Alla fine la Chapel Royal di St James’s Palace è riuscita ad ospitare un royal wedding. La cappella era la sede prescelta per le nozze tra Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi, fissate dapprincipio per il 29 maggio. Poi sapete com’è andata: il covid ha cambiato i piani, i problemi del Principe Andrew hanno probabilmente inciso più del previsto, e la coppia ha deciso per un matrimonio low profile a Windsor, presenti i nonni. Sabato 26 ad attreversare la navata della Chapel Royal per un matrimonio altrettanto intimo sono stati Timothy Vesterberg e Flora Ogilvy.
(Ph. Hugo Burnand)
La giovane sposa è figlia dell’architetto e paesaggista James Ogilvy, nato dal matrimonio della Principessa Alexandra di Kent, cugina prima della regina, con Sir Angus Ogilvy. Flora, 25 anni, è la fondatrice di Arteviste, piattaforma digitale dedicata all’arte. Lo sposo, 27 anni, è di origine svedese e lavora nella finanza. Niente tiara per questa bella sposa, ma un semplice abito di Emilia Wickstead, che dall’unica fotografia disponibile (firmata Hugo Burnand, fotografo ufficiale del matrimonio dei Cambridge) sembra molto elegante nella sua semplicità; per lui, un borghesissimo doppio petto blu. A me è piaciuto anche il bouquet, che riprende nella sua geometricità il rigore dell’abito, dall’insolita scollatura quadrata.
Per nostra fortuna, i royal wedding non finiscono mai.
…Con la mia cassa ancora con il nastro rosa E non vorrei aver sbagliato la mia spesa O la mia sposa…
(Ph. Foto: Victor Ericsson/Kungl. Hovstaterna)
I lettori ultracinquantenni e gli appassionati avranno riconosciuto un frammento del testo di Con il nastro rosa, celebre canzone di Battisti-Mogol dall’album Una giornata uggiosa del 1980.
Vi chiederete cosa c’entra con la foto, in effetti nulla, ma volevo attirare la vostra attenzione sul nastrino rosa che Victoria di Svezia ha appuntato su una blusa, rosa anche questa. Il mese di ottobre che si affaccia è ancora una volta dedicato alla prevenzione del tumore al seno; la futura regina di Svezia sostiene da alcuni anni la campagna pink ribbon, finalizzata alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi. Lady Violet, come probabilmente tutti voi, ha conosciuto molte donne che si sono ammalate di cancro al seno. Alcune non ci sono più, molte altre sono guarite, e la percentuale delle guarigioni aumenta di anno in anno. La prevenzione è fondamentale, i controlli sono decisivi. Fatelo, facciamolo, ricordatelo alle donne che amate.
Questo post è dedicato a di Donatella e Paki, mai dimenticate.
Giovedì pomeriggio Sir David Attenborough è andato a presentare il suo ultimo film A Life on our Planet al Duca di Cambridge, e i due, opportunamente avvolti in plaid dall’elegante tartan, si sono goduti la proiezione allestita non già banalmente in un cinema ma nel giardino di Kensington Palace. La produzione aveva dotato i due di sedia da regista coi rispettivi nomi, che Wills e Sir David si sono scambiati, prontamente fotografati dalla duchessa.
Il duca di Cambridge ha spesso confidato il suo profondo amore per l’ambiente e la sua tutela, che la paternità ha trasformato in impegno. E proprio i suoi tre pargoli sono stati i grandi protagonisti dell’incontro; appassionati anche loro, secondo mamma Catherine, di natura e di tutto ciò che la racconta, a partire dai film documentari del grande regista.
Tutti vestiti coordinati in una serie di sfumature di blu, compreso Attenborough, belli da sembrare finti, divertiti e a proprio agio, quanto possono esserlo bambini di quell’età con un estraneo. Il quale però li ha conquistati con un dono veramente leggendario: il dente fossile di uno squalo rinvenuto durante un viaggio a Malta alla fine degli anni ’60.
Lo squalo apparteneva alla specie, ora estinta, dei Carcharocles megalodon; “megalodon” in greco antico significa appunto “grande dente” caratteristica dell’enorme animale che misurava una decina di metri. Non immaginate anche voi George portare a scuola il dentone per la felicità dei compagni di classe (e l’orgoglio di nonno Charles)? Il titolare del regalo, il settenne erede dell’erede dell’erede, ormai ha conquistato i pantaloni lunghi cui abbina la regina del tempo libero maschile, la camicia button down (cioè quella col colletto fermato da due bottoncini).
