Il caffè del lunedì – Un giorno, due “spare”

Lo so, ieri vi ho promesso un caffè del lunedì incentrato sul Bal de la Rose, il supermondano evento monegasco di sabato sera. Non temete il post arriverà – e come potrebbe mancare? – ma da una parte oggi è stata una giornata piena di impegni, e dall’altra la cronaca reale a sua volta offre materiale ottimo e abbondante. Se la giornata è iniziata con l’annuncio della nascita del piccolo François, secondogenito dei Granduchi Ereditari di Lussemburgo (Breaking News! – Sorpresa!) la scena si è poi spostata oltremanica, dove il più famoso dei figli cadetti è apparso, anche lui a sorpresa, nel centro di Londra.

(Ph: Jordan Pettitt – PA Images/Getty Images)

Il motivo, partecipare alla causa intentata contro Associated Newspapers, di cui fanno parte il Daily Mail, il Mail on Sunday e la testata web MailOnline, per la condotta ritenuta persecutoria. Col Duca di Sussex altri vip accomunati nella pugna: Elton John col marito David Furnish, e Sadie Frost, attrice e stilista, già moglie di Jude Law. Ed è così che questa mattina chi si trovasse ad attraversare lo Strand si è imbattuto faccia a faccia con Harry mente entrava nelle Royal Courts of Justice. I commenti di stampa e utenti social ve li lascio immaginare: moltissimi si chiedono se il timore di non essere protetti a sufficienza, questione sempre presentata dai Sussex a giustificare l’assenza dal Regno Unito e la ritrosia a tornarci, in questo caso non valesse, dato che mentre gli altri hanno preferito usare un accesso secondario Harry ha fatto il suo ingresso varcando il portone principale a favore di camere e telecamere.

Ciò che interessa di più a Lady Violet è la vera ragione del viaggio: se è vero che la sua presenza era del tutto superflua, non essendo neanche prevista una sua testimonianza, non è che magari il duca abbia colto l’occasione per negoziare con la famiglia la partecipazione sua, della gentile consorte e forse pure dei pupi, all’incoronazione del 6 maggio prossimo in modo da uscirne più o meno vincitori? A pensare come Andreotti probabilmente avremmo la risposta.

Breaking News! – Sorpresa!

A sorpresa, almeno per noi che non conoscevamo i tempi della gravidanza, oggi è arrivato in Lussemburgo il secondo bimbo dei Granduchi Ereditari. The spare, se così vogliamo dire.

È un maschietto, e si chiamerà François Henri Luis Marie Guillaume. Il bimbo è nato questa mattina alle 10:04 alla Maternité Grande-Duchesse Charlotte, nella capitale del Granducato. È un bel pupotto di 53 cm per 3,575 kg. Madre e figlio stanno bene, la previsione di una nascita in primavera è rispettata alla lettera, e c’è anche abbastanza tempo per godersi le nozze della zia Alexandra, a fine aprile. Ora non ci resta che aspettare di vedere l’adorabile Charles nei panni del fratello maggiore! C’è qualcosa di meglio dell’iniziare la settimana con una nascita?

Il caffè del lunedì – Reali transatlantici

Nei giorni scorsi è stato annunciato ufficialmente il trasferimento del principe Joachim di Danimarca a Washington con la moglie e i figli avuti da lei.

