News – Visita del Presidente Macron e della Première Dame in Vaticano

Oggi la Première Dame Brigitte ha accompagnato il marito Monsieur le President en marche fino in Vaticano, a incontrare per la prima volta Papa Francesco.

macron vaticano

Madame indossava un abito nero carbone che più sobrio non si può: accollatissimo, maniche al polso, lunghezza a coprire il ginocchio. Molto bene. Ai piedini delle semplici pump nere dal tacco altissimo. Un po’ femme fatale, ma esaltano con grazie le sue caviglie. Bene.

Le famose gambe, ancora belle e di solito ancor più generosamente esibite erano inguainate in calze color carne. Male.

Brigitte non ha ritenuto di indossare una mantiglia, e si è presentata a capo scoperto. Malissimo. Apprezzo l’idea dello chignon, ma poteva essere realizzato meglio.

Coerentemente con la scelta di una mise formale-ma-non-troppo non c’era ombra di guanti. Male, ma ormai è una battaglia persa.

Riassumendo: è senz’altro una delle occasioni in cui la Première Dame è sembrata più elegante, ma la forma è forma e va rispettata alla lettera, altrimenti passare da “udienza privata in Vaticano” a “cocktail in prefettura” è un attimo.

P.S. Lady Violet si permette di consigliare a Madame orli di questa lunghezza: le gambe ne risultano assai valorizzate.

P.S. 2 nell’occasione, Monsieur le President ha ricevuto il titolo di Canonico del Laterano, un onore dei Re di Francia che risale a Enrico IV, quello per cui Parigi valeva una messa.

A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte seconda)

La crisi politica indiana provoca un’emergenza umanitaria, e Lady Edwina percorre il paese in lungo e in largo per portare aiuto alle popolazioni sconvolte dalla guerra civile. Lo fa contando su una nuova forza: alle soglie dei cinquant’anni la viceregina è di nuovo innamorata.

mountbatten nehru

Lui è Jawaharlal Nehru, il capo del Partito del Congresso, una figura chiave. La relazione, forse solo platonica, è a conoscenza di molti, a partire dal marito di lei, che però continua a considerare preziosa l’opera della moglie, e continua a stimare e a fidarsi di Nehru e del suo mentore Gandhi. I rapporti peggiorano invece con Jinnah, che alle naturali freddezza e arroganza somma ora i sospetti sui reali rapporti tra i vicesovrani e il Partito del Congresso. Mountbatten si convince che è necessario fare presto, ma neanche la concessione dell’indipendenza serve a  calmare gli animi.

mountbatten gandhi

La situazione, già disperata, raggiunge il punto più grave il 30 gennaio 1948, con l’uccisione di Gandhi. Il vicerè è tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia e riesce a calmare la rabbia montante contro i musulmani, incolpati dell’assassinio, affermando che l’omicida non è un islamico ma un indù. Rivelerà poi di avere inventato lì per lì una cosa che poi si scoprirà incredibilmente vera.

Lord Mountbatten resta in India fino al 1950, non più vicerè ma governatore, per assicurare che la transizione sia il meno cruenta possibile, ma con scarso successo. Tutta l’operazione in patria viene considerata un fallimento, e a lui viene imputato di non essere stato in grado di mediare ma anzi di aver  spinto per una soluzione rapida che – peraltro – era stata favorita dallo stesso Primo Ministro Attlee.

Chiusa la parentesi indiana Mountbatten, che è stato creato Earl of Burma, torna in Inghilterra.  Riprende il suo posto nella Royal Navy e nel 1955 diventa Primo Lord dell’Ammiragliato, lo stesso ruolo raggiunto da suo padre, lo stesso ruolo cui il padre aveva dovuto rinunciare. Dickie non deve rinunciare a nulla, anzi si gode la definitiva consacrazione della sua famiglia: l’amato nipote Philip, il figlio maschio che lui non ha avuto e che ha seguito i suoi passi nella Royal Navy, ha sposato l’erede al trono Elisabetta (e si dice sia stato proprio Lord Louis a favorire il primo incontro tra i due, durante una visita della Royal Family alla scuola navale di Darthmout).

lilibet phil primo incontro

La prima foto che ritrae insieme l’adolescente Elizabeth col giovane Philip, cadetto di Marina

Elisabetta sale al trono alla morte del padre nel 1952, e considera lo zio Dickie, dal 1953 suo aiutante di campo, un punto di riferimento e un prezioso consigliere per gli affari di stato e per la vita coniugale, appesantita dalla complessità del ruolo di lei e dalle infedeltà di lui.

La carriera di Lord Mountbatten raggiunge il vertice: a luglio del 1958 è Capo si Stato Maggiore della Difesa e poco tempo dopo Comandante in Capo delle Forze Armate, ma la vita personale subisce una grave perdita: Edwina muore nel 1960 per una crisi cardiaca durante uno dei suoi  viaggi in Oriente. Il loro era stato un matrimonio non felice, ma un sodalizio efficace.

mountbatten grace

Dickie non è solo, ha due figlie che gli hanno dato ben dieci nipoti; a loro se ne aggiunge un altro diciamo “adottivo” è il giovane Charles, futuro principe di Galles, che lo considera il nonno che non ha mai avuto (il nonno paterno era morto prima della sua nascita, e quello materno quando aveva solo tre anni).

Il pensionamento dalla marina avviene nel 1965, Dickie si divide tra i nipoti, gli amici scelti soprattutto tra le teste coronate, alcuni patronati di cui assume la presidenza, il ruolo di consigliere discreto per la Royal Family.

Incontra il suo destino il 27 agosto 1979. Alle 11.45 nello specchio d’acqua antistante Mullaghmore, villaggio sulla costa atlantica dell’Irlanda, l’Esercito Indipendentista Irlandese fa esplodere lo Shadow V. E’ il battello da pesca di Lord Mountbatten,  con lui a bordo ci sono la figlia Patricia, suo marito, la suocera, i due figli minori della coppia, gemelli, e un giovane marinaio. Nell’attentato muoiono sul colpo il vecchio Lord, uno dei gemelli e il marinaio; la suocera di Patricia morirà il giorno. Pur gravemente feriti, gli altri tre sopravviveranno.

mountbatten funerali

Il giorno dei solenni funerali dinnanzi alla Famiglia Reale il principe del Galles è pietrificato dal dolore. Lo nota la giovanissima figlia di un conte, che quando incontrerà il principe avrà per lui parole di ammirazione e tenerezza. La fanciulla si chiama Diana, e Charles, colpito da tanta premura, penserà di aver forse trovato la donna della sua vita. La seconda, perché la prima, grazie anche ai discreti uffici di zio Dickie, apparentemente l’ha persa. Ma questa è un’altra storia.

Lord Mountbatten viene sepolto nell’Abbazia di Romsey nello Hampshire, non lontano dalla sua residenza di Broadlands con la splendida dimora palladiana e le tante memorie familiari.

mountbatten tomba