Le foto del giorno – 7 febbraio

Torniamo brevemente sulla notizia del giorno, i dettagli delle prossime nozze di Beatrice di York con Edoardo Mapelli Mozzi. chapel royalLa cerimonia si terrà tra sedici settimane, venerdì 29 maggio, nella Chapel Royal di St James’s Palace, dove negli ultimi anni sono stati battezzati i piccoli George e Louis di Cambridge; prima di loro, l’ultima royal baby a ricevere qui il sacramento del battesimo fu proprio Beatrice, il 20 dicembre 1988. bea christeningIl Palazzo fu edificato per volere di Henry VIII sul sito di un lebbrosario, e la cappella fu decorata da Holbein in onore della nuova regina, la quarta moglie del re, Anne di Clèves. Come si sa il matrimonio finì prima di cominciare, proprio a causa dell’opera di Holbein, che aveva realizzato un ritratto troppo lusinghiero della fanciulla, grazie al quale il sovrano aveva deciso il matrimonio con una donna che una volta incontrata lo aveva fisicamente assai deluso, per usare un eufemismo. Ma se pensate che questo non renda la cappella il luogo ideale per un royal wedding sbagliereste, visto che ben due sovrani, in tempi relativamente recenti, si sono sposati qui: i trisavoli di Beatrice, il futuro George V con Mary of Teck il 6 luglio 1893; e prima di loro Victoria con Albert Saxe-Coburgh, il 10 febbraio 1840. bea young victoriaVe la ricordate Beatrice nel ruolo di dama della regina nel film The Young Victoria, prodotto da sua madre Sarah, Duchessa di York?

Breaking News!

La data, il 29 maggio, l’avevamo anticipata tre giorni fa, ora c’è anche il luogo: la Chapel Royal, all’interno di St James’s Palace. bea edo engagementLa cerimonia sarà seguita da un ricevimento privato a Buckingham Palace. Un’ottima soluzione, che consente anche a Beatrice di vivere il suo royal wedding. A questo punto non ci resta che aspettare e vedere quale tiara adornerà il capino della sposa.

Qui trovate il comunicato ufficiale https://www.royal.uk/wedding-princess-beatrice-and-mr-mapelli-mozzi

Le foto del giorno – 4 febbraio

Giornata nel Galles meridionale per i Duchi di Cambridge con visite varie: una fabbrica di componenti d’acciaio, una base per il salvataggio in mare, bambini con le loro famiglie per  i progetti della fondazione 5 Big Questions, con cui la duchessa si occupa di promuovere il benessere fisico e mentale dei più piccoli. 24292172-7965295-Warm_welcome_The_Duke_and_Duchess_of_Cambridge_waved_at_well_wis-a-3_1580829068581Lei in capotto blu Hobbs e abito rosso Zara, lui senza cravatta sotto il pullover girocollo – questa volta verde scuro – sono sembrati particolarmente sorridenti e affiatati. Anzi, a dirla tutta, molti hanno notato i numerosi gesti d’affetto tra i due, di solito meno espansivi, ipotizzando che si tratti di un modo per riempire anche il vuoto lasciato dai più “fisici” Sussex.

Vedremo se al posto di Harry e Meghan verranno arruolate le due York, intanto rumors crescenti danno il matrimonio di Beatrice fissato per il 29 maggio, e imminente un annuncio ufficiale con i dettagli. AP_20035520784011-635x424La giornata è finita in dolcezza per William, con bel cono tutta cioccolata della più famosa gelateria del Galles: Joe’s Ice Cream, dell’italianissima famiglia Cascarinil, il cui capostipite Luigi lasciò l’Italia nel 1898 per cercare fortuna nel nord Europa. Da dove veniva Luigi? Ma dall’Abruzzo, of course, per la gioia di Lady Violet.

Aggiornamento: grazie a un’affezionata lettrice abbiamo la prova che anche Catherine ha gustato un gelato, preferendo la mena impegnativa coppetta. FB_IMG_1580854782342Grazie Francesca!

Breaking News!

Mentre si attende ancora di conoscere data e luogo del matrimonio di Beatrice di York con Edoardo Mapelli Mozzi, la notizia di oggi è che la Regina avrebbe proposto alla nipote di ospitare il ricevimento nuziale a Buckingham Palace. Il che significa innanzi tutto che il matrimonio sarà celebrato a Londra. Ma dove? princess-beatrice-edoardo-zLa scelta potrebbe cadere sulla Chapel Royal, all’interno di St James Palace (qui sono stati bettezzati George e Louis di Cambridge) o sulla Queen’s Chapel che è lì vicino, entrambe piuttosto piccole e adatte a un matrimonio intimo piuttosto che a uno in grande. Ma qualunque sia la decisione finale, anche Beatrice avrà il suo royal wedding, grazie alla nonna e nonostante il padre. Una soluzione perfetta che è tutt’altro che un ripiego, visto che l’ultimo party nuziale tenuto a Palazzo è quello dei Duchi di Cambridge, futuri sovrani.

