La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

Nel nostro menu poteva mai mancare il re degli gnocchi? Naturalmente no!

Spanish King Felipe VI waves on arrival before attending the Real Mae

Felipe Juan Pablo Alfonso de Todos los Santos de Borbón y Grecia; cinquant’anni compiuti lo scorso 30 gennaio, altissimo, occhi blu, biondo da piccolo e ora fascinosamente brizzolato, barba compresa. Siede sul trono di Spagna dal giugno 2014, quando il padre Juan Carlos abdicò in suo favore perché lambito da una serie di scandali, mentre l’affare Noos travolgeva la sorella Cristina, il cui marito è attualmente ospite delle patrie galere.

Non sarete sorpresi di scoprire che dopo la laurea in diritto all’Università di Madrid ha completato i suoi studi con un master in Scienze Politiche negli Stati Uniti (nel suo caso a Georgetown,  Washington DC), né che ha partecipato a un’Olimpiade. Nel 1992 a Barcelona ha vinto l’oro nella vela – emulando le gesta dello zio materno Costantino, campione olimpico a Roma nel 1960 – in quella occasione fu anche portabandiera della squadra spagnola.

All’epoca era innamorato di Isabel Sartorius, il primo grande amore, considerata non adatta perché nonostante il sangue blu – era figlia di un marchese – non era di pari lignaggio, e i suoi genitori erano divorziati. A Washington fu la volta dell’americana Gigi Howard, poi venne la norvegese Eva Sannum. La bella fanciulla, modella di non primissimo piano, ha occupato per diversi anni il cuore del principe e probabilmente anche gli incubi della regina Sofia, contrarissima al legame. Il rapporto con la madre è strettissimo anzi, diciamola tutta, Felipe è proprio un cocco di mamma, e Sofia è intervenuta spesso, in modo più o meno palese, nelle relazioni del figlio. Finché è comparsa all’orizzonte Letizia Ortiz Rocasolano, giornalista televisiva divorziata, repubblicana e pure atea. Felipe stavolta non ha accettato intromissioni, anzi sembra abbia posto lui il classico aut-aut o lei o mollo tutto e dunque alla fine il matrimonio s’è fatto a dimostrazione che neanche i sovrani sono immuni dalla legge del contrappasso.

Felipe la sua vita e le sue donne riempiono spesso le cronache e dunque anche le pagine di Lady Violet però forse ci sono cose di lui che ancora non sapete; eccone alcune.

La sobria cerimonia dell’incoronazione si è tenuta il 19 giugno 2014; nello stesso giorno, 177 anni prima, fu incoronata a Londra la sua celebre antenata, la regina Victoria.

Col suo metro e 97 è il sovrano più alto del mondo. È anche il più giovane re d’Europa, però è stato il principe più anziano a salire sul trono di Spagna. In compenso, è stato anche il primo laureato.

Uno dei professori più amati all’università, il docente di storia del diritto Francisco Tomàs y Valiente, che fu anche presidente del Tribunal Constitucional, venne ucciso dall’ETA nel 1996. Ai solenni funerali in molti ricordano il principe in alta uniforme con le lacrime agli occhi.

Benché non l’abbia mai dichiarato ufficialmente, si sa che è un gran tifoso dell’Atletico Madrid.

La sua prima auto: una Seat Ibiza da rally, dono del padre per i diciotto anni.

Il suo piatto preferito? No, non sono gli gnocchi, sembra sia ghiotto di felafel.

 

 

 

 

La foto del giorno – 5 settembre

Nel 1990 un equipaggio tutto femminile partecipò a bordo dello yacht Maiden alla Whitbread Round the World Race, arrivando secondo. Sponsor dell’impresa fu l’allora re di Giordania, Hussein I. IMG_20180905_173938 Oggi lo yacht è stato restaurato grazie alla principessa Haya, figlia del defunto re, e ha ripreso il mare, alla presenza del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia. Ancora tutto femminile l’equipaggio, e vi prego di notare il motto impresso sulla giacca a vento: Anything is possible.

