Grace, il cigno (parte seconda) lo Scorpio Ball

Tre donne bellissime, un ballo che più esclusivo non si poteva in un luogo magico, un gioiello da mille e una notte, dicevamo nella prima parte del post dedicato a Grace (Grace, il cigno (parte prima)) e lo Scorpio Ball è davvero l’evento dell’anno, non fosse che per il ridottissimo numero di invitati.

Sabato 15 novembre 1969 le porte dell’Hotel Hermitage a Monte Carlo si aprono per sessanta selezionatissimi ospiti, tutti Scorpioni con i rispettivi accompagnatori. Ad accoglierli trovano l’opulenta Salle Belle époque, la cui decorazione si ispira al Grand Trianon di Versailles; possono godersi il magnifico giardino d’inverno, coronato da una cupola opera di Monsieur Eiffel in persona e un bar tutto nuovo, aperto per l’occasione e chiamato Scorpion in onore della principessa (col tempo è stato ribattezzato Crystal).

Alle pareti le immagini di celebri Scorpioni della storia e dell’arte, come la sfortunata Marie Antoinette, o lo scultore Auguste Rodin, nato anche lui un 12 novembre come la festeggiata.

Son Altesse Sérénissime la Princesse de Monaco riceve i suoi ospiti nelle vesti di High Scorpia, la regina degli scorpioni. Il dress code richiede di limitarsi ai colori del segno, nero rosso e bianco, e lei indossa un lungo Balenciaga in velluto nero, con la scollatura ampia a mettere in risalto il collo da cigno, e due grandi rose all’altezza delle spalle. Lo impreziosisce con due spille di diamanti e rubini, che con una terza compongono il gioiello dono di nozze della Société des Bains de Mer; opera di Cartier, è indossabile come tiara, come collier o appunto staccando i tre elementi da usare come spille o ornamento per i capelli. Diamanti e rubini anche per anello e bracciale.

Il parrucchiere di fiducia della principessa, il celebre Alexandre de Paris, è della Vergine ma è stato invitato anche lui dopo aver acconciato i capelli di Grace in una spessa treccia che si arrampica sulla testa, evocando la coda dello scorpione. La princesse è naturalmente accompagnata dal marito Rainier (Gemelli), che per essere in tema ha abbinato allo smoking una camicia scarlatta. Così come David Niven, Pesci infelicemente sposato in seconde nozze alla scorpionica Hjordis Paulina Tersmeden.

Sceglie invece lo stile superclassico Franco Pesci che scorta la seconda bellissima della serata, Virna Lisi, splendente in total white. L’attrice italiana non ha solo bellezza, ma anche educazione e signorilità, ed evita di strafare, finendo magari con l’oscurare l’augusta padrona di casa.

Purtroppo non fa altrettanto Liz Taylor, ultima di questo trio divino, che non intende essere seconda a nessuno. Tecnicamente un’imbucata – è Pesci ed è stata invitata solo in quanto momentaneamente moglie dello Scorpione Richard Burton – arriva anche lei in bianco, scollatissima, drappeggiata in una cappa di velluto nero decorata da tre grandi scorpioni, due sul davanti e uno sul cappuccio. Abito e mantello, foderato di candida seta moiré, sono creazioni Tiziani, maison fondata a Roma nel 1963 dall’americano Evan Richards (potenza della Dolce Vita!) che diventa in breve molto popolare tra le signore del jet set.

E chi ha iniziato la sua carriera da Tiziani? Un certo giovanotto di origine tedesca a nome Karl Lagerfeld, che dunque potrebbe aver creato anche questi capi, dato che lascia la maison proprio nel 1969. Il sontuoso mantello è fatto in modo da non coprire l’abbondante – e ahinoi abbondantemente esposto – décolleté della diva dagli occhi viola, che mostra orgogliosa il più recente regalo del suo Richard: il diamante Taylor-Burton. Proprio quell’anno l’attore gallese acquista da Cartier per un milione e centomila dollari un diamante a goccia da 68 carati. Pensato per essere un enorme anello, a causa delle sue dimensioni deve essere trasformato nel centrale di un collier, che Liz usa per coprire la cicatrice della tracheotomia subita anni prima.

Arrivato da New York per l’occasione scortato da guardie di sicurezza che seguono la coppia fin dentro i saloni della festa, il diamante sarà venduto da Liz dieci anni dopo, quando l’amore con Richard è definitivamente finito. Con i cinque milioni di dollari che ne ricava fa costruire un ospedale in Africa. Ma quella sera è tutto di là da venire, e l’enorme pietra fa da prezioso contraltare all’enorme torta, così grande da dover essere tagliata a metà per raggiungere sala.

2 pensieri su “Grace, il cigno (parte seconda) lo Scorpio Ball

  1. Grace splendida come sempre, ma mi pare dimostrasse un po’ più dei suoi quarant’anni. Aveva già un’aria da signora di mezz’età. Sarà per l’atteggiamento così raffinato, quei sorrisi composti, o forse i quarant’anni dell’epoca, non erano come quelli di oggi…

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    • All’epoca l’arrivo degli -anta segnava l’ingresso della mezza età, oltre al fatto che lei non invecchiava benissimo. Pensa che quando è morta non aveva ancora 53 anni, Charles Manson in quei giorni era già ospite delle patrie galere, ma curiosamente anche lui era nato il 12 novembre: proprio il diavolo e l’acqua santa.

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