Non amate i matrimoni? Respirate a fondo, che novembre arriva presto (sebbene anche lì…), ma com’è noto settembre è uno dei mesi a più alto tasso nuziale, dunque anche oggi parliamo di nozze! E in particolare di quelle capresi cui accennavamo due giorni fa ( Le foto del giorno – 20 settembre ), protagonisti gli svedesi Gunnar Eliassen e Carolina Pihl.
La sposa è grande amica di Sofia – moglie del principe Carl Philip – e madrina del loro bimbo più piccolo, il principino Gabriel; e proprio Sofia è stata una delle tre damigelle nerovestite della sposa, bionda e bella proprio come potevamo aspettarcela.
Sull’uso dello smoking ai matrimoni – qui con l’aggravante della giacca bianca à la mode de 007, che avrebbe almeno meritato un papillon dritto – non mi dilungherò, così come sull’uso del nero per l’abito delle damigelle; continuo ad essere fieramente contraria, ma qualcosa mi dice che gli sposi sarebbero educatamente ma moderatamente interessati al mio parere.
Il fatto che le damigelle indossino modelli diversi alleggerisce un po’ la pesantezza del nero, però per il corteo nuziale avrei preferito qualcosa di leggermente più formale dei bagnanti in brache e ciabatte (un classico dei matrimoni estivi, ahimé).
Deliziosi i piccoli principi in bianco con scarpe gialle, e Alexander ha anche il codino!
Un po’ provato Carl Philip, che gli abbiano dato il colpo di grazia quei bicchieri di plastica con mignolo alzato?
Pensavate che fosse finita? E invece no! Perché oggi festeggiano i 35 anni di matrimonio Astrid del Belgio e Lorenz d’Asburgo-Este, ecco il post sulle loro nozze A Royal Calendar – 22 settembre 1984
Mentre per Felix e Claire del Lussemburgo (con qualche voce di crisi) ieri è stato il sesto anniversario A Royal Calendar – 21 settembre 2013
Eccolo dunque nello splendore dell’accoppiata bermuda+sacco&ramazza guidare un drappello di intrepidi, decisi a trasformare anche il Principato in un luogo più pulito.
E non si può dire che non abbia preso la cosa sul serio!
Scopo della mobilitazione, che in dieci anni di vita ha coinvolto più di 18 milioni di persone in 158 Paesi, è combattere il problema dei rifiuti solidi, compresi quelli che soffocano mari e oceani; un’occasione coniugare l’attenzione alle tematiche ambientali con un po’ di sana attività fisica. Al termine della raccolta i rifiuti sono stati differenziati, smaltiti o destinati al riciclo.
La mattinata si è conclusa al Larvotto, sulla spianata della Rose des vents, con un “aperitivo rifiuti zero” offerto dalla municipalità monegasca: succhi di frutta ottenuti dall’invenduto al mercato della Condaine, e cibi preparati con prodotti vicini alla scadenza, provenienti dal ristorante comunale.
Non sono state diffuse altre immagini di Meghan, che indossava questo Valentino; non sono sicurissima che mi piaccia, ma ciò di cui sono assolutamente sicura è che non lo trovo adatto all’occasione.
Meghan è stata vista – o meglio, intravista – scendere dalla Mercedes (con vetri oscurati, of course) portando sulle spalle un soprabito di cachemire Armani, francamente un po’ eccessivo per le temperature romane; ora non ci resta che sperare che il viaggio in Africa ci regali qualche nuova immagine di Archie!
Gli sposi sono Gunnar Eliassen e Carolina Pihl, e a festeggiare con loro hanno voluto un’illustre coppia di amici: Carl Philip e Sofia di Svezia, che ovviamente non hanno perso l’occasione di comportarsi anche da turisti, visitando (e postando su Instagram) le bellezze dell’isola. Ed essendo svedesi, hanno ovviamente visitato la magica Villa San Michele ad Anacapri, edificata da Axel Munthe, che fu medico della Casa Reale (e innamorato della regina consorte, Victoria). 
