La prima notizia è stata riportata anche dalla stampa italiana, e dunque forse la conoscete già (LadyViolet arriva un po’ in ritardo perché a sua volta impegnata in affari di famiglia). Dopo anni di indifferenza, dopo una lunga battaglia legale, dopo il gesto di Philippe, re figlio e fratello (La foto del giorno – Le colpe dei padri) finalmente Albert del Belgio ha incontrato la figlia Delphine, alla presenza della moglie Paola.

Al termine dell’incontro i tre hanno rilasciato una dichiarazione che dice tutto ciò che doveva essere detto: “Domenica 25 ottobre è iniziato un nuovo capitolo ricco di emozione, pace, comprensione e speranza. Durante il nostro incontro, avvenuto allo Château du Belvédère, ciascuno di noi ha potuto esprimere i propri sentimenti e le proprie esperienze con tranquillità ed empatia. Dopo tutto il fragore, le ferite e la sofferenza, è giunto il tempo del perdono, della guarigione e della riconciliazione. Questo è il cammino, paziente e talvolta difficile, che abbiamo deciso di percorrere, insieme. Questi primi passi aprono la via che ora spetta a noi percorrere serenamente. Delphine, Paola e Albert”. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene. E Paola è una gran donna.
Ora ci meritiamo un bel royal wedding?

Dal regno incantato del Buthan arrivano le foto – solo due, bisogna accontentarsi – di un matrimonio reale. La sposa è Eeuphelma Choden Wangchuck, sorella minore del re. I due hanno in comune il padre, il quarto Re Drago del Bhutan, ma madri diverse; va detto che le quattro mogli dell’ex re sono comunque sorelle fra di loro, quindi sempre famiglia è.

La principessa ha 27 anni, una laurea in Sociologia alla Georgetown University di Washington, ed è la Presidente del Comitato Paralimpico Nazionale. Lo sposo è Dasho Thinlay Norbu e ha 28 anni; dopo la laurea all’università di Delhi ha preso il brevetto di pilota, e dallo scorso anno lavora per la Drukair, la compagnia di bandiera nazionale. Inoltre – colpo di scena! – è il fratello minore della Regina Consorte Jetsun Pema. Non è il primo matrimonio “incrociato” a corte: una loro sorella ha sposato un altro fratello del Re. Come dicevamo, sono affari di famiglia; e di famiglia sembrano essere la bellezza, l’eleganza, la signorilità.
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Che si conobbero a Roma, presentati dalla bellissima Myrta Barberini Colonna di Sciarra. Seguì un matrimonio da favola a Bruxelles, con la giovanissima sposa in un abito semplice (ma di haute couture) a sottolineare l’importanza del velo, ereditato dalla nonna belga, che continua a ornare il capo delle spose di famiglia: la figlia Astrid, le nuore Mathilde e Claire (e altre spose di casa Ruffo, tra cui Mafalda d’Aosta che sposò in prime nozze un nipote di Paola)
Dal Belgio ecco i sovrani emeriti Albert e Paola uscire dal loro seggio con la tessera elettorale in mano, ed è un vero piacere vedere la regina d’origine italiana in ottima forma, e senza bastone, dopo l’episodio ischemico della scorsa estate.
La loro secondogenita, la principessa Astrid, ha esercitato il diritto di voto insieme con il marito Lorenz d’Asburgo-Este e i tre figli minori Joachim, Luisa Maria e Laetizia Maria. Quest’ultima però, la ragazza al centro nella foto, ha appena compiuto sedici anni e dunque non ha solo accompagnato il resto della famiglia.
Questa è l’Infanta Pilar, sorella maggiore del Rey Emerito Juan Carlos di Spagna, all’uscita dal suo seggio a Madrid, anche lei in buona forma nonostante il recente intervento chirurgico. Che votare faccia bene alla salute?
La regina ha ripreso rapidamente e spontaneamente ogni facoltà e non si prevedono conseguenze. È già in dimissione dalla clinica dove era stata ricoverata ieri, al rientro dall’Italia, e dovrà seguire una terapia che la proteggerà da eventuali recidive.
La regina, 81 anni appena compiuti, al momento è ricoverata all’ospedale SS. Giovanni e Paolo della città lagunare. Non sarebbe in pericolo di vita e la situazione sarebbe sotto controllo, tanto che sembra che i sanitari non ne abbiano disposto la “centralizzazione” d’urgenza (cioè il trasferimento nel reparto specializzato per il trattamento della patologia) ma sia tenuta in osservazione in attesa del rimpatrio.