Il piccolo Louis ha ereditato dal fratello maggiore camicia a quadretti, polo melange, e calzoncini; Lady Violet adora il dettaglio dei calzettoni che non raggiungono il ginocchio, tormento di ogni pupetto/a dotato/a di polpaccetti torniti (sì, è autobiografico). Casual chic per Charlotte (in Zara) e per la mamma, con uno chemisier in denim di Gabriela Hearst, dal bel modello che evoca gli anni ’50 (ma non fatevi confondere dall’apparente semplicità, è un capo made n Italy che costa quasi 1500 euro).
Le due principesse York hanno deciso di regalarci un weekend pieno di sorprese, e dopo la gioia dell’annuncio della gravidanza di Eugenie (Breaking News!) ora abbiamo anche il piacere di vedere nei dettagli l’abito da sposa di Beatrice, finora noto solo da poche foto. Da ieri, e fino al 22 novembre, l’abito è esposto a Windsor Castle, e la nostra curiosità può essere soddisfatta.
Eccolo qui in tutto il suo splendore! La prima considerazione è che il bel modello di Norman Hartnell risulta penalizzato dalla fascia all’orlo – che sembra di un tessuto francamente diverso ed è anche molto alta – anche se immagino non si potesse fare diversamente dato che, a parte la lunghezza, in tanti anni il tessuto ripiegato all’orlo può rovinarsi molto. Perfette invece le scarpine Valentino, la cui lavorazione diamantée rimanda alla decorazione dell’abito.
Un po’ datata (giustamente) ma molto interessante la decorazione, quasi un’armatura per una giovane regina: sottili, luminose catene d’oro punteggiate di cristalli, che terminano in elementi romboidali come quelli che sottolineano la scollatura a fascia. Bellissimo il bouquet, che così colorato alleggerisce l’importanza dell’abito; grande, ma non tanto da evocare un cespuglio (ricordo come un incubo quello di Mathilde), e molto più originale del solito risicato mazzolino di mughetti.
Questa immagine mostra bene l’intervento sartoriale per adattare il modello a Beatrice e trasformare una robe de gala in abito da sposa. Volendo inserire il corpetto, si potevano proprio eliminare le spalline, usandole per il polsino della manichina; così evoca davvero un dirndl tirolese.
In definitiva, dopo aver visto i dettagli, Lady Violet conferma la sua opinione : anche se per adattare l’abito si sono fatte scelte opinabili, il suo significato simbolico lo ha già consegnato alla storia.
Con la Regina e il Principe Consorte sempre in quarantena volontaria a causa dell’età (nel Regno Unito la situazione sanitaria si sta facendo di nuovo seria) per fortuna le nipoti della coppia, dirette o acquisite, forniscono abbastanza materiale per le chiacchiere sul sofà di Lady Violet. La quale in questi giorni desidererebbe assai un viaggetto in Albione, prima meta Windsor Castle dove da giovedì 24 fino al 22 novembre sarà esposto l’abito da sposa di Beatrice. Senza la Fringe Tiara di nonna, ma con le scarpette firmate Valentino.
Seguendo la classica tradizione della Royal Family, anche per i signori Mapelli Mozzi è stata creata una piccola linea di oggetti commemorativi.
La classica mug, un portapillole, la tovaglietta da tè, e poi una confezione di shortbread (gli squisiti biscottini al burro scozzesi,) un sacchetto di tartufi alla fragola, una decorazione natalizia che riproduce la rosa bianca di York e una il cardo scozzese, il cui legame con gli sposi francamente mi sfugge (in fondo il link al royal collection shop, dove potrete vedere tutto e volendo anche acquistare).
Deliziosa la decorazione della mug: oltre a data e luogo inseriti in un ovale dorato, ci sono le iniziali degli sposi all’interno di una ghirlanda di fiori: rose, mughetti, il cardo di Scozia, trattenuti dalla rosa di York. E se sopra la B di Beatrice c’è ovviamente una corona, la E di Edoardo è coronata da un’ape, che non è il simbolo della sua casata ma il nomignolo della moglie.
Anche la sorella minore di Beatrice, Eugenie, ha destato l’attenzione dei royal watchers quando qualche giorno fa è stata fotografata per le strade di Nottingh Hill con un’amica. Ora tutti si chiedono se le forme arrotondate sotto l’abito a fiori siano l’indizio dell’arrivo di un bebè. Nel caso, Lady Violet vota femmina, ma pensa che comunque sarà un gran giorno quando le giovani donne potranno mettere su qualche chilo senza che si pensi automaticamente a una gravidanza. Materia di una delle tre domande (quando ti laurei? quando ti sposi? quando fai un bambino?) da non fare. Mai.
