Le foto del giorno – 3 agosto

Per dieci giorni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto il principe Charles si trasferisce nel Castello di Mey, nel nord della Scozia. Il castello fu acquistato privatamente dalla Regina Madre nel 1952; in pessime condizioni, fu restaurato e trasformato in una residenza di vacanza dove la sovrana passò molte estati. Oggi è curato da un trust che fa parte di The Prince’s Foundation del Principe di Galles, che ha deciso di aprire un b&b nel granaio (in fondo al post trovate il link al sito ufficiale, così date un’occhiata. charles sarah samuel in scotlandCome lo scorso anno Charles è stato chieftain dei giochi tradizionali che non possono mancare (in questo post trovate qualche spiegazione in più La foto del giorno – 7 agosto ), cui ha assistito anche sua cugina Sarah, figlia della principessa Margaret, col marito Daniel Chatto (primo a sinistra, di spalle) e il figlio Samuel, seduto accanto a lei. charles help for heroes beerA  scontrarsi le squadre Scotland Police e Help for Heroes, che ha vinto, aggiudicandosi l’ambito premio: una cassa di birra. Spero gliene diano una testa, sennò stanno freschi… Applauditissima, anche dal principe, la performance di questo giovanotto in calzoncini, Luke Stoltman, detto la quercia delle Highlands, che pare sia uno degli uomini più forti del mondo.

A sollevare pesi se la cava senz’altro bene, però non saprei dirvi a quale delle due squadre appartenga, dalle braghe non si capisce!

Il sito del Castle of Mey https://www.castleofmey.org.uk/

I gemelli diversi

Sono nati lo stesso giorno mese e anno, e oggi festeggiano i 33. Hanno entrambi due figli maschi – anche se si dice che lei aspetti il terzo – e appartengono tutti e due a famiglie che regnano su paesi di piccole dimensioni; l’uno ha il titolo di Altezza Reale e l’altra no, anzi il titolo non ce l’ha proprio. Però lei è nell’ordine di successione al trono – al posto 11 – lui invece ha rinunciato, per sé e per i suoi figli, in occasione delle nozze con la borghesissima Tessy Anthony il 29 settembre 2006. Lui vive a Parigi, e lei pure, quindi magari si incontrano!

louis lux

(Ph. Cour grand-ducale/Lola Velasco)

Lui è il principe Louis Xavier Marie Guillaume, terzo dei cinque figli dei Granduchi del Lussemburgo; è diventato padre di Gabriel che non aveva ancora vent’anni, sei mesi dopo ha sposato la madre del suo bambino, è nato Noah, ma il matrimonio è durato dieci anni. Ora lavora nella capitale francese come consulente per Laurent Meeschaert Conseil, una società che si occupa di coaching e crescita personale e aziendale, con una particolare attenzione ai soggetti affetti da dislessia, di cui ha sofferto da bambino.

(Ph. Laurent Vu/SIPA)

Lei è Charlotte Marie Pomeline Casiraghi, di recente Madame Rassam, seconda dei tre figli che Caroline de Monaco ha avuto dal marito Stefano. Di lei si sa praticamente tutto, ma forse non sapete che quand’era bambina i nonni paterni Giancarlo e Fernanda le regalarono un’isoletta al largo della Sardegna. Se Caroline sta per diventare nonna per l’ottava volta lo sapremo invece nelle prossime settimane.

Joyeux anniversaire à tous les deux!

La foto del giorno – 2 agosto

Ormai è una certezza, con i Borbone a Palma de Mallorca non ci si annoia mai. L’anno scorso alla messa di Pasqua il momento fight club tra Letizia e la suocera; quest’anno, mentre la regina emerita, quella in carica e le sue due figlie sono andate al cinema a vedere Il Re Leone – se non erro Sofía c’era già stata con le altre due nipoti, Victoria e Irene, evidentemente le dev’essere piaciuto assai – el Rey si è concentrato sulla regata a bordo del Aifos (che poi sarebbe sofia al contrario, geniale eh?). E forse non ha dedicato la sua attenzione solo alla vela. felipe & bikini blondeInfatti oggi, nell’afosa pigrizia del primo weekend d’agosto, inizia a girare una foto in cui una creatura in bikini bianco si staglia in tutto il suo biondo splendore davanti all’entusiasta – e totalmente maschile – equipaggio del veliero. E siccome a volte il diavolo si diverte a metterci la coda, sembra davvero che Felipe stia fischiando. 

