Un tea con Lady Violet – Henry & Catherine

IMG_20200611_200046L’undici giugno 1509 Henry VIII è Re d’Inghilterra da neanche due mesi, e inizia un’altra carriera che gli regalerà un posto particolare nella storia: quella di marito. Nell’oratorio della chiesa del convento nei pressi del palazzo reale di Greenwich il giovanissimo sovrano – compirà diciott’anni alla fine del mese – sposa la ventitreenne Catherine of Aragon. È una cerimonia privata, ma il 24 giugno ce ne sarà una pubblica e fastosissima a Westminster Abbey per la solenne incoronazione dei due nuovi sovrani, che come da tradizione trascorreranno la notte precedente nella Torre, insieme. henry viii catherine of aragon coronationLe fonti riportano che per entrambe le cerimonie Catherine è vestita di bianco, con i lunghi capelli biondi sciolti sulle spalle. Il dettaglio non è trascurabile, perché le spose all’epoca di solito vestivano abiti realizzati coi tessuti più lussuosi che potessero permettersi; e dato che le tinture, soprattutto per certi colori, erano molto costose, la scelta di solito cadeva su tessuti dal colore ricco e profondo, soprattutto per una sposa reale. Catherine potrebbe aver deciso di sposarsi in bianco per sottolineare la sua purezza, materia fondamentale e delicatissima, sulla quale vent’anni dopo si innesterà la crisi che porterà lei fuori dal matrimonio e dal trono, e l’Inghilterra fuori dalla Chiesa di Roma.

Questa storia inizia nel 1485: il 22 agosto la Battaglia di Bosworth Field segna la fine della Guerra delle Due Rose e consegna il trono inglese a Henry VII Tudor; il 16 dicembre dello stesso anno in Spagna nasce Catalina, figlia minore di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona. Caso assolutamente unico, sono entrambi sovrani regnanti, e con la loro guida avviene in quegli anni la Reconquista della Spagna meridionale dal dominio dei Mori. Catherine of Aragon youngCatalina eredita il nome dalla bisnonna materna Catherine di Lancaster, nipote di John di Gaunt, il che la rende molto attraente per la giovane dinastia Tudor: discendendo da un ramo cadetto da alcuni considerato illegittimo non è riconosciuta da tutti ma l’ascendenza della principessa la rafforzerebbe, mettendo al sicuro la discendenza. Dal canto suo Ferdinando intende con i matrimoni dei suoi figli accerchiare la potente Francia, e dunque alla fine acconsente – a condizioni per lui vantaggiose – a fidanzare la figlia minore con l’erede di Henry VII, il primogenito Arthur. Nel 1459 con gli accordi di Medina del Campo i due sono fidanzati, poco dopo lui riceve il titolo di Prince of Wales. Catalina arriva in Inghilterra due anni dopo e sposa Arthur il 14 novembre 1501 nell’antica Cattedrale di St Paul (che sarà distrutta nell’incendio del 1666). Gli sposi – lui 15 anni lei 16 – vanno a vivere a Ludlow, ai confini col Galles, ma il 2 aprile 1502 Arthur muore. Il padre della giovanissima vedova a quel punto pretende la restituzione della dote versata, il suocero si rifiuta e rilancia chiedendo il saldo della somma pattuita e non ancora del tutto versata. La principessa viene trattenuta in Inghilterra e si inizia a parlare di future nozze col secondogenito del re, il principe Henry, che è diventato Principe di Galles al posto del fratello ma è ancora solo un bambino. Seguono anni di difficoltà e ristrettezze, tra l’ostilità del suocero e l’indifferenza del padre. Catherine, com’è ora chiamata in Inghilterra, è in pratica un ostaggio, vive segregata con pochissimo denaro e per mantenere sé e la sua piccola corte è costretta a vendere l’argenteria che il suocero pretenderebbe come eredità del figlio defunto. La principessa dimostra in questi anni lucidità, abilità e forza di carattere che forse nessuno si sarebbe aspettato da lei e nel 1507 le viene conferito l’incarico di rappresentare la madrepatria in Inghilterra. È il primo ambasciatore donna nella storia d’Europa. henry viii young portraitPer fortuna niente è eterno, e quando la situazione sembra essere giunta al limite Henry VII muore, e il figlio gli succede sul trono come Henry VIII. Poche settimane dopo Henry e Catherine si sposano; nonostante tutto è un matrimonio d’amore: lui bello, biondo altissimo e aitante, lei piccolina e rotondetta, i lineamenti delicati e i bellissimi capelli di un biondo ramato. Il matrimonio può avvenire grazie alla dispensa papale ottenuta già sei anni prima: quando si inizia a pensare alle nozze, Catherine ed Henry sono cognati, che il diritto canonico considera alla stregua di fratelli cui il matrimonio è proibito in quanto “collaterali di primo grado”. Ciò che rende reale il legame non è però la sola cerimonia nuziale, ma l’unione sessuale degli sposi; Catherine afferma di essere ancora virgo intacta, e il papa concede la dispensa dichiarando che forsitan (forse) il matrimonio con Arthur non è stato consumato. Molti anni dopo quell’avverbio segnerà la fine di Catherine. Ma in quella mattina di giugno tutto è molto di là da venire: per i due giovani sposi, belli e innamorati, splendenti nei loro abiti bianchi ricamati di gemme e perle, inizia l’età dell’oro.