Si potrebbe dire che dopo Harry un altro spare varca l’Atlantico per cercare fortuna in USA, ma in questo caso la situazione è forse meno chiara anche se sicuramente più semplice, visto che la regina Margrethe ha privato tutti e quattro i figli del suo cadetto del titolo principesco, lasciando loro solo quello assai meno prestigioso di Conti di Montpezat, ereditato dal principe consorte Henrik. Accompagnati da voci mai sopite di incomprensioni e gelosie familiari, Joachim e Marie hanno trascorso gli ultimi anni a Parigi, dove entrambi lavoravano per l’ambasciata danese, lui come addetto militare lei nell’ufficio culturale. Dopo la retrocessione è diventato manifesto a tutti – perfino a loro – che la Corona danese punta su altro (e altri), per cui la coppia dal 1 settembre inizierà una nuova vita con i figli Henrik di 13 anni e Athena di 11; il principe sarà alle dipendenze del ministero della Difesa e si occuperà della promozione dell’industria danese legata alla difesa. Dovesse sentirsi solo, potrà magari frequentare i cugini greci: Theodora che fa l’attrice a Hollywood – e forse prima o poi riuscirà a sposare il fidanzato – e il diadoco Pavlos, di base a New York. A meno che questi, divenuto capo della casata dopo la morte del padre Costantino, non pensi di trasferirsi in Grecia, dove vivono già la madre e il fratello Nikolaos con la moglie.

Per un principe che va una principessa torna: Madeleine di Svezia col marito angloamericano Chris O’Neal e i tre figli lascia il sole della Florida per tornare a vivere in Svezia. Ragione del rientro potrebbe essere il fatto che i tre bambini per restare nella linea di successione al trono devono necessariamente ricevere un’istruzione svedese. È anche possibile che la scelta sia stata presa in considerazione della salute del Re, di recente sottoposto a un intervento di cardiochirurgia. O magari, celebrato quest’anno il giubileo d’oro, Carl Gustav potrebbe abdicare in favore dell’erede Victoria, una di quelle occasioni per cui è sempre meglio trovarsi nei paraggi.

Anche nel terzo regno scandinavo c’è chi ha il cuore oltreoceano. La principessa Märtha Louise, primogenita dei sovrani norvegesi, risiede con le tre figlie nate dal matrimonio con Ari Behn nella comunità di Lommedalen a Bærum, nei pressi di Oslo ma è legata a un americano: il 7 giugno dello scorso anno ha annunciato il fidanzamento col fidanzato Durek Verrett, sedicente sciamano dal profilo non proprio impeccabile (durante la pandemia il signore vendeva un medaglione sostenendo che avrebbe curato il covid). Non sappiamo se il legame finirà in un matrimonio, e nel caso se la principessa si trasferirà armi e bagagli negli USA, sappiamo però che il coinvolgimento negli affari del fidanzato, con vendita di prodotti vari come candele erbe talismani/amuleti e altra robetta ha causato una netta presa di posizione della Corte, con la proibizione di usare i titoli reali nelle attività commerciali. Nello scorso novembre è stato annunciato che la principessa non avrebbe più avuto rappresentato ufficialmente la Corona, perdendo anche i suoi patronage, ridistribuiti tra vari membri della famiglia. Nel corso di un’intervista concessa dai sovrani per l’occasione, il Re ha detto con grande semplicità che gli Americani non hanno idea di cosa sia un regno, non comprendono cosa comporti questo ruolo. Dunque non è strano che Dudek non abbia dapprima compreso la situazione, pensando di poter continuare a fare ciò che voleva senza conseguenze. Sembra che alla fine lo sciamano abbia compreso e si sia adeguato, speriamo non sia il solo.

Scene da un matrimonio

Questa domenica è dedicata al primo royal wedding dell’anno, quello tra la principessa giordana Iman bint Abdullah II E Jameel Alexander Thermiotis.

Alcune immagini non sono eccezionali, essendo tratte dalla ripresa video della TV giordana; le altre vengono dal profilo IG della regina Rania. Tutte però raccontano di un bel matrimonio semplice (nei limiti del possibile per la figlia di un re) e romantico, perfetta sintesi tra oriente e occidente, secondo lo stile della Corte hashemita. Tema della decorazione il bianco: fiori candele cuscini in un allestimento curato dalla società giordana ADegrees.

La sposa è arrivata al luogo delle nozze, all’interno della residenza reale, al braccio del fratello maggiore, accompagnata solo da due piccole damigelle.