Ma prima che l’incendio divampi, la stampa si scateni e Letizia piombi come un falco dal palazzo di Marivent interviene la fidata rivista ¡Hola! a fare da idrante, informandoci che la fanciulla, a nome Martina Jáudenes, è figlia di Eugenio, pilota dell’Iberia in pensione e vecchio amico del re, con cui divide la passione per la vela e le regate. Non solo, la bionda con cui si intrattiene nel bel mezzo del mare delle Baleari è anche una figlioccia del sovrano, che l’ha tenuta a battesimo. Una commaruccia, insomma. Chissà se anche in Spagna c’è il detto che per la buona riuscita di un matrimonio bisogna stare attenti alle tre C: cugini, cognati, compari?

Aggiornamenti

Cominciamo con una notizia leggera: le foto di famiglia dimostrano che alle nozze civili di Louis e Marie Ducruet c’era anche la zia Charlène, che si pensava non avesse partecipato. louis marie charlèneInvece sì, e col suo leggendario buon umore deve aver davvero rallegrato la giornata. Restano un mistero le sue partecipazioni a singhiozzo ai matrimoni dei nipoti, oltre all’assenza costante dalle  cerimonie religiose. E quella roba nera sull’abito di Caroline che sarà mai?

La seconda notizia è invece molto seria, e riguarda la brutta vicenda di Haya di Giordania. Mentre la prossima udienza presso la High Court a Londra è prevista tra un centinaio di giorni, l’undici novembre, iniziano a girare le voci che dietro la fuga della principessa ci sarebbe l’intenzione dello sceicco di far sposare la figlia undicenne, secondo alcuni addirittura al sovrano del Bahrein,un giovanotto di 69 anni (considerate che il principe ereditario del paese ne ha già 50). Questa informazione, naturalmente tutta da verificare, assume sfumature inquietanti se messa in relazione con le nozze del principe ereditario di Dubai, che a maggio si è sposato insieme con due fratelli in una cerimonia cumulativa. I tre principi avrebbero sposato tre loro cugine, e null’altro si sa. La situazione è molto difficile: Mohammed bin Rashid Al Maktoum è uomo ricchissimo e potentissimo, e la famiglia di Haya è in una situazione particolarmente delicata nella complessa realtà geopolitica Medio Oriente. ali hayaOggi però il fratello Ali – sono nati entrambi dalla regina Alia, terza moglie di re Hussein, che morì giovanissima in un incidente aereo – ha pubblicato sui suoi account social un’immagine che lo ritrae con lei, e la dedica Oggi con mia sorella e l’occhio dei miei occhi Haya bint Al Hussein. Sulla spalla della principessa la bandiera della madrepatria.

Le foto del giorno – 1 agosto

Inizia agosto e iniziano le vacanze dei Reali di Spagna, giunti ieri a Palma de Mallorca. rey mallorcaFelipe oggi è impegnato nella tradizionale regata Copa del Rey, giunta alla trentottesima edizione, le ragazze sono appena rientrata da una lunga vacanza negli Stati Uniti, mentre Letizia, che non ama Mallorca, ha imparato a fare buon viso a cattivo gioco, e lo fa piuttosto bene. reyes mallorcaLa mise odierna è ad altissimo tasso di hispanidad: abito in candido sangallo di Adolfo Domínguez – molti media ci informano cortesemente che è in vendita in saldo, da 136 a 74 euro, la Reina avrà approfittato? – più espadrillas scamosciate di mint&rose, brand todo made in Spain, ad onta del nome. E sì, se vi piacciono trovate anche loro in saldo, ora le portate via con 89 euro. Italiana, e non particolarmente azzeccata, la tracollina Furla; non era meglio una cosa meno da sciuretta, magari in paglia o in midollino? reyes mallorca 2Deliziose le due principesse, che crescono senza fretta; la mia impressione è che ormai i giorni dei vestitini da bimbe siano finiti. Oggi sono entrambe in shorts e camiciole, col dettaglio supercool delle menorquinas indossate da Leonor; in pratica la risposta spagnola ai sandali capresi.

