Oggi è il Prinsjesdag, cioè l’inaugurazione del Parlamento olandese, e a L’Aja fanno le cose sul serio! Carrozza d’oro, cavalli, troni, tutto l’armamentario reale al suo meglio.
Sua Maestà Re Willem-Alexander in tight, la Regina Máxima in lungo da giorno: abito crema e grigio di Luisa Beccaria, gran cappello in equilibrio precario con inutile rosa, fascia da Dama di Gran Croce dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi.
Alla cerimonia ha partecipato anche il principe Constantijn, fratello minore del Re, con la moglie Laurentien in vestitone di broccato firmato Hardies Couture e toque coordinata. 
La foto del giorno – 18 settembre
Voi mi direte, ma che foto del giorno sarebbe, che la Regina Madre non è più con noi dal 30 marzo 2002? Spiego. Oggi è il centesimo giorno che Lady Violet impazza sul web e per celebrare l’occasione quale miglior testimonial di Her Majesty Elizabeth The Queen Mother, nel giorno in cui anch’ella fece 100?
D’accordo, in quel caso erano anni e non giorni; a maggior ragione la scelta diventa un augurio di vita lunga, quasi eterna (no dai, non vi spaventate).
Purtroppo non ho trovato immagini del momento più divertente della giornata, cioè quando, come da tradizione, un postino consegnò alla neocentenaria un messaggio di auguri della Sovrana (e figlia). E qui confesso, anche nella famiglia di Lady Violet l’adorata nonna Giulia scavallò il secolo, ma non essendo suddita no le toccò neanche un bigliettino del sindaco, ahimé.
In questa foto però vi potete beare della vista della Courtauld Thomsen Scallop-Shell Brooch, una favolosa spilla a forma di conchiglia composta da un pavé di diamanti, frange sempre in diamanti e perla centrale. Una creazione del 1919 di Lord Thomas Courtauld-Thomsen, che fu donata alla sovrana nel 1944 dalla sorella dell’autore, e ora appartiene alla Regina, che l’ha sfoggiata in molte occasioni, tra cui quest’anno il quarto giorno ad Ascot ( Royal Ascot 2018, Giorno 4 – The Queen & Guests )
In alto i calici, e 100 di questi giorni! (+ 100 + 100 + 100 + 100 +…)
Cucinare, insieme
La notte del 14 giugno dell’anno scorso un incendio devastò la Grenfell Tower, grattacielo di 24 piani nel quartiere londinese di North Kensington. La tragedia colpì al cuore anche l’Italia per la morte dei giovani Marco e Gloria, due delle settantadue vittime.
L’edificio era un’ampia comunità multietnica, e ora un gruppo di donne appartenenti alle diverse culture di quella comunità ha scritto un libro insieme, Together, che riunisce una cinquantina di ricette tipiche delle loro tradizioni.
Autrice della prefazione e madrina dell’iniziativa – i cui proventi saranno interamente devoluti in favore delle famiglie residenti nell’edificio – è la più multiculturale dei membri della Royal Family, la Duchessa di Sussex. Che, ricordiamolo, ha ricevuto la proposta di matrimonio mentre cucinava un pollo. Il libro uscirà giovedì prossimo, e Lady Violet ne acquisterà sicuramente una copia perché, voi mi capite, mai dire mai!
La foto del giorno – 17 settembre
Io un commento ve lo scrivo, ma ce n’è davvero bisogno?
Sì, è lui, Philip, 97 gagliardissimi anni alla guida della sua Land Rover sulle strade scozzesi, nei pressi di Balmoral, dove con la Regina sua moglie passerà ancora qualche giorno prima di rientrare a Londra; in quel caso però non guiderà lui, I presume. E dire che alcuni di noi avevano formulato qualche dubbio sul fatto che potesse partecipare al matrimonio del nipote Harry – e in caso, in che condizioni – a sole sei settimane dall’intervento all’anca.
Ladies&Gentlemen, qui siamo in presenza di un vero highlander! D’altra parte siamo in Scozia, no?
News – Tivì or not Tivì?
Fermi tutti, l’affare s’ingarbuglia! Sembra che la BBC, interpellata da Palazzo per la copertura televisiva del prossimo royal wedding, abbia posto cortese ma fermo rifiuto: teme che l’audience non sia commisurata all’impegno necessario. Insomma, teme che lo spettacolo delle nozze di Eugenie e Jack si riveli un flop.
Nemmeno Sky ha previsto la copertura integrale, ma solo dei brevi servizi durante i vari programmi di news della giornata.