Declinati in stile paramarinaro e nel classico bianco/blu gli outfit di entrambe le signore: righe sfumate con espadrillas per Haya, blocchi di colore chic per Camilla. Peccato quelle scarpe color terracotta…

(vi ricordate Haya e i suoi cappelli? Aspettando Ascot – la Principessa Haya )

 

I Duchi di Sussex ai WellChild Awards

Martedì pomeriggio, Royal Lancaster Hotel, Londra. Si celebrano i WellChild Awards, un premio per quei bambini che affrontano con coraggio e determinazione le gravi patologie di cui soffrono. L’attesa è tutta per gli ospiti d’onore, i Duchi di Sussex. Loro arrivano, ed è subito anni ’70. The Duke & Duchess Of Sussex Attend The WellChild Awards Lui sfoggia un completino color carta da zucchero che avrebbe fatto la felicità di molti ragazzi di ieri. Lei indossa un tailleur nero con pantaloni a zampetta (Altuzarra) e top di raso lucido (Deitas), tacchi a spillo (ancora Altuzarra) e clutch (Stella McCartney). Lui ha ereditato una certa scanzonata figaggine da nonno Philip, il carisma e l’empatia da mamma Diana, ma non l’eleganza di papà Charles; poco male, in fondo poteva andare pure peggio.

Lei non ha trovato ancora la chiave giusta per le sue mise, e non ha trovato ancora l’equilibrio con la vita precedente; il total black comunque dovunque e a qualunque ora è chic a New York, meno nella più formale Europa, meno ancora nell’ancor più formale regno di Sua Maestà. Il tuxedo nero l’abbiamo promosso la scorsa settimana, perché era indossato in modo più malizioso, metteva in evidenza le sue doti, e per una serata a teatro poteva andare, in questo caso è una scelta un po’ vorrei ma non posso. Invece puoi Meghan, accidenti se puoi! Però basta con questo chignon moscio – segnalo che parte della stampa inglese è passata dalla definizione di messy bun (chignon disordinato) a quella di loose bun (chignon sciolto proprio) – cambiamo qualche volta, dai.

Detto questo, la coppia è sembrata rilassata, sorridente e affiatata, il che ci riempie di gioia e di speranza che il nostro ginger boy abbia davvero trovato la felicità.

E quando uno coi bambini sa comportarsi così, che vogliamo di più?

P.S. naturalmente Lady Violet potrebbe aver preso un abbaglio, e la citazione degli anni ’70 potrebbe essere non solo voluta, ma anche tremendamente. cool. In fondo per il prossimo Autunno/Inverno si sta preparando un’invasione, e le nostre strade saranno inondate del colore più di moda in quegli anni, e poi opportunamente dimenticato. IL RUGGINE!

 

La foto del giorno – 4 settembre

Archiviati i festeggiamenti per le nozze d’oro, la regina Sonja di Norvegia ha invitato a Palazzo Reale per l’Afternoon Tea alcune immigrate.

Queen-Sonja tè palazzo reale

Come già in due precedenti occasioni la sovrana (quinta da sinistra, in abito crema), ha riunito donne provenienti da culture e paesi diversi: Liberia, Eritrea, Malaysia, India, Somalia, Iran, Afghanistan, Pakistan, Siria, Guatemala, Pakistan. Tutte le ospiti sono coinvolte in progetti di integrazione nel paese scandinavo, e incontrandosi hanno potuto confrontarsi su esperienze, difficoltà e successi loro, delle loro famiglie e delle loro comunità. In fondo quanti problemi si possono risolvere davanti a una buona tazza di tè?

 

