Le foto del giorno – Il cordoglio

Ce l’aspettavamo? Sì certo. Ci dispiace meno per questo? No, naturalmente no.

Oggi è il giorno in cui ci si rende conto che è proprio vero, e la vita andrà avanti senza di lui. Giorno tragico per la famiglia, di grande tristezza per gli altri. E in questo caso “gli altri” sono il resto del mondo, perché Philip ha incarnato a perfezione la sintesi tra un complesso ruolo ufficiale e una personalità davvero straordinaria.

Ieri le campane di Westminster Abbey hanno suonato 99 rintocchi, uno per ogni anno di vita; a mezzogiorno di oggi hanno risposto le 41 salve di cannone sparate ai quattro angoli del regno.

Se ogni Capo di Stato ha inviato un messaggio di condoglianze a nome proprio e del proprio Paese, qualcuno, come il Re di Spagna Felipe VI ha scritto parole piene d’affetto alla Dear Aunt Lilibet in memoria del caro Uncle Philip. Intanto ci si prepara al funerale, che si terrà sabato prossimo alle tre del pomeriggio nella St George’s Chapel a Windsor alla presenza di non più di 30 persone (ci sarà Harry ma non Meghan, a causa dell’avanzata gravidanza).

Particolarmente scenografica la cerimonia in memoria dello scomparso Duca di Edimburgo celebrata in Bhutan, dove il Re accompagnato dalla Regina Consorte e da altri membri della famiglia reale ha partecipato all’accensione di mille lampade, cui si sono aggiunte le preghiere dei monaci in tutti i monasteri bhutanesi.

La domanda che in molti si pongono in queste ore è probabilmente come e perché Philip abbia conquistato, se non il cuore, almeno la simpatia dei più. A parte lo charme, i modi scanzonati e quell’aria di uno che è capitato lì quasi per caso, ma già che c’è intende godersela. Lady Violet se lo è chiesto, anche davanti a qualche commento poco garbato sia sull’età, sia in generale sulla fascinazione esercitata dalla Royal Family, che colpisce molti e infastidisce molti altri. La risposta l’ho trovata nelle parole di Chiara Geloni, che oltre ad essere un’ottima giornalista è anche una grande amica.

Filippo perché? perché nella vita esiste anche la leggerezza, esiste l’allegria. ti piace qualcuno perché è un figo. ti piace il royal watching perché è divertente. ti piace l’idea di un matrimonio durato settant’anni. ti piace un vecchio dritto ed elegante con un guizzo sempre negli occhi. ti piace l’umorismo. ti piace un principe che sembra proprio un principe.

Qui trovate una breve, commossa dichiarazione sul padre – dear papà – del Principe di Galles https://www.youtube.com/watch?v=XYYT-PBEey4

La foto del giorno – In the Shadowlands

Ieri l’emittente ITV aveva mandato in onda il primo episodio di The Queen Unseen, in vista dei 95 anni della sovrana. Probabilmente oggi il Principe di Galles e sua moglie avrebbero celebrato, con immaginabile sobrietà, il sedicesimo anniversario del loro matrimonio. E senza dubbio in casa Brooksbank si festeggerà il piccolo August, che proprio oggi compie due mesi. Poi è arrivata la notizia, non inattesa ma comunque temuta, e ha scompaginato le carte.

In attesa di informazioni sul funerale, che non sarà in forma ufficiale ma militare, come richiesto a suo tempo dallo stesso Principe Philip, e alla presenza di un numero contenuto di persone secondo le norme anticovid, la Royal Family ha chiesto di valutare la possibilità di fare donazioni a organizzazioni benefiche, piuttosto che deporre fiori davanti ai cancelli delle residenze reali.

Sempre in ossequio alla situazione sanitaria che non consente l’esposizione di registri per le condoglianze, è possibile inviare il proprio messaggio a questo indirizzo https://www.royal.uk/condolence.

Lady Violet ringrazia l’affezionata lettrice che durante la degenza del principe aveva segnalato questa foto. Allora sapevamo che alla fine sarebbe successo; la scomparsa di persone che hanno a lungo pienamente vissuto si porta dietro una certa dolcezza, ma insomma, dispiace.

