Per fortuna ci sono loro! Il periodo è quello che è, la primavera arriva con calma e la speranza di miglioramenti rapidi le va dietro, ma ci pensano i royal babies a portarci un po’ di allegria. Ieri abbiamo scoperto l’arrivo a sorpresa di Lucas Philip Tindall, che si piazza al ventiduesimo posto nella successione al trono britannico, oggi risaliamo fino all’undicesimo, dove troviamo August Brooksbank, di cui ci vengono donate altre due deliziose immagini.
Martedì scorso, il 23, il piccolo ha compiuto sei settimane e la sua mamma 31 anni eccoli nelle immagini scelte per ringraziare dei tanti auguri ricevuti. Nel giardino di Frogmore Cottage Eugenie mostra la sua felicità incontenibile col suo bimbo tra le braccia; lei in un sobrio pitonato en pendant con la corteccia dell’albero e il tocco bucolico del cerchietto fiorato in testa, lui con piumino personalizzato, veramente irresistibile.
Più sobrio Jack, con una semplice camicia bianca, perfetto sfondo su cui risplende suo figlio, che sembra dotato di un bel paio di occhi blu.
Alla fine del mese prossimo saranno dieci anni da quel giorno in cui si dissero I will, e oggi i Duchi di Cambridge – che nel tempo abbiamo imparato ad apprezzare per l’impeccabile impegno in favore della Corona, e ci hanno regalato l’allegria di George Charlotte e Louis – sono tornati sul luogo del delitto, Westminster Abbey.
Che nel frattempo è stata trasformata in un centro vaccinale, e ha ricevuto la visita dei futuri sovrani nel giorno in cui si celebra un anno dal primo lockdown, ricordato in tutto il paese con un minuto di silenzio in memoria delle vittime che nel Regno Unito sono ad oggi 126.172. È il giorno della riflessione, il Day of Reflection.
Forse in ricordo dell’abito di pizzo indossato quel giorno, la duchessa ha optato per un cappottino color crema – il Valeria di quella Catherine Walker tanto amata sia dalla madre di lui Diana, sia da quella di lei Carole – abbinato a un paio di Jimmy Choo (le Romy 85) di suède color tabacco, e mini bag abbinata (il modello Roma di Métier London, nella tonalità Marrakech). Lady Violet confessa di non amare né cappottini impizzati, né smerlati, né tanto meno a girocollo, ma non si può negare che Catherine faccia sempre la sua figura, seppur vestita da cresimanda.
In onore di tutte le vite bruciate dal covid e volate via in quest’anno William ha acceso una candela, e ha rivelato di essersi già vaccinato; questo non è che l’ultimo di una lunga serie di vaccini, ricevuti immaginiamo nel corso della carriera militare e dei viaggi in luoghi potenzialmente a rischio.
Sua moglie invece non ha ancora ricevuto la sua dose, ma lo farà presto; lei ha offerto un mazzolino di daffodil, il narciso giallo simbolo del mese marzo e fiore nazionale del Galles. Un velato riferimento a un futuro non troppo lontano, quando William potrebbe subentrare come Prince of Wales al padre divenuto re, e Catherine assumere il titolo che fu di Diana? Si vedrà, pur restando noi sempre incrollabilmente convinti dell’immortalità di Her Majesty.
Quanto a Sua Maestà, anche lei che ne riceve a ogni uscita oggi ha offerto dei fiori, inviando un delizioso bouquet al personale del St Bartholomew’s Hospital, che ha assistito il marito Philip nel recente ricovero per un intervento di cardiochirurgia. La nota dice: “Aspettando con impazienza un più luminoso futuro insieme, oggi ci fermiamo a riflettere sul dolore e la perdita che continua ad affliggere così tante persone e famiglie e rendiamo omaggio al servizio incalcolabile di coloro che ci hanno sostenuto.”
Per ragioni squisitamente personali, anche per Lady Violet oggi è un giorno di riflessione, e la grazia dei fiori è sempre di piacevole conforto.
Oggi è il giorno dell’equinozio di primavera e anche la giornata internazionale della felicità; l’occasione giusta per stemperare la mestizia degli ultimi post con un po’ di allegria grazie ai sovrani del Bhutan che ieri hanno festeggiato il primo compleanno del loro secondogenito Gyalsey Ugyen Wangchuck con una serie di immagini splendide.
