Le foto del giorno – 27 agosto

Scene di famiglia in un esterno. Luchino Visconti ci perdonerà (so per certo che mi perdonerebbe) se parafrasiamo il titolo di un suo famoso film per presentare queste foto, che si riferiscono a giorni diversi ma tutte allo stesso tema: l’intervento di cardiochirurgia cui è stato sottoposto Juan Carlos sabato scorso. El Rey Emerito si sta riprendendo in maniera soddisfacente, e sta anche ricevendo le visite di figli e nipoti. Questa mattina verso le undici è arrivata la primogenita Elena accompagnata dai figli Felipe e Victoria Federica de Marichalar. elena y hijos clinicaStilosissima l’Infanta: camicia e pantaloni bianchi sotto un lungo spolverino taupe con cappello en pendant. Elena porta spesso questo modello, che trovo stia molto bene con i suoi lineamenti forti; in questo caso però confesso che il colore così diligentemente abbinato allo spolverino non mi fa impazzire, avrei preferito un semplice panama. Da tenere assolutamente d’occhio la figlia Victoria, che oltre al fisico alto e sottile sta rilevando un notevole senso dello stile.

Ieri è stata la volta della seconda figlia, l’Infanta Cristina; già considerata la pecora nera della famiglia a causa dello sciagurato scandalo Noos che ha coinvolto lei e mandato in prigione suo marito Iñaki, e di conseguenza allontanata da Palazzo, sembra stia recuperando i rapporti con la famiglia – o almeno col padre – e questa mi sembra una buona notizia. cristina y hijos clinicaNon è mai stata una donna elegante, e in versione casual/sportiva dà il suo meglio; ma è sempre stata bella, e ha evidentemente passato i suoi geni (e quelli dell’aitante marito) ai suoi figli. Eccola con Juan Valentín, Miguel e Irene – manca il maggiore, Pablo, probabilmente impegnato a Nantes (quest’anno gioca con la squadra di pallamano dell città bretone) – tutti e quattro biondissimi e bellissimi.

Domenica, a poche ore dall’intervento, Juan Carlos aveva ricevuto la visita dei sovrani Felipe e Letizia, abbinatissimi in bianco e blu, lei col tocco glam della blusa a maxi pois Carolina Herrera. felipe letizia clinicaOggi hanno replicato, e stavolta – finalmente! – hanno portato anche le figlie in visita al nonno. Supercasual la Reina, camicioni per le due ragazze (ma quello nero di Leonor veramente troppo funereo), tutte e tre calzate di sportivissime sneakers bianche. reyes y hijas clinicaQuanto al Rey, avrete notato che in entrambe le occasioni indossa mocassini senza calze; quelli blu, che sono sfoderati, vanno indossati così, ma quelli marroni no! Glieli passiamo solo per l’insieme sportivo. Ma solo stavolta.

Prince Albert the Great

Se dico Albertopolis voi a cosa pensate?

A una città del Mediterraneo antico, come Adrianopolis, Antinoopolis, Alexandroupolis? O magari una del Brasile, come Florianópolis? Nulla di tutto ciò. Anche se una città c’entra naturalmente, e probabilmente ci siete anche stati. albertopolisAlbertopolis è il termine coniato nella Londra vittoriana, negli anni immediatamente successivi alla Grande Esposizione del 1851, quando il Principe Consorte convinse la Royal Commission ad acquistare coi proventi dell’Esposizione un’ampia area compresa tra il Royal Borough of Kensington and Chelsea e la City of Westmister. È la zona di South Kensington, dove sicuramente siete passati se siete stati a Londra, non fosse altro che per entrare da Harrods.

È un’area ricchissima di istituzioni culturali e di ricerca: il Natural History Museum, l’Imperial College, la Royal Geographical Society, il Science Museum – solo per nominarne alcuni – e naturalmente quelli che portano il nome del principe:

royal albert hall

(Ph. royalalberthall.com)

la Royal Albert Hall, meravigliosa sala da concerti,

vam-rodin

Rodin nella Galleria delle Sculture (Ph. vam.ac.uk)

il Victoria&Albert Museum, il museo di arti applicate più importante del mondo,

albert memorial

(Ph. Picasa)

l’Albert Memorial, che la regina dedicò alla memoria del marito, morto ad appena 42 anni nel 1861.

Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, marito della cugina e coetanea Victoria dal 10 febbraio 1840, era nato nel Castello di Rosenau – nell’attuale Baviera – il 26 agosto 1819; oggi è dunque il bicentenario della sua nascita. Che naturalmente ha meno risalto di quello della moglie, nonostante la grande capacità del principe di influenzare, e in qualche modo plasmare, la società e la cultura vittoriane. Albertopolis mi fa sempre pensare all’Addizione Erculea con cui Ercole I ridisegnò Ferrara, se non a Pienza, la città creata ex novo sul borgo di Corsignano dalla visione di Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II), e dal genio dell’architetto Bernardo Rossellino.

Alberto come un principe rinascimentale? Forse è un paragone eccessivo, ma certo l’età vittoriana ebbe in Inghilterra, almeno nella forma delle arti, un impatto non tanto lontano da quello che il Rinascimento ebbe in Italia. albert prince consortPer celebrare il bicentenario del Principe Consorte è stato reso disponibile online un imponente archivio con migliaia di documenti, notizie e immagini che lo riguardano, praticamente il paradiso per storici e appassionati. Lo trovate qui https://bit.ly/2zaGcSH

Le foto del giorno – 26 agosto

Era appena iniziato maggio, aspettavamo tutti la nascita di Baby Sussex, quando dalla lontana Thailandia arrivava la notizia che Re Vajiralongkorn, Rama X, aveva sposato la bella Suthida Tidjai, già hostess della Thai, poi promossa generale tra le guardie del corpo del re, di cui era la compagna già da qualche tempo (qui il post Una nuova regina! ).

A 67 anni il re era al suo quarto matrimonio: la prima – e unica di sangue blu – è stata sua cugina Soamsavali, sposata nel 1977, da cui ha avuto una figlia. Poi è stato il turno di Sujarinee, professione attrice: con lei il matrimonio dura solo dal 1994 al ’96 e conclude una relazione che va avanti da almeno quindici anni, durante i quali nascono cinque figli; quattro sono maschi, ma l’allora principe ereditario li disconosce e ora vivono negli USA insieme alla madre, mentre l’unica femmina, Sirivannavari torna (forse non di sua volontà) a Bangkok col padre, e sogna una carriera nella moda (l’abbiamo conosciuta, ricordate? Royal chic shock e boh ). Col nuovo millennio arriva Srirasmi, donna bellissima, di umili origini e volontà di ferro; il loro matrimonio dura ben 13 anni, nasce l’erede al trono Dipangkorn Rasmjoti, ma nel 2014 arriva un altro divorzio, accompagnato da accuse di scandali e reati vari che coinvolgono anche la famiglia della principessa: otto suoi parenti vengono imprigionati, lei è allontanata dalla corte e privata di ogni titolo. thai king august weddingA maggio infine è il turno di Suthida: non fa in tempo a sedersi sul trono che dopo appena tre mesi le tocca sedersi accanto al marito mentre un’altra donna striscia a terra davanti a lui, che la riconosce come sua moglie. La sposa si chiama Sineenat, ha 34 anni, è un’ex infermiera promossa generale pure lei; non avrà il titolo di regina ma quello di Consorte Reale.

Oggi sono state diffuse le fotografie ufficiali: dopo quasi novant’anni la corte Thai ripristina la poligamia. Per ora le mogli sono solo due, ma chi può sapere cosa avverrà in futuro? thai king new wife 4D’altronde del re tutto si può dire, tranne che non abbia molte donne ai suoi piedi.

Le foto del giorno – 25 agosto

Lo so, state per dirmi che la Regina in macchina per la messa domenicale non è (più) una notizia, ma siete proprio sicuri? Eccola stamattina, smagliante in rosa acceso (ma quanto le dona questo colore?) alla volta della Crathie Kirk, nei pressi del Balmoral Castle, accompagnata dalla coppia che un giorno occuperà il suo posto: i Duchi di Cambridge. the queen-cambridges-balmoralNon è la prima volta che accade – stesso equipaggio lo scorso anno, esattamente nella stessa occasione: l’ultima domenica d’agosto a Balmoral – ma quest’anno ci sono vari elementi di tensione a turbare le vacanze di Sua Maestà. Innanzi tutto la Brexit, con il Primo Ministro Johnson che sta pensando addirittura alla scelta eversiva di chiudere il Parlamento per cinque settimane, onde evitare che le sue decisioni vengano inficiate da quella sciocca pratica a nome democrazia.