Possiamo solo immaginare babbo Andrew e il suo disappunto (insomma, sempre di un principe reale si tratta!) per la mancanza d’interesse dei principali network televisivi nei confronti del gran giorno della sua bambina, che lui vorrebbe importante e seguito quanto quello dei cugini.
Arriverà ITV a salvare la situazione? Non ci resta che attendere!
La foto del giorno – 16 settembre
Oggi è il 16 settembre, e qual è il meraviglioso evento che si verificherà in settimana? No, non è il miracolo di San Gennaro – che è comunque in molti attendono con grande devozione per mercoledì prossimo – bensì l’arrivo dell’autunno! Sì miei cari, Autumn is coming!
E dato che uno degli eventi clou della stagione sarà il settantesimo compleanno del Principe di Galles, è proprio con lui che vi ricordiamo il prossimo equinozio, domenica prossima 23 settembre alle 3.54 ora italiana.
Charles è ritratto sulla soglia di Birkhall – la residenza nella campagna scozzese ereditata da sua nonna, la Regina Madre – in compagnia di uno scoiattolo rosso, una rara specie che rischia l’estinzione e ha trovato un valido supporto nelle iniziative principesche di tutela dell’ambiente.
Ma bando alle chiacchiere amici, lavate le tazze, riempite la teiera, la stagione dell’afternoon tea sta tornando!
A Royal Calendar – 15 settembre
Il 15 settembre dovrebbe essere ribattezzato The International Royal Birthday Day dato che ben tre importanti membri di altrettante famiglie reali festeggiano il compleanno.
Prima per cavalleria e rango (e pure per età), Doña Letizia, Reina de España, nata a Oviedo 46 anni fa. Segue a un’incollatura Daniel Westling, consorte della principessa ereditaria di Svezia, che oggi compie 45 anni. E last but not least Harry, il Duca di Sussex, 34 anni di carisma sorrisi e capelli rossi.
Lady Violet però oggi ha deciso di stupirvi con un’altra regina: Dame Agatha, the Queen of Mystery, the Queen of Crime.
Agatha Mary Clarissa Miller nasce a Torquay, nel Devon, il 15 settembre 1890, ultima dei tre figli di un agente di borsa americano e di una britannica appassionata di esoterismo e convinta di avere doti divinatorie. Agatha ha un’infanzia felice in una famiglia benestante che vivrà però un periodo di ristrettezze dopo la morte del padre, quando lei ha solo 11 anni. Contrariamente alla sorella maggiore non frequenta la scuola ma studia a casa, incoraggiata dalla madre ad esercitare le sue passioni e i suoi talenti: la lettura, la scrittura, la musica: studia pianoforte e canto lirico ma la timidezza le rende difficile esibirsi in pubblico chiudendole le porte di una carriera artistica.
Un’altra sua passione, insolita per una ragazza del suo tempo, è lo sport: ama pattinare, ed è la prima donna inglese a surfare in piedi sulla tavola.
Inizia a scrivere brevi racconti; nel 1912 incontra Archibald Christie e se ne innamora. Lui è uno dei primi piloti della Royal Flying Corps, e nella sua autobiografia lei definirà la loro attrazione “excitement of the stranger”. Si sposano la vigilia di Natale del 1914; la Grande Guerra è iniziata, il 27 dicembre lui torna in servizio in Francia, lei riprende il volontariato al dispensario della Croce Rosse di Torquay. Solo a gennaio del 1918 la vita matrimoniale comincia davvero, e il 5 agosto dell’anno seguente Agatha dà alla luce l’unica figlia, Rosalind. Nel frattempo, accogliendo una sfida lanciatale dalla sorella, ha scritto il primo romanzo, The Mysterious Affair at Styles, (Poirot a Styles Court), ed è nato anche il suo primo detective: Hercule Poirot. Il personaggio le è stato ispirato dai molti rifugiati belgi che popolano la campagna inglese, e per scrivere dell’omicidio – un avvelenamento – si basa sulle conoscenze del lavoro al dispensario. Il romanzo viene pubblicato, e le viene proposto un contratto che ne prevede altri cinque: è nata una scrittrice. 
Invece il suo matrimonio sta morendo: Archie imbastisce una relazione con Nancy Neale, un’amica di famiglia con cui gioca spesso a golf. Agatha lo scopre, e la notte del 3 dicembre 1926 scompare. Nessuno sa dove sia, finché qualcuno dello staff dell’Harrogate Spa Hotel riconosce in un’ospite dell’albergo la scrittrice scomparsa. Si è presentata come Theresa Neale, Neale, come la sua rivale. Non riconosce il marito quando va a riprenderla e viene sottoposta a una terapia psichiatrica; non parlerà mai con nessuno di questa storia (il film Il segreto di Agatha Christie, con Vanessa Redgrave e Dustin Hoffman, racconta la vicenda).
