La foto del giorno – Happy Hot Christmas!

Inizia la stagione delle Christmas card anche per i royals, che fanno i loro auguri – un tempo a una cerchia selezionata di collaboratori e sodali, ormai a tout le mond via social – con una foto che trovano particolarmente rappresentativa. I Cambridge quest’anno hanno scelto questa.

Ve lo devo dire, la vista della coscia bianchiccia e semiglabra di William mi ha mandato di traverso l’afternoon tea, e d’altro canto l’espressione di Charlotte la dice lunga. Che pazienza!

La foto dovrebbe essere stata presa durante una vacanza in Medio Oriente – probabilmente in Giordania – che la famiglia si dev’essere concessa quest’anno, senza che fosse resa nota. Un po’ casual un po’ no (col cavolo che Catherine rinuncia alla cofana), i genitori e l’erede in kaki e i due piccoli in bianco e blu, in un’ambientazione stile Lawrence d’Arabia, ma molto alla lontana.

Che dire, andrà meglio l’anno prossimo. Speriamo.

Anyway, Merry Christmas!

Le foto del giorno – Together at Christmas

Oggi pomeriggio la Duchessa di Cambridge apre ufficialmente la stagione delle feste ospitando Together at Christmas un carol service, cioè un concerto di canti natalizi, a Westminster Abbey.

E come volete vestirvi per un’occasione così natalizia se non di rosso?

Detto, fatto. Catherine è arrivata tutta di rosso dalla testa ai piedi, scortata dal marito William con cravatta en pendant. Il cappottino con grande fiocco è una creazione Catherine Walker, il modello Beau Tie, cui la duchessa ha abbinato scarpine scarlatte Gianvito Rossi e una piccola clutch Miu Miu.

Se vi piace il modello del cappotto sappiate che Catherine ne ha un altro, uguale tranne che per il colore, e state per scoprire di averlo già visto: era quello nero indossato il 17 aprile scorso al funerale del Principe Philip.

A completare la mise un paio di orecchini zaffiri e diamanti, che magari non saranno particolarmente natalizi, ma appartenevano alla Queen Mom, e scusate se è poco.

La duchessa, che compirà quarant’anni tra un mese, è apparsa raggiante, forse anche per la presenza e il supporto della sua famiglia: i Middleton sono spesso presenti accanto a Catherine, con la discrezione e l’understatement che sono diventati la loro apprezzatissima cifra.

Quanto al coté royal, c’erano Sophie di Wessex, in inconsueti pantaloni bianchi, le due sorelle York con Edo ma senza Jack, i Tindall.

Christmas is coming!

I 18 anni di Amalia

È la seconda a diventare maggiorenne tra le fanciulle che un giorno siederanno su metà dei troni europei.

Prima di lei la ventenne Elisabeth del Belgio, tra un mese e mezzo, il prossimo 21 gennaio, toccherà a Ingrid Alexandra di Norvegia, poi verranno la sedicenne Leonor di Spagna e la più giovane, Estelle di Svezia, che di anni ne ha solo nove ma sarà l’unica a ereditare a sua volta il trono da una donna, sua madre, attuale Principessa Ereditaria Victoria.

Catharina-Amalia Beatrix Carmen Victoria è nata a L’Aja il 7 dicembre 2003, figlia maggiore dei sovrani olandesi Willem-Alexander e Máxima. Dal 30 aprile 2013, giorno dell’ascesa al trono di suo padre, ha il titolo di Prinses van Oranje, in qualità di principessa ereditaria. Finora di lei si è saputo abbastanza poco, gli studi regolari – concluso il liceo questo è il suo anno sabbatico – e la passione per il canto, l’equitazione, il tennis. Tutto sommato la vita di una ragazza come tante. Domani però, diversamente dalle sue coetanee, verrà presentata dal padre al Consiglio di Stato – dove da oggi siede di diritto – e terrà il suo primo discorso ufficiale.

Un atto pubblico di una certa importanza lo ha compiuto già a giugno, quando ha scritto al premier del suo Paese, dichiarando la volontà di rinunciare al ricco appannaggio – un milione e seicentomila euro annui – che le spetterebbe di diritto, sostenendo di non averlo ancora meritato, e di voler così essere solidale con i suoi coetanei e tutti i giovani che a causa della pandemia stanno affrontando molti sacrifici, anche di tipo economico.

Non sappiamo cosa le abbiano regalato in famiglia – conoscendo l’amore di Máxima per gli addobbi immagino qualche brillocco molto sbrilluccicante – e speriamo in qualcosa di più adatto e piacevole per una ragazza dei particolari doni ricevuti dal padre: le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi e quelle di Cavaliere dell’Ordine della Casa del Leone d’Oro di Nassau, cui si aggiunge uno stendardo personale.