Volete vederli in movimento? Guardate il video! https://www.abc.es/espana/abci-reyes-y-hijas-estan-mallorca-201908011318_video.html

La foto del giorno – 31 luglio

Diciamocelo, le nozze tra Louis Ducruet e Marie Chevallier passeranno alla storia dei royal (e semiroyal) wedding per essere riuscite a mantenere straordinariamente alta l’attenzione nonostante si trattasse di personaggi di non primissimo piano. Non saprei dire se il tutto sia avvenuto per caso, o se hanno un ufficio stampa veramente in gamba, ma certo che questo stillicidio di foto – escono, non escono, aspetta ce ne sono ancora – ha fatto sì che in pratica da una settimana siti specializzati e curiosi semplici continuino a pubblicare immagini delle due cerimonie più ricevimento. E proprio al party serale è stata scattata questa fotografia, rigorosamente senza sposi ma con due generazioni di signore monegasche che mostrano la loro bellezza, il legame che le unisce e la forza dei meravigliosi geni di Grace. monaco girlsPiù una nuora, Tatiana, che apre la fila: lei è l’unica delle girls a non discendere dalla principessa americana, ma sta benissimo con questa acconciatura e con l’argento dell’abito, che promuovo senz’altro dalla vita in su; peccato per quella gonna informe con orlo peloso. La deliziosa Pauline, sorella dello sposo, indossa una tuta – evidentemente il suo must have per la stagione – in un arancio brillante e in un modello con sopragonna aperta che ricorda gli anni ’50. Accanto a lei – in un verde pistacchio in divertente accordo cromatico – la cugina e neosposa Charlotte, che affronta le temperature bollenti di fine luglio coprendosi interamente, braccia e collo compresi, la temeraria! Caroline ricicla la mise Chanel – abito bianche e scarpe con plateau dorato – che le avevamo visto al Bal de la Rose del 2016. E fa bene, se avessi un vestito che mi sta così me lo metterei pure per portar fuori il cane! Accanto a lei la sorella Stéphanie, madre dello sposo, bella ed elegante come non la vedevamo da tempo, e con una commozione negli occhi che basterebbe solo quella a farmela amare. Seguono le piccole di casa: in argento la ventenne Alexandra, figlia di Caroline, che somiglia al padre ma secondo me tra qualche anno potrebbe rinverdire i biondi fasti di nonna Grace; in bianco Camille, ultima figlia di Stéphanie, che non ha ancora imparato a scegliere cosa dona di più alla sua figura e alla sua età, ma imparerà, evitando se possibile di impiumarsi il collo.

A questo punto due domande ci assalgono: dov’è finita Beatrice? Ma soprattutto, quell’orrore di moquette a cerchi concentrici a quale location monegasca apparterrà?

Dalla cronaca alla storia (dell’arte)

Sapevamo già che la Duchessa di Sussex sarebbe stata la protagonista della September Issue di Vogue UK; è tradizionalmente il numero più importante dell’anno, quello che presenta la linea editoriale per i 12 mesi seguenti. Confesso di aver pensato alla copertina, come accaduto in passato con Catherine, e prima ancora con Diana. Invece ho scoperto che quando Meghan ha ricevuto l’invito ha rilanciato proponendosi come guest editor, direttore ospite, per quel numero. Accettata la proposta, la decisione sui temi da trattare non vi sorprenderà troppo: persone in grado di generare un cambiamento nella società. All’interno due interviste della duchessa, l’una a Michelle Obama, l’altra a suo marito il duca. Il quale, secondo l’inevitabile spoiler, avrebbe dichiarato di volere solo due figli, come contributo all’equilibrio del pianeta. E speriamo che con la moglie ne avessero già parlato, e che non sia stata una sorpresa anche per lei. vogueuk sept issueIn copertina quattro file con quattro riquadri ciascuna: ci sono Greta Thumberg, Jacinda Ardern – giovane ed energica premier neozelandese – e altre signore brillanti e impegnate, tra cui le attrici Jane Fonda e Salma Hayek. Le donne ritratte però sono solo quindici, nel sedicesimo riquadro c’è uno specchio, in modo che anche chi acquista il magazine possa vedere il suo viso tra gli altri; insomma un modo per dire che chiunque può essere parte del cambiamento. La trovata è carina, ma certamente non nuova, è stata già usata varie volte su copertine di libri e riviste. E se a questo punto foste interessati a sapere chi per primo ha avuto l’idea, siete nel posto giusto.