Nel 1928 arriva il divorzio, Agatha riorganizza la sua vita: la figlia, la scrittura i viaggi; ma il destino ha in serbo una sorpresa per lei. Due anni dopo nasce l’altro suo grande personaggio: Miss Jane Marple, che compare per la prima volta in The Murder at the Vicarage (La Morte Nel Villaggio), e lei incontra un giovane archeologo, Max Mallowan; da un lontano viaggio in Egitto l’archeologia è un’altra delle sue passioni, e la compagnia di un esperto sembra perfetta. Max, che ha quattordici anni meno di lei, non vuole la sua compagnia, vuole il suo amore, e la chiede in moglie. Si sposano giovedì 11 settembre 1930, a Edimburgo; durerà tutta la vita, e lei conierà una delle sue frasi più famose: “An archaeologist is the best husband a woman can have. The older she gets the more interested he is in her.”
Gli anni della Seconda Guerra Mondiale sono pesanti: Max è in Egitto Agatha a Londra, dove torna a prestare servizio volontario in un dispensario, questa volta all’ospedale dell’University College. Nasce il suo unico nipote, Mathew Prichard, e nascono alcuni dei suoi libri migliori, uno per tutti And Then There Were None (Dieci Piccoli Indiani).
Finita la guerra comincia a rallentare la sua attività – anche per motivi fiscali – e si dedica al teatro; nel 1952 scrive The Mousetrap (Trappola per Topi). La commedia debutta a Nottingham il 6 ottobre dello stesso anno, e arriva in cartellone a Londra il 25 novembre; da allora è rappresentata ininterrottamente. È difficile trovare qualcos’altro che vada avanti senza sosta dal 1952, a parte il regno di Her Majesty, of course!
L’ultima apparizione pubblica della scrittrice è del 1974, quando presenzia alla prima del film tratto da Assassinio sull’Orient Express; commenta che si tratta di un buon adattamento, con l’eccezione dei baffi di Poirot, che non sono abbastanza folti.
Muore a 85 anni, il 12 gennaio 1976.
È lo scrittore che ha venduto più copie di sempre – a parte la Bibbia e le opere di Shakespeare – si parla di due miliardi, metà in lingua originale e metà nelle traduzioni. Ha inventato personaggi memorabili e trame perfette. Con lo pseudonimo di Mary Westmacott si è dedicata perfino alla letteratura rosa. Ma è stata anche, e soprattutto, una donna di straordinaria modernità, nel pensiero e nei comportamenti.
Lady Violet confessa il suo amore smisurato per Agatha, con una predilezione particolare per un personaggio “minore”: il misterioso, favoloso, magico Harley Quin.
La foto del giorno – 15 settembre
Anche per il più giovane principe ereditario d’Europa, il (quasi) quattrenne Jacques di Monaco, e la sorellina Gabriella, iniziano gli impegni scolastici.

Polo bianca, jeans, sneakers e zaino in spalla ecco i due piccoli pronti per la prima classe dell’école maternelle nel principato. Disinvolta e vezzosa lei – più anziana del fratello di ben due minuti – più riservato lui, questi bambini compaiono spesso abbracciati, molto affettuosi e complici, il che li rende simpatici e molto teneri.
Dopo le vacanze in Polinesia coi genitori, dopo il classico picnic di fine estate in costume tipico, anche i prossimi mesi sono ricchi di impegni: li vedremo a novembre per la Festa Nazionale di Monaco, e il 10 dicembre festeggeranno il compleanno. Vita intensa, i miniroyal!
La foto del giorno – 14 settembre
Ladies&Gentlemen è iniziato il conto alla rovescia per il prossimo royal wedding, e tra quattro settimane precise Eugenie di York percorrerà la navata al braccio di babbo Andrew per sposare il suo Jack. Oggi dunque iniziamo il percorso di avvicinamento alla St.George’s Chapel, ed ecco a voi il primo passo: l’invito.
Sono i genitori della sposa ad annunciare le nozze, complete di ricevimento chez grand-maman; e francamente ci incuriosisce assai vedere Sarah, non più HRH ma sempre Duchessa, nelle inedite vesti di madre della sposa, suocera e consuocera.
