel linguaggio dei fiori il mughetto rappresenta l’Amore Puro, come le lacrime versate dalla Madonna ai piedi della Croce da cui, secondo un’antica leggenda cristiana, sarebbe nato. È perciò simbolo anche della Salvezza portata dal Cristo. Royal Albert May TrioÈ il fiore di maggio; il nome botanico Convallaria majalis deriva dal Lillium convallium, il giglio delle valli (lily ofthe valley è infatti il nome inglese), e l’aggettivo majalis rimanda al quinto mese dell’anno. Il francese muguet sembra invece derivi da noix musquette, la noce moscata, a causa del profumo così intenso da diventare intossicante. E il mughetto è il protagonista di una delle fragranze femminili più famose e amateq, Diorissimo, creata nel 1956 dal celebre profumiere Edmond Roudnitzka per Christian Dior, che adorava questo fiore e lo considerava il suo porte-bonheur. 

Dior Muguet

Christian Dior Couturier du rêve, Paris Musée des Arts et Métiers

Il grande couturier disegnò degli splendidi abiti da sera decorati da mughetti, esposti nella mostra Christian Dior Couturier du rêve, allestita a Parigi nel Musée des Arts et Métiers, poi replicata a Londra al Victoria&Albert Museum. Ma anche chi non può permettersi un Dior può indossare un ramo di mughetti, come per tradizione  antica fanno i Francesi a Calendimaggio, per festeggiare la primavera e propiziarsi la fortuna.

Dior Muguet 2

Christian Dior Couturier du rêve, Paris Musée des Arts et Métiers.

Carnevale, ogni royal fancy dress vale

Sebbene l’aria che tira nel paese non sia particolarmente giocosa, oggi è pur sempre Carnevale, e quale occasione migliore per una piccola rassegna di personaggi reali in maschera, o in costume o comunque in tenuta carnascialesca?

arlequeen

(Ph. Getty Images)

La prima non può essere che Lei, Her Majesty Queen Elizabeth II, ritratta all’ingresso non già di un ballo in maschera ma al Birmingham Hippodrome il 1 dicembre 1999 in occasione della Royal Variety Performance. È un’immagine che vi ho già mostrato ma ve la ripropongo, tanto trovo straordinaria questa mise che trasforma The Queen in The Harlequeen. wales klondikeIl 29 giugno 1983 i Principi di Galles sono in tour in Canada, e a Edmonton partecipano a un barbeque ispirato al Klondike della corsa all’oro. L’abito alla moda di fine Ottocento è in seta in una chiarissima tonalità di rosa pesca. La classica linea princesse presenta un bustino aderente su una gonna più ampia, caratterizzata da un drappeggio su due balze di pizzo che sul retro formano un breve strascico. L’abito fu scelto da Diana tra diversi che le aveva proposto John Bright. Il famoso costumista, premio oscar per Camera con vista (tra i suoi film anche Casa Howard, Ragione e Sentimento, Jefferson in Paris, La dodicesima notte), adattò al fisico alto e sottile della principessa un costume indossato da Francesca Annis nella serie tv Lillie, e forse Diana scelse maliziosamente di interpretare Lillie Langtry, che fu amante di un altro Principe di Galles, il trisavolo di suo marito, poi Re Edward VII. Il cappellino fu creato da Bright apposta per questa occasione. duke duchess of york klondikeQuattro anni dopo si replica, questa volta i protagonisti del party Klondike style sono i Duchi di York, ma l’effetto finale è un tantino meno elegante, in gran parte – ma non solo – a causa dell’abito bella del saloon indossato da Sarah. prince edward fancy dressMeglio il piccolo di casa, Edward, che nel 1984 ha vent’anni e al Raj Ball organizzato al London’s Lyceum Theatre sembra veramente il principe di Cenerentola (anche se la giubba è un po’ abbondante).