Oggi questo blog compie due anni, e lo festeggiamo con l’ultima tazza da tea di questa serie (non temete, torneranno) Che penso rappresenti bene Lady Violet, e non solo perché è viola! Si tratta di un pezzo unico che risale alla prima metà dell’Ottocento, e proviene dalla collezione di Geoffrey Godden, famoso esperto inglese di storia della ceramica e della porcellana, autore di una gran quantità di testi fondamentali. IMG_20200611_202655Io vi ringrazio dal profondo del cuore, è stata una grande gioia ospitarvi sul sofà di Lady Violet. Tornate anche domani, e tutte le volte che volete, mi trovate sempre qui.

Un tea con Lady Violet – Spose di maggio

margaret weddingLa principessa Margaret e Tony Armstrong-Jones, 6 maggio 1960

boda reina sofiaSofia di Grecia e Juan Carlos, poi sovrani di Spagna, 14 maggio 1962

martha louise weddingMärtha Louise di Norvegia e Ari Behn, 24 maggio 2002

princess mary weddingMary Elizabeth Donaldson e Frederik, Principi Ereditari di Danimarca, 14 maggio 2004

UnknownLetizia Ortiz Rocasolano e Felipe Principe de Asturias, poi sovrani di Spagna, 22 maggio 2004

autumn phillips weddingAutumn Kelly e Peter Philips, 17 maggio 2008

wedding sussexesMeghan Markle e Harry of Wales, Duchi di Sussex, 19 maggio 2018

lady gabriella weddingLady Gabriella Windsor e Thomas Kingston, 18 maggio 2019

pippa middleton weddingTante sono state negli ultimi sessant’anni le spose reali di maggio, cui potremmo aggiungere anche Miss Pippa Middleton – che non è proprio royal, piuttosto, come diremmo oggi, congiunta – che il 20 maggio 2017 ha sposato James Matthews.

Oggi avremmo celebrato un altro royal wedding tanto atteso, che avrebbe reso HRH Beatrice of York la Signora Mapelli Mozzi. Poi sappiamo com’è andata, sono accadute cose assai più gravi, migliaia di persone non ci sono più, e sicuramente un matrimonio rinviato è l’ultimo dei problemi, ma un leggero sapore amaro Lady Violet lo prova. Sappiamo che Bea e Edo stanno trascorrendo la quarantena nell’Oxfordshire ospiti della madre di lui, Nikki Shale. Invece la madre di lei, Sarah, oggi ha affidato il suo pensiero a due tweet; in uno augura salute e amore a tutti gli sposi costretti a rinviare le nozze, nell’altro pubblica una buffa foto di Beatrice bambina, che definisce colei che le ha donato più gioia di quanta mai avesse mai potuto desiderarne. bea by sarahNoi restiamo in trepidante attesa, i cappelli riposte nelle cappelliere ma pronti a essere usati!

IMG_20200529_211713La tazza di oggi è la Petit Point Royal Albert, prodotta dal 1932 al 2001. Il decoro evoca un ricamo a piccolo punto, che per mostrarsi in tutta la sua bellezza ha bisogno di tempo e pazienza, proprio come il matrimonio di Bea e Edo.

 

 

Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)

Il 29 aprile HRH Prince William of Wales e Miss Catherine Elizabeth Middleton diventano TRH The Duke and Duchess of Cambridge; Lady Violet (in questo tripudio di titoli piazziamoci almeno una Lady), accogliendo la gentile richiesta di una lettrice, ha deciso di celebrare l’evento così, con la vostra rubrica preferita – se continua il lockdown chissà quando potremo riprenderla – e una bella rassegna delle mise delle invitate.