Se il Paese piange, la famiglia non ride: non si placano le polemiche su un eventuale coinvolgimento del Duca di York nell’affaire Epstein; l’impressione è che si sia solo all’inizio, e che Andrew potrebbe passare qualche guaio serio. Al confronto, le polemiche per le spese e i comportamenti ipocritamente ecologici dei Duchi di Sussex – invero rinfocolate da certa stampa – praticamente scompaiono.

E allora la Firm fa il suo mestiere, e si riunisce quasi al completo per dare una bella dimostrazione di unità e normalità. charles-camilla-balmoralEcco i Duchi di Rothesay – titolo scozzese di Charles&Camilla –  e Anne con marito figlio e nuora. anne&family balmoralArriva anche Edward con le sue donne, Sophie e Louise (ma James dov’è?) wessex balmoralMancano invece quelli che sono nell’occhio del ciclone: Andrew, i Sussex, e anche Zara Tindall, di recente assai criticata per essere sul libro paga di un certo Dr. Hon, imprenditore di Hong Kong interessato a frequentare l’élite britannica grazie ai buoni e costosi uffici della nipote della sovrana (e in passato pure di Sarah di di York, cosa che ahimé non ci stupisce).

Mancano, come sempre in queste occasioni, i bambini, che pure sono in Scozia con i genitori; e a questo proposito vi raccomando la lettura del commento di un carissimo amico di Lady Violet sull’episodio che vi ho accennato qualche giorno fa, protagonista un’anchor woman americana che ha ironizzato sulla passione per il ballo del piccolo George. Un pezzo bello e quanto mai opportuno, scritto con necessaria passione e affilata ironia. Lo trovate qui https://laninalapimpa.wordpress.com/2019/08/25/go-into-your-dance/

 

Due addii

Mercoledì 21 è morta ad Amman la principessa Dina bint ‘Abd al-Hamid, prima delle quattro mogli di Re Hussein di Giordania e madre della maggiore dei suoi figli, la principessa Alia. Donna notevole, bella e colta, nata al Cairo nel 1929, dopo essersi laureata in Inghilterra insegnava all’università della capitale egiziana quando sposò il giovanissimo re hashemita, suo lontano cugino. Era il 1955, l’anno seguente il matrimonio era già finito, a causa delle insanabili divergenze tra i coniugi (e tra Dina e la suocera, che esercitava grande influenza sul figlio appena ventenne, e probabilmente temeva di venire oscurata dalla nuora). Col divorzio perse il titolo di regina ma mantenne il trattamento di Altezza Reale, anche quando si risposò con un dirigente dell’OLP più giovane di lei di 13 anni, di cui ottenne la liberazione con un’efficace azione diplomatica quando anni dopo fu arrestato dagli Israeliani. Princess Dina of Jordan funeralQuesta donna così interessante, madre di una figlia femmina, secondo l’uso islamico è stata accompagnata nel suo ultimo viaggio dai soli uomini della famiglia, in testa il figliastro Re Abd Allah. È una cosa che mi ha colpito molto: armonizzare l’aspetto privato e quello pubblico del lutto non è sempre facile, e forse neanche possibile.

Nello stesso giorno, giovedì 22, in Olanda si sono celebrate le esequie della principessa Christina. Di lei abbiamo parlato in occasione della scomparsa ( La foto del giorno – 16 agosto ); per suo espresso desiderio al suo funerale banditi gli abiti neri, e tutti i partecipanti (i figli, le tre sorelle e i nipoti) portavano un fiore. funeral-of-princess-christinaSulla bara un cuscino dei girasoli che amava tanto; gerbere gialle per i figli Nicolás Juliana e Bernardo funeral-of-princess-christina-childrenfiori sugli abiti delle tre sorelle: la ex regina Beatrix, Irene e Margriet col marito Pieter van Vollenhoven) funeral-of-princess-christina-sistersgerbere colorate per i tanti nipoti; sui volti di tutti un dolore grande anche se composto, ma in un clima sereno, alleggerito dalla cupa formalità del nero.

Armonizzare l’aspetto privato e quello pubblico del lutto, dicevamo; in questo caso ci ha pensato Christina, il suo ultimo regalo alle persone amate.

