Ricevimento a Buckingham Palace per i capi di stato e di governo dei paesi NATO.
Her Majesty mantiene il suo sorridente aplomb nonostante sia stretta tra Boris Johnson – che s’allarga parecchio – e il Segretario Generale dell’organizzazione, Jens Stoltenberg. Il nostro premier è secondo da destra in seconda fila; purtroppo in queste occasioni i bassi vengono penalizzati, ma per fortuna ci ha risparmiato la gaffe di un illustre predecessore, che chiamando ad alta voce Mister Obamaaaaa si attirò il commento stizzito della padrona di casa. Per la terza volta Sua Maestà ha incontrato il Presidente Trump, che però nel pomeriggio è stato sbolognato a Clarence House, per l’Afternoon Tea col Principe di Galles e consorte.
Melania si è presentata in cappa gialla Valentino, abbinata a scarpe lilla come le maniche dell’abito che si intravvedono dagli spacchi; il mio pensiero resta immutato: è senz’altro bella, indossa spesso mise notevoli ma è totalmente priva di classe. Glisso su Mr President e arrivo alla Duchessa di Cornovaglia, in una delle versioni peggiori: forse per solidarietà con l’ospite s’è messa una cappa pure lei, ma corta e nera, che copre in parte un abito in lana rossa. Insomma, l’unico che mi piaccia è Charles, e non dite che non sono obiettiva.
Probabilmente è un caso, ma nessuna delle due signore è presente in questo momento tra ragazze, dove sembrano tutte piuttosto allegre e di buon umore. Non compare, ma c’era, la Duchessa di Cambridge (in abito verde); non c’era invece la Duchessa di Sussex che come si sa è in ritiro sabbatico da qualche parte con tutta la famigliola, e così è riuscita ad evitare Trump anche stavolta.
Menzione d’onore per Mette Frederiksen, Primo Ministro danese, bella e chic nella sua semplicità. Mentre di loro, i signori Erdogan, che dire? Di lui come capo di stato penso ciò che penso della mise di lei.
Charles Prince of Wales –
foto del giorno – 26 novembre
Risplendente in ottanio – uno dei colori trend di stagione – Her Majesty oggi è arrivata nella City per inaugurare la nuova sede della Royal Philatelic Society, che festeggia così i suoi 150 anni di vita. La visita ha offerto alla sovrana l’occasione di parlare a lungo di uno degli uomini della sua famiglia.
No, non si tratta dello sciagurato Duca di York ma di suo nonno, King George V, appassionato filatelico e avido collezionista. La regina è apparsa in forma e spirito ottimi, anche se l’aspettano settimane complicate; innanzi tutto l’esito delle elezioni politiche del prossimo 12 dicembre potrebbe influenzare i piani per le tradizionali vacanze natalizie a Sandringham. Downing Street ha infatti reso noto che se Boris Johnson fosse confermato come Prime Minister la cerimonia dell’Opening of the Parliament si terrà mercoledì 19, in caso contrario se ne parlerebbe a gennaio.
Sua Maestà esercita il ruolo in modo sempre impeccabile, ma naturalmente lo scandalo che ha travolto l’adorato Andrew, peggiorato dall’improvvida intervista televisiva, aleggia oscuro sullo sfondo. Questa mattina è rientrato dal tour nel Sud Pacifico il Principe di Galles, e un confronto tra i fratelli è imminente. Sembra che l’erede al trono sia infuriato, anche per il fatto che il suo viaggio ne è stato penalizzato dato che finora la prassi è stata sempre quella di non sottrarre attenzione alle missioni estere di membri della Royal Family. In questo caso uno degli argomenti del contendere dovrebbe essere il ritiro dalle funzioni pubbliche del Duca di York, che lui probabilmente spera temporaneo, mentre Charles, col sostegno del figlio ed erede William, potrebbe rendere in definitivo. I rapporti tra i due non sono idilliaci, e Andrew è sempre stato estremamente critico sulla relazione tra il fratello e Camilla.
Peccato non abbia applicato lo stesso rigore alle proprie relazioni.
La foto del giorno – 17 novembre
Oggi Il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia, reduci da qualche giorno di relax in una favolosa spa a Bangalore, sono arrivati a Aukland per un tour in Nuova Zelanda.