Chi bambini ne ha già, come la cugina acquisita Catherine, è in questo periodo particolarmente impegnata, sia coi suoi sia con quelli altrui. Se la settimana scorsa è stata fotografata col piccolo Louis a passeggio lungo il Tamigi per mostrare al pupo le barche, ieri ha incontrato a Battersea Park genitori e figli di varie associazioni, per uno scambio di opinioni ed esperienze in questi tempi di covid.
Tshirt bianca (il Nadalia top di Ralph Lauren), pantaloni low cost Marks&Spencer e un paio di candide Superga, la duchessa ha al collo una catenina d’oro con tre piccoli ciondoli, su ciascuno dei quali è incisa una lettera, l’iniziale del nome dei figli G,C, L. Semplice e chic.
Sicuramente meno semplice ma altrettanto chic la cognata Meghan, che dalle rive del Pacifico è apparsa insieme al marito durante lo speciale televisivo Time100 che celebra le cento personalità più influenti dell’anno. Ciò di cui si parla dopo questa apparizione non è però la sua mise – camicia in seta cioccolato Victoria Beckham, pantaloni neri, décolletées Manolo e bracciale Cartier – ma il fatto che durante il loro intervento i Duchi di Sussex abbiano preso decisamente posizione sulle prossime presidenziali, contro Trump e a favore di Biden. Un comportamento che ha fatto storcere il naso a molti sudditi di Sua Maestà, avvezzi alla tradizionale neutralità della Royal Family. Dato che Lady Violet è nella mailing list del Partito Democratico USA, sarete tempestivamente avvisati se arriveranno inviti al voto da parte loro.
Festa grande ieri nel Granducato per il battesimo dell’erede dell’erede. In tempi normali questo probabilmente sarebbe stato l’incipit al post, ma stavolta le cose sono un po’ diverse.
Perché il piccolo Charles è stato davvero battezzato ieri, a quattro mesi dalla nascita, ma alla presenza dei familiari più stretti, una cerimonia riservata che non si è tenuta neanche nella capitale, ma nell’abbazia di Saint Maurice de Clervaux, nel profondo nord del paese. Non saprei dire se il dress code prevedesse il giallo, sfoggiato in varie tonalità dalle signore (e signorina) della Famille grand-ducale.
Con l’eccezion di Maria Teresa, ma si sa lei è the one and only. Per cui ha optato per un tailleur pantaloni bianco che ne sottolinea la linea molto assottigliata ma è un po’ troppo informale per l’evento, abbinato a una blusa di raso color pesca. Bello il suo taglio di capelli, peccato che il lifting le abbia stravolto i lineamenti; speriamo che si assesti un po’.
Mamma Stéphanie ha scelto un bellissimo tono di giallo mandarino per un abito senza maniche che non le dona molto, e in generale sembra piuttosto stanca e decisamente più grande dei suoi 36 anni.
Padrino del pupo lo zio paterno Louis (senza i figli Gabriel e Noah nati dall’ormai finito matrimonio con Tessy Antony), madrina la zia materna Gaëlle, che è una religiosa; curiosamente, tra le varie fotografie della cerimonia manca quella con i padrini, si vede che non usa più.
Dei fratelli di papà Guillaume c’erano anche Félix – con la moglie Claire e i figli Amalia e Liam – e l’infortunato Sébastien; mancava l’unica sorella Alexandra.
Al completo la famiglia de Lannoy: c’erano sia i quattro fratelli sia le tre sorelle di mamma Stéphanie, accompagnati da coniugi e figli. Tra loro, gli unici due esemplari di signore dotate di acconciatura, in effetti due bandeau. Lady Violet si permette di ricordare a Madame la Comtesse de Lannoy che passati i 50 sarebbe meglio evitare i cerchietti infiorati, meglio regalarli alle figlie adolescenti.
La bionda Elisabeth un giorno siederà sul trono belga; al momento sta seguendo l’addestramento militare, cadetta tra i cadetti, fase iniziale del suo percorso di formazione da futura monarca.
La primogenita di Philippe e Mathilde ha compiuto 18 anni lo scorso 25 ottobre, e da quella data avrebbe dovuto ricevere l’appannaggio personale, ammontante alla discreta cifra di 2500 euro al giorno. I genitori hanno però deciso di rinunciarvi, rimandandolo a quando la fanciulla avrà concluso la sua istruzione, o almeno a quando rappresenterà attivamente la corona. Che sembra una scelta quanto mai opportuna, soprattutto in periodi di crisi generalizzata come quello che si sta attraversando.