Se poi volete ricordarlo con la leggerezza che gli sarebbe piaciuta: La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

Le foto del giorno – È Julian!

Julian Herbert Folke, questo il nome scelto per il terzo figlio di Carl Philip e Sofia nato venerdì, immortalato dal padre nella sua prima fotografia.

Lo ha annunciato dinnanzi al capo del Governo il nonno, Re Carl Gustav, aggiungendo che il piccolo avrà il titolo di Duca di Halland. Contrariamente ai fratelli maggiori non sarà un’Altezza Reale, dato che nell’ottobre 2019 il re ha deciso per uno snellimento della famiglia reale, che riduce il ruolo dei cadetti, riflettendosi di conseguente anche sui loro figli.

Al piccolo è stato assegnato il Ducato di Halland che appartenne all’amatissimo prozio Bertil, nella cui residenza, Villa Solbacken, vivono Carl Philip e Sofia con i loro figli. Significativa la scelta del terzo nome, Folke, in ricordo di quel Folke Bernadotte che grazie alla sua opera di diplomatico riuscì a salvare migliaia di Ebrei durante la persecuzione nazista.

Alla dichiarazione ufficiale è seguita una cerimonia di ringraziamento cui hanno partecipato i nonni, il padre del piccolo col figlio maggiore e altri familiari, tra cui la nonna materna Marie e sua figlia Lina.

Vi ricordate del precedente Duca di Halland, Bertil, e della sua meravigliosa storia d’amore? Qui il post Bertil e Lilian, omnia vincit amor

Le foto del giorno – Un amore di compleanno

Per fortuna ci sono loro! Il periodo è quello che è, la primavera arriva con calma e la speranza di miglioramenti rapidi le va dietro, ma ci pensano i royal babies a portarci un po’ di allegria. Ieri abbiamo scoperto l’arrivo a sorpresa di Lucas Philip Tindall, che si piazza al ventiduesimo posto nella successione al trono britannico, oggi risaliamo fino all’undicesimo, dove troviamo August Brooksbank, di cui ci vengono donate altre due deliziose immagini.

Martedì scorso, il 23, il piccolo ha compiuto sei settimane e la sua mamma 31 anni eccoli nelle immagini scelte per ringraziare dei tanti auguri ricevuti. Nel giardino di Frogmore Cottage Eugenie mostra la sua felicità incontenibile col suo bimbo tra le braccia; lei in un sobrio pitonato en pendant con la corteccia dell’albero e il tocco bucolico del cerchietto fiorato in testa, lui con piumino personalizzato, veramente irresistibile.

Più sobrio Jack, con una semplice camicia bianca, perfetto sfondo su cui risplende suo figlio, che sembra dotato di un bel paio di occhi blu.

E la giornata prende subito un altro passo.

Le foto del giorno – The Day of Reflection

Alla fine del mese prossimo saranno dieci anni da quel giorno in cui si dissero I will, e oggi i Duchi di Cambridge – che nel tempo abbiamo imparato ad apprezzare per l’impeccabile impegno in favore della Corona, e ci hanno regalato l’allegria di George Charlotte e Louis – sono tornati sul luogo del delitto, Westminster Abbey.

Che nel frattempo è stata trasformata in un centro vaccinale, e ha ricevuto la visita dei futuri sovrani nel giorno in cui si celebra un anno dal primo lockdown, ricordato in tutto il paese con un minuto di silenzio in memoria delle vittime che nel Regno Unito sono ad oggi 126.172. È il giorno della riflessione, il Day of Reflection.

Forse in ricordo dell’abito di pizzo indossato quel giorno, la duchessa ha optato per un cappottino color crema – il Valeria di quella Catherine Walker tanto amata sia dalla madre di lui Diana, sia da quella di lei Carole – abbinato a un paio di Jimmy Choo (le Romy 85) di suède color tabacco, e mini bag abbinata (il modello Roma di Métier London, nella tonalità Marrakech). Lady Violet confessa di non amare né cappottini impizzati, né smerlati, né tanto meno a girocollo, ma non si può negare che Catherine faccia sempre la sua figura, seppur vestita da cresimanda.