Il bambino è nato il 19 marzo 2020 nella capitale Thimphu, mentre la pandemia stava dilagando; il suo arrivo e quello di tutti i piccoli nati in questi mesi è stato una delle poche ragioni di felicità e hanno portato con sé una grande speranza di rinascita.
Lo so, lo diciamo tutte le volte, ma è proprio impossibile evitare di ripetersi: la bellezza, la grazia, l’armonia e la serenità che ispira questa famiglia sono veramente incantevoli.
Il bimbo è delizioso, l’ambientazione – i giardini della residenza reale di Lingkana Palace – splendida, ma certo anche i genitori ci mettono del loro. Il re avrà magari le orecchie di dimensioni particolarmente generose, ma Lady Violet confessa di trovarlo quasi irresistibile.
Lei è sicuramente la più bella delle sovrane – o aspiranti tali – in circolazione, di una grazia rara, e sfiora il sublime quando armonizza il colore dell’elegante abito tradizionale ai fiori sullo sfondo.
Di tutte, la fotografia che preferisco è questa: i due fratelli insieme, col piccolo concentrato a seguire il fratello maggiore, e il pannolino in bella vista Anche un piccolo principe imparerà con calma a comportarsi in società!
Diciamolo, questi giorni sono ancora pesanti per tutti, e se la luce in fondo al tunnel sembra ancora troppo lontana, anche le cronache royal suonano come un un mezzo bollettino di guerra. Il Duca di Edimburgo ha lasciato l’ospedale dopo un mese di ricovero e un intervento di cardiochirurgia nel sollievo generale, ma il suo aspetto provato è segno inequivocabile che Philip non è ancora in perfetta forma. In Norvegia Re Harald è ancora convalescente e nella vicina Svezia, alla Regina Silvia che porta ancora i segni della caduta con conseguenti fratture si è aggiunta la positività al coronavirus della Principessa Ereditaria Victoria e del marito Daniel, per fortuna paucisintomatici.
Nel Principato di Monaco Albert II, a sua volta colpito – e per fortuna guarito – dal covid, ha ricordato nel corso di un’intervista televisiva la particolarità di questo tempo segnato dalla pandemia, iniziato proprio un anno fa, il 17 marzo 2020, con lui a spiegare situazione e misure di contenimento ai monegaschi. Nel frattempo la moglie Charlène è volata in Sudafrica per assistere al funerale del Re Zulu Goodwill Zwelithini, amico personale della principessa di origine sudafricana.
Nonostante la splendida mantilla – tutte le principesse monegasche ne hanno di così belle, a coprire il capo nei funerali di grande formalità – ciò che colpisce è l’espressione di Charlène. Che è sicuramente addolorata, ma credo trovi, in questa e in altre occasioni, un certo conforto nella religione. Nata e cresciuta in una delle Chiese Protestanti, Charlène si è convertita al Cattolicesimo prima del matrimonio; una conversione obbligata per diventare sovrana del Principato, ma che sembra le abbia dato più i quanto lei stessa si aspettasse.
Per fortuna possiamo stemperare la tristezza del post con un po’ di leggerezza: in occasione della Festa di San Patrizio ieri il Palais princier sulla rocca affacciata sul mare si è tinto di un bel verde. Sicuramente in onore del Santo, ma anche in ricordo della sempre amatissima Principessa Grace. Suo nonno John Peter Kelly lasciò l’Irlanda nel 1887 alla volta di Philadephia, e nel 1976 Grace – il cui secondo nome era proprio Patricia – ebbe la possibilità di acquistare il piccolo cottage nel villaggio di Drimurla, nella Contea Mayo, dove il nonno era nato. La principessa restaurò il cottage – ridotto a un rudere – e avrebbe voluto farne una casa per le vacanze, ma il tragico incidente che la uccise nel 1982 mise fine al progetto.
San Patrizio è stato festeggiato, e la principessa scomparsa ricordata, anche con un concerto di giovani musicisti alla Princess Grace Irish Library, fondata dopo la sua morte per onorarne il legame con la terra d’Irlanda.
E che tutto questo verde, e l’imminente primavera, ci portino la speranza di cui abbiamo tanto bisogno.
Con un paio di mesi d’anticipo sul resto del mondo occidentale, i Britannici festeggiano oggi le loro mamme; e la Principessa Eugenie, entrata a far parte della categoria da poco più di un mese, celebra la giornata con una nuova fotografia di baby August.