Se in compagnia della prima moglie The Prince of Wales si era vestito da gentleman dell’Ottocento, con la seconda preferisce semplicemente una maschera a coprire il viso.  Eccoli in due edizioni diverse del ricevimento a favore di Elephant Family, che Charles e Camilla organizzano annualmente nella loro residenza di Clarence House. E c’è anche il video! https://www.youtube.com/watch?v=syjemsG8cms grace chinese goddessGrace de Monaco l’abbiamo vista con abiti splendidi e costumi altrettanto splendidi durante gli anni da attrice prima di diventare principessa. Ma quando la sera del 17 marzo 1969 compare al Casino di Montecarlo per un Diner de Têtes con un’acconciatura da dea cinese avrei veramente voluto esseri lì. Sublime. maxima valentino chantalNel 2017 il diadoco Pavlos compie cinquant’anni, e la prima dei suoi cinque figli, Olympia, ventuno. Per cui la moglie dell’uno e madre dell’altra, Marie-Chantal, organizza nella campagna inglese un party in maschera: Prince and Revolution. La padrona di casa si presenta in shocking pink con un’acconciatura stellata stile Miss Liberty. Quasi sobria rispetto ai suoi standard Máxima d’Olanda con diadema di enormi orchidee su un abito in raso stampato che sembra una creazione dell’olandese Escher. beatrice unicornIn attesa del suo royal wedding ecco la sposa dell’anno Beatrice di York a un party un paio d’anni vestita da unicorno, fido compagno di ogni vera principessa. elizabeth margaret aladdin 1943Concludiamo con un’immagine veramente storica: è il 1943, c’è la guerra, e le principesse Elizabeth e Margaret sono al sicuro tra le mura di Windsor Castle. Per passare il tempo si organizzano delle pantomime, ed ecco a voi Aladdin e la principessa Jasmine.

Grace, il cigno (parte prima)

Il 12 novembre 1969 Sua Altezza Serenissima Grace di Monaco compie quarant’anni, e decide di festeggiare con un ballo che resterà famoso: lo Scorpio Ball. La principessa è scorpione, ma anche appassionata di astrologia – segue fedelmente le direttive di Carroll Righter l’astrologo delle star – e  dunque la scelta è semplice. grace scorpio ballGrace Patricia Kelly nasce a Philadelphia il 12 novembre 1929, l’anno della grande crisi che ci regalerà tre icone del Novecento (le altre due si chiamano Audrey e Jackie). Il padre John Brendan detto Jack è un uomo che si è fatto da sé, e si è fatto così bene che oltre ad essere diventato milionario fabbricando mattoni è anche campione olimpico di canottaggio (due ori ad Anversa 1920, uno a Parigi 1924). Conosce Margaret Majer in piscina; lei insegna educazione fisica e allena la squadra universitaria femminile di nuoto. Margaret, figlia di immigrati tedeschi, è luterana ma si converte prima di sposare lui, irlandese e cattolico. grace with her familyE qui vi tocca una piccola digressione familiare: il mio nonno materno, immigrato a Philadelphia negli anni ’10, raccontava di essersi scontrato più di una volta con Jack Kelly e i suoi; infatti gli Irlandesi erano spesso aggressivi con gli Italiani, nonostante fossero entrambi cattolici (circostanza che mi è stata confermata da Joseph Scelsa, presidente dell’Italian American Museum di New York, quando ho tenuto lì una conferenza). Quello che mio nonno non ha mai raccontato è quante ne abbia prese dall’assai più alto e muscoloso Jack, ma questa è un’altra storia.

Grace è la terza dei quattro figli della coppia, non saprei dirvi se anche lei fosse così devota all’attività fisica (sembra abbia detto che nella sua famiglia erano soliti competere per tutto, a partire dall’amore dei genitori) mentre è certa la passione per la recitazione, come due dei suoi zii paterni: William, attore di vaudeville negli anni ’20, e soprattutto come George, attore regista e commediografo che vinse il Pulitzer nel 1926, la cui omosessualità non fu mai accettata dal clan Kelly. Terminati gli studi Grace si trasferisce a New York, dove va a vivere al famoso Barbizon Hotel, pensionato per ragazze nell’Upper East Side (ora è un condominio chic).  grace 14 hoursLa bella fanciulla si mantiene facendo la modella; debutta a Broadway, un po’ di televisione, e finalmente il grande schermo: un brevissimo ruolo in La quattordicesima ora di Harry Hataway. È un film in qualche modo legato al nostro paese: il protagonista Richard Basehart era il marito di Valentina Cortese, ed è guardando una sua locandina  che all’americano a Roma Alberto Sordi/Nando Mericoni, viene l’idea di minacciare il suicidio salendo in cima al Colosseo. Grace Kelly, Gary Cooper
High Noon ( 1952) / UA