In onore di tutte le vite bruciate dal covid e volate via in quest’anno William ha acceso una candela, e ha rivelato di essersi già vaccinato; questo non è che l’ultimo di una lunga serie di vaccini, ricevuti immaginiamo nel corso della carriera militare e dei viaggi in luoghi potenzialmente a rischio.

Sua moglie invece non ha ancora ricevuto la sua dose, ma lo farà presto; lei ha offerto un mazzolino di daffodil, il narciso giallo simbolo del mese marzo e fiore nazionale del Galles. Un velato riferimento a un futuro non troppo lontano, quando William potrebbe subentrare come Prince of Wales al padre divenuto re, e Catherine assumere il titolo che fu di Diana? Si vedrà, pur restando noi sempre incrollabilmente convinti dell’immortalità di Her Majesty.

Quanto a Sua Maestà, anche lei che ne riceve a ogni uscita oggi ha offerto dei fiori, inviando un delizioso bouquet al personale del St Bartholomew’s Hospital, che ha assistito il marito Philip nel recente ricovero per un intervento di cardiochirurgia. La nota dice: “Aspettando con impazienza un più luminoso futuro insieme, oggi ci fermiamo a riflettere sul dolore e la perdita che continua ad affliggere così tante persone e famiglie e rendiamo omaggio al servizio incalcolabile di coloro che ci hanno sostenuto.”

Per ragioni squisitamente personali, anche per Lady Violet oggi è un giorno di riflessione, e la grazia dei fiori è sempre di piacevole conforto.

Le foto del giorno – Un anno di felicità

Oggi è il giorno dell’equinozio di primavera e anche la giornata internazionale della felicità; l’occasione giusta per stemperare la mestizia degli ultimi post con un po’ di allegria grazie ai sovrani del Bhutan che ieri hanno festeggiato il primo compleanno del loro secondogenito Gyalsey Ugyen Wangchuck con una serie di immagini splendide.

Il bambino è nato il 19 marzo 2020 nella capitale Thimphu, mentre la pandemia stava dilagando; il suo arrivo e quello di tutti i piccoli nati in questi mesi è stato una delle poche ragioni di felicità e hanno portato con sé una grande speranza di rinascita.

Lo so, lo diciamo tutte le volte, ma è proprio impossibile evitare di ripetersi: la bellezza, la grazia, l’armonia e la serenità che ispira questa famiglia sono veramente incantevoli.

Il bimbo è delizioso, l’ambientazione – i giardini della residenza reale di Lingkana Palace – splendida, ma certo anche i genitori ci mettono del loro. Il re avrà magari le orecchie di dimensioni particolarmente generose, ma Lady Violet confessa di trovarlo quasi irresistibile.

Lei è sicuramente la più bella delle sovrane – o aspiranti tali – in circolazione, di una grazia rara, e sfiora il sublime quando armonizza il colore dell’elegante abito tradizionale ai fiori sullo sfondo.

Di tutte, la fotografia che preferisco è questa: i due fratelli insieme, col piccolo concentrato a seguire il fratello maggiore, e il pannolino in bella vista Anche un piccolo principe imparerà con calma a comportarsi in società!

Le foto del giorno – Dolori e speranze

Diciamolo, questi giorni sono ancora pesanti per tutti, e se la luce in fondo al tunnel sembra ancora troppo lontana, anche le cronache royal suonano come un un mezzo bollettino di guerra. Il Duca di Edimburgo ha lasciato l’ospedale dopo un mese di ricovero e un intervento di cardiochirurgia nel sollievo generale, ma il suo aspetto provato è segno inequivocabile che Philip non è ancora in perfetta forma. In Norvegia Re Harald è ancora convalescente e nella vicina Svezia, alla Regina Silvia che porta ancora i segni della caduta con conseguenti fratture si è aggiunta la positività al coronavirus della Principessa Ereditaria Victoria e del marito Daniel, per fortuna paucisintomatici.

Nel Principato di Monaco Albert II, a sua volta colpito – e per fortuna guarito – dal covid, ha ricordato nel corso di un’intervista televisiva la particolarità di questo tempo segnato dalla pandemia, iniziato proprio un anno fa, il 17 marzo 2020, con lui a spiegare situazione e misure di contenimento ai monegaschi. Nel frattempo la moglie Charlène è volata in Sudafrica per assistere al funerale del Re Zulu Goodwill Zwelithini, amico personale della principessa di origine sudafricana.