Il piccino è adagiato su una copertina stesa tra i daffodil, i narcisi gialli della celebre poesia di Wordsworth. Golfino e cuffietta bianchi, pantaloni con delfini grigioneri: un completino fin troppo sobrio, riscattato dalle deliziose babbucce a forma di coniglietto.
E mentre tutti postano foto vecchie e nuove con le loro mamme, i Cambridge rivelano che in questo giorno George Charlotte e Louis dedicano un pensiero anche a Diana, la nonna che non conosceranno; perché, come scrive Charlotte nel suo biglietto, “Papa is missing you”, a papà manchi tanto.
Al di qua della Manica c’è un giovanotto che nel giorno della festa della mamma ci è proprio nato, essendo venuto al mondo lo scorso anno domenica 10 maggio, ma per festeggiare la sua dovrà aspettare ancora otto settimane, e poi nel Granducato sarà festa grande, per mamma Stéphanie, e soprattutto per il primo compleanno di questo principino, Charles, le cui guance ormai sono leggenda.
Oggi in Lussemburgo si celebra un’antica festa di mezza quaresima detta Bretzelsonndeg. che prevede la consumazione di particolari biscotti, che il piccolo principe guarda con occhi da intenditore.
D’altronde ora i dentini ci sono, è un peccato non usarli!
Ora diciamo la verità, se voi aveste il marito in ospedale da quasi un mese, un figlio che è meglio se non si fa vedere in giro, un nipote che lava i panni sporchi di casa in mondovisione, un altro nipote arrabbiato col precedente, e le mogli dei due che litigano a colpi di calze; più una pandemia in corso e il vostro Paese, quello di cui vi occupate da una vita, in crisi di rapporti coi Paesi vicini e con il PIL in picchiata, cosa fareste? Se voi foste lei, e sapeste che intanto una missione spaziale ha raggiunto Marte, non vi verrebbe la tentazione di farci un giretto? Così, giusto per tirare un po’ il fiato.
Eccola oggi, Her Majesty, in conversazione con scienziati educatori e studenti nell’ambito della British Science Week, osservare con certo goloso interesse il pianeta rosso, che non avrà i dolci giardini inglesi, ma promette una meravigliosa, rilassante solitudine. “È incredibile che possiamo davvero guardarne la superficie!” ha esclamato deliziata parlando con Caroline Smith, insegnante di Scienze della Terra e Curatore Principale dei meteoriti al Natural History Museum.
La sovrana ha ricordato di aver conosciuto il primo uomo che viaggiò nello spazio giusto sessant’anni fa, Yurij Gagarin, E quando una delle persone in collegamento le ha chiesto come fosse, ha risposto con impeccabile pragmatismo: Russo!
La Regina, con tutta la sua famiglia, ricevette a Buckingham Palace anche l’equipaggio dell’Apollo 11 che per primo arrivò sulla luna. C’è un episodio di The Crown – il settimo della terza serie, Moondust – che racconta quei giorni indimenticabili in parallelo col Principe Philip in crisi. Un uomo insoddisfatto della sua vita e in cerca di qualcosa di più grande, di appassionante, che però non troverà nell’incontro con i tre astronauti. Forse anche lui, nel suo letto d’ospedale, guardando la Perseverance sul suolo di Marte avrà pensato ai quei giorni e magari, chissà, trovato le sue risposte.
(Questa riflessione mi è stata ispirata qualche giorno fa da un’amica del blog, Roberta, portatrice di sana passione per i royal e di pensiero stimolante e complesso).
A Celebration for Commonwealth Day, così è intitolato lo speciale della BBC andato in onda oggi in luogo della tradizionale cerimonia a Westmister Abbey. E, nel caso qualcuno potesse mai avere dei dubbi, la Regina ha confermato la sua natura di fuoriclasse. Bellissimo lo sfondo del suo discorso – incentrato sui valori dell’amicizia e dell’unità – con le bandiere di tutti i Paesi che del Commonwealth fanno parte, e perfetta lei, as usual.
Tailleur in tessuto damascato azzurro – ma esiste un colore che le stia male? – sul cui bavero brilla una spilla che ha naturalmente un significato particolarmente importante: è la Sapphire Chrysanthemum Brooch, e la su presenza sottolinea ancora una volta il legame con il marito Philip, dato che fu indossata durante il viaggio di nozze, nel lontano 1947, per le nozze di diamante nel 2007.
E ancora nel novembre scorso, quando gli anni insieme sono diventati 73.