0044706Col secondo ruolo arriva la consacrazione a Hollywood: Grace è la giovane moglie quacchera dello sceriffo Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco. È l’inizio di una carriera brevissima in cui si alternano le classiche produzioni anni ’50 come Mogambo, I ponti di Toko Ri, Fuoco verde, ad alcuni dei più bei film di di Hitchcock: Delitto perfetto, Caccia al ladro, e il capolavoro La finestra sul cortile. L’attrice diventa la musa del regista britannico, che ne ama la bellezza algida in contrasto con la passionalità di fondo, e la ribattezza Hot Ice, ghiaccio bollente.

Diventa rapidamente una  vera diva, è l’anti Marilyn, la donna ammirata da uomini e donne. Riesce a vincere anche un oscar, per il modesto La ragazza di campagna con Bing Crosby, che recita con lei anche nel suo ultimo film Alta società (Crosby, o meglio la sua voce, compare in altro film di Grace: La finestra sul cortile; è lui che canta To see you is to love you. grace kelly oscar.jpgSi ipotizzano amori praticamente con tutti i suoi colleghi, e in qualche caso è anche vero, ma l’uomo che Grace vuole sposare è Oleg Cassini, couturier franco-americano che ha sedici anni più di lei e due divorzi alle spalle (una delle mogli è la bellissima attrice Gene Tierney, e dal matrimonio erano nate due bambine, una delle quali con gravi handicap). grace kelly oleg cassiniCassini non è proprio il partito che i Kelly desiderano per la figlia, e viene bruscamente accompagnato alla porta; si consolerà qualche anno più tardi vestendo la First Lady Jackie Kennedy e trasformando la donna più famosa nella più chic. Nel 1955 Grace va a Cannes per il festival del cinema e in questa occasione conosce Rainier III, che regna sul piccolo Principato della Côte (un breve post qui La foto del giorno – 17 aprile ). Si scrivono, si innamorano, a Natale lui si presenta casa dei Kelly a Philadelphia per il fidanzamento ufficiale con un anello eternity  di Cartier che alterna diamanti a rubini, i colori di Monaco. Grace Kelly Shows Off Engagement RingL’anello viene presto sostituito da uno molto più importante: un favoloso diamante di 10.47 carati taglio smeraldo, con diamante più piccolo, taglio baguette, su entrambi i lati; nel suo pulito splendore senz’altro il preferito da Lady Violet tra tutti gli anelli di fidanzamento royal. grace diamond engagement ringUn vero gioiello da diva hollywoodiana, che Grace indossa nel suo ultimo ruolo, quello di Tracy Lord, ragazza ricchissima indecisa tra tre uomini che finisce per risposare l’ex marito jazzista. Alta società è il suo canto del cigno, animale cui è stata sempre avvicinata per il collo sottile e il portamento elegante. grace tracy lordÈ il 1956, e il mondo sta per assistere – per la prima volta in diretta tv – al matrimonio tra il sovrano del secondo paese più piccolo al mondo e l’attrice che sembra già una principessa. Tredici anni dopo la principessa è una donna matura, sempre bellissima, e sta per festeggiare i suoi primi quarant’anni. Il giorno del compleanno cade di mercoledì, e dunque si resta in famiglia, con le due sorelle Peggy e Lizanne; per lo Scorpio Ball si attende il weekend. Princess Grace and Her SistersE noi faremo lo stesso, stay tuned!

Quante spose il 29!