Partendo dal pre wedding party offerto dalla Regina alle teste coronate arrivate a Londra per assistere al matrimonio. Il party, dove brilla l’assenza degli sposi, si svolge la sera del 28 aprile nello scicchissimo Mandarin Oriental Hotel a Knightsbridge, poco lontano da Harrod’s (e proprio di fronte a Harvey Nichols, se vogliamo continuare con i department store più cool).

Le Regine cambridges wedding the queenCon la felicità che le si legge negli occhi, nella doppia veste di nonna dello dello sposo e padrona di casa, HM The Queen è in azzurro fiordaliso, a ramages oro chiaro di incerte forma e distribuzione, più drappeggio sul davanti che rivela la regal biancheria, e questo non è bello. Non mi entusiasma neppure la borsa dorata a doppio manico, però è interessante vederla con una demi parure in oro invece delle classiche perle. I beg your pardon Ma’am, boh.

cambridges wedding margrethe

Margrethe di Danimarca arriva da sola; i principi ereditari restano a Copenaghen con i gemelli nati da appena tre mesi (e i due bambini più grandi). Abito color block che fa l’effetto tshirt su gonnellone; l’accostamento cioccolato-glicine è interessante, ma l’insieme non mi convince. Orrenda la borsetta dorata, ma mozzafiato la coppia di brooches a sottolineare lo scollo quadrato. Insomma, boh. cambridges wedding sofiaSofía di Spagna è invece in compagnia dei principi ereditari Felipe e Letizia. Per lei un abbondante abito della fida Margarita Nuez in taffetà color bronzo doppiato in tulle, con corpino e maniche in pizzo che si intravvedono sotto la cappa in due tonalità di beige, cui è stata aggiunta una sciarpa color acquamarina, dovesse fare freddo. L’effetto finale è quello di una poltrona con un paio di plaid sopra. Shock. cambridges wedding maria teresaNon esattamente una regina, ma comunque consorte di un sovrano – che è sempre un accessorio  piuttosto decorativo – Maria Teresa del Lussemburgo è donna che non ha timore di osare, nemmeno il rosso sul red carpet. E fa bene, questo Saint Laurent è una delle sue migliori mise di sempre. Ulteriore tocco royal la clutch dorata appartenuta alla suocera Joséphine Charlotte, nata principessa del Begio. Chic.

Le principesse ereditarie

La Duchessa di Cornovaglia, negli scomodi pani di matrigna dello sposo, indossa un elegante abito in pizzo blu notte, che le sta benissimo. Però. Però è l’unica in corto, un po’ inopportunamente. Il dress code non era chiaro? La sua femme de chambre ha bruciato quello lungo col ferro da stiro? Camilla ci ha rovesciato dello sherry? Boh. In compenso nella foto a sinistra potete incontrare la party planner: è la bella signora dai capelli rossi e l’abito verde scuro, Lady Elizabeth Shakerley, nata a Windsor Castle da una cugina materna della Regina, Anne Bowes-Lyon (che in seconde nozze sposò un principe di Danimarca, ma questa è un’altra storia). cambridges wedding letiziaAl contrario di Camilla Letizia, all’epoca ancora Principessa delle Asturie, sfoggia un abito da gran sera di Felipe Varela in mussola di seta e tulle di un bellissimo grigio lavanda, ricamato a tralci di vite, rose e viole. È vero, l’abito è eccessivo per l’occasione,  braccia e spalle un po’ troppo ossute, ma questa è una delle mise di Letizia che preferisco in assoluto, che lei astutamente ricicla. Chic. cambridges wedding mathildeMathilde dei Belgi, all’epoca Duchessa di Brabante ama l’arancio, lo indossa spesso e ha ragione, le sta benissimo. In questo caso però il modello dell’abito non la valorizza – molti commentarono che sembrava incinta – eccessivo il drappeggio, incerta la lunghezza. E poi quei piedini al’indentro… insomma, boh. cambridges wedding victoriaVictoria di Svezia è la Principessa Ereditaria-in-chief, perché è l’unica del gruppo a diventare regina titolare e non consorte, portando con sé sul trono l’adorato Daniel. Qui è sposata da soli dieci mesi, ancora in luna miele – ma in fondo lo è anche adesso, innamorata come il primo giorno – l’abito rosso Escada con doppio nodo in posizioni strategiche ne sottolinea la bella linea (sposare il proprio personal trainer ha i suoi vantaggi). Non sarà una mise leggendaria ma la fanciulla è così bella e felice che è un piacere guardarla, ed è in grado di offuscare tutto il resto, anche il tremendo smoking del marito, che sbaglia pure il papillon. Chic, ma solo lei. cambridges wedding marie chantalBanale il giusto Marie Chantal, moglie del diadoco e dunque principessa ereditaria del non più esistente regno di Grecia, in abito beige rosato, firmato Vuitton come la clutch. Brutto il corpino con un incrocio drappeggiato, ulteriormente penalizzato dall’esiguità del décolleté, imperdonabile il segno chiaro del costume. Darling, mica sei a Mykonos. E stai attenta che Pavlos ti pesta lo strascico. Shock.