Deliziosa, indossa un abito di linea molto semplice, con dettagli in un tessuto semitrasparente arricchito da leggeri tocchi di pizzo, creato esclusivamente per lei da Dior. In testa un bellissimo velo di tulle ricamato, fermato da una piccola tiara di diamanti a me sconosciuta, che non è quella appartenente alla madre con cui Iman era stata fotografata in un recente ritratto, troppo importante per una sposa così giovane e un matrimonio intimo.

Fedele a sé stessa la bella madre della sposa, commossa come da copione, in un lungo abito plissé della collezione Dior Haute Couture 2022/23, con una clutch color argento. Maria Grazia Chiuri, direttore creativo della storica maison francese, piazza dunque un doppio colpo vestendo le due signore più in vista della giornata. Complimenti e un pizzico di italico orgoglio.

La sorella minore della sposa, la ventiduenne Salma, osa uno dei colori più di moda della stagione, il fucsia intenso, per un abito Andrew GN. Scelta bold anche per Rajwa, prossima sposa alla Corte giordana, che punta sul giallo acceso di un cape dress firmato Roksanda, secondo me un mezzo scivolone perché rischia di distogliere l’attenzione dalla sposa, unico peccato capitale in una cerimonia nuziale.

Mi è piaciuto molto il saluto tra il re e sua madre, la principessa Muna. Nata Antoinette Avril Gardiner, suo padre era un alto ufficiale britannico di stanza in Medio Oriente. Sposò il defunto re Husayn – si dice che i due si fossero conosciuti durante le riprese di Lawrence d’Arabia – il 25 maggio 1961 ma il matrimonio non fu ben accolto dai giordani, che non apprezzavano una regina occidentale che per di più aveva ascendenze ebraiche. La coppia ebbe quattro figli: oltre all’attuale sovrano, il principe Faysal e le principesse gemelle Aisha e Zain. Nonostante il divorzio del 1971, Muna è rimasta in Giordania, dove si è occupata principalmente della formazione delle infermiere.

Non è mancata la torta piramidale, che lo sposo, leggermente imbarazzato, ha tagliato con una sciabola che evidentemente, fortunatamente, non è abituato a maneggiare; in definitiva una bella festa di famiglia.

Auguri agli sposi! L’appuntamento ad Amman è per giovedì 1 giugno.

Breaking News! – HRH The Duke!

Oggi Prince Edward, il più giovane dei figli di Elizabeth e Philip copie 59 anni, e ha ricevuto dal fratello Charles il più desiderato e atteso (almeno da noi) dei regali: il titolo di Duke of Edinburgh!

Ne parleremo sicuramente ancora, anche perché da quello che sembra dall’annuncio ufficiale il titolo, che finora è stato ereditario – e tornato nella disponibilità della corona in assenza di eredi – sarebbe concesso a Edward “for His Royal Highness’s lifetime”, per tutta la vita, ma non viene citata la trasmissione al figlio James; che programmi avrà il nuovo Re? Arriveranno sicuramente altre informazioni, intanto godiamoci anche la promozione di Sophie a Duchessa, titolo che dopo quasi 24 anni di lavoro indefesso per la Corona si merita ampiamente, molto più altre, duchesse per caso.

Della tanto attesa concessione a Edward, Earl of Wessex, del titolo di Duke of Edinburgh avevamo parlato qui: 75 years ago

Breaking News! Prince & Princess

Dopo il polverone alzato dal battesimo di Lilibet Diana, celebrato venerdì scorso nella residenza dei Sussex a Montecito e annunciato sulla stampa americana chiamando la bambina Princess c’è la conferma ufficiale.

Oggi nella pagina relativa alla successione nel sito della Royal Family Archie e Lili vengono definiti Prince Archie of Sussex e Princess Lilibet of Sussex; fino a ieri erano Master Archie Mountbatten-Windsor e Miss Lilibet Mountbatten-Windsor. Nulla di strano, secondo la norma introdotta da King George V nel 1917 i figli di un figlio maschio del sovrano hanno il titolo principesco, che è la ragione per cui le figlie di Andrew sono principesse e i figli di Anne – o quelli di Margaret – no. Archie e Lili sono dunque diventati principi lo scorso 8 settembre, quando la bisnonna è morta e il nonno è salito al trono. Per i cugini George Charlotte e Louis era stata fatta un’eccezione e il titolo principesco assegnato in anticipo con lettere patenti a causa della loro posizione nella successione. Si era detto che il titolo ai bimbi Sussex sarebbe stato formalizzato prima dell’incoronazione del 6 maggio, e così è stato. L’uscita sui giornali dei giorni ha un po’ forzato la mano? È possibile, ma cosa fatta capo ha!