Lei molto rilassata, un po’ spettinata, in abito a disegni greige su avorio, con un pardessous cipriato, in mano la borsa di rafia coi manici in bambù che la scorsa estate le abbiamo visto spesso. Lui estivo in grigio chiaro con camicia celeste e cravatta azzurra. Chic as usual.
Poi lo sguardo arriva in basso ed eccoli là, i mocassini con nappine! Ma come, Charles, tu quoque? Questo vuol dire che non potremo più criticare el Rey, fedele alla nappina quanto alla Rojigualda? Giammai! Posso accettare le nappine solo se usate con moderazione e in occasioni casual. Anche se ammetto che meglio loro delle frange, che dopo tre utilizzi cominciano ad alzarsi a ad andarsene ognuna per fatti suoi.
Certo che anche con questi royals ci vuole una pazienza…
Le foto del giorno – 14 novembre
Oggi HRH The Prince of Wales compie 71 anni, e festeggia solo soletto in India, dov’è in visita. E invece no, perché questo era il programma originale, ma ora si è scoperto che ha raggiunto sua moglie a Bangalore, in una di quelle spa ayurvediche che sono il sogno di tutti (il mio sicuro). Camilla è una habitueé, e ha giustamente insistito col marito perché si prendesse qualche giorno di riposo; la coppia visiterà la Nuova Zelanda a partire da domenica.
Intanto è stato festeggiato dai ragazzi di una scuola Mumbai supportata dal British Asian Trust, fondato da Charles nel 2007. Per lui torta al cioccolato, canzoncina augurale e in dono tre giardinetti di bonsai con statuine di Krishna.
Da casa sono arrivati gli ormai tradizionali auguri via social: l’account IG della Royal Family ha pubblicato una foto di ieri e una di oggi, col principe in versione pupone imbronciato spupazzato da papà, e signore delle Highlands.
Il Duca di York è andato sul classico con l’accoppiata fratellino in braccio al fratellone (era il 1960, Andrew era appena nato e Charles aveva 12 anni).
Ben tre foto per i Cambridge: nella prima padre e figlio a un non meglio identificato ricevimento, mentre le altre due risalgono all’anno scorso: c’è Catherine con in braccio Louis nel giardino di Clarence House, e c’è la mia preferita: il principe con i due figli, in occasione del centenario della RAF. E il fatto che William abbia inserito un’immagine in cui c’è anche il fratello secondo me non è un caso.
Quanto a Harry, la scelta è caduta su una foto finora inedita, scattata al blindatissimo battesimo di Archie.
Se volete conoscere un po’ meglio il colto, ambientalista, sottovalutato Prince of Wales eccolo qui, dalla A alla Z
Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte prima)
Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte seconda)
Dove andate, manca il coretto! Happy birthday to youuuuu https://twitter.com/i/status/1194876087731404800
Remembrance Sunday 2019
Dopo il Field of Remembrance a Westminster Abbey con i Duchi di Sussex, dopo il Remembrance Festival di ieri sera alla Royal Albert Hall, oggi è il Remembrance Sunday, il giorno della commemorazione dei caduti militari e civili in guerra. La celebrazione si tiene nella seconda domenica di novembre, la più vicina al giorno dell’armistizio della prima guerra mondiale, che i Britannici firmarono alle 11.00 del giorno 11/11/1918.
La cerimonia nazionale a Whitehall, al Cenotaph, alla presenza del sovrano e della Royal Family.
Dopo due minuti di silenzio inizia la deposizione delle corone di papaveri: da qualche anno la Regina viene sostituita in questa operazione dal Principe di Galles, e assiste alla cerimonia dal balcone che guarda il monumento, la Duchessa di Cornovaglia alla sua destra e la Duchessa di Cambridge alla sinistra.
Altri membri della Royal Family – tra cui la Duchessa di Sussex – prendono posto nei balconi laterali, il che non manca mai di essere sottolineato, mentre è ovvio che il posto d’onore spetti alla sovrana e alle future regine consorti.
Come ieri, la Regina ha fermato i tradizionali papaveri di carta con la Dorset Bow Brooch, appuntata su un delizioso cappottino bouclé, Camilla sfoggia un cappello con abbondanti piume nere che farebbe venire l’acquolina a qualunque bersagliere, mentre Catherine s’è vestita da ussaro, in fondo è una cerimonia militare, no?
Nel balcone a fianco, tra Sophie di Wessex e l’Ammiraglio Tim Laurence (marito di Anne) c’è Meghan, con la classica espressione di chi al pranzo di nozze si ritrova al tavolo dei bambini. Per lei cappello a fungo e cappotto fermato con l’immancabile cintura.
