Le foto del giorno – 5 settembre

Sono i giorni in cui riaprono le scuole, e i piccoli royal non fanno eccezione, dato che non sono più i tempi in cui i bambini delle classi elevate studiavano a casa, per fortuna. Oggi i protagonisti non possono essere che loro, anzi lei: George e Carlotte di Cambridge, accompagnati dai genitori, questa mattina hanno varcato i cancelli della  Thomas’s Battersea School, che il piccolo futuro re frequenta già da due anni. cambridges at schoolDeliziosi entrambi nelle uniformi, blu con dettagli rossi; gonna a pieghe e cardigan per lei, calzoncini e pullover per lui, per entrambi il simbolo della scuola sul petto: un unicorno rosso che legge un libro. Perfettamente en pendant con i figli Catherine, che ha riciclato un abito di Michael Kors a fiorellini bianchi rossi e blu, ma scommettiamo che ad attirare l’attenzione più che l’abito siano stati i capelli, più, corti, lisci, e illuminati da un’insolita tonalità di biondo. cambridges at school 2E immaginiamo la sua emozione oggi, che anche per lei in fondo è una prima volta: quando George cominciò il suo percorso scolastico infatti fu accompagnato dal solo William; lei aspettava Louis, ed era predi dei violenti malesseri dovuti all’iperemesi gravidica di cui ha sofferto nei primi mesi di tutte e tre le gravidanze. charlotte george back to school

Prima di uscire i due principini hanno posato per la fotografia ufficiale sui gradini di casa; guardate Charlotte che espressione, e con quale sicurezza cinge col braccio la vita del fratello. Irresistibile, degna pronipote della sua bisnonna.

Lo giuro.

Questa mattina ha giurato il secondo governo Conte, secondo della legislatura, sessantaseiesimo della Repubblica. governo conte III ministri sono ventuno, di cui quattordici uomini. Per loro colore più gettonato il blu marine, orli dei pantaloni a singhiozzo, cravatte declinate in tutte le tonalità dell’azzurro; l’unico che ha scelto il rosso Roberto Speranza, Ministro della Salute, che indossa anche uno degli abiti migliori (ed è l’unico a recitare il giuramento a memoria).

Veniamo alle signore, con una necessaria premessa. Si tratta di un’occasione estremamente formale, di mattina, peraltro in un palazzo storico di maestosa, regale bellezza. Ve lo dico subito, le occasioni formali richiedono le maniche – se non al polso, comunque oltre il gomito – e le gonne, naturalmente a coprire il ginocchio. I pantaloni no, sbagliati comunque; se proprio non se ne può fare a meno, solo di gran taglio (tipo Armani, per intenderci). Non sono invece obbligatori – anzi – il nero, il blu, il bianco e nero, il bianco e blu; sono tante le possibilità tra cui spaziare: evitando magari le tinte più accese ci sono il grigio, il lavanda, il beige, il greige, i cipriati, le fantasie piccole e geometriche, il bianco perfetto in estate. E poi il verde, e tutte le tonalità dal magenta al viola, of course.ministrePaola Pisano, Ministro per l’Innovazione Tecnologica, in pantapalazzo a disegno grafico con blusa bianca dallo scollo di rara bruttezza, è chiaramente una di quelle signore che pensano che il bianco e nero sia sempre chic. Si sbaglia. E nessuna innovazione potrà sovvertire la regola che sotto il bianco ci vuole l’underwear color carne sennò, come si diceva a casa mia, fa Poveri ma belli.

Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, va sul sicuro col tailleurino blu da signora per bene degli anni ’60. Corretta la lunghezza della gonna, ma le bande bianche sulla giacca a sacchetto le tagliano a metà la figura non altissima. Non è la prima a cercare conforto nello stile Jackie, purtroppo l’effetto OVS è sempre in agguato.

Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno. È una donna che tra le prime ha assunto una carica tradizionalmente dedicata agli uomini, e si vede; la scelta del severo tailleur pantaloni rivela l’abitudine a (l’ansia di?) farsi accettare e riconoscere in ambienti maschili, e il tocco inutilmente femminile delle décolleteés peggiora il tutto. Il top bianco illumina il viso, ma l’orlo che sporge dalla giacca è quanto di meno formale ci sia, e pure brutto.

Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, evidentemente informata all’ultimo ha tirato fuori l’abito indossato a un matrimonio nella sua Ceglie Messapica. Manica ampia con taglio, modello a uovo (o a melanzana, in fondo è all’Agricoltura) percorso da tesserine svolazzanti come tanti post-it, il tutto declinato in uno chiffon bluette alla terzultima moda.

Elena Bonetti, Ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia. È lombarda, insegna analisi matematica all’università, non è che mi aspettassi di vederla con una traje flamenca, ma neanche con questo abitino dall’orlo danzante completo di bolerino. Approvo il colore nude delle scarpette, ma una donna adulta e autorevole dovrebbe evitare troppi diminutivi quando si veste.

Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Non la conoscevo ma mi è già simpatica; come da manuale le crolla la piega, e a noi le braccia davanti al completo beige chiaro, la cui giacca è un compendio di errori madornali: manica troppo lunga, giromanica troppo stretto, un modello che la ingoffa e un colore che la sbatte. I pantaloni invece non sono malissimo: a volerli indossare per forza, con una giacca guru in colore scuro sarebbero andati quasi bene. Insomma, c’è da lavorarci parecchio.

Fabiana Dadone, Ministro della Pubblica Amministrazione. Vorrei proporre al nuovo governo un decreto legge che proibisca l’uso di giacche da smoking, soprattutto se con rever sciallato in raso lucido, prima delle ore 20.00. Forse presa in contropiede dalla designazione, si ispira istintivamente allo stile di chi l’ha preceduta, incupendolo: nere le scarpe, nero il tailleur, nero il top, neri gli occhiali, neri i capelli; mia cara, se il nero fosse sempre chic la fama di Lord Brummel toccherebbe a Zorro.

In sintesi, affiderei il mio parere su queste mise a Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze:giuramento gualtieri

 

Le foto del giorno – 4 settembre

Nel 1988 sei belle ragazze vestite tutte con la stessa semplice camicia bianca vengono fotografate su una spiaggia di Los Angeles. peter lindbergh 1988Sono modelle emergenti, si chiamano Estelle Lefébure, Karen Alexander, Rachel Williams, Linda Evangelista, Tatjana Patitz, Christy Turlington. L’anno seguente le ultime tre compariranno, con Naomi Campbell e Cindy Crawford, su una copertina di Vogue UK che apre la strada agli anni ’90, e segna un’epoca. peter-lindbergh-1990-vogue-uk.jpgL’autore è un fotografo tedesco che si fa chiamare Peter Lindbergh, e con queste immagini rivoluziona l’estetica delle foto di moda. E dei ritratti.

Nato nel 1944 in quella che sarebbe diventata la Germania Est, cresce all’Ovest, a Duisburg. Studia all’accademia delle Belle Arti di Berlino, si innamora di Van Gogh e ne segue le tracce fino ad Arles, città che non lascerà mai più, continuando a viverci parte dell’anno. Dalla pittura devia la sua attenzione sulla fotografia, negli anni ’70 fa parte della grande famiglia di Stern dove lavora con Helmut Newton; nel 1978 si trasferisce a Parigi, e qui incontra la moda e il mondo che ci gira intorno: stilisti, modelle, giornalisti. Lindbergh cambia decisamente lo stile della fashion photography e in un’epoca di trucchi e ritocchi agisce per sottrazione, libera le donne dalla schiavitù della perfezione, dal terrore del tempo che passa, alla ricerca di quella qualità indefinibile e fuori dai canoni che rende la bellezza interessante ed emozionante. Le sue immagini in bianco e nero raccontano delle storie sullo sfondo di scenari urbani o industriali; la natura stessa diventa uno sfondo quasi grafico dove si muovono le modelle che non sono più manichini da vestire. Nascono con lui e con Gianni Versace le Supermodels degli anni ’90, donne vive e vere, che non indossano solo un abito, ma comunicano l’emozione che quell’abito procura loro; e  in fondo l’essenza della moda cos’altro è se non la felicità?

