Navigando sul web mi sono imbattuta in questa interessante immagine: la Duchessa di Sussex – allora solo Meghan Markle – fotografata durante un viaggio a Malta nel 2015 in compagnia dei marchesi de Piro. Lo straordinario aspetto di Meghan è dovuto al fatto che indossi il copricapo tradizionale delle donne dell’isola in onore della sua trisavola Mary, nata proprio qui.

(Ph. twitter @MajestyMagazine)
Il copricapo si chiama għonnella ed è un ampio scialle che scende ad avvolgere il corpo ma sulla testa è sostenuto da una struttura leggera – che può essere fatta di canne o addirittura di ossa animali – che gli dà l’elegantissima caratteristica forma a vela (l’eleganza di alcuni abiti popolari tradizionali si meriterebbe almeno un post, diciamolo). Realizzata di solito in cotone o seta, quasi sempre nera o in colori scuri, la għonnella (non sono sicurissima sia una parola di genere femminile, ma facciamo finta di sì) sembra sia arrivata dall’occidente, secondo molti dalla Sicilia grazie agli intensi scambi commerciali tra le due isole mediterranee. Secondo altre fonti e la tradizione locale, invece, il copricapo fu portato a Malta nel 1224 da donne di Celano, città del Fucino rasa al suolo per ordine di Federico II entrato in conflitto con un potente locale, il conte Tommaso. I sopravvissuti furono prima esiliati in Sicilia, e da qui a Malta, dove le donne celanesi avrebbero così mostrato il lutto per i mariti uccisi in guerra e la patria perduta. Immaginatevi il sangue abruzzese che mi scorre nelle vene a questa notizia: s’è messo a fare le capriole!