Her Majesty questa volta si è commossa. E noi con lei.
La foto del giorno – 3 novembre
Come sapete in questi giorni sono off limits, ma stamattina, dando un’occhiata al web, mi sono imbattuta in questo articolo e non ho potuto evitare un sobbalzo. Royal Central, sito di informazione autorevole ed affidabile, pubblica un pezzo dal titolo <Prince Charles coinvolto in un rilevante scandalo nel mondo dell’arte> corredato su FB dal cappello <un portavoce afferma: è estremamente deplorevole> il tutto corredato dalla fotografia che vedete (link in fondo al post).
Cosa avreste pensato? Sì è venduto qualche opera della Royal Collection, ha avallato qualche operazione opaca, insomma ha lucrato sulla sua posizione.
E invece no, perché leggendo l’articolo di scopre che tre quadri (un Monet, un Picasso e un Dalì) già esposti a Dumfries House – residenza palladiana scozzese, parte del Prince’s Trust – sarebbero risultati falsi.
Dunque il principe più che coinvolto è vittima, e con lui quelli che si impegnano nelle sue fondazioni, e se dolo c’è stato va cercato altrove.
Non mi toccate Carlo eh!
Le foto del giorno – State Opening of the Parliament
Una Londra grigia e piovosa oggi rifulgeva dello splendore oro e rosso dell’Opening of Parliament.
Naturalmente l’appuntamento era particolarmente atteso per la complessa situazione politica che verte intorno a Brexit, e altrettanto naturalmente noi tralasceremo il coté politico, anche perché – nonostante anche oggi nel discorso letto da Sua Maestà si dia per scontata l’uscita il prossimo 31 ottobre – l’impressione è che le cose siano molto meno scontate, e certezze non ve ne siano. Quel che è certo invece è il modo in cui il Paese, attraverso la Corona, si mette in scena e si rappresenta: magnifico.
La Regina è arrivata a bordo della Diamond Jubilee State Coach, accompagnata dal Principe di Galles e dalla Duchessa di Cornovaglia.
Camilla – seduta accanto alla suocera, che sembra apprezzarne sempre di più la compagnia – sfolgorante in bianco, in ossequio al dress code.
Sfolgorio ottenuto col fondamentale apporto della favolosa Greville Tiara, il cui raffinatissimo intreccio si ispira a un favo.
Da parte sua Queen Elizabeth II non ha indossato la Imperial State Crown, che è stata portata su un cuscino e sistemata accanto al suo trono, ma è rimasta per tutta la cerimonia col più leggero George IV State Diadem.
È solo la terza volta che accade in 67 anni di regno, e sembra che la ragione sia dovuta al peso della corona, che supera il chilo: la stessa sovrana spiegò in un’altra occasione che oltre alla difficoltà di tenere sulla testa un peso del genere, leggere il testo del discorso assai arduo, essendo impossibile piegare il collo.
Per il resto c’era tutto, compresi il lungo mantello purpureo bordato d’ermellino, il collier di diamanti dell’Incoronazione, e il collare del Most Noble Order of the Garter con il Marlborough Great George, un pendente in oro e smalto incrostato di diamanti, anch’esso indossato spesso a partire dall’Incoronazione.
Poi c’è sempre chi ha la tiara di famiglia, e l’occasione per mettersela, eppure sembra sempre una ragazzina con un abito fatto con la fodera e il bisogno urgente di un parrucchiere (e siamo state pure buone, che non oso immaginare come avrebbe commentato la vera Lady Violet, dall’alto del suo edoardiano splendore).
C’è chi sghignazza scompostamente e chi lavora, come questo cane antiterrorismo, mantenendo un aplomb canino, ma davvero regale. Tutto il resto è Pomp and Circumstance.
E su questo Sua Maestà e i suoi sudditi sono imbattibili.
Le foto del giorno – 13 ottobre
Giornata romana per il Principe di Galles che ha guidato la delegazione britannica alla cerimonia di canonizzazione del Cardinale John Henry Newman.
Dell’importanza del gesto, compiuto da colui che un giorno sarà a capo della Chiesa Anglicana abbiamo già detto, dell’impegno del principe per il dialogo interreligioso anche; per saperne di più in calce trovate il link per il bell’articolo (in inglese) scritto da Charles per l’Osservatore Romano.