Sabato 1 settembre, un vero royal wedding

E finalmente parliamo del matrimonio di sabato scorso. No, non mi riferisco a quello stranoto di Noto ma a un meno noto e assai più royal. Sabato 1 settembre nella romantica Eglise au Bois a Sankt Moritz il principe Konstantin di Baviera ha sposato Deniz Kaya. Konstantin Bavaria wedding sposi Lui, 32 anni, è un quotato dj (col nome di Koko Bayern), vive a Londra e quando ha cercato un designer d’interni per la sua casa si è trovato davanti la bellezza esotica e charmante di lei. Konstantin è figlio del principe Leopold, e tra i suoi antenati ci sono Ludwig I, Franz Joseph, Sissi, Isabella II di Spagna e George II d’Inghilterra (il che ne fa l’ennesimo lontano cugino della Regina, ma escluso dalla successione in quanto cattolico); lei è borghese e di origine turca. Raffinata la sposa in Valentino, graziose le blasonate damigelle in abitino a fiori, ma incomprensibile il dress code. Le signore in lungo, e va bene, ma gli uomini? Perché lo sposo e suo padre sono, correttamente, in tight mentre la gran parte degli ospiti è in smoking, che ai matrimoni non si porta mai? Mistero. E dunque ecco i genitori degli sposi nel corteo di uscita dalla chiesa. Konstanti Bavaria wedding genitori Leopold di Baviera, primo a destra, dà il braccio alla neoconsuocera in rosso; alle loro spalle sua moglie Ursula è accompagnata dal padre della sposa, molto soddisfatto in uno smoking che sarebbe andato bene 12 ore dopo a un altro tipo di occasione. Sono una sorpresa il colletto duro e il papillon con nodo finto? Ahimé no. Visto però come cadevano i pantaloni spero che si sia rifiutato di pagarlo. Kontantin Bavaria wedding sposi Molti gli ospiti di sangue blu zaffiro, ma gli unici rappresentanti di una Casa Reale ancora sul trono erano loro: Sofia e Carl Philip, che tra i padrini di battesimo annovera anche il padre dello sposo.

 

Lui in uno smoking che ha pure una bruttissima allacciatura, lei con un abito color cielo che avrebbe fatto la felicità di ogni fatina che si rispetti, da quella di Pinocchio a Maria Giovanna Elmi. E siccome faceva freddino ci ha piazzato sopra una giacca di astrakan nero che anche la nonna di Lady Violet, classe 1893, avrebbe lasciato nell’armadio.

Qual è stato il principale trend dell’evento? Sicuramente il monocromo con carattere.

Oltre al celeste pallido di Sofia, oltre al rosso cerise della madre della sposa c’era il rosa – cipria o fuxia, con paglietta tirolese scialle di nonna e platform silver, sennò non si notano – ma anche il verde bottiglia (quanto sarebbe piaciuto ai Platters questo tuxedo?) e il melanzana dell’allegro giovinotto in giacca da camera, pardon dinner jacket.

E se non era tinta unita erano fiori.

Fiori stilizzati su fondo nero con pashmina grigia, uno dei pochi colori non presenti sul vestito, della mise di Maria Astrid del Liechtenstein, fiori tappezzeria con giacca tirolese della sua amica, fiori arruffati pronti per guadare il fiume. Ma siamo sicuri che in caso di guado i sandali di velluto non si rovinano?

Konstanti Bavaria wedding Mafalda

Diciamo la verità, è evidente che facesse più freddo di quanto ci si potesse aspettare – in fondo Sankt Moritz è alta montagna, 1800 metri – per cui la bella Mafalda d’Assia, nipote della sfortunata Mafalda di Savoia, si è presentata direttamente in cappottone con collo di pelliccia. Purtroppo nel tragitto deve avere beccato un temporale che le ha spianato la messa in piega. E il suo accompagnatore, l’artista Rolf Sachs, non le ha nemmeno prestito il cilindro. Che mondo!

 

 

(ph. Getty Images)

News – Intervento chirurgico per Frederik di Danimarca

Frederik, principe ereditario di Danimarca, domenica scorsa è stato operato per un’ernia del disco. HRH+The+Crown+Prince+Frederik+of+DK+in+Royal+Run+PHOTO+DENIZ+HOLDT+-+1 L’aitante principe, già protagonista della nostra serie dedicata agli gnocchi ( La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ), già nel 2016 si era fratturato alcune vertebre, e lo scorso maggio, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno, a causa dell’intenso dolore alla schiena aveva partecipato con difficoltà alla Royal Run, una serie di corse organizzate in varie città del Paese. Caro mio, dopo i 50 sono gli acciacchi che corrono! Mi raccomando Fred, rimettiti presto, che il mese prossimo tu e Mary dovrete essere belli pimpanti nel viaggio in Australia, dove incontrerete Harry e Meghan per gli Invictus Games.

(ph. Deniz Holdt)

La foto del giorno – 3 settembre

Oggi parliamo di un matrimonio. Lui si chiamava Carlo, aveva 61 anni ed era un generale. Lei di anni ne aveva 31, si chiamava Emanuela, ed era una crocerossina.