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano i 51 anni di matrimonio.
Poiché sono molto affascinata dai numeri, ho notato che diversi royal wedding sono stati celebrati il giorno 29, anche se in mesi diversi. Vi ho incuriositi? Ecco qui l’elenco, in ordine cronologico, con i relativi post:

29 agosto 1968 – Oslo, il Principe Ereditario Harald e Sonja Haraldsenharald sonja wedding 2

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

29 giugno 1978 – Monaco, la Principessa Caroline e Philippe Junotcaroline junot wedding 2

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

29 luglio 1981 – Londra, The Prince of Wales e Lady Diana Spencercharles diana wedding

Invitate al matrimonio del secolo

29 dicembre 1983 – Monaco, la Principessa Caroline e Stefano Casiraghi caroline stefano wedding

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

29 giugno 2019 – Saint-Rémy-de-Provence, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassamcharlotte dimitri 2 wedding

Le foto del giorno – 30 giugno

…and last but not least…

29 aprile 2011 – Londra Principe William e Catherine Middletonwilliam catherine wedding

…e qui casca l’asino! Magari sarà pure un royal donkey, perché in merito a quella giornata c’è una storia che va sicuramente raccontata.

Accade che in quel giorno un gruppetto di giornaliste, royal watcher di professione o solo appassionate, si fosse data un virtuale appuntamento per commentare in diretta sui social l’evento. E si dà il caso che una delle convitate, la sublime Meri Pop – di recente approdata ai fasti di Repubblica (nel senso del giornale) con seguitissima rubrica sui dubbi del cuore – fosse in cerca di un appartamento, e l’agente immobiliare la invita a visitarne uno proprio in quella data. Ecco il loro breve colloquio telefonico:

(Lei) Venerdì? Bene! Ah no, scusi, venerdì non posso: ho il royal wedding.

(Lui, dopo pausa perplessa ma ammirata) Signo’, io joo dico subito, sta casa nun è un granché…

(Il fatto poi che i genitori di Meri si siano sposati anche loro un 29, per di più di luglio, cioè nella stessa data – ma con miglior fortuna – dei Principi di Galles genitori dello sposo, chiude il nostro cerchio).

 

PS Lady Violet sul matrimonio ha parlato del matrimonio di William e Catherine qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

Invitate al matrimonio del secolo

Proprio oggi, trentotto anni fa, la ventenne Diana Spencer sposava Prince Charles, diventando Princess of Wales. Com’è andata lo sappiamo, anche delle nozze sappiamo quasi tutto, dunque vi propongo un gioco: se fosse state invitate anche voi, cosa avreste indossato? Tenendo presente due cose: per le signore cappello obbligatorio; per i signori invece non c’e storia, obbligatorio il tight (o l’alta uniforme) e pedalare. Che dite, proviamo a ispirarci a qualche signora presente?

Grace, la principessa

Nel 1981 ha perso un po’ della perfetta bellezza giovanile, ma non grazia ed eleganza; e poi si sa, ha a disposizione il meglio dell’Haute Couture francese. Per il royal wedding sceglie un due pezzi in seta – credo un Dior creato da Marc Bohan, all’epoca il suo couturier di fiducia – composto da gonna e tunica 7/8, con una fantasia minuta e très chic. Poi ci piazza sopra una grande pamela abbondantemente infiorata, che non c’entra granché con lo stile dell’abito, e neanche con quello del matrimonio in verità. Però il portamento l’aiuta tanto e come potete notare, se la linea è leggermente appesantita,  l’underwear è perfetto. Gossip vintage: si fa accompagnare non dal marito ma dal figlio Albert, secondo i rumors dell’epoca è in cerca della moglie ideale per lui, e avrebbe messo gli occhi su Lady Helen Taylor. Sappiamo com’è finita, e sappiamo che purtroppo le rimane poco più di un anno di vita.

Nancy, la First Lady

Ronald Reagan è Presidente degli Stati Uniti da pochi mesi e non si muove da Washington, ma Nancy certo non si perde un’occasione del genere. La First Lady è in rosa, direi Valentino, molto elegante; avrei giusto evitato la sciarpa annodata al collo, ma la sua mise sarebbe perfetta ancora oggi. Potenza dell’Alta Moda!

Margaret, il Primo Ministro cd wedding tatcherC’è anche lei naturalmente, all’epoca da due anni a capo del Governo di Sua Maestà. Non è una donna di particolare eleganza, non è più giovanissima (ha 55 anni, come la sovrana) e va sul sicuro col classico blu notte. Come molte altre signore, indossa una sorta di pillbox – del tipo che mia madre chiamava tamburello – piazzandolo piatto sulla testa; che vi devo dire, erano pur sempre gli anni ’80. Se non ricordo male, data la quantità di invitati, i reali e quelli di rango più elevato partecipano al wedding breakfast a Buckingham Palace, mentre altri vengono ricevuti da Mrs Tatcher. Che è sempre un modo elegante per non averla tra i piedi.