Le altre cambridges wedding sophieRosso anche per la Contessa di Wessex, zia dello sposo, imbustata in un rigido abito di Bruce Oldfield che pare un cono di plastica, di quelli che sulle strade delimitano il restringimento di corsia (sembra si chiami “cinesino”, fonte La Settimana Enigmistica). Al vertice, una sorta di origami (che però è giapponese) a tre strati, che per di più evidenza il ciccetto dell’ascella. Anche Sophie mi cade sul segno del costume, neanche fosse la grigliata di ferragosto. Favoloso il collier, ma avrebbe meritato ben altro habitat Shock.

cambridges wedding beatrice

Le principesse York, cugine dello sposo alla prima uscita davvero importante della loro vita, non indovinano proprio tutto: Beatrice arriva al party prenuziale indossando lo Zaza Dress della stilista australiana Rachel Gilbert, la quale recidivamente continua a proporlo in collezione. Diciamo che la principessa, che ama sperimentare, ha deciso di partire dalla gavetta, ma mi chiedo come sia entrata in quest’orgia di zigzag  strassati; con un calzascarpe? E Bea, almeno il braccialetto a boule sfaccettate lo potevi lasciare sul comò. Shock. cambridges wedding eugenieLa riscatta la sorella minore Eugenie, in nero Vivienne Westwood che le sta d’incanto, esaltando la sua linea a clessidra; un modello vagamente gothic che a una ragazza di soli 21 anni è senz’altro consentito, anche in una occasione del genere. Per me, una delle più chic. cambridges wedding tatianaLa bellissima Tatiana Blatnik è da pochi mesi principessa di Grecia, avendo sposato Nicholaos, il terzogenito degli ex sovrani Costantino e Anne-Marie. Per lei Giorgio Armani allunga un abito couture pensato per arrivare sopra la caviglia, in uno splendido punto di blu. Anche la clutch fatta a fiocco stilizzato è di Re Giorgio, che se avesse visto quell’orchidea piazzata in testa l’avrebbe disintegrata con lo sguardo, ma tant’è. Comunque chic. cambridges wedding charleneAlla fine arriva lei – se non ricordo male arrivarono davvero in ritardo, e Albert attribuì la colpa al parrucchiere – Miss Charlene Wittstock è l’unica del gruppo priva di titolo, che acquisirà sposando il Principe di Monaco nove settimane più tardi. Tutti si aspettano di vederla in Armani, che l’aveva già vestita in precedenza e le stava realizzando l’abito da sposa, invece lei sceglie il primo di una lunga serie di Akris, maison svizzera che non è certo all’altezza di Re Giorgio (d’altronde chi lo è?). Un abito in seta dupioni, con  quell’effetto lucido che trovo un po’ cheap, arricchito da petali tagliati al laser, in organza come la stola. Lei all’epoca era davvero bella, e come avrebbe detto mia madre “nell’insieme fa la sua figura” ma per me resta un mistero come si possa preferire ad Armani questa roba. Boh.

(Ph Getty Images)

Stay tuned per la seconda parte, con le mise indossate dalle ospiti alla cerimonia.

Il post sull’abito della sposa lo trovate qui  Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

 

See you soon

Alla fine la notizia che ci spettavamo è arrivata: niente nozze il 29 maggio per Beatrice di York e Edoardo Mapelli Mozzi. beatrice-york-edoardo-mapelli-mozziNon c’è stato comunicato ufficiale, ma fonti vicine alla coppia hanno confermato il rinvio della cerimonia.