La notizia è tornata d’attualità da un paio di giorni, a causa di quanto accaduto nei vicini Paesi Bassi. Il 15 infatti all’Aja si è celebrato il Prinsjesdag, cioè la solenne apertura del Parlamento olandese alla presenza dei sovrani. In questa occasione è stato reso noto che l’erede al trono Principessa d’Orange, Catharina-Amalia, inizierà a partecipare ad eventi pubblici a partire dal giorno del diciottesimo compleanno. Da quella data, il 7 dicembre 2021, riceverà anche il suo appannaggio: per i 25 giorni del 2021 da maggiorenne riceverà la somma di 110.000 euro, 4.400 al giorno. La cifra messa in bilancio per il 2022 sarà resa nota durante il Prinsjesdag dell’anno prossimo, ma si stima che supererà il milione e mezzo di euro. Pur considerando il fatto che una sostanziosa parte sarà dedicata a spese e stipendio dello staff, è comunque una somma molto alta per i pochi incarichi che la giovane principessa potrà sostenere quando è ancora impegnata negli studi.
E in effetti è una cifra molto alta anche in relazione alle altre monarchie; considerate che quella spagnola costa annualmente meno di otto milioni di euro. Ora capite perché Letizia veste spesso Zara, o ricicla?
Oggi è una giornata particolare nel Principato di Monaco, che il 14 settembre di 38 anni fa diceva addio all’amatissima Grace.
Le foto del giorno sono però dedicate a colei che ne ha preso il posto come Principessa Consorte, Charlène, la nuora mai conosciuta. Olimpionica di nuoto in gioventù, la bionda signora a 42 anni è sempre assai appassionata allo sport, e dedita a varie discipline, principalmente acquatiche. Nel weekend appena trascorso ha portato a termine un’impresa notevole: una gara tra due squadre che hanno coperto i 180 chilometri tra Calvi in Corsica e Monaco, pedalando forsennatamente su waterbike. Il team della principessa, il Serenity, ha vinto la sfida dopo 22 ore e 33 minuti, mentre gli sfidanti del Notorious, capitanati dal di lei fratello Gareth, onnipresente negli eventi del Principato – altro che Pippa! – hanno concluso il percorso con 14 minuti di ritardo.
Foto assai potenti: lei stravolta dalla fatica, il marito che l’abbraccio goffamente, i bambini che guardano altrove. Lady Violet confessa un certo disagio. Lungi dal dare consigli di sport a chicchessia, anche non olimpionico, il tutto sembra un po’ forzato: la sfida tra due team intercambiabili, con lei presidente e il fratello segretario generale e tesoriere della Fondation Princess Charlène che ha promosso l’evento. L’obiettivo: sensibilizzare sulla condizione del mare, seguiti ovviamente da barche d’appoggio a motore che avranno scaricato in acqua un bel po’ di carburante, in una gara lontana dagli occhi degli spettatori che probabilmente avrebbero dovuto essere i sensibilizzandi. Il tutto condito da una fatica disumana. Non so. Mi viene però in mente una situazione analoga di qualche anno fa con protagonista Sophie di Wessex, che con altri ciclisti percorse in bicicletta i circa 700 chilometri tra Edimburgo e Londra, con cittadini davvero sensibilizzati durante la settimana necessaria a coprire il tragitto, e arrivo festoso e rilassato a Buckingham Palace. Ah, alla partenza il suocero, l’ineffabile Prince Philip, benedisse la nuora con un sei pazza!
Nella gran parte dei Paesi europei settembre segna l’inizio di un nuovo anno scolastico. Francamente non saprei dire come siano messi gli altri nella convivenza col covid, se hanno optato per i banchi singoli con o senza rotelle, ma ho l’impressione che ognuno abbia, come dire, le proprie estrosità.
Ad esempio la dodicenne Eléonore, figlia minore dei sovrani belgi, il 1 del mese ha iniziato la scuola secondaria ma ha dovuto cambiare istituto, non soddisfacendo i requisiti per restare in quello dove ha frequentato le primarie. La scuola dà infatti la precedenza agli studenti che abbiano fratelli maggiori già immatricolati (Gabriel è altrove e Emanuel ne frequenta una specializzata nell’insegnamento ai dislessici), e a quelli che risiedono più vicino, per cui i 6 chilometri dalla residenza reale evidentemente erano troppi. Nessun favoritismo per lei (jamais!) che è finita in un istituto a 20 chilometri da casa.