Kiri, la voce cd wedding kiri te kanawaLo sposo è notoriamente appassionato di musica classica e operistica, ed è deciso a fare del matrimonio un evento musicale memorabile. Adora il divino soprano Kiri Te Kanawa da quando l’ha sentita cantare al termine di una cena sullo yacht Britannia durante un viaggio della royal family in Nuova Zelanda, la patria di lei. La cantante in quel periodo è a Parigi e si mette alla ricerca dell’abito adatto, ma ovviamente non può rivelare per l’occasione in cui deve indossarlo. Il risultato è questo camicione multicolor (all’epoca comunque – purtroppo – piuttosto di moda) con gorgiera elisabettiana a proteggere l’ugola d’oro e cappellino nello stile di quello di Mrs Tatcher, nell’unico colore che manca sull’abito. Forse doveva cercare un altro po’. O spiegarsi meglio.

Camilla, l’altra

Sì, c’è anche lei. Poco opportunamente è di bianco vestita, ma almeno ha un bel pillbox piazzato come si deve. Perché è stata invitata? I Parker-Bowles frequentano i circoli reali – il marito, prima di sposare lei, aveva corteggiato la principessa Anne – e dunque la sua presenza non deve stupire. Charles sembra girarsi verso di lei, mentre esce con la sposa? Sì, ma non possiamo sapere se fosse intenzionale. Diana entrando cerca di individuare la sua rivale? Direi proprio di no. Però date retta a Lady Violet: a un matrimonio con abito e cappello bianchi andateci solo se siete la sposa.

Queste alcune delle persone presenti, ma chi invece non è andato? L’assenza più clamorosa è quella di Juan Carlos e Sofía di Spagna: considerano un grave sgarbo il fatto che la luna di miele a bordo dello yacht reale parta da Gibilterra, che è oggetto del contendere tra Spagna e Regno Unito. Non c’è il presidente greco Karamanlis, che si rifiuta di incontrare l’ex re, Costantino II; sempre per ragioni politiche non c’è neanche il presidente irlandese, data la tensione alla frontiera con l’Irlanda del Nord. Ovviamente non c’è il nostro presidente, Pertini, notoriamente poco interessato alle occasioni mondane in generale, e a quelle royal in particolare; di sua moglie Carla Voltolina neanche a parlarne, dunque alla fine l’Italia è rappresentata dalla moglie del Presidente del Senato, la signora Maria Pia Fanfani. Non saprei dirvi come fosse vestita, ma ricordo i cronisti deliziati dall’elegante semplicità della nostra ambasciatrice (cioè la moglie dell’ambasciatore), in Laura Biagiotti, e pure prêt-a-porter. Insomma, semplice buon gusto.

 

(Ph. Alamy; Serge Lemoine/Hulton Archive/Getty Images; Bettmann Collection; PA Images/Getty Images;

Charlène ride!

Nel 1939 il famoso regista tedesco (naturalizzato statunitense) Ernst Lubitsch girò Ninotchka, commedia su una spia russa in missione che scopre lussi e piaceri dell’occidente. Protagonista era Greta Garbo e lo slogan promozionale del film fu La Garbo ride! dato che per la prima volta sullo schermo la diva svedese, abbonata a ruoli di donne sofferenti in opere drammatiche, si lasciava andare a una divertita risata nella scena in cui il partner Melvyn Douglas cade dalla sedia e scivola a terra in un ristorante. Ottant’anni dopo possiamo affermare anche noi Charlène ride! charlene greeceLa scorsa settimana la principessa consorte di Monaco è volata in Grecia per il battesimo di Leo, figlio di Christos Fiotakis, proprietario della palestra monegasca Elite Fitness e personal trainer di molti vip tra cui la stessa Charlène. La principessa è stata madrina del piccolo mentre il fratello Gareth Wittstock (il secondo da destra) è stato il padrino. charlene greece 2Per l’occasione la mise scelta è un’incredibile palandrana naturalmente firmata Akris; interpretazione moderna della dea greca? Roba da svuotare l’Olimpo più rapidamente di un fulmine scagliato da Zeus. Ora però non siamo pignoli, l’importante è che la bionda signora – nonostante il temperamento mesto aggravato da abbondante uso di botox – sia ancora capace di ridere, cosa che le accade praticamente solo quando è in compagnia di bambini, o in ambito sportivo. O lontana dal Principato.