Due parole sul dress code: dato che lo sposo non è un militare non indosserà l’uniforme, dunque tutti i signori lo imiteranno e saranno in morning coat, cioè l’abito che noi chiamiamo tight: pantaloni grigi a righine bianche nere o grigie, giacca nera o grigia con le code, panciotto (dovrebbe essere grigio perla, ma gli sposi inglesi spesso si scatenano), cravatta lunga, camicia bianca con doppio polsino (in UK si porta quasi sempre, non solo nelle occasioni formali). Speriamo che stavolta, non avendo altre opzioni, se lo metta pure quel mattacchione di George (Clooney), così eviterà di ripresentarsi col vestituccio grigio chiaro della comunione del cugino.
Anche per le signore nessuna scelta: abito da giorno e cappello. Ladies, fateci sognare, scatenatevi!
La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!
Ve lo aspettavate, lo aspettavate e finalmente eccolo! A chiudere questa prima serie di giovedì gnocchi! inaugurata dal nonno c’è LUI, lo spice boy dei nostri cuori.
Harry, o meglio Henry Charles Albert David, nasce a Londra il 15 settembre 1984, il che vuol dire che dopodomani è pure il suo trentaquattresimo compleanno. Apre gli occhietti blu al St. Mary’s Hospital, che non è solo il posto dove sono nati fratello e nipotini, ma anche quello dove Alexander Fleming scoprì la penicillina.
Il giovane Harry frequenta Eton e si comporta con onore sia negli studi sia sui campi di polo cricket e rugby. Contrariamente alla maggioranza degli altri gnocchi non continua i suoi studi presso una prestigiosa università, ma frequenta l’accademia militare di Sandhurst, e poi serve nell’esercito per dieci anni. Partecipa a un paio di campagne in Afghanistan, e in un caso deve essere rimpatriato in fretta e furia dopo che la sua presenza viene resa pubblica. Dal 2015, lasciato il servizio attivo, esercita a tempo pieno i doveri di rappresentanza della Corona, ma l’attività per cui è meglio conosciuto e più amato è quella umanitaria.
Nel 2006 lui e il principe Seeiso del Lesotho fondano Sentebale, per aiutare i bambini più disagiati e vittime dell’AIDS in Lesotho e Botswana; la fondazione è dedicata alla memoria delle madri dei due principi (sentebale vuol dire non dimenticarmi).
Nel 2014 nascono gli Invictus Games, evento cui gareggiano in diverse discipline sportive i militari con disabilità dovute a cause di servizio.
Accanto a quelle che ha creato, Harry supporta una vasta serie di fondazioni e charities, tra cui Heads Together, campagna dedicata alla salute mentale promossa dai Duchi di Cambridge; è stato anche il primo royal a parlare senza reticenze dei problemi psicologici sofferti principalmente a causa della morte di sua madre, e alle terapie cui si è sottoposto.
Scanzonato assai, scavezzacollo un poco, scapestrato il giusto, in campo sentimentale Harry non è un farfallone. Oltre a qualche flirt mai confermato (Ellie Goulding), o chiaramente smentito (Emma Watson) i suoi amori più importanti sono stati tre: la bionda sudafricana tutto pepe Chelsy Davy, l’altrettanto bionda ma più eterea Cressida Bonas, e la bruna che lo ha fatto capitolare, Meghan Markle. Molte meno di suo padre che pure non aveva, come dire, la stessa prestanza.
Volete qualche piccola curiosità per conoscerlo meglio? Eccole!
Alla nascita pesava 3 chili e 120, non tanto per quello che poi sarebbe diventato un giovanottone alto 1,86.
Secondo uno chef di palazzo gli piacciono particolarmente i dolci aromatizzati alla banana, tanto che più di qualcuno si aspettava che anche la torta nuziale avesse quel sapore.
Ama lo sport; pratica bene il polo e lo sci. È appassionato di rugby e tra le squadre di calcio tifa Arsenal, come Her Majesty (e come Lady Violet).
Contrariamente a nonno e fratello (che non ce l’hanno proprio), a babbo Charles (che in entrambi i casi ne ha scelto uno da portare al mignolo, con il signet ring), Harry ha deciso di indossare il suo anello nuziale all’anulare, come tutti gli sposi. Nella foto sopra infatti brilla al suo dito una fede di platino, mentre quella di Meghan è di oro giallo, proveniente dalla miniera gallese Clogau St.David, secondo una tradizione nata nel 1923, quando a sposarsi furono i genitori Regina.
Non si sa scegliere le cravatte. Ok, questo non è un fatto, è solo l’opinione di Lady Violet ma insomma, qualche difetto dobbiamo pur trovarglielo!