I suoi lavori sono esposti nelle gallerie e nei musei, vere opere d’arte realizzate sempre su pellicola, evitando il mai amato digitale. Molti sono ritratti, campo nel quale eccelle; donne più o meno famose, più o meno giovani, più o meno belle in senso stretto, sempre attraenti, sempre affascinanti. Non a caso è il primo – e finora unico – ad aver realizzato tre edizioni del calendario Pirelli.

Tra i suoi ultimi ritratti, quelli delle quindici donne sulla copertina dell’edizione di Vogue UK curata dalla Duchessa di Sussex. meghan peter lindberghÈ morto ieri, 3 settembre, a Parigi.

La foto del giorno – 3 settembre

Quest’estate li abbiamo visti in tutte le salse: genitori, sportivi, vacanzieri, figli affettuosi di papà operato. Oggi riprendono la loro veste consueta ricevendo alla Zarzuela in udienza i vertici della Academia de las Ciencias y las Artes de Televisión.felipe letizia zarzuelaE a proposito di veste, la Reina riparte col botto, in blu punteggiato d’argento con spacco malandrino (Maje) e slingback in tinta di Carolina Herrera. Felipe si è buttato sui mocassini con nappina, e non merita la nostra attenzione, ma l’abito di Letizia sì. Perché l’abbiamo già visto sei mesi fa, e non lo indossava lei. ARGENTINA-SPAIN-ROYALS-MACRI-KING FELIPE VIEcco la Reina a Buenos Aires lo scorso marzo, in compagnia della Primera Dama Juliana Awada, moglie del presidente argentino Macrì, la quale indossa proprio lo stesso vestito. Le due signore hanno fatto a cambio? La spagnola s’è ispirata? L’argentina le ha passato il suo? Quién sabe. Dopo aver visto giusto l’altro giorno Ingrid Alexandra di Norvegia, neocresimata e terza royal lady a indossare lo stesso abito ( La foto del giorno – 1 settembre ) mi sorge un dubbio: che stia nascendo una nuova moda?

 

Non c’entra nulla con l’argomento, ma oggi è l’anniversario dell’uccisione del Generale Dalla Chiesa e di sua moglie Emanuela; se volete, questo è il post per ricordarli scritto lo scorso anno La foto del giorno – 3 settembre

Le foto del giorno – 2 settembre

Che noia le giornate così. Finalmente rientrata, con finalmente a disposizione una buona connessione (anche se ancora non tantissimo tempo) e non so cosa postare.

Oggi impazzano le foto back to school dei giovani royals – che in gran parte sono grandicelli e ormai vanno a scuola da soli – ma all’argomento ci dedicheremo giovedì, quando Charlotte di Cambridge farà il suo ingresso con tutti gli onori nella stessa scuola frequentata dal fratello George.

Her Majesty è ancora in Scozia e ieri per la prima volta è stata vista in pubblico dopo la controversa concessione della sospensione del Parlamento; le immagini che la ritraggano sono quelle del tragitto per e da la Crathie Kirk, se ne posto altre è la volta buona che smettete di seguire Lady Violet. Una notizia ci sarebbe, ed è che sembra che come ogni altro mortale Sua Maestà a volte si coccoli col cibo, e avrebbe mandato qualcuno dello staff di Balmoral a prendere fish&chips nella vicina cittadina di Ballater, ma non ci sono fotografie di lei che addenta le patatine, dunque non va bene.

Poi ho visto lei mary polka dotse mi è venuta in mente lei julia pretty womancerto, l’abito non è proprio lo stesso, quello di Mary (firmato Diane von Furstenberg) è lungo e più chiaro, e i pois sono più piccoli, ma l’impressione è forte.

E Mary, una ragazza australiana come tante che conosce per caso un principe e lo sposa, non è in fondo anche un po’ lei quella granc..o di Cenerentola?