P.S. appena visto l’abito ho pensato che sembra uscito da un incubo di Mondrian, e il pensiero è corso automaticamente a un’altra Principessa di Monaco, proprietaria di uno degli abiti più iconici degli anni ’60, la Mondrian robe. Quello però era opera del genio di Yves Saint Laurent, altro che Akris.grace mondrian

Le foto del giorno – 16 maggio

Doppietta nel nome di Grace, con Albert a Monaco e Charlène in Cina. La principessa è a Macao, dove ha inaugurato la mostra Grace Kelly from Hollywood to Monaco, allestita nello spazio espositivo di un hotel di lusso, il Galaxy Macau. charlene macaoOra io so bene che il Principato ha una natura commerciale superiore a quella di qualunque altra monarchia (e pure di parecchie repubbliche), ma che vi devo dire, vedere i ricordi della vita di Grace nella hall di un albergo mi fa una gran tristezza. grace expo macao E non si può dire che la presenza della bionda princesse innalzi lo spirito: inguainata in un abito con scaglie a rilievo, caracollante su un inutile plateau che la rende goffa sia in piedi sia seduta, abbarbicata alla borsetta banalmente firmata (una Vuitton, dipinta con lo skyline di Shanghai, tanto sempre Cina è).

Ma non era meglio una bella Kelly, la borsa che Hermès dedicò alla principessa scomparsa? Quanto sarebbe stata più chic questa citazione, in omaggio alla suocera mai conosciuta? (Ma che ce lo domandiamo a fare?)

A Monaco invece Albert con sorella Stéphanie e alcuni nipoti ha inaugurato la mostra che ricorda il primo incontro di Rainier e Grace: Monaco, 6 mai 1955. Histoire d’une rencontre. La mostra è allestita nei Grands Appatements du Palais Princier ed è un’iniziativa interessante, perché è organizzata più che sugli oggetti su un’idea, quella che lo charme e l’allure di Grace siano ancora vivi e attraenti per il pubblico, cosa di cui ho pochi dubbi. monaco expo grace rainierPurtroppo mi sembra evidente che, scomparsa lei, il fascino che caratterizzava il Principato sia scomparso a sua volta, e i suoi eredi riuniti intorno all’abito che lei indossava in quel giorno lontano (che personalmente continuo a non amare) sono una famiglia simpatica e affiatata, ma charmante proprio no.

La foto del giorno – 17 aprile

Il 17 aprile di tanti anni fa, sessantatrè per l’esattezza, Grace Kelly si preparava al momento che avrebbe cambiato la sua vita per sempre: il giorno dopo avrebbe sposato Rainier III diventando Sua Altezza Serenissima la Principessa di Monaco, più una serie di titoli nobiliari di tale lunghezza che sentendone l’elenco durante la cerimonia civile la bionda ragazza di Philadelphia sembra esclamasse I can’t believe! grace rainier rencontreSi erano conosciuti solo undici mesi prima. Lei era a Cannes per il Festival del Cinema, lui, sul trono da sei anni, cercava la donna giusta e pensava che se l’avesse trovata ad Hollywood il Principato ne avrebbe avuto gran vantaggio (e le sue casse pure). Il 6 maggio 1955 la diva arrivò a Palazzo indossando uno dei pochi abiti veramente brutti che le abbiamo mai visto, i capelli legati e trattenuti da una coroncina di fiori (la leggenda vuole che Grace fosse in ritardo, appena uscita dalla doccia), e l’incontro nato sotto una stella non particolarmente romantica si rivelò un successo.

Ora la memoria di quell’incontro rivive in una mostra fotografica, Monaco, 6 mai 1955. Histoire d’une rencontre, allestita nei Grands Appartements del Palais Princier dal 14 maggio al 15 ottobre.