Le foto del giorno – 29 gennaio

La vita, si sa, è strana. La morte, a volte, anche di più. Così accade che capiti di nascere Infanta di Spagna, nipote di re (Alfonso XIII), sorella di re (Juan Carlos I), zia di re (Felipe VI). E poi capiti di morire in un giorno di gennaio, che è lo stesso in cui qualche trono più in là una coppia di giovani duchi decidono di salutare nonna e babbo e andare in Canadà. ceb9526b04b6bde7e7eb8ca3c596a2edDoña Maria del Pilar Alfonsa Juana Victoria Luisa Ignacia de Todos los Santos (cioè quelli rimasti), Duchessa di Badajoz, nata a Cannes il 30 luglio 1936, era la sorella maggiore del Rey Emerito (che accompagnò in chiesa il giorno del matrimonio del nipote Felipe, inalberando un favoloso cappello fucsia). Vedova da molti anni di Luis Gómez-Acebo, da cui aveva avuto cinque figli, era una signora volitiva dal bel profilo borbonico, appassionata di sport, a lungo presidente della Federazione Equestre Internazionale e membro del Comitato Olimpico. È morta l’otto gennaio per un carcinoma intestinale contro cui lottava da un po’, e secondo il suo desiderio è stata sepolta accanto al marito nel cimitero madrileno di San Isidro. Oggi una solenne cerimonia in suo suffragio si è tenuta all’Escorial, alla presenza dei sovrani in carica e di quelli emeriti, parenti e varie teste coronate tra cui Beatrix, ex regina d’Olanda. beso-gtres-zAll’arrivo Felipe e Letizia, dopo aver salutato un assai commosso Juan Carlos, non hanno potuto o voluto fare a meno di ignorare platealmente le due sorelle di lui, Elena e Cristina. Atteggiamento previsto da molti e reso ancora più evidente dal saluto che i sovrani hanno rivolto a Beatrix, sistemata accanto alle due Infante. Forse sarebbe stato meglio trovare un’altra soluzione? presidencia-redes-zMai come in questo caso vale il detto sic transit gloria mundi.

 

 

 

Le foto del giorno – 28 gennaio

Se una duchessa lascia l’altra raddoppia, e se questo gennaio passerà alla storia per il passo indietro di Meghan, la cronaca del mese è invece piena di immagini di Catherine impegnatissima a rappresentare la Corona o le associazioni di cui è patronessa. 23976010-7937741-image-m-87_1580210012728Oggi con i bambini dell’Evelina London Children’s Hospital ha partecipato a un laboratorio artistico organizzato dalla National Portrait Gallery. Delizioso il tailleurino Dolce&Gabbana di tweed bianco e nero la cui gonna, corta e tagliata in sbieco, naturalmente si è messa a svolazzare.

Un imprevisto preso con grande allegria dalla duchessa (ma probabilmente non così imprevisto dagli stilisti, che se hanno orlato la sottogonna di pizzo nero, è perché sapevano che prima o poi si sarebbe visto). 23979460-7937741-image-m-217_1580216589904Menzione d’onore per il parrucco: il nuovo colore ramato è veramente splendido.

Insomma, l’impressione è che Catherine sia stata arruolato in servizio permanente effettivo per far dimenticare l’addio dei Sussex (già risolto) e soprattutto la situazione del Principe Andrew che non è risolta per niente: il procuratore di New York che indaga sul caso Epstein lamenta una mancanza di collaborazione da parte del principe, i cui avvocati non hanno neanche risposto alla richiesta del FBI di ascoltarlo.

C’è in Belgio una nuova principessa

In un comunicato dei suoi legali l’ex Re dei Belgi, Albert II, ha ammesso la paternità biologica di Delphine Boël, l’artista che da lunghi anni ha intrapreso una battaglia per conoscere le sue origini. delphinesybilleNata a Uccle il 22 febbraio 1968 Delphine è figlia di Sybille de Selys Longshamps, donna di grande bellezza sposata al ricchissimo Jacques Boël. Nonostante il marito, il nome della signora viene presto – e a lungo, secondo alcune voci – avvicinato al fratello di Re Baudouin: Albert principe di Liegi, il cui legame con la splendida Paola Ruffo di Calabria sembra già in crisi, nonostante i tre figli e i neanche dieci anni di matrimonio. Delphine scopre casualmente di non essere figlia naturale di Boël, poi riceve la confessione della madre e inizia a riannodare i fili di una lunga storia fatta di visite frequenti del Principe, lei chiama Papillon, weekend passati insieme e regali per ogni occasione. Quando la storia diventa di domino pubblico, una quindicina d’anni fa, Delphine viene considerata una mitomane, una millantatrice, una sorta di nuova Anastasia senza nostalgie romantiche; nel frattempo Albert è salito al trono, e gode dell’immunità.