Dobbiamo tornare indietro di oltre un secolo, nella Parigi del primo Novecento, dove un gruppo di giovani artisti sta rivoluzionando la pittura. Si chiamano Braque, Delaunay, Modigliani, Duchamp, Picabia, e naturalmente Picasso, che cinque anni prima ha scomposto in forme geometriche le figure di cinque fanciulle, prostitute a Barcellona nella calle Avignon. Sono Les demoiselles d’Avignon, con loro è nato il cubismo. Nel 1912 Picasso viene ritratto – ovviamente in stile cubista – da un giovanissimo pittore madrileno, Juan Gris; nello stesso anno Gris realizza Le lavabo, un olio su tela cui vengono aggiunti, con la tecnica del collage, frammenti di carta e di specchio.

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Juan Gris. Le lavabo, 1912. Olio e collage su tela. Collezione privata

L’idea di rendere chi guarda parte dell’opera la si deve a lui.

Sicuramente Gris conosce bene il museo più importante della sua città d’origine, il Prado, e probabilmente si è ispirato a uno dei capolavori dell’arte spagnola – e mondiale – che il museo custodisce: Las Meninas, di Diego Velázquez.

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Diego Velázquez. Las Meninas, 1656. Madrid, Museo Nacional del Prado

Nell’opera – ambientata nello studio del pittore all’interno del Real Alcázar di Madrid – sopra la testa dell’Infanta Margarita c’è uno specchio, in cui si vedono i sovrani genitori della bambina: Felipe IV e la sua seconda moglie Maria Anna d’Austria. Molti studiosi ritengono che proprio lo specchio sia il punto centrale del quadro: per la presenza del re, o per il tentativo di rendere protagonista l’osservatore, esercitato anche attraverso un complesso gioco di scorci prospettici.

All’inizio di questo post parlavamo di generare il cambiamento; è una riflessione che facciamo raramente, ma in ogni società è la cultura per prima a farlo. E l’arte, che è il suo braccio armato, influenza le nostre vite e le nostre scelte più di quanto pensiamo.

La foto del giorno – 30 luglio

Finalmente ecco Haya, di cui si erano perse le tracce da febbraio, arrivare alla High Court per la prima udienza della causa che deciderà sulla separazione dal marito, lo sceicco Mohammed al-Maktoum. Haya-ShackletonCon lei il suo avvocato, la baronessa Fiona Shackleton, notissima negli ambienti mondan-legali per aver rappresentato Charles nel divorzio da Diana, oltre ad essersi occupata di quello dei Duchi di York e di una serie di personaggi del bel mondo britannico.

Provo a sintetizzare ciò che sappiamo della vicenda, che finora ho preferito non trattare data la delicatezza del caso. Dopo che in molti ci eravamo interrogati sulla ragione della sua assenza dal Royal Ascot cui lei, amazzone appassionata ed esperta, non mancava mai, a inizio del mese si è saputo di una sua fuga precipitosa da Dubai, di cui il marito è Governatore, insieme ai due figli: Al Jalila, 11 anni, e Zayed, 7. Le prime notizie dicevano che si fosse rifugiata in Germania per chiedere asilo politico, ma da alcune settimane Haya e i bambini si trovano a Londra, nella grande casa di Kensington acquistata due anni fa per 85 milioni di sterline dal miliardario indiano Lakshmi Mittal. Il brusco allontanamento dal marito sarebbe stato causato dalla scoperta del trattamento feroce riservato dallo sceicco a due delle sue figlie: Latifa lo scorso anno è stata protagonista di una fuga rocambolesca e poi rintracciata su un’imbarcazione nell’Oceano Indiano e riportata a casa; la giovane donna aveva diffuso un video in cui affermava di essere in pericolo di vita; dopo il ritorno a Dubai è comparsa in pubblico in stato confusionale. Un’altra figlia, Shamsa, era a sua volta fuggita mentre si trovava nel Regno Unito; ripresa e rimpatriata, di lei non si hanno più notizie da anni.