Le foto del giorno – 24 agosto

Questa mattina El Rey Emerito Juan Carlos ha subito un intervento chirurgico già programmato: l’inserimento di tre bypass coronarici. Tutto è andato nel migliore dei modi, e l’ottantunenne ex sovrano si trova al momento nell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica della clinica Quirón de Pozuelo, nell’area metropolitana di Madrid, dov’è stato eseguito l’intervento. juan carlos-clinicaJuan Carlos si era ricoverato ieri sera; ai giornalisti che ne aspettavano l’arrivo è sembrato tranquillo e col morale alto (e vi prego di notare lo chic di quel polsino). Oggi in tarda mattinata sono arrivati moglie e figlio, a bordo di un’auto guidata da Felipe. felipe-sofia-clinicaQuando ho visto la Reina Emerita con quel completino (e quelle espadrillas) confesso, ho pensato male. Considerando quante ne ha sopportate la santa donna, m’è venuto in mente che abbia accarezzato l’idea di far venire un infarto al marito, abbondantemente fedifrago e pure dotato di un cattivo carattere. Troppo cattiva? Va bene, come si dice, better luck next time (cioè”andrà meglio la prossima volta”, ma in inglese sembra più elegante).

Nel corso degli anni Juan Carlos è passato sotto i ferri molte volte, spesso a causa di incidenti sportivi, da cui si è sempre ripreso perfettamente. Un’occasione però ha avuto conseguenze pesanti, e non solo a livello fisico: nel 2012, mentre la Spagna era attanagliata da una grave crisi economica, El Rey se ne andò in Botswana in dolce compagnia, per cacciare elefanti. Sciaguratamente scivolò e si fratturò l’anca in tre punti, per cui fu rimpatriato e operato d’urgenza; i suoi sudditi scoprirono così la scarsa partecipazione emotiva del sovrano alle loro difficoltà, e non ne furono contenti. La Reina, umiliata pubblicamente, preferì proseguire la vacanza in Grecia con i fratelli, e non si fece vedere al capezzale dell’infermo. Ora sembra che i rapporti tra gli anziani coniugi siano migliorati, ma fossi in Sofía non rinuncerei a qualche tocco di delicata perfidia, anche più pesantino di un completo pantaloni da infarto.

Le foto del giorno – 23 agosto

cambridges balmoralLi avevamo visti all’aeroporto di Aberdeen sbarcare da un volo low cost con figli al seguito per andare a trovare i nonni a Balmoral Castle, ed ecco i Duchi di Cambridge pronti per una giornata nella natura che circonda il castello.

Il momento non è dei più semplici per la Royal Family: alle nubi che si addensano sul Paese con l’avvicinarsi della Brexit si aggiunge lo scandalo che rischia di coinvolgere il Duca di York, per l’amicizia mai rinnegata col finanziere americano Epstein, suicida in carcere perché accusato, oltre che di pedofilia e abusi sessuali, addirittura di traffico esseri umani. Andrew afferma la sua totale estraneità ai fatti, e ha il pieno sostegno della famiglia, ma un danno di immagine c’è già. Come se non bastassero i dispiaceri che giungono dalle ex colonie al di là dell’Atlantico, la conduttrice del programma Good Morning America ha pensato bene di prendere in giro il piccolo George perché prende lezioni di danza, divertendosi pure. Non è in fondo anche questa una violenza sui bambini?the queen balmoralTra questi mari in tempesta continua a navigare sicura e apparentemente serena The Queen, che per la giornata coi nipoti ha sfoggiato un impeccabile tartan, da vera castellana delle Highlands. Piccola nota di stile: noi un kilt lo abbineremmo con capi in tinta unita, ma un vero scozzese mischia il tartan con pullover jaquard, magari il classico Fair Isle; quant’è chic questa versione? Con gli abiti bisogna imparare a giocare, e perché no a osare. the queen driving balmoralE siccome Her Majesty in quanto a osare non è seconda a nessuno, eccola alla guida della sua Range Rover; mica vi aspettavate che mollasse il volante a qualcuno, vero?

Lo so, ora vi starete chiedendo: e il principe Philip? philip anne balmoralVa a piedi? Sembrerebbe di sì, o almeno ha imparato a non farsi beccare dai paparazzi; eccolo – look easy e falcata sportiva – allontanarsi dall’auto, presidiata dalla figlia Anne. Qualcosa mi dice che con questi nonni William e Catherine si stancano meno a correre dietro ai figli.