Nel 2013 Albert II abdica in favore del figlio Philippe e Delphine torna alla carica, forte anche del documento che attesta che Jacques Boël non è suo padre naturale. La battaglia legale è aspra, nel maggio scorso all’ex re viene ingiunto di sottoporsi all’esame del DNA. I suoi avvocati si oppongono, ma a dicembre la Corte di Cassazione rigetta l’opposizioneve l’esame viene finalmente eseguito.

Oggi evidentemente è arrivato il responso, che conferma ciò che tutti ormai avevano capito: Delphine è figlia di Albert, dunque sorellastra di Re Philippe e dei principi Astrid e Laurent. Nata fuori dal matrimonio, non entra nella successione al trono ma dovrebbe entrare nel l’asse ereditario. Nel comunicato di oggi l’ex sovrano attraverso i suoi avvocati sottolinea come nonostante le procedure legali siano contestable preferisca mettere un punto rivelando l’esito dell’esame. Afferma inoltre di non aver mai preso alcuna decisione su crescita, educazione e istruzione di Delphine, rispettando sempre il ruolo del padre legale. Mentre la figlia, mettendo tutto in piazza, avrebbe dimostrato di non rispettare nessunoddei due padri, né la loro privacy. Mi piacerebbe chiedere a Sua Maestà se riteneva di rispettare Monsier Boël seducendone la moglie.

Breaking News!

La notizia era nell’aria e puntualmente è arrivata: definito l’accordo per il futuro dei Sussex. Harry e Meghan saranno noti come Duchi di Sussex, non perderanno il titolo HRH ma non lo useranno.

Il passo indietro è netto: abbandonano ogni incarico di rappresentanza per la Regina e la Corona, non riceveranno denaro pubblico e rifonderanno le spese sostenute dai contribuenti (2 milioni e 400mila sterline) per il restauro di Frogmore Cottage, per il quale pagheranno l’affitto quando dovessero tornare ad occuparlo per tempi più o meno lunghi. 23567654-7902593-image-m-9_1579373874167Molto interessanti le dichiarazioni ufficiali rilasciate, penso proprio che ne parleremo ancora.

La foto del giorno – 16 gennaio

Oggi come previsto è andato in scena il primo evento ufficiale del Duca di Sussex dall’annuncio bomba dela settimana scorsa, che potrebbe essere anche il suo ultimo come senior royal. L’occasione, la presentazione a Buckingham Palace del campionato mondiale di rugby 2021 (sport della cui Federazione nazionale Harry ha il patronage). Simpatico come sempre, il duca non ha deluso i presenti tranne i giornalisti, rifiutandosi di commentare i piani futuri. Ha insomma fatto bene ciò che sa fare meglio, cui ha deciso di rinunciare per fare chissà cosa. 23484702-7895209-Harry_s_Instagram_story_marked_what_could_be_his_last_event_as_a-a-8_1579202642828Per l’occasione la pagina IG dei Sussex ha pubblicato una story in cui lo si vede un attimo prima di iniziare, un ghigno sul viso e l’accompagnamento musicale di una canzone già oggetto di critiche, in quanto contiene il verso I’d like to leave the country for a month of Sundays (“vorrei lasciare il paese per un mese di domeniche”).

Insomma, curtain! Cala la tela, per ora.

Business as usual

Nel famoso discorso del 9 novembre 1914 alla Guildhall di Londra l’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Sir Winston Churchill pronunciò questa frase: the maxim of British people is “business as usual”. 105 anni, due guerre mondiali e tre sovrani dopo la regola vale ancora, e a poche ore dallo storico incontro di Sandringham per decidere il futuro dei Sussex, l’attività della Royal Family prosegue as usual. 23383748-7885971-image-a-85_1579009251808Ieri la Duchessa di Rothesay – titolo che spetta a Camilla quando è in Scozia – in qualità di Chancellor dell’Università di Aberdeen ha conferito alla Princess Royal la Laurea in Legge Honoris Causa per la sua intensa attività sociale. Le due cognate, accomunate in gioventù dall’amore per Andrew Parker Bowles, brevemente fidanzato dell’una e poi primo marito dell’ altra, hanno mostrato as usual l’ottimo rapporto che le lega.

Improntato al più classico stile British l’intervento di Camilla, che ha sottolineato come non ci sarebbero state rivalità familiari in questa occasione dato che Anne, Chancellor all’università di Edimburgo, presiede un ateneo con soli 437 anni di vita, contro i 525 che Aberdeen festeggerà il mese prossimo. william-kate-leave-city-hall-aMercoledì è stata invece la volta dei Cambridge, in una scrutatissima uscita a Bradford, West Yorkshire. Per lui maglioncino bordeaux da impiegato ufficio timbri, per lei l’ennesimo pastrano paramilitare (Alexander McQueen) – ne avrà una dozzina, uno peggio dell’altro – alleggerito dall’immancabile radioso sorriso e la posa vagamente benedicente. Nel corso della visita i duchi hanno incontrato bambini e ragazzi con problemi fisici o psicologici, parlato dei loro figli, e Catherine ha accennato al fatto che William non vuole diventare padre per la quarta volta.

Insomma, business ad usual.