Per ora non si parla di nuove date, ma sicuramente passata l’emergenza un bel royal wedding sarebbe il modo migliore per girare pagina e ricominciare. Insomma, il matrimonio di Bea rischia di assumere un valore simbolico, quasi come quello della nonna che nel 1947 chiuse la parentesi tragica della guerra e aprendo a una nuova speranza.

Dunque per ora riponete il cappello. Anzi no, in fondo è il modo più elegante di mimetizzzare la ricrescita.

Piume d’oro e nozze di cristallo

Il matrimonio tra il Principe di Galles e Camilla Parker Bowles, celebrato il 9 aprile di quindici anni fa, è senz’altro passato alla storia; e un posticino secondo me se lo merita il favoloso copricapo indossato dalla sposa per la benedizione nella St George’s Chapel a Windsor, benedizione che sostituì il matrimonio religioso, impossibile tra due divorziati (anche se lui a quel punto era vedovo). camilla wedding hatPer completare la mise firmata Robinson Valentine – composta da abito in chiffon grigioazzurro con pardessous in seta pesante nella stessa tinta, punteggiato di tocchi d’oro – il geniale Philip Treacy pensa a un serto di piume dorate che sembrano spighe, a incoronare con classe la testa bionda, degno sostituto della classica tiara che tocca a ogni royal bride. La prima uscita di Camilla come Her Royal Highness è quasi un manifesto di quello che diventerà il suo stile da Duchessa di Cornovaglia: abiti e soprabiti di linea piuttosto semplice, adatti per fisico ed età, abbinati a cappelli di grande effetto, quasi sempre splendidi, quasi sempre firmati Philip Treacy. cubitt shand tiaraUno stile che si ritrova anche nei diademi abbinati alle mise di gala: se a volte l’abbiamo vista indossare la piccola tiara di famiglia, la Cubitt Shand, molto più spesso sfoggia una di quelle che le sono state assegnate dal forziere reale: honeycomb boucheronla Honeycomb, creata da Boucheron e lasciata in eredità alla Queen Mother dalla ricchissima e generosissima Lady Greville, e l’importantissima Delhi Durbar, commissionata al gioielliere Garrard da Queen Mary: una creazione degna di una Imperatrice dell’India. camilla delhi durbarPer tacere dei moltissimi splendidi choker di perle che ne adornano il collo.

Insomma signore, anche se non siete sposate a un erede al trono – e perfino se non siete sposate proprio – se non disponete di diademi, perle a chili e cappelli scenografici, puntare sugli accessori è sempre la mossa giusta.

Il post sulle nozze tra Charles e Camilla lo trovate qui A Royal Calendar – 9 aprile 2005

Qui il post dedicato a Camilla e ai suoi favolosi copricapi A Royal Calendar – 17 luglio 1947 

Questo il video con Philip Treacy che parla della sua famosa creazione, in occasione della mostra in cui è stata esposta (e dove Lady Violet ha potuto vederla dal vero) https://www.youtube.com/watch?v=diBIaFiSN48

 

La foto del giorno – Special preview

Sono arrivati alle nozze di cristallo, quindici anni come man and wife, ed ecco l’immagine che marca l’evento. FB_IMG_1586380685621La fotografia è stata scattata oggi nella residenza scozzese di Birkhall, e dimostra due cose: il Principe di Galles si è rimesso perfettamente (da due giorni è finito l’isolamento imposto ai due, che ora si sono riuniti); e anche lui a volte scivola sugli accessori. Da dove escono quei mocassini color crema? Va bene che è la Settimana Santa, ma perché mi volete far soffrire così?

I cani sulle ginocchia dei due coniugi sono i Jack Russell di lei, Bluebell e Beth. Il che vuol dire che Camilla ha attrezzato un cane col nome della suocera. Temeraria!

 

Corone e coronavirus

Tutti i sovrani e le famiglie reali d’Europa stanno fronteggiando la crisi causata dal coronavirus; primo tra tutti il Principe di Monaco, che è risultato positivo al test e ora è in quarantena ( Breaking News! ). Gli eredi al trono danesi hanno riportato in patria i quattro figli – che si erano trasferiti per dodici settimane a studiare in una scuola in Svizzera – per essere tutti vicini alla popolazione, e anche Elisabeth, Duchessa di Brabante, che studiava in Galles è rientrata in Belgio. I sovrani olandesi e le loro figlie si sono affacciati a un balcone di Palazzo per applaudire medici e infermieri in prima fila contro la pandemia (in calce il link al video). Il re Felipe ieri ha rivolto un discorso agli Spagnoli (piuttosto criticato in verità, per il richiamo all’unità non troppo gradito dai separatisti baschi e catalani, e per non aver sequestrato i 100 milioni – omaggio saudita al Re Emerito, prudentemente allocato su conto estero – che Felipe ha già dichiarato di non volere ereditare, quando sarà.