Com’è andata a finire la storia iniziata quel giorno lo sapete, il fidanzamento fu annunciato dopo solo otto mesi, lei abbandonò il set per un ruolo che sarebbe durato tutta la vita. Si imbarcò il 4 aprile sulla SS Constitution con al seguito famiglia amici e il barboncino Oliver, dono di Cary Grant; all’arrivo, otto giorni dopo, trovò ad attenderla il regale fidanzato, i futuri sudditi festanti e un’orchestrina che suonava La vie en rose.

La foto del giorno – 12 novembre

L’incombente settantesimo compleanno del principe di Galles non lascia abbastanza tempo per un Royal Calendar che richiederebbe ricerca e attenzione, ma lasciare un piccolo ricordo è un dovere e un piacere. grace before wedding Oggi avrebbe compiuto 89 anni Grace Kelly, nata nella buona società cattolica di Philadelphia, transitata attraverso una carriera nel cinema degli anni d’oro, con tanto di premio Oscar e qualifica di attrice-feticcio di Hitchcock, e divenuta sovrana di uno stato microscopico, che prima di lei conoscevano in pochi (compreso suo padre, che pensava a Monaco di Baviera) e dopo di lei non sarebbe più stato lo stesso. Una che il destino se lo portava nel nome: Grace, Sua Altezza Serenissima la Grazia, un miracolo di bellezza, di eleganza, di misura, di buoni studi e buona educazione. Una delle tre ragazze del ’29 – con lei Audrey e Jackie  – che hanno influenzato di più l’immagine femminile del ‘900, con una forza che resta immutata ancora oggi. Quante spose, reali o plebee, si sono ispirate all’abito di Helen Rose, dono della Metro-Goldwyn-Mayer? Quante hanno copiato il piccolo bouquet di mughetti che portò lei per prima? E quanti guardano ancora con tenera ammirazione quei lineamenti perfetti, poi leggermente appesantiti ma ulteriormente addolciti dal tempo che passava, in verità poco, per lei? Lady Violet di sicuro.

La foto del giorno – 27 luglio

gala croix rouge 1982

Quella di oggi Montecarlo è la sera più glamour dell’anno, stasera lo Sporting è inondato di luci per l’annuale ballo della Croce Rossa monegasca. In attesa di sapere se la famille princière parteciperà al completo, quale delle signore sarà la più elegante e quali bijoux potremo ammirare (con grande rammarico vi ricordo che questo non è un tiara ball, purtroppo) con la foto del giorno facciamo un salto nel passato. Ed ecco i Grimaldi al completo, Ranier e Grace con i figli Caroline Albert e Stéphanie al ballo del 1982, immagine struggente se si pensa che a Grace restano poche settimane di vita.

Fu una sinfonia di bianchi quella sera. Caroline, già divorziata Junot (la storia di quel matrimonio la trovate qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ) con un abito in perfetto stile anni ’80: raso lucido quasi fosforescente, un modello esageratamente accollato con inutili maniche lunghe, un po’ troppo mortificante per la giovane principessa, alla cui esuberante bellezza però si perdona questo e altro. La diciassettenne Stéphanie in corto come all’epoca si considerava opportuno per la giovanissima età, con generosa ma elegante scollatura. E poi Grace, la cui leggendaria bellezza risulta un po’ appesantita non tanto dal passare del tempo, quanto dall’abito – più camicia da notte che abito da sera – e dalla pettinatura, che la trasforma in elegante lady di inizio secolo (il ‘900, naturalmente).

Quanto ai due cavalieri, Albert splendido con uno spencer bianco,  come gli consentivano l’età e il girovita (sappiano le mie lettrici più giovani che all’epoca di Lady Violet il principe azzurro più desiderato dalle ragazze era proprio lui, le prince heritier, dotato di modi gentili, fisico scattante e perfino un’abbondante capigliatura). Il sovrano Ranier alla soglia dei sessant’anni, in smoking con giacca bianca, come era uso presentarsi ai galà estivi. Dobbiamo ripetere che il tuxedo candido sta bene solo a Cary Grant e a James Bond?