Il suo nome è Bond, James Bond, e ha appena messo a segno un altro colpo.
Ieri sera Montecarlo – luogo bondiano per eccellenza – ha ospitato la première del venticinquesimo film della serie, No time to die, che nella versione francese diventa Mourir peut attendere. Il Principe Albert, arrivato a bordo di una Aston Martin e con Indosso uno smoking con giacca bianca proprio come 007, ha ricevuto gli ospiti paganti (2500 dollari il biglietto semplice, fino a 25000 il pacchetto VIP) le cui donazioni sono andate in favore della Princess Grace Foundation USA.
E così come qualche sera fa, accanto a lui rispleneva Sharon Stone, splendida Bond girl, anche lei metallizzata ma in corto e decisamente meno impressive, ma certo non meno charmante, della Duchessa di Cambridge che al prima assoluta a Londra ha monopolizzato l’attenzione mondiale.
Purtroppo, come si sa, quando il gatto non c’è i topi (anche se attempati) ballano, le bionde risplendono e se son fiori prima o poi fioriscono. E per stasera ci fermiamo qua.
Beatrice è mamma! E Edo è papà, direte voi. Certo, ma lui un bimbo ce lo ha già.
È femmina, ed è nata alle 23:42 di sabato 18 settembre alChelsea and Westminster Hospital, a Londra. Mamma e bimba, che pesa 6lb 2oz, cioè circa kg 2.750 stanno bene. Ora aspettiamo il nome, avanti con le ipotesi!
Non saprei dire se è ottimismo della volontà o pia illusione, ma quando ho visto queste immagini – complice l’assenza di mascherine, indossate solo all’interno di Westminster Abbey – mi è sembrato di tornare indietro di un paio d’anni, con la Royal Family impegnata in qualche celebrazione e noi che passiamo una domenica di quasi autunno a commentare, tra il primo afternoon tea e il cambio degli armadi.
(Ph: James Manning/PA)
Oggi dunque Charles e Camilla hanno partecipato alla tradizionale commemorazione della Battle of Britain, che infuriò nei cieli britannici tra l’agosto e l’ottobre del 1940. Dopo la caduta della Francia e l’evacuazione di Dunkirk la Luftwaffe sferrò quello che nei piani di Hitler avrebbe dovuto essere l’attacco decisivo per portare il Regno Unito nell’orbita tedesca. Anche se lo scontro continuò per altre settimane, la battaglia del 15 settembre sancì la vittoria dei piloti britannici – The Few, come Churchill chiamò quei tremila che fecero l’impresa – e la fine delle mire espansionistiche tedesche in terra d’Albione.
Mentre, oggi come allora, un Hawker Hurricane e un Supermarine Spitfire volavano nei cieli di Londra, i futuri sovrani hanno rappresentato la Regina e la Royal Family; lui in uniforme con i gradi e le insegne di Marshall of the Royal Air Force, lei con la mise già indossata ad Ascot lo scorso15 giugno: un leggero soprabito composto da sottili fasce verticali nelle tonalità dell’azzurro chiaro, con mascherina nello stesso tessuto e l’immancabile cappello Philip Treacy.
Come accessori un piccolo badge della RAF e il gran sorriso di una persona solida ed equilibrata, in armonia con sé e (probabilmente) con gli altri. Più uno dei suoi celebri collier di perle, che male non fa: in questo caso uno di quelli che usa più spesso di giorno, a quattro fili con centrale di diamanti.
Al termine della cerimonia c’è stato l’incontro con i reduci – che ormai immagino siano pochini – e i loro familiari. E magari chiacchierando Charles e Camilla hanno concesso qualche anteprima sul programma televisivo che in molti aspettano con curiosità: il documentario Prince Philip, The Royal Family remembers che andrà in onda sulla BBC mercoledì 22.
Un paio di anticipazioni può darvele Lady Violet: la nuora Sophie di Wessex ha rivelato che, oltre a preparare con piacere il barbecue per famiglia e amici, il principe seguiva con grande interesse i programmi di cucina (e io me lo sogno mentre prepara pasta patate e provola secondo la ricetta di Cannavacciuolo). Mentre la nipote Eugenie, mamma del piccolo August, nato due mesi prima della morte di Philip, ha raccontato che bisnonno e pronipote hanno fatto in tempo a conoscersi, e che il primo ha reagito con gioia scoprendo che il piccolino in suo onore porta anche il suo nome. Intanto gira voce che la sorella di Eugenie, Beatrice, in attesa del primo figlio dal marito Edo Mapello Mozzi, si troverebbe in ospedale, dove sarebbe stata raggiunta dal padre Andrew, che meno si vede in giro meglio è. Un altro royal baby è in dirittura d’arrivo? Aspettiamo con ansia!