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Lui era vedovo, e aveva tre figli grandi, quanto e più di lei. Lei viveva ancora in casa dei suoi genitori, dove lui andava a trovarla. Si davano del lei, ma qualche volta scappava il tu, e allora lui arrossiva, lei si fingeva impegnata in qualcosa. Carlo non voleva sposarla, Emanuela, troppa differenza d’età, e poi lui era già sposato col suo lavoro, ed era un lavoro complicato, pericoloso. Prima contro il terrorismo, che aveva macchiato di sangue le strade di quel paese che tanti anni prima aveva giurato di servire e proteggere. E ora contro la mafia, a Palermo. Ma Emanuela voleva sposare Carlo e dunque alla fine lo convinse, e lo sposò. Gli Anglosassoni per questi matrimoni usano la formula quando Maggio sposa Dicembre ed Emanuela sembrava davvero una rosa di maggio nel suo abito giallo con le maniche gonfie come voleva la moda, ma Carlo per niente sembrava dicembre, con gli occhi lucidi d’amore e commozione.

Si sposarono il 10 luglio, un sabato, in una chiesetta del Trentino, solo loro e le famiglie. Questa era la condizione che mise Carlo, ed Emanuela accettò. Immaginiamo cosa passò nella mente di lui e in quella di lei quando il sacerdote disse finché morte non vi separi ma la morte, pietosa, non li separò. Cinquantaquattro giorni durò quel matrimonio.

Palermo, via Isidoro Carini, 3 settembre 1982, ore 21.15.

Nell’attentato fu ferito anche l’agente di polizia Domenico Russo, 31 anni, che viaggiava sull’auto di scorta. Morì in ospedale dodici giorni dopo.

La foto del giorno – 2 settembre

Per molti oggi è l’ultimo giorno di vacanza. Se siete tra quegli eletti che in ferie dimagriscono, perché le passano tra nuotate gite in bicicletta arrampicate e yoga-on-the-beach, mangiando insalatone pesce alla brace e frutta fresca, questo post non è per voi (ma se siete così, come mai siete amici di Lady Violet? boh). Se invece fate parte del restante 98% dell’umanità, per cui la vostra vacanza è: in spiaggia portiamo gli arancini che sono più comodi. ma qui la pizza fritta non la fanno?  e per me granita al caffè con doppia panna, sennò mi tiene sveglio devo dirvi una cosa.

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Quello che è stato è stato, però ora misuratevi l’abito che dovete mettere tra pochi giorni in quella certa occasione, e se tira un po’ correte ai ripari: se non ce la fate a stringervi voi, allargate lui. Sennò rischiate di emulare Sua Maestà il Re dei Paesi Bassi, che alla cerimonia di consegna del Willems-Orde, la più alta onorificenza militare olandese, ha provato a usare la fascia orange come panciera, ma senza risultati apprezzabili. La bella moglie Máxima ha cercato di confondere l’occhio dello spettatore gonfiando a dismisura le maniche dell’abito Natan, ma a noi non la si fa!

A questo punto è lecito domandarsi: come si dirà in olandese omo de panza omo de sostanza?

La foto del giorno – 1 settembre

Facciamo un discorso serio, qui bisogna che ci andiamo anche noi a questo Braemar Gathering, dato che tutte le volte che presenzia – sarà per il tiro alla fune, sarà per il lancio della pietra – la Royal Family si sbellica dalle risate.

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Oggi hanno avuto la loro dose di divertimento Her Majesty, Charles, Anne e suo marito, il Vice Ammiraglio Tim Laurence. Deliziosa la Regina in turchese, ortodossa the Princess Royal in trench e cappello decorato da penne di volatile non identificato, impeccabile l’erede al trono in perfetta tenuta delle Highlands. Che, oltre ovviamente al kilt, è composta da: hose (i calzettoni col risvolto), flashes (le giarrettiere che tengono su le calze prive di elastico, con una decorazione che si intravvede spuntare dal risvolto), sgian dubh (il piccolo pugnale infilato nel calzettone), sporran (quella sorta di piccola borsa che poggia sul kilt). Meditate voi, che guardate la partita in tuta!

 

Respect for the Queen

Loro le regine le conoscono e le riconoscono, le rispettano, e sanno come salutarle.