Oggi, dopo essere arrivata a Windsor con una settimana d’anticipo sul previsto, e  raggiunta dal marito proveniente da Sandringham, ha parlato anche The Queen. Per lei nessun video, ma un sobrio comunicato in cui annuncia qualche cambiamento nella routine, invita all’unità e al rispetto delle direttive, e ringrazia tutti coloro che combattono la pandemia. Intanto la visita degli Imperatori del Giappone nel Regno Unito è rinviata a data da destinarsi. La situazione britannica è particolarmente interessante, perché Sua Maestà, essendo nella categoria più a rischio, non può esporsi più di tanto, ma anche il Principe di Galles, ultrasettantenne, potrebbe scomparire per un po’ (sempre che non sia già in quarantena, perché se non ricordo male dovrebbe aver incontrato Albert de Monaco nei giorni scorsi). Se così fosse, rappresentare la Corona a Londra toccherebbe a William, magari col sostegno del fratello, richiamato in patria dal Canada (è l’ipotesi del Daily Mail). Harry dal canto suo ha diffuso un video in cui annuncia che gli Invictus Games, previsti per la seconda settimana di maggio a L’Aja, sono stati rinviati all’anno prossimo. British Champions Day At Ascot RacecourseE a proposito di rinvii, che fine faranno le nozze di Beatrice? Si terranno lo stesso il 29 maggio, anche se il ricevimento nei giardini di Buckingham Palace è stato annullato? L’ultima voce è che le regole adottate dalla Chiesa d’Inghilterra prevedano che i matrimoni siano celebrati alla presenza dei soli sposi e di una coppia di testimoni. Più intimo di così!

Qui trovate i sovrani olandesi scatenati al balcone https://twitter.com/i/status/1239994670886895616

Breaking News!

Dall’aggravarsi della crisi da Covid-19 alla dichiarazione della pandemia, c’è una domanda che ogni royal watcher si pone: che fine faranno le nozze di Beatrice di York con Edoardo Mapelli Mozzi? Saranno confermate? Saranno rinviate? princess-beatrice-edoardo-mapelli-mozzi-tOggi arriva la prima notizia in merito: il royal wedding – per ora – è confermato, ma il ricevimento previsto dopo la cerimonia nei giardini di Buckingham Palace è stato annullato (come del resto è accaduto per i tradizionali garden parties, rinviati all’anno prossimo).

La coppia ha dichiarato che non vede l’ora di sposarsi, ma non vuol far correre rischi inutili ai propri ospiti, soprattutto i più anziani, come i nonni di lei. Il rito nuziale dovrebbe essere celebrato venerdì 29 maggio nella Chapel Royal di St James’s Palace, e se davvero si terrà, si preannuncia come un privatissimo affare di famiglia.

 

La foto del giorno – 29 febbraio

Oggi parliamo di quel fagottino nel marsupio, abbracciato al papà. edo&wolfieSi chiama Christopher – detto Wolfie – quest’anno compie quattro anni  e sembra che tra tre mesi esatti avrà un ruolo da protagonista in una giornata che Lady Violet e tutte le persone accomodate sul suo sofà attendono con affettuosa curiosità.

Ma andiamo con ordine. Il giovane padre nella foto è ovviamente il fidanzato dell’anno, Edoardo Mapelli Mozzi, che pur discendendo da una nobile famiglia bergamasca è nato a Londra e vissuto sempre nel Regno Unito. Suo padre Alessandro, un passato da sciatore olimpico, ha la doppia cittadinanza; la madre Nikki è inglese e dopo il divorzio dal padre di Edo sposò Christopher Shale, personalità di spicco tra i Tories e collaboratore dell’ex Premier David Cameron. Edoardo e sua sorella Natalia sono cresciuti con lui, morto tragicamente nel 2011, ed è possibile che il piccolino porti il suo nome per ricordarlo. La madre del bimbo è l’architetto Dara Huang, americana di origine taiwanese, con cui Edo ha avuto una lunga relazione prima di Beatrice, e vedremo se sarà invitata anche lei al royal wedding di maggio, dove – ed è la notizia di oggi – dovremmo vedere Wolfie nell’impegnativo ruolo di best man.