Il campo arancione è diviso in quattro quarti da una croce blu, con al centro lo stemma reale. Nel riquadro in alto a sinistra c’è lo stemma della Casa d’Orange, un corno da caccia blu con dettagli rossi e bianchi; in basso a sinistra lo stemma Zorreguieta, la famiglia materna: un castello rosso trimerlato. Quando le due sorelle minori di Amalia, Alexia e Ariane, compiranno diciotto ani, lo stendardo verrà assegnato anche a loro.

A questa giovane donna che inizia un percorso di formazione quanto meno insolito auguriamo equilibrio, serenità, un po’ di forza e tanta allegria.

Le foto del giorno – Aiko, Principessa Toshi

Martedì scorso Aiko, Principessa Toshi, unica figlia degli Imperatori del Giappone, ha compiuto vent’anni e ieri ha iniziato ufficialmente la sua vita pubblica al servizio della Corona.

Con una cerimonia dedicata a lei la fanciulla è stata presentata in società, che nel suo caso vuol dire anche incontrare le principali autorità del Paese, a partire dal Primo Ministro Fumio Kishida.

Aiko ha ricevuto le insegne dell’Ordine della Corona Preziosa, con la fascia gialla profilata di rosso, e il diadema già appartenuto alla zia Sayako Kuroda. Che ha partecipato al gran giorno della nipote, il capo coperto da un semplice cappellino, come le tocca da quando ha smesso abiti e insegne imperiali, sposando un commoner.

Insieme alla tiara, la principessa ha ricevuto orecchini di diamanti, un collier, una coppia di braccialetti. Terminata la cerimonia ha fatto visita ai nonni, l’Imperatore Emerito Akihito e la Consorte Michiko, che a causa della pandemia non aveva potuto incontrare per molti mesi.

Aiko è ora ufficialmente un membro adulto della famiglia imperiale, e con ogni probabilità la vedremo già nelle prossime cerimonie, come quelle per l’arrivo dell’anno nuovo tra cui il tradizionale Utakai Hajime, il raduno ospitato a Palazzo dall’Imperatore il 1 gennaio incentrato sulla poesia e sul suo potere.

Breaking News!

Beatrix d’Olanda è positiva al covid 19.

ottantatreenne ex sovrana – che in ossequio alle leggi del suo Paese dopo l’abdicazione in favore del figlio Willem-Alexander ha ripreso il titolo di Principessa – al momento si trova in isolamento nella sua residenza. Beatrix si è sottoposta al test presentando sintomi da raffreddamento, ma al momento non sono stati resi noti altri dettagli sulle sue condizioni.

La foto del giorno – Oggi sposi, 22 anni fa

Pensavamo di accoglierli finalmente questa settimana in viaggio ufficiale nel nostro Paese, speravamo di vedere un po’ di abiti da gran sera e almeno la Reine Mathilde con uno dei suoi (pochi) diademi in testa, e invece ci siamo dovuti accontentare di una rapida visita di Roi Philippe: un salto al Quirinale da Mattarella, uno in Campidoglio dal neosindaco Gualtieri, un incontro col Premier Draghi e in serata il ritorno a Bruxelles.

(Ph: Bas Bogaerts)

A parziale risarcimento possiamo goderci oggi la bella foto diffusa da Palazzo in occasione dell’anniversario di nozze dei sovrani, che si sposarono il 4 dicembre 1999 in quello che fu l’ultimo royal wedding del secolo e del millennio.

Le Roi, un po’ impacciato e simpaticamente stazzonato, dimostra più dei suoi 61 anni – e i capelli pettinati nel classico stile leccata di mucca non aiutano – ma lo splendore della sua regina lo riscatta ampiamente. La Regina Consorte ricicla un abito plissé che mischia il fucsia all’arancione, colore che sembra amare particolarmente e le sta veramente bene. Se vi state chiedendo chi sia il creatore dell’allegra mise, ipotizzando (sperando?) che possa trattarsi del giapponese Issey Myake – che colpo di inusitata modernità sarebbe! – Lady Violet vi darà forse una piccola delusione ma no, l’abito è Natan, suo couturier del cuore da quando la vestì quel giorno di 22 anni fa la bella Mathilde d’Udekem d’Acoz affrontò con la grazia e la fermezza che abbiamo imparato a conoscere e ad ammirare il freddo dell’inverno belga e la complessità di uno sposalizio reale.