Chic as usual – con un gessato blu chiaro perfetto per un impegno di mattina e la famosa ottobrata romana – è arrivato senza la consorte Camilla, ma ha trovato due signore ad attenderlo: l’Ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Jane Axworthy, che lo ha accompagnato sul sagrato della basilica,
e Jill Morris, Ambasciatore britannico presso la Repubblica Italiana, che ha incontrato al ricevimento offerto in uno dei palazzi pontifici (e non nel Palazzo di Propaganda Fide, come erroneamente credevo).
Dove, godendo di un panorama mozzafiato, ha conversato anche col Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster Cathedral (che è la cattedrale cattolica di Londra, da confondere con l’anglicana Westminster Abbey) e Presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.
In seguito il principe ha visitato il Venerabile Collegio Inglese, dov’è allestita una mostra su vita e opere del nuovo Santo, di cui nel breve discorso di ringraziamento si è dichiarato un ammiratore.
Magari non avrei piazzato il tavolo col guest book sotto il simbolo del memento mori, ma mi sembra che il futuro sovrano l’abbia presa bene; per fortuna un tocco di humour aiuta sempre! 
Qui trovate l’articolo del Principe di Galles sul Cardinal Newman http://www.osservatoreromano.va/en/news/his-royal-highness-prince-wales
Breaking News! – In Vaticano
Per celebrare la canonizzazione del Cardinal Newman che verrà celebrata domani in Vaticano il Principe di Galles, che guiderà la delegazione britannica, ha scritto un articolo per l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede.
Quando sembra che la regola sia la divisione, c’è qualcuno che lavora per unire.
http://www.osservatoreromano.va/en/news/his-royal-highness-prince-wales
La foto del giorno – 5 ottobre
Il sottotitolo di questo post dovrebbe essere gente che va gente che viene, dato che il mese in corso è contrassegnato da aerei carichi carichi di… royals, attività che culminerà il 22 e 23, quando un’impressionante quantità di teste coronate si riunirà a Tokyo per la solenne intronizzazione dell’Imperatore Naruhito.
Se i Duchi di Sussex con Baby Archie sono appena rientrati dal tour in Africa (domani dedicheremo a loro la rubrica domenicale), quelli di Cambridge si preparano a visitare il Pakistan, dal 14 al 18. E come testé accaduto con Harry, non mancheranno ricordi di Diana, che nel paese asiatico compì uno dei suoi ultimi viaggi, in cui l’aspetto umanitario celava il vero intento: incontrare la famiglia di Hasnat Khan, il cardiochirurgo di cui era follemente innamorata e sperava di sposare. In vista del tour lo scorso 2 ottobre William e Catherine hanno visitato l’Aga Khan Centre a Londra, ospiti del regale padrone di casa (i Nizariti, di cui Karim è l’Imam, sono infatti distribuiti soprattutto tra India e Pakistan). Ha riempito le cronache la scelta di lei di presentarsi al cospetto di uno degli uomini più ricchi del pianeta indossando orecchini di bigiotteria pagati 6 sterline, che non sfigurano al cospetto all’abito/caftano ottanio con cintura verde (di Arossgirl); peccato per il tragico abbinamento con le scarpe in camoscio, un matrimonio che proprio non s’ha da fare, né ieri, né oggi né domani né mai.
Negli stessi giorni della missione pakistana dei Cambridge, i sovrani olandesi saranno in visita ufficiale in India, da cui proseguiranno per il Giappone, mentre il Principe di Galles prima di raggiungere a sua volta Tokyo – on behalf of Her Majesty The Queen – verrà a Roma domenica 13 per la canonizzazione del Cardinale Newman.
Anche i sovrani Belgi, Philippe e Mathilde, parteciperanno alla solenne cerimonia giapponese, ma prima – dal 15 al 17 – saranno in visita ufficiale nel vicino Lussemburgo, e vedremo se con loro ci sarà la Granduchessa Maria Teresa, che martedì prossimo sarà operata a un ginocchio, il che ne limiterà le attività per alcune settimane, impedendole di essere a Tokyo a fianco del marito.
Oltre a quelli già citati, hanno finora confermato la presenza alla cerimonia di intronizzazione: il Re e la Regina del Bhutan, i Principi Ereditari di Danimarca, il Principe Ereditario di Norvegia, il Re e la Regina di Spagna, il Re e la Regina di Svezia.
E figuratevi se ci perdiamo lo spettacolo.