Che noi tendiamo ad assimilare a quello del testimone – confesso, l’ho fatto anch’io – ma ha invece discrete differenze. Una è sostanziale: il primo impegno del testimone è evidentemente (e anche legalmente) testimoniare la volontà degli sposi di contrarre matrimonio. Aneddoto familiare: mio padre, in vita sua almeno un centinaio di volte testimone di nozze (non scherzo), in un’occasione fu chiamato a testimoniare in un tribunale della Sacra Rota che uno dei due sposi aveva esitato prima di rispondere, circostanza che evidentemente  consentiva l’annullamento. Ecco, il best man nei matrimoni inglesi di solito (ma non sempre) firma anche il registro di matrimonio – spesso insieme con altri familiari degli sposi, a partire dai genitori –  ma il suo ruolo principale è quello di assistente dello sposo: lo scorta all’altare, consegna le fedi al momento della celebrazione, tiene il famoso discorso durante il ricevimento, è fondamentale in tutta l’organizzazione (oltre ad occuparsi dell’addio al celibato). Ora, escluderei che Wolfie firmerà il registro, perché a) non essendo maggiorenne non avrebbe valore legale e b) probabilmente non sa ancora scrivere; ho qualche dubbio sul discorso. E pure su un addio al celibato “classico”, con alcool e strip–teaseuse. Ma sicuramente porterà le fedi, e definirlo best man vuol dire dargli un ruolo speciale e distinto da quello di paggetti e damigelle. 

E vuol dire che Beatrice è pronta ad accogliere il bambino come fosse suo figlio: un tassello importante, e non traumatico, nel processo di modernizzazione della Royal Family.

Bertil e Lilian, omnia vincit amor

Qual è la vostra royal love story preferita? Edward&Wallis, l’amore che valeva un trono? Philip&Elizabeth, insieme da 80 anni? Daniel&Victoria, la principessa che sposa Cenerentolo? Stefano&Caroline, quando l’amore diventa tragedia?

Qualunque sia la vostra, oggi vi racconto la mia.bertil & lilianQuesta storia comincia a Londra nell’agosto del 1943. Lei si chiama Lillian; negli anni ’30 ha lasciato la natia Swansea, nel Galles meridionale, alla volta della capitale, dove inizia una carriera di modella che la porta fin sulle pagine di Vogue. princess lilian of swedenPerde una L nel nome e guadagna un marito, l’attore scozzese Ivan Craig, che però parte per la guerra subito dopo le nozze. Lilian giovane sposa va a lavorare in fabbrica per contribuire come può allo sforzo bellico, e la sera frequenta la Londra che cerca di resistere all’orrore; è qui che a un party – secondo alcuni proprio quello per festeggiare il suo ventottesimo compleanno – lei conosce lui, Bertil. Che è un ufficiale della Reale Marina svedese, ha trentun anni, ed è attaché navale dell’ambasciata del suo Paese nella capitale britannica. prince bertilAnche se indossa l’uniforme, è abbastanza poco uniforme alle altre migliaia di ufficiali in circolazione: il suo nome completo è Bertil Gustaf Oskar Carl Eugén, Principe di Svezia, Duca di Halland. Suo nonno Gustav V siede sul trono, la sua bisnonna materna era Queen Victoria, di cui la famiglia di Lilian – che di blu ha solo i bellissimi occhi – era modesta suddita. È  il colpo di fulmine, ma potrebbe essere uno di quegli amori di guerra, che finiscono quando scoppia la pace. bertil & lilian 40sIl loro non finisce, ma devono aspettare; nel 1945 lei ottiene il divorzio, ed è solo il primo degli ostacoli superati, perché alla corte di Svezia le consorti plebee non sono gradite. Bertil è il quarto dei cinque figli del principe ereditario Gustav Adolf e della sua prima moglie Margaret di Connaught. Dei suoi fratelli, il secondogenito Sigvard è già fuori dalla successione per aver sposato la figlia di un industriale tedesco (negli anni si sposerà altre due volte e diventerà un famoso designer), Ingrid ha sposato nel 1935 il Principe Ereditario Frederik di Danimarca – sono i genitori di Margrethe II e delle sue sorelle – il minore Carl Johan sta per seguire le orme di Sigvard, sposando a New York una giornalista. La successione è assicurata dal primogenito Carl Gustav, secondo dopo il padre; è sposato con Sibylla von Sachsen-Coburg und Gotha ma non ha ancora un figlio maschio, “solo” quattro femmine, il che fa di Bertil il terzo nella successione. Finalmente il 30 aprile 1946 arriva il principino, ma pochi mesi dopo la tragedia si abbatte sulla corte: il giovane Carl Gustav muore in un incidente aereo. Le responsabilità di Bertil aumentano, potrebbe essere chiamato ad agire da reggente per il nipotino, e un eventuale matrimonio con Lilian – cui il re proibisce di mettere piede in Svezia – è fuori questione, bisogna aspettare.