Pensiero affettuoso per il marito in ospedale, senza dubbio, ma secondo me anche riconoscimento del ruolo di Philip nella sua vita e in quella della Nazione. Questo matrimonio celebrato nell’immediato dopoguerra, che allora fu cesura tra gli anni della guerra e il nuovo corso che si sperava ricco di pace e prosperità è esso stesso il simbolo del regno di Suo Maestà e della storia del Regno Unito contemporaneo.
Il Principe di Galles nei giorni scorsi ha registrato a Westminster Abbey il suo intervento, incentrato su tematiche a lui particolarmente care: l’impegno fondamentale dei paesi del Commonwealth nella lotta ai cambiamenti climatici nella protezione di scenari naturali unici, dell’ambiente marino e della biodiversità. L’Abbazia imbandierata ha comunque ospitato le performances di tanti cittadini dei Paesi del Commonwealth, opportunamente distanziati.
I Duchi di Cambridge sono invece comparsi dalla loro residenza di campagna nel Norfolk, impegnati in conversazioni con personale sanitario, volontari e charities nei pasi del Commonwealth; in particolare con la sudafricana dottoressa Zolelwa Sifumba, appassionata sostenitrice non solo del diritto alla salute, ma anche di quelli dei sanitario sul luogo di lavoro. Anche Catherine ha scelto il blu per questa giornata, un abito già indossato nel novembre 2019; è il Kate Dress di Emilia Wickstead, che la duchessa possiede in più colori.
E speriamo che per la celebrazione del prossimo anno tutto sia tornato alla normalità.
Buckingham Palace ha pubblicato questa foto ieri, 4 marzo, per il World Book Day (in effetti c’è anche un’altra giornata internazionale del libro, e cade il 23 aprile, ma non mi chiedete la differenza tra le due perché la ignoro). Sappiamo che ormai il referente per la lettura all’interno della Royal Family è la Duchessa di Cornovaglia, lettrice appassionata e di una costanza che sfiora l’accanimento, nonché animatrice di una reading room su Instagram (@duchessofcornwallsreadingroom). La sovrana non ha comunque mancato di celebrare la giornata, e l’ha fatto con questa fotografia che la ritrae col marito; date le notizie che danno in miglioramento la salute di Philip, la scelta ci sembra particolarmente felice.
Sua Maestà e il Duca di Edimburgo sono nella biblioteca del castello di Balmoral, nel 1976; lui è uno splendido cinquantacinquenne, in forma fisica strepitosa e con quell’aria ironica e sorniona (dove starà guardando?) per cui lo si ama tanto. Lei di anni ne ha cinquanta, è vestita di una tonalità di blu che le sta d’incanto, e sulla spalla sinistra ha appuntato la Cambridge Pearl Pendant Brooch, che compare in varie fotografie scattate quell’anno per il suo mezzo secolo. La spilla apparteneva alla nonna, la Queen Mary, che l’aveva ereditata a sua volta da sua nonna, la Duchessa di Cambridge. The Queen Mary indossò la spilla sia per il battesimo della nipotina Elizabeth, sia per quello del pronipote Charles, ennesimo esempio di grande e significativa tradizione familiare. .
Ora, accantonando un attimo la sovrana (I beg yor pardon, Your Majesty) e il suo consorte, l’attenzione di Lady Violet è stata attratta dalla tappezzeria del divano. Perché diciamolo, come ci immaginiamo i divani nelle residenze reali? Seta pesante, damascato, broccato, o magari tartan, visto che siamo in Scozia. E invece no! Il tessuto scelto è una combinazione di uniformi storiche, stemmi reali e militari; quasi un enorme calendario dei Carabinieri. Fantastico. Una coppia di assoluti fuoriclasse, altro che storie.
Sorridente come sempre, bella come il sole in un abito rosa che la fa risplendere, questa sera Her Majesty è intervenuta in una conversazione con rappresentanti del NHS, il servizio sanitario nazionale, e ha dato la sua versione sui vaccini nella lotta al covid.