La sposa, semplicissima in bianco, è arrivata in compagnia di Eugenie di York, in nero, a bordo di quello che sembra un golf cart.
Data la cura con cui è stato portato all’interno della villa un altro abito, scommettiamo che nel corso della serata la sposa si cambierà almeno una volta. O saranno di più?
È il secondo matrimonio romano per Bea, che cinque anni fa partecipò a quello di Amedeo de Elisabetta del Belgio, celebrato nella Basilica di Santa aria in Trastevere.
Anche Meghan è in nero, la parte visibile in organza, come l’abito di Jason Wu indossato in luglio per la prima di The Lion King. Ma state tranquilli, non ha riciclato; se date un’occhiata a questo post


E siccome Edo è un vero signore, ha aiutato la sua bella a sbarcare sulla spiaggia, ovviando alla leggera goffaggine di lei con una salda presa virile.
Lui ha fatto anche il bagno, mettendo in mostra un discreto fisichetto; lei non ci ha pensato proprio, e ha preferito proteggere l’eburnea carnagione da rossa con un vezzoso abitino bianco e blu.
Io ve lo dico, appena l’ho vista ho pensato che avesse fermato i capelli con un mollettone, segno inequivocabile che l’amore è già diventato intima consuetudine; guardandola meglio forse si tratta semplicemente di un top head bun cioè di capelli legati in uno chignon sulla sommità della testa, pettinatura che la mia generazione aborriva ma ora è assai di moda; ciononostante mi sembra che tra di loro ci sia un certo informale cameratismo, tipico delle relazioni rodate (o di un totale disinteresse reciproco), dunque non ci resta che aspettare l’annuncio ufficiale.
Però Bea cara, dai retta a Lady Violet, se vai ciabattando per Positano rischi l’osso del collo, e poi ce la fai a reggere una delle tiare di nonna?
In una incandescente seduta parlamentare, Sánchez ha definito Pablo Iglesias (Unidas Podemos) “dogmático”, Pablo Casado (PP) privo di “sentido de Estado” e Albert Rivera (Ciudadanos) “irresponsable”. Non resta che aspettare la Repetición electoral.
Oggi, terzo martedì di settembre, in Olanda si celebra il P
Il dress code richiede morning suit per gli uomini e lungo da giorno con cappello per le signore, una combinazione non scevra da pericoli; la Regina Máxima quest’anno si è data al burgundy, optando patriotticamente per un abito del couturier olandese Jan Taminiau; un abito a colonna in crêpe di lana con rischiosissima scollatura a cuore, appena celata da un coprispalle/mantellina pietrificato.
Che sarebbe ancora accettabile, se non fosse per quel cappellino in velluto a forma di fungo, di Philippe Treacy da cui piovono i capelli sciolti.
E benché io sia notoriamente una grande sostenitrice dei guanti, questo poco formale modello al polso a corredo di questa mise non mi convince per niente .
Quasi meglio la cognata Laurentien – moglie del principe Constantijn, fratello minore del re – donna piena di charme ma dal gusto un po’ claudicante. Oggi tutta in rosa cipria, come avrebbe detto mia madre, nell’insieme fa figura.
Alla fine della cerimonia tradizionale saluto alla folla entusiasta – perché questa è una delle giornate dell’orgoglio Orange – dal balcone del Palazzo Noordeinde.
Confesso che la celebrazione mi sarebbe tranquillamente sfuggita se il Principe del Galles e sua moglie non avessero inviato i propri auguri via social, dato che anche la Duchessa di Cornovaglia fa parte del WI: nella sezione di Tetbury, nei pressi di Highgrove, l’amatissima casa di campagna, e in quella di Llandovery, dov’è la loro residenza gallese; inoltre dal 2006 è Honorary Member a Ballater, la cittadina scozzese nei cui pressi sorge Balmoral Castle.
Le foto di oggi sono quelle pubblicate sull’account di Clarence House, che non specifica quando siano state scattate; una davvero adorabile.
Perché si sa, le signore di qualità sanno sempre come divertirsi, senza perdere lo stile.