La foto del giorno – 1 settembre

Una cena in abito sera ha concluso le celebrazioni per la Cresima della giovanissima Ingrid Alexandra, che dopo suo nonno e suo padre regnerà sui norvegesi.

ingrid confirmation dinner

(Ph. Terje Bendiksby/NTB Scanpix)

Ed ecco tutta insieme la famiglia reale stretta intorno alla festeggiata: i nonni Harald e Sonja, i genitori Haakon e Mette-Marit e i fratelli Sverre Magnus e Marius, uno bello impomatato, l’altro col ciuffo sulla fronte stile Robert Redford dei tempi d’oro. Tutti belli ed eleganti, ma la visione dell’abito di una delle signore mi ha rivelato l’esistenza un vero mistero fashion. Non mi riferisco alla mise leziosetta della regina Sonja, che a volte scivola un po’ su ruches e fiocchi, ma è una splendida ultraottantenne che può essere modello e ispirazione per molte sue coetanee. Né al vestito da casa nella prateria di Mette-Marit, amante recidiva dello stile figlia dei fiori.

Dite la verità, l’abito di Ingrid Alexandra vi sembra di averlo già visto? Certo che sì, e più di una volta, trattandosi di un abito Self-Portrait di varie collezioni fa già indossato dalla Duchessa di Cambridge (alla prima del film A Street Cat Named Bob a novembre 2016) e dalla principessa Sofia di Svezia (alla cena di stato per il presidente sudcoreano, nello scorso giugno), più altre signore in ordine sparso (ne avevamo parlato qui Royal chic shock e boh ). Perché una ragazza così giovane scelga per il suo giorno un abito di tre anni fa, visto e rivisto in ambienti reali e plebei per me è un vero mistero, però devo dire che addosso a lei mi piace di più che sulle altre.

E voi che mi dite, alla vostra Cresima gli invitati erano in abito da sera? Confesso, alla mia no. Però le signore portavano il cappello.

Le foto del giorno – 31 agosto

Oggi la quindicenne Ingrid Alexandra, che un giorno siederà sul trono di Norvegia, ha ricevuto la Cresima.

Con l’amore per la ritualità caratteristico delle monarchie scandinave la cerimonia si è svolta nella Cappella del Palazzo Reale di Oslo, addobbata con delicate ortensie rosa. Le signore norvegesi, a partie dalla cresimanda, hanno indossato il costume tipico, il bunad, appannando un po’ i due giovanotti di famiglia in blu: Marius, nato da una relazione prematrimoniale di Mette-Marit e accolto in famiglia da subito (anche se ovviamente fuori dalla successione) e Sverre Magnus, che è ancora il Cicciobello di casa ma tra poco crescerà di mezzo metro tutto insieme e diventerà un vero vichingo. ingrid confirmation familyLa mise in effetti non è stata una sorpresa, dato che nei giorni scorsi erano state diffuse immagini della giovane principessa con la nonna Sonja, alle prese con progetto e realizzazione dell’abito, dono dei nonni paterni. I reali norvegesi indossano spesso gli abiti tipici, ma farlo anche in questa occasione ha una valenza simbolica importante (e anche piacevole). Ingrid Alexandra sarà regina, e qual è nelle monarchie moderne il ruolo del sovrano, se non quello di rappresentare l’unità di un paese, coniugandone l’intima essenza con lo spirito contemporaneo?ingrid confirmation dressIn alta uniforme i padrini – oltre al nonno Re di Norvegia Felipe di Spagna e Frederik, futuro sovrano di Danimarca – l’unica diciamo così in borghese era la madrina Victoria di Svezia, mentre ovviamente in costume le altre due: la nonna materna Marit Tjessem e la zia paterna, la Principessa Martha Louise. ingrid confirmation godparentsQuest’ultima è giunta sola, sollevando dall’imbarazzo di dover accogliere il suo attuale fidanzato, una specie di sciamano/santone americano, tale Shaman Durek, con un  certo seguito tra vip e divi di Hollywood tipo Gwyneth Paltrow, che non se perde uno. Dato che i servizi sciamanici offerti sono ovviamente a pagamento, e che pure Martha Louise – già comunicante con gli angeli – sembra in qualche modo entrata nel business, è stato reso noto che in tale ambito ella non utilizzerà il titolo regale; riservandolo alle attività connesse con la Corte. Tipo oggi.