Breaking News! – Gli sposi? Pronti.

Qualche tempo fa si era sparsa la notizia che la principessa Iman di Giordania, desiderando vivere una vita riservata – più normale che reale – avesse già sposato in una cerimonia blindata e privatissima il fidanzato Jameel Alexander Thermiotis. La notizia mi sembrava abbastanza incredibile, e infatti non era vera.

Oggi la Corte hashemita ha annunciato che i due giovani si sposeranno domenica prossima 12 marzo. Sono certa che questa scelta darà a Iman il matrimonio che desidera, senza rischiare sovrapposizioni con quello del fratello ed erede al trono, sicuramente più sontuoso, che si celebrerà il 1 giugno. E noi non possiamo che sperare in tante belle foto!

A corredo dell’annuncio ufficiale l’account IG della madre della sposa, Queen Rania, pubblica una serie di foto e video privati di Iman in famiglia. Ve lo consiglio assolutamente. Parte il conto alla rovescia!

Il caffè del lunedì – Lady Violettmeier

Secondo giorno della visita dei principi ereditari di Danimarca in India. Dopo la tappa di ieri al Taj Mahal e al Forte di Agra, oggi la missione, principalmente economica, è entrata nel vivo e Frederik e Mary hanno raggiunto New Delhi dove hanno reso omaggio alla memoria del Mahatma nel luogo dove fu cremato il suo corpo.

E qui casca l’asino, o meglio l’asina. Perché la pagina Facebook della Casa reale danese, mostrando le foto del momento, ha specificato che “quest’anno sono 70 anni da quando Mahatma Gandhi è stato assassinato”. Lady Violet ha alzato entrambe le sopracciglia: Gandhi fu ucciso il 30 gennaio 1948, dunque gli anni sono 75. Non ho resistito e l’ho fatto notare. In caso di amici avrei mandato un messaggio privato, in questo caso pubblicamente ma, spero, con garbo. Dunque l’argomento di questo primo post della settimana verte su due punti: la superficialità con cui si fanno le fanno le cose, e l’opportunità di farle notare. Partiamo dalla seconda; l’errore mi dà proprio un fastidio fisico, però evito di sottolinearlo, soprattutto sui social: non sono uno sceriffo e non conosco chi c’è dall’altra parte, magari qualcuno che ha fatto del suo meglio, e non ha altri strumenti. Nemmeno io sono immune da errori naturalmente: la fretta, il correttore, la disattenzione. Uno l’ho fatto proprio ieri, e piuttosto grosso. Per fortuna posso contare sui miei adorati lettori, che leggono con attenzione (grazie) e nel caso mi avvisano con discrezione (grazie grazie). Continuate, ve ne sarò sempre grata. Altro è l’errore da superficialità, quello proprio non lo sopporto. Qualche volta è capitato, ma per abitudine verifico tutto, e quanto più l’argomento è leggero tanto più deve essere trattato con rigore e serietà. E per questo lunedì è tutto, la predica è finita.

P.S. chi si occupa dei social per i reali danesi ha corretto, e io ho tolto il mio commento. Tutto è bene ciò che finisce bene.

Le foto del giorno – Trendy Queen

Reduce dal covid, che l’ha contagiata per la seconda volta a un anno esatto dalla prima, la Queen Consort è tornata al lavoro, e oggi ha fatto un’incursione nel mondo della moda visitando la JCA London Fashion Academy nella sede di Hanover Square, nel cuore della Londra più chic.