Il vecchio sovrano muore il 29 ottobre 1950, ora la Svezia ha un re, Gustav VI Adolf di 68 anni, e un principe ereditario di quattro. bertil & lilian 2Bertil e Lilian devono anteporre la sicurezza del trono alla loro felicità, devono aspettare. Dopo qualche anno finalmente possono stare insieme, in Svezia, e vanno a vivere a Villa Solbacken; una convivenza discreta, lui ufficialmente è single, all’occorrenza rappresenta il Paese e la Corona, e di tanto in tanto il suo nome viene avvicinato a quello di aristocratiche fanciulle quali papabili consorti. Che stillicidio dev’essere stato per lei, far finta di niente e aspettare. Ventidue anni aspettano, finché nel 1972 Lilian viene invitata a corte, alla festa per il 90 anni del re. princess lilian laurel tiaraPer la prima volta sul suo capo brilla la Laurel Wreath Tiara, un gioiello di Boucheron che Bertil ha ereditato dalla madre, che Lilian ha lasciato alla futura regina Victoria. È il riconoscimento del suo ruolo accanto al principe, è la dimostrazione di quanto questa donna discreta ed elegante abbia saputo farsi apprezzare dal sovrano e dalla famiglia reale (forse non tutta: sembra che la sorella di Bertil, Ingrid di Danimarca, facesse fatica ad accettarla). Regista dell’operazione sicuramente l’erede al trono, legatissimo ai due; quando l’anno seguente Carl Gustav sale al trono si decide anche in merito al matrimonio: ma la coppia deve aspettare ancora, finché il giovane re non sarà sposato a sua volta. Il sovrano è già innamorato: a Monaco per le Olimpiadi, ha conosciuto la bellissima Silvia Sommerlath, che come Lilian è assolutamente, irrimediabilmente borghese. Ma ormai è lui a decidere, e le spose commoner a corte sono ora le benvenute. Carl Gustav e Silvia si sposano a Stoccolma il 19 giugno 1976, a novembre la giovane regina è già incinta, la successione è assicurata, Bertil può finalmente pensare a sé e sposare il suo grande amore. bertil & lilian weddingIl 7 dicembre, finalmente, il matrimonio; Lilian è in abito azzurro cielo di Elizabeth Wondrak, con un gran mazzo di mughetti e un’acconciatura di piume molto simile a quella dorata indossata da Camilla, sposa di Charles. L’anno seguente, nella foto del battesimo di Victoria, accanto ai genitori e ai nonni Sommerlath ci sono loro due; ed è così, nonni affettuosi, che li hanno sempre considerati i tre figli della coppia reale. bertil & lilian victoria christeningNei ventiquattro anni che dura il matrimonio la coppia appare sempre insieme, complice e molto affettuosa, alternando agli impegni ufficiali in Svezia la vita più rilassata nella villa di Sainte-Maxime, il buen retiro provenzale, dove Bertil scorrazza sulle auto d’epoca di cui è appassionato collezionista e gioca a pétanque, il gioco francese con le bocce. bertil & lilian provenceDopo una lunga malattia, lui muore il 5 gennaio 1997, poco prima di compiere 85 anni. Lei continua ad essere una presenza importante e amatissima nella famiglia reale, adorata da Victoria, cui però dà un grande dolore non partecipando alle sue nozze con Daniel il 19 giugno 2010; troppo anziana, troppo stanca, troppo malata. Lilian muore il 10 marzo 2013, e torna per sempre dove ha sempre desiderato stare, accanto a Bertil. Dimostrando che il lieto fine può essere un inizio, e la strada per arrivarci può essere altrettanto lieta, anche se piena di ostacoli.