A Royal Calendar – 31 agosto 1997

Ventidue anni fa ci svegliavamo con una notizia che sembrava incredibile: nella notte Diana, Principessa di Galles, aveva perso la vita per le conseguenze di un terribile incidente stradale a Parigi, nel tunnel dell’Alma, in cui erano morte anche due delle tre persone che erano con lei: Dodi al-Fayed, nella cui compagnia aveva trascorso le ultime settimane, e l’autista Henry Paul. Come per altri eventi simili – l’assassinio di Kennedy, o l’attacco al World Trade Center – tutti ricordano dov’erano e cosa stavano facendo quando hanno saputo. Questa mattina riflettevo sul fatto che ormai siano più gli anni da quando non c’è più di quelli che Diana ne ha vissuti sotto i riflettori, e non saprei dire cosa sia rimasto davvero di lei. So cosa accadrà oggi: qualche servizio in tv, qualche articolo, qualche nuovo testimone oculare che sbuca dalle nebbie del tempo con qualche rivelazione spacciata per straordinaria; qualche nostalgico che manifesta il suo ricordo davanti ai cancelli di Kensington Palace, dove al momento non si trova nessuno dei suoi due figli. princess-diana-anniversary-zCosa accadde quella notte è stato chiarito da tempo: un autista e un’auto in non perfette condizioni, e una serie di spostamenti attraverso la capitale francese dettati da scelte confuse e discutibili. E il Fato, forse. Chi pensa ancora a un attentato organizzato dalla Royal Family non cambierà idea, rifiutando di valutare il ruolo della stampa nella diffusione delle notizie, e quello della famiglia Fayed, che in fondo è quella che ha la responsabilità diretta degli spostamenti di quella sera, pur avendo pagato essa stessa un prezzo altissimo.

Lady Violet vi propone di concentrarci sull’evoluzione dello stile della principessa, elemento peculiare della sua parabola. Qui trovate i post, buona lettura.

Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte)

Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte)

Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte)

La foto del giorno – 30 agosto

Dopo Sofía e papà Felipe, in visita ieri al Rey Emerito, oggi è il turno delle altre due signore di famiglia: l’erede al trono Leonor con mamma Letizia. Per la giovane principessa si conferma il trend visto sulla sorella: pantaloni blu – in questo caso jeans – ballerine in tinta e blusa. Che è un po’ troppo ampia, per cui finisce con l’evocare i soliti vestitoni cui Leonor (o chi la veste) ci ha abituati. Versione casual anche per la Reina, che però così perde per strada un po’ di allure; ho l’impressione che nonostante sia bella e sottile per splendere abbia bisogno di qualcosa di più. leonor letizia clinicaAll’uscita, la Princesa de Asturias ha rivelato ai giornalisti che il nonno ha hablado muchísimo (ha parlato moltissimo); chissà la felicità di Letizia!

Anche in questo caso c’è il video, così potrete valutare di persona (purtroppo chi lo ha pubblicato non ha oscurato la targa, sorry) https://www.youtube.com/watch?v=Q5DtFocsTdY

La foto del giorno – 29 agosto

Fermi tutti, non è che le principessine spagnole stanno abbandonando lo stile piccola fiammiferaia che ha caratterizzato la loro pre adolescenza in favore di qualcosa di più moderno? Oggi la secondogenita dei sovrani, la dodicenne Infanta Sofía, ha accompagnato il padre nell’ennesima visita al nonno Juan Carlos, convalescente dopo l’intervento di triplo bypass coronarico cui si è sottoposto sabato. felipe sofia clinicaEd è apparsa fantasticamente up-to-date in un insieme pantaloni blu marine e blusa a scatoletta (di Massimo Dutti), capelli sciolti e ballerine ai piedi. Felipe (sempre mocassinato, ma stavolta con opportuno calzino) ha spiegato che per non affaticare il Rey Emerito hanno deciso di organizzare le visite dividendosi, e domani sarà la volta di Letizia e Leonor. Guardate nel video che falcata sicura e che atteggiamento sbarazzino, ci riserverà belle sorprese. https://www.youtube.com/watch?v=vmdYHgBEei4