Nonostante la splendida mantilla – tutte le principesse monegasche ne hanno di così belle, a coprire il capo nei funerali di grande formalità – ciò che colpisce è l’espressione di Charlène. Che è sicuramente addolorata, ma credo trovi, in questa e in altre occasioni, un certo conforto nella religione. Nata e cresciuta in una delle Chiese Protestanti, Charlène si è convertita al Cattolicesimo prima del matrimonio; una conversione obbligata per diventare sovrana del Principato, ma che sembra le abbia dato più i quanto lei stessa si aspettasse.

Per fortuna possiamo stemperare la tristezza del post con un po’ di leggerezza: in occasione della Festa di San Patrizio ieri il Palais princier sulla rocca affacciata sul mare si è tinto di un bel verde. Sicuramente in onore del Santo, ma anche in ricordo della sempre amatissima Principessa Grace. Suo nonno John Peter Kelly lasciò l’Irlanda nel 1887 alla volta di Philadephia, e nel 1976 Grace – il cui secondo nome era proprio Patricia – ebbe la possibilità di acquistare il piccolo cottage nel villaggio di Drimurla, nella Contea Mayo, dove il nonno era nato. La principessa restaurò il cottage – ridotto a un rudere – e avrebbe voluto farne una casa per le vacanze, ma il tragico incidente che la uccise nel 1982 mise fine al progetto.

San Patrizio è stato festeggiato, e la principessa scomparsa ricordata, anche con un concerto di giovani musicisti alla Princess Grace Irish Library, fondata dopo la sua morte per onorarne il legame con la terra d’Irlanda.

E che tutto questo verde, e l’imminente primavera, ci portino la speranza di cui abbiamo tanto bisogno.

Le foto del giorno – Bimbi e mamme

Con un paio di mesi d’anticipo sul resto del mondo occidentale, i Britannici festeggiano oggi le loro mamme; e la Principessa Eugenie, entrata a far parte della categoria da poco più di un mese, celebra la giornata con una nuova fotografia di baby August.

Il piccino è adagiato su una copertina stesa tra i daffodil, i narcisi gialli della celebre poesia di Wordsworth. Golfino e cuffietta bianchi, pantaloni con delfini grigioneri: un completino fin troppo sobrio, riscattato dalle deliziose babbucce a forma di coniglietto.

E mentre tutti postano foto vecchie e nuove con le loro mamme, i Cambridge rivelano che in questo giorno George Charlotte e Louis dedicano un pensiero anche a Diana, la nonna che non conosceranno; perché, come scrive Charlotte nel suo biglietto, “Papa is missing you”, a papà manchi tanto.

Al di qua della Manica c’è un giovanotto che nel giorno della festa della mamma ci è proprio nato, essendo venuto al mondo lo scorso anno domenica 10 maggio, ma per festeggiare la sua dovrà aspettare ancora otto settimane, e poi nel Granducato sarà festa grande, per mamma Stéphanie, e soprattutto per il primo compleanno di questo principino, Charles, le cui guance ormai sono leggenda.

Oggi in Lussemburgo si celebra un’antica festa di mezza quaresima detta Bretzelsonndeg. che prevede la consumazione di particolari biscotti, che il piccolo principe guarda con occhi da intenditore.

D’altronde ora i dentini ci sono, è un peccato non usarli!

Trovate l’intera serie di fotografie scattate al piccolo Charles sul sito della famiglia granducale https://monarchie.lu/fr/actualites/e-scheine-bretzelsonndeg

Buona visione!

Le foto del giorno – Queen of Mars

Ora diciamo la verità, se voi aveste il marito in ospedale da quasi un mese, un figlio che è meglio se non si fa vedere in giro, un nipote che lava i panni sporchi di casa in mondovisione, un altro nipote arrabbiato col precedente, e le mogli dei due che litigano a colpi di calze; più una pandemia in corso e il vostro Paese, quello di cui vi occupate da una vita, in crisi di rapporti coi Paesi vicini e con il PIL in picchiata, cosa fareste? Se voi foste lei, e sapeste che intanto una missione spaziale ha raggiunto Marte, non vi verrebbe la tentazione di farci un giretto? Così, giusto per tirare un po’ il fiato.