Se volete ricordare quella mise e quel giorno, seguite il link, e auguri agli sposi! A Royal Calendar – Philippe e Mathilde, due cuori e un abito

Le foto del giorno – Uova di Natale

Non ho resistito a un piccolo calembour, ma chi di voi non si è incantato a guardare le immagini delle favolose uova Fabergé? E chi ha avuto la fortunata opportunità di vederne almeno uno dal vivo?

Carl Fabergé, nato a San Pietroburgo dal gioielliere Gustav, un cognome ereditato da antenati ugonotti fuggiti dalla Francia, è passato alla storia della gioielleria soprattutto per questi favolosi oggetti, originale incontro tra materiali preziosi artigianato orafo e meccanica. Nel 1885 lo Zar Alessandro III ne commissionò uno da donare per Pasqua alla moglie Maria Feodorovna; il dono piacque tanto che divenne un’abitudine; ogni anno uno diverso, contenente una sorpresa sconosciuta anche al sovrano. Quando Nicola II divenne ereditò il trono dal padre mantenne la tradizione raddoppiandola: dal 1895 le uova divennero due, una per la madre e una per la moglie.

La Rivoluzione d’Ottobre segnò la fine del rapporto tra Fabergé e la Russia: Carl morì a Losanna nel 1920, e la Maison fu trasferita a Londra, dove nel 1903 era stata aperta una sede. Delle 52 uova create per gli zar alcune sono andate perdute, altre ritrovate fortunosamente; alcune sono in collezioni private o museali altre inevitabilmente acquistate da oligarchi russi. Quattro fanno parte di raccolte reali: tre – l’uovo mosaico l’uovo delle colonne e l’uovo cesto di fiori – sono nella Royal Collection; l’uovo orologio blu con serpente appartiene ad Albert II de Monaco.

Dal 20 novembre il Victoria and Albert Museum – il maggior museo di arti applicate al mondo – ospitauna mostra che si annuncia davvero favolosa: Fabergé in London: Romance to Revolution. In esposizione più di duecento pezzi, oltre a molte delle celebri uova: una rassegna completa della produzione orafa della Maison.

Oggi la Duchessa di Cambridge, che del museo ha il patronage, ha visitato la mostra; camicia a disegni cashmere (Ralph Lauren) pantaloni maschili e mascherina d’ordinanza, Catherine ha avuto l’opportunità di osservare con attenzione gli splendidi manufatti, un’occasione che Lady Violet le invidia assai.

La mostra resta aperta fino a domenica 8 maggio, chissà… fingers crossed!

Le foto del giorno – I vent’anni di Aiko

Oggi Aiko, unica figlia degli imperatori del Giappone, compie vent’anni e diventa maggiorenne secondo la legge del suo Paese.

Da oggi dunque la fanciulla – che studia Letteratura Giapponese alla Gakushuin University, prestigioso ateneo privato frequentato da molti membri della famiglia imperiale – potrà avere incarichi ufficiali a supporto dell’attività dei suoi genitori. Nonostante sia figlia del sovrano, come sappiamo Aiko non è nella linea di successione, che in Giappone non è aperta alle donne, e il suo ruolo istituzionale è senz’altro molto diverso da quello, ad esempio, di Catarina Amalia d’Olanda, che la settimana prossima diventerà a sua volta maggiorenne (nel suo caso a 18 anni, come è norma in Occidente) e avrà il suo posto nel Consiglio di Stato.

Domenica 5 Aiko sarà festeggiata a Palazzo, riceverà dalle mani del padre le insegne dell’Ordine della Corona Preziosa e come accade per tradizione alle principesse giapponesi anche una tiara da indossare nelle occasioni più formali. Il suo sarà però un diadema di seconda mano: quello della zia, la principessa Nori, sorella minore dell’Imperatore, che nel 2005 ha sposato un commoner, e da allora si chiama semplicemente Sayako (suo nome di nascita) Kuroda (cognome del marito).

La scelta è motivata dalla necessità di economizzare dati i tempi difficili, e sembra che la tiara sia stata comunque rimaneggiata per adattarla alla giovanissima Aiko. Creata da Mikimoto negli anni ’20 del Novecento, sembra appartenesse in origine a una principessa giapponese che aveva sposato il Principe Ereditario di Corea, Paese all’epoca assoggettato al Giappone così come la sua famiglia reale a quella imperiale nipponica.

Insomma, per la dolce Aiko niente corona, niente tiara nuova, e per di più nelle foto ufficiali del compleanno me la vestite in un modo che non riesco a definire, non si fa!

A questo punto non possiamo che augurare a questa fanciulla, che fu pure bullizzata alle elementari – tanto da dover essere ritirata da scuola per alcune settimane, e poi accompagnata dalla madre – un futuro radioso e felice, alla faccia della Imperial Household Agency e delle sue regole.