 

Le foto del giorno – 22 agosto

Non si è ancora spenta l’eco dei voli in aereo privato che i Duchi di Sussex hanno scelto per le loro vacanze estive – e invero i detrattori della coppia si sono impegnati parecchio perché l’attenzione restasse alta – ed ecco i Cambridge partire a loro volta, destinazione Balmoral. Private flight anche per loro? No. British Airways, magari in prima classe, o almeno in business? Macché. cambridges low costQuesta mattina la famigliola, accompagnata dalla tata Maria Borrallo, è stata vista imbarcarsi all’aeroporto di Norwich, nel Norfolk, e atterrare ad Aberdeen. E il volo usato non solo era commercial, ma addirittura low cost; un volo FlyBe, al costo di 73 sterline a testa. Il tutto è avvenuto con grande discrezione; la maggior parte degli altri passeggeri non si è accorta di nulla, mentre qualcuno, una volta atterrati, ha notato i reali allontanarsi: papà William con in mano dei bagagli. aiutato da George, con Charlotte a controllar la situazione e mamma Catherine con Louis in braccio. cambridges low cost 2Avranno voluto marcare le differenze con i Sussex? Più probabilmente avranno desiderato mostrarsi come una famiglia normale; non sarebbe strano se i futuri sovrani volessero interpretare il loro ruolo in modo più moderno, accorciando le distanze con i sudditi.

Se invece vi state chiedendo come mai viaggino tutti insieme, venendo meno alla prassi di far volare gli eredi al trono su aerei diversi (è brutto da dire, ma la ragione è che in caso di evento tragico non morirebbero entrambi), la ragione è che la Regina ha consentito varie volte la deroga; lo fece anche quando William era piccolo, con papà Charles. La proibizione a viaggiare insieme dovrebbe secondo alcuni scattare al compimento dei 12 anni per George.

In ogni caso direi game, set, match per i Cambridge.

La foto del giorno – 21 agosto

fred mary laughingEcco la reazione dei principi ereditari di Danimarca alla notizia che il Presidente USA ha annullato l’imminente visita nel paese scandinavo perché non gli vogliono vendere la Groenlandia.

Naturalmente scherziamo, ma immagino che la reazione non sia stata molto diversa, anche se ufficialmente la Regina Margrethe si è detta “senza parole”.

Per parte sua invece Trump di parole ne ha avute, e pure troppe, definendo nasty (cattiva) la premier danese che ha respinto la proposta come “assurda”, intimandole di non permettersi di parlare così agli Stati Uniti, almeno finché c’è lui. Secondo Mr. President la risposta corretta avrebbe dovuto limitarsi a un “no grazie, non siamo interessati”. Evidentemente non ce la fa proprio a capire che non tutto è in vendita.

Le foto del giorno – 20 agosto

Nella giornata in cui la nostra attenzione è stata calamitata dalle attività nel Senato della Repubblica e concentrata sulla politica e sul futuro del Paese vi propongo le immagini di due giovanotti che un giorno guideranno i rispettivi regni, sperando in un mondo di pace e armonia. Le foto sono state scattate nei giardini del Lingkana Palace, residenza dei sovrani del Bhutan. bhutan-japan boysA sinistra il principe Hisahito, tredici anni tra qualche settimana, che un giorno erediterà il Trono del Crisantemo bypassando la cugina Aiko che pur essendo figlia dell’Imperatore viene discriminata nella successione nipponica in quanto femmina. A destra il Gyalsey, cioè il principe ereditario del Bhutan (il suo nome è Jigme Namgyel Wangchuck), che di anni ne ha solo tre e mezzo, ma è già un ottimo padrone di casa. bhutan-japan boys 2Al principe giapponese auguro di poter servire il proprio Paese anche in un altro ruolo, restituendo il diritto del trono all’erede naturale; o almeno la capacità di cambiare le regole, quando potrà farlo. Al piccolo bhutanese di seguire il cammino tracciato dal nonno, che ha improntato il proprio regno alla ricerca del FIL (Felicità Interna Lorda) dei cittadini, in contrapposizione all’ossessione per il PIL. bhutan-japan boys 3A entrambi i l’augurio di godersi appieno la l’infanzia, la curiosità, la libertà, i giochi.

 

(Ph. pagina facebook HM Jetsun Pema, Regina del Bhutan)