Eccola oggi, Her Majesty, in conversazione con scienziati educatori e studenti nell’ambito della British Science Week, osservare con certo goloso interesse il pianeta rosso, che non avrà i dolci giardini inglesi, ma promette una meravigliosa, rilassante solitudine. “È incredibile che possiamo davvero guardarne la superficie!” ha esclamato deliziata parlando con Caroline Smith, insegnante di Scienze della Terra e Curatore Principale dei meteoriti al Natural History Museum.

La sovrana ha ricordato di aver conosciuto il primo uomo che viaggiò nello spazio giusto sessant’anni fa, Yurij Gagarin, E quando una delle persone in collegamento le ha chiesto come fosse, ha risposto con impeccabile pragmatismo: Russo!

La Regina, con tutta la sua famiglia, ricevette a Buckingham Palace anche l’equipaggio dell’Apollo 11 che per primo arrivò sulla luna. C’è un episodio di The Crown – il settimo della terza serie, Moondust – che racconta quei giorni indimenticabili in parallelo col Principe Philip in crisi. Un uomo insoddisfatto della sua vita e in cerca di qualcosa di più grande, di appassionante, che però non troverà nell’incontro con i tre astronauti. Forse anche lui, nel suo letto d’ospedale, guardando la Perseverance sul suolo di Marte avrà pensato ai quei giorni e magari, chissà, trovato le sue risposte.

(Questa riflessione mi è stata ispirata qualche giorno fa da un’amica del blog, Roberta, portatrice di sana passione per i royal e di pensiero stimolante e complesso).

Un Commonwealth Day speciale

A Celebration for Commonwealth Day, così è intitolato lo speciale della BBC andato in onda oggi in luogo della tradizionale cerimonia a Westmister Abbey. E, nel caso qualcuno potesse mai avere dei dubbi, la Regina ha confermato la sua natura di fuoriclasse. Bellissimo lo sfondo del suo discorso – incentrato sui valori dell’amicizia e dell’unità – con le bandiere di tutti i Paesi che del Commonwealth fanno parte, e perfetta lei, as usual.

Tailleur in tessuto damascato azzurro – ma esiste un colore che le stia male? – sul cui bavero brilla una spilla che ha naturalmente un significato particolarmente importante: è la Sapphire Chrysanthemum Brooch, e la su presenza sottolinea ancora una volta il legame con il marito Philip, dato che fu indossata durante il viaggio di nozze, nel lontano 1947, per le nozze di diamante nel 2007.

E ancora nel novembre scorso, quando gli anni insieme sono diventati 73.

Pensiero affettuoso per il marito in ospedale, senza dubbio, ma secondo me anche riconoscimento del ruolo di Philip nella sua vita e in quella della Nazione. Questo matrimonio celebrato nell’immediato dopoguerra, che allora fu cesura tra gli anni della guerra e il nuovo corso che si sperava ricco di pace e prosperità è esso stesso il simbolo del regno di Suo Maestà e della storia del Regno Unito contemporaneo.

Il Principe di Galles nei giorni scorsi ha registrato a Westminster Abbey il suo intervento, incentrato su tematiche a lui particolarmente care: l’impegno fondamentale dei paesi del Commonwealth nella lotta ai cambiamenti climatici nella protezione di scenari naturali unici, dell’ambiente marino e della biodiversità. L’Abbazia imbandierata ha comunque ospitato le performances di tanti cittadini dei Paesi del Commonwealth, opportunamente distanziati.

I Duchi di Cambridge sono invece comparsi dalla loro residenza di campagna nel Norfolk, impegnati in conversazioni con personale sanitario, volontari e charities nei pasi del Commonwealth; in particolare con la sudafricana dottoressa Zolelwa Sifumba, appassionata sostenitrice non solo del diritto alla salute, ma anche di quelli dei sanitario sul luogo di lavoro. Anche Catherine ha scelto il blu per questa giornata, un abito già indossato nel novembre 2019; è il Kate Dress di Emilia Wickstead, che la duchessa possiede in più colori.

E speriamo che per la celebrazione del prossimo anno tutto sia tornato alla normalità.