La sovrana ha rassicurato che il vaccino, ricevuto insieme con il marito lo scorso 9 gennaio (Breaking News!) non le ha dato alcun problema, facendola al contrario sentire bene e più protetta. Davanti ai rischi del covid la vaccinazione è un’arma straordinaria, che può rapidamente mettere al sicuro larghe fasce della popolazione. Ora è il momento di non essere egoisti né pensare solo a sé, ma comprendere che il vaccinarsi è un gesto importante per tutta la comunità, e può aiutare a proteggere i più deboli. L’intervento della Regina ha molto colpito, perché è abitudine per i reali astenersi dal parlare di temi che riguardino la propria salute, ma il momento è straordinario, e ancora una volta Her Majesty ha dimostrato la sua capacità di adattamento e di empatia col suo popolo.
Se comunque il vostro pensiero è corso al principe Philip ancora ricoverato in ospedale, il suo sorriso sereno della sovrana dovrebbe tranquillizzarvi. Ma c’è un piccolo dettaglio che Lady Violet vuol farvi notare: sulla sua spalla sinistra brilla la Six Petal Diamond Flower Brooch: un fiore stilizzato a sei petali composti da diamanti di varie dimensioni che circondano una pietra centrale più grande. La giovane principessa Elizabeth ricevette la spilla dallo staff della casa reale per il suo ventunesimo compleanno, e la indossò felice e sorridente il giorno del fidanzamento con Philip. Tutto chiaro, direi.
Non nel senso del mese estivo, il cui nome inglese è appunto August, ma in quello del nuovissimo esponente della Royal Family, Baby Brooksbank, che oggi è stato presentato al mondo col suo nome completo: August Philip Hawke.
Se la presenza di Philip, in onore del quasi centenario bisnonno, ha sorpreso pochi e rallegrato molti, non v’è dubbio che grande curiosità abbia destato il primo nome: August, che probabilmente a breve diventerà assai di moda in Albione Nella storia di famiglia di August (o Augustus) se ne trovano diversi, essendo un nome frequente tra gli Hannover. Il marito separato di Caroline de Monaco, attualmente a capo della casa di Hannover, si chiama infatti Ernst August, e così il suo primogenito (con cui al momento è ai ferri corti per questioni patrimoniali, ma questa è decisamente un’altra storia). Uno dei figli di Re George III portava Augustus come primo nome (Augustus Frederick), ma essendo stato creato primo Duca di Sussex – titolo alla sua morte rientrato nella disponibilità della Corona, e rispolverato per Harry – francamente mi sentirei di escludere che abbiano voluto omaggiare proprio lui.
Poi è arrivato il chiarimento direttamente dalla mamma del piccolo: il nome viene davvero da un antenato del bimbo, trisavolo sia del bisnonno sia della bisnonna paterni: Franz Albert August Karl Emanuel von Sachsen Coburg Gotha, consorte di Queen Victoria, solitamente chiamato col solo secondo nome, Albert. Resta invece avvolto da un certo mistero il terzo nome, Hawkie, che affonda le sue origini nell’antico anglosassone Hafoc, Falco. Escludendo anche qui che si sia voluta onorare la progenie del poco regale Briatore e del suo Nathan Falco, è assai più credibile che si tratti di un nome di famiglia dei Brooksbank. Che non sono nuovi a nomi originali: il neopapà si chiama Jack Christopher Stamp, in onore dell’antenato Stamp Brooksbank, Governatore della Bank of England nel Settecento. Lady Violet si astiene dal commentare, avendo avuto in famiglia ben due Serafino.
Le foto di oggi sono state scattate – con non particolare perizia, va detto – dall’ostetrica di Eugenie, che ha raggiunto la famigliola a Frogmore Cottage, per aiutare i genitori nella cura del piccolo nei suoi primi giorni. Immagini poco glamour ma molto felici, baby e daddy vestiti di azzurro in nuance, mummy gloriosamente fuori forma. Non è stato reso noto ufficialmente, ma a quanto si sa Eugenie avrebbe partorito col cesareo, che come noto richiede più tempo per essere superato. Il bandeau di velluto (è il Thada di Jennifer Behr, casomai vi interessasse acquistarlo, o evitarlo) è una scelta un po’ infelice, soprattutto per il colore; la migliore definizione è di un amico di questo blog: “un po’ madonna di Cimabue”. Ma insomma la verità è che non siamo mai contenti, non va bene la neomamma tutta in tiro, e men che meno quelle un po’ più délabrée. Lady Violet è però ragionevolmente sicura che a questi due giovani innamorati e incantati davanti al miracolo di aver creato una vita l’opinione nostra e del resto del mondo interessi il giusto, cioè niente.
Qui l’annuncio dei nomi di Baby August e la prima foto tutti insieme Breaking News!)