Oggi è giorno di compleanni reali: Letizia, regina di Spagna e dell’understatement compie 49 anni nella più totale sobrietà e nella totale assenza di immagini, come da tradizione. Daniel, consorte di Victoria futura regina di Svezia, ne compie uno meno della Reina, e la Casa reale lo festeggia con uno scatto un po’ casual e un po’ no, in cui la tenuta informale del giovanotto – jeans cardigan e camicia buttondown a scacchi – si scontra con gli occhiali alla Clark Kent e la capigliatura pietrificata che, diciamolo, abbiamo imparato ad amare. Foto che troverete in fondo al post, perché l’aperura se la merita tutta il Duca di Sussex, che oggi festeggia veramente col botto i 37 anni: lui e la sua gentile signora sono stati inseriti da TIME nella lista delle 100 persone più influenti del 2021.
(Ph: Pari Dukovic for TIME)
La coppia, raccontata dallo chef spagnolo José Andrés, è stata inserita poiché dà voce a chi non ne ha che in fondo è ciò che fanno quelli attivi nel volontariato e nella solidarietà, ma evidentemente loro lo fanno meglio, e sicuramente lo raccontano meglio. Si interessano di persone che non conoscono, assicura Andrés, e magari anche di qualcuno che conoscono, visto che la sua organizzazione benefica World Central Kitchen è molto amata dai Sussex, e supportata finanziariamente dalla loro fondazione Archewell. Molto interessante l’iconografia dell’immagine, che gioca sul contrasto bianco/nero, un po’ il loro marchio di fabbrica; lei è davanti a lui – che quasi si aggrappa alla sua spalla – e sfoggia al polso sinistro un orologio e un bracciale, entrambi Cartier, che penso proprio essere quelli che furono di Diana.
In altri due scatti di carattere più autunnale (sempre di Pari Dukovic per TIME) il duca indossa un completo dall’insolito verde oliva, come il pullover e il soprabito della duchessa, che sceglie pantaloni grigio scuro. A questo punto non vi resta che andare a informarvi meglio sul sito di TIMEhttps://time.com/collection/100-most-influential-people-2021/6096108/prince-harry-meghan/
Tornando da questa parte dell’Atlantico, come annunciato, oggi la Duchessa di Cambridge è tornata al lavoro, visitando la base RAF Brize Norton in Oxfordshire, dove ha incontrato i militari protagonisti della drammatica evacuazione dall’Afghanistan.
(Ph: Getty Images)
Con la linea snella di sempre, che sembrerebbe smentire le voci di una quarta gravidanza, Catherine si è affidata a noti brand di street fashion per essere semplice ed elegante: pantaloni Jigsaw (brand per cui a lavorato qualche mese, onde poter essere presentata ai sudditi come working girl) e blazer Reiss London nella stessa identica nuance della mini bag Tusting. Con i capelli allungati e un po’ eretici che abbiamo tutte alla fine delle vacanze.
Last but not least auguri a Daniel, e vedremo se l’anno prossimo per il mezzo secolo anche Letizia si concederà ai nostri avidi occhi.
In molti si sono chiesti – e hanno chiesto a Lady Violet – se Catherine fosse presente al matrimonio francese del fratello James, e nel caso, se fosse accompagnata dalla famiglia. La risposta è sì a entrambe le domande, ma poiché non ci sono fotografie originali dobbiamo accontentarci di una di repertorio.
Il MailOnline ha rivelato in esclusiva la notizia: i Duchi di Cambridge sabato scorso hanno partecipato al lieto evento familiare, e hanno portato con sé i tre figli. Secondo il sito d’informazione la cerimonia è stata celebrata nel bellissimo Château Léoube, di proprietà del magnate Anthony Bamford, boss della multinazionale JCB, e di sua moglie Carole., che qui produce un vino rosé di buona reputazione.
Molti di voi hanno anche notato una prolungata assenza dalla scena pubblica della Duchessa di Cambridge, vista l’ultima volta lo scorso 11 luglio, in occasione della doppia finale, quella del torneo di Wimbledon e quella degli Europei di calcio a Wembley. Hanno iniziato a girare voci (non mancano mai!) di una quarta gravidanza, e perfino di qualcosa di serio. La verità sembra essere la più semplice: una lunga vacanza in famiglia; in ogni caso domani, mercoledì 15, dovremmo vedere Catherine a RAF Brize Norton in Oxfordshire,la maggiore base della Royal Air Force, dove incontrerà molti protagonisti delle recenti operazioni in Afghanistan, e certamente ogni dubbio sarà fugato.