Lo sceicco dal canto suo accusa l’ultima moglie – si è sposato sei volte – di aver avuto “contatti inappropriati” con Russell Flowers, ex militare britannico e guardia del corpo di Haya; di recente sul suo account ufficiale è stata pubblicata una poesia, attribuita a lui stesso, in cui una donna senza nome è accusata di infedeltà e tradimento. Oggi ha chiesto di poter riportare i figli in patria, Haya ha risposto chiedendo la custodia dei due bambini e un’ordinanza che li protegga da un eventuale matrimonio forzato, condizione che potrebbe comportare anche il loro rimpatrio.

Una brutta storia, in cui si incrociano ragioni economiche (in ballo c’è un patrimonio stimato in 4 miliardi e mezzo di sterline), politiche – coinvolti gli Emirati, il Regno Unito e la Giordania, paese d’origine di Haya che è sorella dell’attuale sovrano – e familiari.

La foto del giorno – 29 luglio

Accidenti che notizia! Greta Thunberg ha annunciato che in agosto parteciperà al vertice delle Nazioni Unite per l’emergenza climatica, e ha trovato il modo per raggiungere New York a emissioni zero, in un modo perfettamente in linea con i suoi obiettivi di contenimento di ogni forma di inquinamento. Come ci va? Ce la porterà un principe (più o meno), non a bordo del suo destriero, ma di un veliero. Proprio così, a darle un passaggio sul Malizia II, una barca da regata da 60 piedi sarà Pierre Casiraghi. pierre casiraghi sailingPotreste immaginare una coppia più improbabile? E non pensate male, il veliero si chiama Malizia in ricordo di Francesco Grimaldi, capostipite della casata che regna sul Principato dal 1297. Così lo ricorda una lapide in cinque lingue – tra cui l’italiano – accanto alla statua eretta in suo onore nei pressi del Palais Princière

«Storia di Francesco Grimaldi detto Malizia. L’8 gennaio 1297, di sera, Francesco Grimaldi riesce con uno stratagemma a impadronirsi della fortezza costruita dai genovesi sulla rocca di Monaco: travestito da monaco, si fa aprire le porte e prende di sorpresa le guardie. Diventa così il primo Grimaldi a regnare su Monaco. In ricordo di questo episodio è stato soprannominato Malizia, ossia furbo

E alla moglie Beatrice, che è sempre una giornalista, una bella esclusiva mondiale, I presume!

Invitate al matrimonio del secolo

Proprio oggi, trentotto anni fa, la ventenne Diana Spencer sposava Prince Charles, diventando Princess of Wales. Com’è andata lo sappiamo, anche delle nozze sappiamo quasi tutto, dunque vi propongo un gioco: se fosse state invitate anche voi, cosa avreste indossato? Tenendo presente due cose: per le signore cappello obbligatorio; per i signori invece non c’e storia, obbligatorio il tight (o l’alta uniforme) e pedalare. Che dite, proviamo a ispirarci a qualche signora presente?

Grace, la principessa

Nel 1981 ha perso un po’ della perfetta bellezza giovanile, ma non grazia ed eleganza; e poi si sa, ha a disposizione il meglio dell’Haute Couture francese. Per il royal wedding sceglie un due pezzi in seta – credo un Dior creato da Marc Bohan, all’epoca il suo couturier di fiducia – composto da gonna e tunica 7/8, con una fantasia minuta e très chic. Poi ci piazza sopra una grande pamela abbondantemente infiorata, che non c’entra granché con lo stile dell’abito, e neanche con quello del matrimonio in verità. Però il portamento l’aiuta tanto e come potete notare, se la linea è leggermente appesantita,  l’underwear è perfetto. Gossip vintage: si fa accompagnare non dal marito ma dal figlio Albert, secondo i rumors dell’epoca è in cerca della moglie ideale per lui, e avrebbe messo gli occhi su Lady Helen Taylor. Sappiamo com’è finita, e sappiamo che purtroppo le rimane poco più di un anno di vita.