Appunto. Però le è toccata una entrée in grande stile accompagnata da entrambi i genitori, con la madre Mathilde decisamente overdressed per l’occasione; avrà avuto un impegno subito dopo e zero tempo per cambiarsi?
Due giorni dopo la sorella maggiore Elisabeth, che un giorno sarà regina, ha iniziato l’addestramento alla École Royale Militaire di Bruelles, Naturalmente è andata da sola, mischiandosi agli altri 169 cadetti.
Oggi è stato il turno di Leonor, Princesa de Asturias e futura Reina de España. In ossequio alle nuove regole accompagnata da un solo genitore – nel suo caso il padre – e in aggiunta scortata dalla sorella Sofía, che non doveva rientrare oggi ma sia mai che le due bionde fanciulle facciano qualcosa di diverso.
Per l’erede al trono controllo della temperatura, mascherina, zaino enorme e uniforme francescana con quei brutti calzettoni a metà polpaccio, alquanto tristi per una jeune fille en fleur alle soglie dei 15 anni.
Anche loro sono sempre insieme, ma nel loro caso è comprensibile dato che sono gemelli. Oggi primo giorno di scuola anche per Jacques e Gabriella Grimaldi, sei anni a dicembre. Deliziosi, soprattutto lei col tocco vezzoso e un po’ vintage della cartella a fiorellini indossata sulle spalle, come Lady Violet ai suoi tempi.
Un breve riepilogo fotografico degli eventi royal degli ultimi giorni; il pupetto in braccio alla bella mamma è Baudouin, il futuro Re dei Belgi, nato il 7 settembre 1930 al Castello dello Stuyvenberg.
Oggi avrebbe compiuto novant’anni, e la Casa Reale ha pubblicato alcune sue foto tra cui questa, che è la sua prima in assoluto: scattata dalla nonna Regina Elisabeth, con mamma Astrid giovanissima e orgogliosa.
Nonni, genitori e fratelli altrettanto orgogliosi hanno accompagnato Sverre Magnus di Norvegia nel giorno della Cresima. Il quattordicenne principe è ancora nella fase infantilpacioccona – il che francamente me lo rende adorabile – ma tra poco secondo me diventerà un vero Prince Charming, i buoni geni non mentono mai.
Un vero principe azzurro fatto e finito è Philippos di Grecia, ultimo dei cinque figli di Costantino e Anne-Marie; il trentaquattrenne giovinotto ha appena annunciato (cioè, i suoi genitori hanno annunciato per lui) il fidanzamento con Nina Nasstassja Flohr. Che non ha troppo in comune con Cenerentola, essendo figlia di un miliardario nel ramo aviazione e di una famosa socialite.
Nessuna data per le nozze al momento; e Lady Violet coglie l’occasione per ricordarvi che in famiglia c’è un altro matrimonio in stand-by, quello di Theodora, sorella maggiore di Philippos e attrice in Beautiful nel ruolo di Alison Montgomery. La fanciulla aveva a sua volta annunciato gli sponsali col fidanzato avvocato Matthew Kumar, ma nulla più si è saputo, immagino a causa della pandemia (Una fidanzata e una sposa). Quale dei fratelli arriverà per primo all’altare?
Chi non ha (più) questo genere di problema è Tatiana Blatnik, divenuta cognata dei due principi greci di cui sopra dopo aver sposato, dieci anni fa, Nikolaos. Quest’anno la bella Tatiana ha deciso di festeggiare l’arrivo degli anta con un allegro party su un’isola dell’Egeo. La neoquarantenne ha rassicurato tutti sulla scrupolosa osservanza delle regole dell’era covid, anche se quella mascherina potrebbe prestarsi a qualche equivoco.
Last but not least, come per la sorella e le cugine acquisite, anche l’abito da sposa di Beatrice di York in Mapelli Mozi verrà esposto, e a poterci andare sarebbe davvero interessante. L’appuntamento è a Windsor Castle dal 24 settembre al 22 novembre, per avere l’occasione di vedere dal vivo l’abito di Norman Hartnell amorevolmente fornito da Sua Maestà, le scarpette incrostate di cristalli e firmate Valentino, già indossate al royal wedding dei cugini Cambridge, e una copia del bouquet, ma non la Fringe Tiara.
Lady Violet però quella l’ha già vista, lucky girl!