Fra quattro mesi la duchessa compirà 40 anni, e il suo compleanno segnerà l’inizio di una serie di importanti anniversari: gli incredibili 70 anni di regno di Her Majesty, i 40 anni del marito William (e di Madeleine di Svezia), i 50 di Mary di Danimarca e Letizia di Spagna, e ancora i 25 anni dalla morte di Diana, e i 40 da quella di Grace di Monaco, scomparsa proprio oggi nel 1982.
Last but not least, una piccola nota sul sofà di Lady Violet. Come forse avrete notato ho avuto molti problemi con le notifiche dei vostri commenti: cercherò di recuperarli e rispondere, o almeno di pubblicarli; per cui vi chiedo scusa. Finalmente sono tornata alla base e le cose dovrebbero riprendere al meglio, c’è tanto di cui chiacchierare!
È appena giunta la notizia che al Duca di York sono stati recapitati documenti legali.
A quanto si sa, lo scorso 27 agosto un ufficiale giudiziario ha notificato presso la residenza del duca, il Royal Lodge a Windsor, atti relativi ai presunti abusi su minore di cui lo accusa Virginia Giuffre, una delle ragazze caduta nella tela del miliardario Jeffrey Epstein, morto suicida in un carcere di New York due anni fa. La Giuffre accusa Andrew di aver avuto rapporti sessuali con lei quando era ancora minorenne, circostanza sempre smentita con certo annoiato fastidio dal duca, fino alla disastrosa intervista televisiva concessa alla BBC nel novembre 2019.
Si ritiene che il Duca di York al momento si trovi a Balmoral, nella tenuta dove sua madre la Regina trascorre le vacanze estive, e sembra proprio che lo aspetti un rientro complicato. L’impressione di Lady Violet è che la situazione non si risolverà facilmente, staremo a vedere.
Finisce l’estate, riprendono le normali attività e due giovani principesse europee, una delle quali destinata al trono, stanno per ritrovarsi compagne di scuola.
Alexia, secondogenita dei sovrani d’Olanda ha compiuto sedici anni in giugno, Leonor, Principessa delle Asturie e futura Regina di Spagna li compirà in ottobre; entrambe sono partite alla volta dello UWC Atlantic College, prestigiosissimo liceo internazionale in Galles dove, come prima di loro la Duchessa di Brabante Elisabeth, futura Regina dei Belgi, completeranno gli studi superiori.
Leonor – maglietta marinara a righe bianche e blu, jeans e Superga bianche – è arrivata all’aeroporto con tutta la famiglia, e questa volta e mascherine hanno avuto le doppia funzione di proteggere El Rey e la sua famiglia dal contagio e celare la commozione dell’arrivederci.
Dopo aver abbracciato il tenerissimo Felipe,
Letizia, comprensibilmente più emozionata e meno algida del solito,
e la sorella Sofía, che sta per sperimentare gioie e dolori della vita da figlia unica,
la dolce Leonor si è avviata verso questa nuova, importante esperienza.
Molto meno emotiva la partenza di Alexia, fotografata da sola davanti al portone di casa, con un bel giaccone a scacchettoni da taglialegna e i jeans strappati da bad girl. Ma si sa, i secondogeniti – come Lady Violet – sono sempre più easy.
Sarà la pandemia che aleggia ancora sulle nostre teste o la drammatica vicenda afghana, ma sono giorni oscuri, da cui nemmeno le famiglie reali sono immuni. Le immagini della cronaca reale del fine settimana sono quelle del funerale di Marie, Principessa Consorte del Liechtenstein, celebrato ieri nella cattedrale di Vaduz (se volete, le trovate in calce al post, nel reportage della rivista ¡Hola!) ma noi proviamo a festeggiare la vita e la gioia di vivere, con la sublime Iris Apfel, la geriatric starlet, l’adolescente più anziana del mondo, che oggi ha raggiunto il secolo.
Nata Iris Barrel il 29 agosto 1921 ad Astoria, nel borough newyorkese di Queens, è l’unica figlia di Samuel, che commercia in vetri e specchi e di Sadye, proprietaria di una boutique. Cresce in campagna ma scopre presto che può girare in lungo e in largo New York grazie al nichelino che costa il biglietto della metropolitana, e ogni settimana parte alla scoperta delle varie aree della città. Si innamora follemente del Village ed è qui, in uno dei tipici mercati delle pulci organizzati nei basement, che compra il suo primo pezzo di bigiotteria: una spilla che paga 65 cents, cifra ragionevole anche per una dodicenne.