L’accompagnava il fondatore, Jimmy Choo, che peraltro deve molta della sua fama nel Regno Unito alla defunta Diana. D’altra parte si sa che molte storie, come molti amori, non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. E in questi giorni si parla con insistenza di un altro stilista diviso tra le due mogli di Charles; secondo alcune fonti Bruce Oldfield sarebbe stato incaricato di creare l’abito per l’incoronazione. Quello di lei, perché lui dovrebbe indossare l’uniforme, avendo rinunciato, sembra, a presentarsi in polpe (cioè con calzoni al ginocchio e calze di seta) come invece fece suo nonno George VI nel 1937.

Anche se oggi la sovrana indossava il cappotto Anna Valentine che ha esordito a a Natale (December/January chic shock e boh) Oldfield ha già fornito a Camilla alcune pregevoli mise (e ad essere sinceri anche alcune non altrettanto pregevoli), e tra quelle create per Diana qualcuna si è ritagliato un posto nella storia della moda.

Ieri, con l’abito che completa il cappotto – arricchito da una favolosa spilla a forma di corona – la regina in compagnia del re ha aperto le porte della sua residenza di Clarence House per il secondo anniversario della sua Riding Room che, nata su Instagram durante la pandemia, è diventata prima un sito (https://royalreadingroom.uk) e ora un ente di beneficenza con lo scopo di promuovere la lettura e l’amore per i libri nel Regno Unito e nel mondo intero. Nel suo discorso Camilla si è espressa con decisione sulla querelle che ha appena investito l’incolpevole Roald Dahl, accusato di usare termini non politicamente corretti come brutto e grasso.

“Per favore, restate fedeli alla vostra vocazione, liberi da chi vorrebbe frenare la libertà di espressione e porre limiti all’immaginazione!” Enough said, abbiamo detto abbastanza.

Il caffè del lunedì – Dolori e gioie

Questo lunedì è iniziato prestissimo e con un po’ di tristezza, perché mi è tornato in mente che proprio il 20 febbraio dello scorso anno arrivava la notizia che Her Majesty era risultata positiva al covid (Breaking News! – Anche lei!). E molti di noi, partire da me, avevano iniziato a realizzare che prima o poi l’avremmo persa, magari dopo i festeggiamenti per il Platinum Jubilee, come infatti è accaduto. Ora, mentre pian piano una giornata molto pesante si avvia a conclusione, leggo una notizia che mi regala un po’ di allegria. A due mesi dalle nozze di Alexandra, unica figlia femmina dei Granduchi di Lussemburgo, la Cour granducale ha reso nota la scaletta per sabato 22 aprile, giorno delle nozze civili della principessa con Nicolas Bagory.

I cittadini del Granducato sono invitati ad affollare la Place Guillaume, al centro della capitale, per festeggiare gli sposi che arriveranno con le loro famiglie alle ore 15.00. La cerimonia nuziale è prevista alle 15:30 all’Hôtel de Ville, proprio sulla piazza; qui Nicolas e Alexandra, ormai marito e moglie, saluteranno la folla alle ore 16.00, per poi raggiungere il Palazzo attraverso la rue de la Reine. Dove alle 18.00 famiglie, ospiti e autorità lussemburghesi parteciperanno ad un ricevimento. La coppia si sposerà con rito religioso una settimana dopo, il 29 aprile, in Francia. E chissà se Alexandra sarà già diventata di nuovo zia del bebè atteso dalla cognata Stéphanie. In primavera nasceranno tanti piccoli royal o giù di lì, e non solo in Lussemburgo; nel Regno Unito è atteso il secondogenito di Eugenie di York e Jack Brooksbank, a Monaco la bimba di Louis e Marie Ducruet, e forse – non c’è ancora la conferma ufficiale – anche Charlotte Casiraghi è incinta, per la terza volta.

In fondo non è questa la vita? Nascita e morte, arrivi e partenze, gioia e dolore. A voi non resta che decidere se prendere un altro caffè o, data l’ora, un tea o magari una bella tisana.