Nancy, la First Lady

Ronald Reagan è Presidente degli Stati Uniti da pochi mesi e non si muove da Washington, ma Nancy certo non si perde un’occasione del genere. La First Lady è in rosa, direi Valentino, molto elegante; avrei giusto evitato la sciarpa annodata al collo, ma la sua mise sarebbe perfetta ancora oggi. Potenza dell’Alta Moda!

Margaret, il Primo Ministro cd wedding tatcherC’è anche lei naturalmente, all’epoca da due anni a capo del Governo di Sua Maestà. Non è una donna di particolare eleganza, non è più giovanissima (ha 55 anni, come la sovrana) e va sul sicuro col classico blu notte. Come molte altre signore, indossa una sorta di pillbox – del tipo che mia madre chiamava tamburello – piazzandolo piatto sulla testa; che vi devo dire, erano pur sempre gli anni ’80. Se non ricordo male, data la quantità di invitati, i reali e quelli di rango più elevato partecipano al wedding breakfast a Buckingham Palace, mentre altri vengono ricevuti da Mrs Tatcher. Che è sempre un modo elegante per non averla tra i piedi.

Kiri, la voce cd wedding kiri te kanawaLo sposo è notoriamente appassionato di musica classica e operistica, ed è deciso a fare del matrimonio un evento musicale memorabile. Adora il divino soprano Kiri Te Kanawa da quando l’ha sentita cantare al termine di una cena sullo yacht Britannia durante un viaggio della royal family in Nuova Zelanda, la patria di lei. La cantante in quel periodo è a Parigi e si mette alla ricerca dell’abito adatto, ma ovviamente non può rivelare per l’occasione in cui deve indossarlo. Il risultato è questo camicione multicolor (all’epoca comunque – purtroppo – piuttosto di moda) con gorgiera elisabettiana a proteggere l’ugola d’oro e cappellino nello stile di quello di Mrs Tatcher, nell’unico colore che manca sull’abito. Forse doveva cercare un altro po’. O spiegarsi meglio.

Camilla, l’altra

Sì, c’è anche lei. Poco opportunamente è di bianco vestita, ma almeno ha un bel pillbox piazzato come si deve. Perché è stata invitata? I Parker-Bowles frequentano i circoli reali – il marito, prima di sposare lei, aveva corteggiato la principessa Anne – e dunque la sua presenza non deve stupire. Charles sembra girarsi verso di lei, mentre esce con la sposa? Sì, ma non possiamo sapere se fosse intenzionale. Diana entrando cerca di individuare la sua rivale? Direi proprio di no. Però date retta a Lady Violet: a un matrimonio con abito e cappello bianchi andateci solo se siete la sposa.

Queste alcune delle persone presenti, ma chi invece non è andato? L’assenza più clamorosa è quella di Juan Carlos e Sofía di Spagna: considerano un grave sgarbo il fatto che la luna di miele a bordo dello yacht reale parta da Gibilterra, che è oggetto del contendere tra Spagna e Regno Unito. Non c’è il presidente greco Karamanlis, che si rifiuta di incontrare l’ex re, Costantino II; sempre per ragioni politiche non c’è neanche il presidente irlandese, data la tensione alla frontiera con l’Irlanda del Nord. Ovviamente non c’è il nostro presidente, Pertini, notoriamente poco interessato alle occasioni mondane in generale, e a quelle royal in particolare; di sua moglie Carla Voltolina neanche a parlarne, dunque alla fine l’Italia è rappresentata dalla moglie del Presidente del Senato, la signora Maria Pia Fanfani. Non saprei dirvi come fosse vestita, ma ricordo i cronisti deliziati dall’elegante semplicità della nostra ambasciatrice (cioè la moglie dell’ambasciatore), in Laura Biagiotti, e pure prêt-a-porter. Insomma, semplice buon gusto.

 

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