Manifesta prestissimo l’originalità del suo gusto – la sua stanza di ragazzina è tappezzata di nero – e i genitori sono ben lieti di incoraggiare la figlia a coltivare i suoi talenti: dopo i corsi di Storia dell’Arte alla New York University la giovane Iris va a studiare all’università del Wisconsin, dove si fa notare indossando i blue jeans, non esattamente il dress code di una studentessa degli anni ’40. Inizia a lavorare con lo stipendio di 15 dollari a settimana, collaborando con WWD, Women’s Wear Daily, la rivista di moda più prestigiosa del mondo.
Nel 1947 l’incontro della vita: in vacanza a Lake George, nello stato di New York, conosce Carl Apfel. Il primo appuntamento è il Columbus Day, il secondo lunedì di ottobre e quando arriva il Thanksgiving, il quarto giovedì di novembre, Carl già la chiede in moglie. Si sposano il 22 febbraio 1948, lei non vorrebbe un matrimonio tradizionale, preferendo piuttosto una fuga romantica, ma asseconda il desiderio dei genitori, naturalmente a modo suo: sceglie un abito di pizzo rosa pallido, che possa continuare a indossare anche dopo la cerimonia. Quando racconta questa storia -nel documentario che le dedica Netflix, e naturalmente in Italia non è disponibile – è il 2015, e le scarpette di satin color cipria che portava quel giorno lontano sono ancora nel suo guardaroba, Qualunque cosa torna di moda se si aspetta il momento giusto è la sua convinzione (e la disperazione di Marie Kondo).
Nel 1950 lei e Carl creano Old Wild Weavers, che produce tessuti d’arredo; il business va avanti fino al 1992 e il successo è tale che arriva un contratto di collaborazione con la Casa Bianca. Lavoreranno per ben nove presidenti, e non è che una parte della loro attività. Carl muore il 1 agosto 2015, dopo 67 anni di matrimonio, tre giorni prima di compierne 101. Dieci anni prima Iris era diventata una star planetaria, grazie alla mostra che il Metropolitan Museum dedica al suo stile, ai suoi abiti e alla sua favolosa collezione di bijoux. Come spesso avviene, succede per caso: il Met’s Costume Institute ha in programma un’altra mostra, che però salta all’ultimo momento. Alla disperata ricerca di qualcosa che possa sostituirla e sia praticamente pronta il curatore Harold Koda pensa a Iris che accetta; nasce così Rara Avis: Selections from the Iris Apfel Collection.
La favolosa signora si impone come una fashion icon indiscussa e indiscutibile grazie al suo stile unico fatto di ricerca colta e gusto eclettico, tanto studiato da apparire naturalmente istintivo, e dopo essere diventata anche una fantastica Barbie agée diventa un’influencer da milioni di follower. Siete sempre fedeli al motto less is more? Ora è il momento di imparare il suo, more is more, and less is a bore.
Pubblicate sull’account Instagram di Charlène, rilanciare dai social di Albert, sono arrivate le fotografie che testimoniano la reunion dei Grimaldi.
Come era stato annunciato pur senza entrare nei dettagli, il sovrano di Monaco e i suoi due bambini sono volati in Sudafrica per una visita alla principessa consorte, ufficialmente impossibilitata a rientrare nel Principato a causa di una non meglio specificata, e sempre più misteriosa, infezione otorinolaringoiatrica, per la quale Charlène sarebbe stata di recente sottoposta a un intervento chirurgico durato quattro ore.
La cosa più notevole dell’insieme, che sprizza una non insolita mestizia, è la coiffure della piccola Gabriella, con frangetta a freccia che secondo le parole della madre si sarebbe tagliata da sé; e in definitiva potrebbe essere la ragione del suo broncio.
Arrampicata sull’albero insieme col fratello Jacques sembra sicuramente di umore migliore, e il suo legame con la discendenza di Grace sempre più evidente, mentre l’erede al trono è più wittstockiano, e meno esuberante e disinvolto della sorella.
Che vi devo dire, la situazione è quella che è, e forse persino peggio, in un senso o nell’altro; vedremo se davvero Charlène tornerà nel Principato a ottobre, o almeno per il settimo compleanno dei gemelli, quindici giorni prima di Natale. Non avendo notizie di prima mano Lady Violet si astiene da ogni commento, ma non vi sorprenderà sapere che sono sempre meno quelli che credono alla gravità della malattia, mentre rispuntano, e si infoltiscono, le voci su una terza paternità corsara di Albert, risalente al periodo in cui era già legato alla bionda fanciulla sudafricana.
Personalmente le foto di questa famiglia mi comunicano spesso un senso di disagio triste, e questa volta anche il solito sorriso di Albert sembra appannato, non saprei se per preoccupazione o insofferenza. La palma della peggiore oggi va allo scatto che ritrae insieme madre e figlio, lui che la abbraccia e lei che guarda altrove (no, non verso il sol dell’avvenire). Però belli gli stivali.