Breaking News – Vengo, non vengo, vengo!

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: “Michele vieni in là con noi dai…” e io: “andate, andate, vi raggiungo dopo…”.

(Era il 1978 e Nanni Moretti usciva col suo Ecce bombo, contenente un compendio di frasi buone per tutte le occasioni)

Ebbene, dopo aver tranquillamente ignorato la deadline, che fissava la risposta entro il 3 aprile, finalmente i Sussex hanno svelato l’arcano in merito all’incoronazione di King Charles, il prossimo 6 maggio. Insomma, vanno o non vanno? Vanno e non vanno. Cioè lui va – ma sarà “a fairly quick trip” un viaggio veloce – lei resta a casa a Montecito coi pupi, e festeggerà il quarto compleanno di Archie.

Archiviata questa parentesi, siamo pronti per la prossima operaria letteraria/radiofonica/televisiva: giro, vedo gente, mi muovo, faccio delle cose…

È Pasqua

Oggi è Pasqua, e sullo scenario royal questo di solito vuol dire due cose: la messa nella cattedrale di Palma de Mallorca per la famiglia reale spagnola e la funzione nella St George’s Chapel a Windsor per la Royal Family.

Dimenticate la prima: quest’anno i sovrani sono rimasti a Madrid, e ieri sera sono stati visti con le figlie Leonor e Sofía per le vie di Chinchón, nei pressi della capitale, dove da 60 anni si svolge una sacra rappresentazione (di solito preferisco non pubblicare foto con bambini, ma questa è stata postata sull’account Twitter della Casa Real). A inizio della settimana El Rey, da solo, era volato a Palma a visitare la madre, che se n’è andata alle Baleari con la sorella Irene di Grecia. L’infanta Elena invece è volata ad Abu Dhabi per trascorrere la Pasqua col padre, El Rey Emerito Juan Carlos, e il figlio Felipe de Marichalar, che si è trasferito negli Emirati da un paio di mesi. Insomma, tutti separati appassionatamente.

Rispettata invece la tradizione oltremanica, considerando che oggi è un giorno veramente speciale: la prima Pasqua del regno di Charles III, che è anche il Capo della Chiesa Anglicana e questa mattina ha partecipato alla funzione pasquale a Windsor. Con lui Queen Camilla, i Wales con tutti e tre i figli, compreso Louis e le sue smorfie irresistibili, e praticamente tutta la Royal Family con l’eccezione di Lady Louise Windsor, figlia dei Duchi di Edimburgo.

Presente la duchessa Sophie, in una mise un po’ troppo pesante per l’occasione: cappotto color lampone Catherine Walker, stivaloni di suède e cappello Philip Treacy. Anche la borsa di Sophie Habsurg, rigida e un po’ troppo grande, contribuisce a creare un’idea di pesantezza.

Non mancano Eugenie col suo delizioso pancione avvolto in un abito Whistles, né la sobrietà quasi monacale di Beatrice (in Emilia Wickstead) in stridente contrasto con l’allegria un po’ caciarona dei Tindall, con Zara accollatissima e scosciatissima in shocking (molto) pink (Jane Atelier).

Le signore più importanti del regno scelgono una nuance simile: la Principessa di Galles tira fuori dall’armadio il cappotto blu – all’epoca definito sapphire, zaffiro – creato per lei da Catherine Walker e già indossato l’anno scorso per il Commonwealth Day; allora manifestai alcune perplessità che mi restano tutte, aggravate dal nuovo pillbox di Lock & Co. piazzato in testa come un tegame.

Con l’aggravante della recidiva: Catherine possiede questo cappello anche in verde e lo ha indossato per la parata di San Patrizio del 2022. Sia il cappotto sia il cappello sono stati oggetto dei nostri commenti nello stesso post, questo: Royal chic shock e boh – Ricominciamo.

Ladies&Gentlemen attenti al dettaglio: per la prima volta da quando Catherine è entrata nella Royal Family dodici anni fa le vediamo le unghie smaltate di rosso invece del solito pallido nude. Senza essere melodrammatici, qualcosa che si avvicina molto a una rivoluzione.

I sovrani ci perdoneranno se di loro parliamo per ultimi, ma meritano particolare attenzione perché per loro questo è un giorno speciale: non solo Pasqua, ma anche anniversario di matrimonio, il diciottesimo.

Sarà per questo che Camilla ha scelto una mise creata da Anna Valentine, che con la socia di allora, Antonia Robinson, creò entrambi gli abiti indossati quel giorno, per la cerimonia civile e la benedizione religiosa (A Royal Calendar – 9 aprile 2005)? In testa, come allora, una creazione di Philip Treacy, che resta il suo modista di fiducia (anche se in questo caso non mi convince). Sulla spalla brilla una spilla di diamanti dal grande valore simbolico: un nodo, evidente allusione a unione, legame, unità. Non solo, questa è la spilla indossata da Camilla esattamente sette mesi fa, il 9 settembre, rientrando a Londra il giorno dopo quello della morte di Queen Elizabeth. La sua prima spilla da regina; ah, la forza dei simboli!

A questo punto forse vi chiederete come mai alle spalle di Charles e Camilla, accanto alla Princess Royal, ci sia non il marito Tim Laurence (lo si vede un po’ più indietro) ma il Duca di York, ormai bandito dalle prime file, e pure dalle seconde. Immagino che la risposta sia nella data: il 9 aprile è anche il giorno in cui due anni fa se ne andò Philip, The Duke of Edinburgh. E Lady Violet pensa non sia un caso che Anne abbia scelto per la sua mise il bianco, il più primaverile dei colori associati al lutto, pur abbinandolo al blu. Piccoli segni, grandi significati.

Le foto del giorno – Victoire (et son arrière-grand-père)

Oggi è Venerdì Santo, le vicende del mondo sono quelle che sono, e dunque mi piace molto avere la possibilità di parlare di bambini. Di una bambina piccola piccola, appena nata: i neo genitori Louis e Marie, figlio e nuora di Stéphanie di Monaco annunciano con questa deliziosa fotografia il nome della loro bambina.

La piccola, nata il 4 aprile, è stata chiamata Victoire, Victoire Ducruet, che mi sembra leggermente cacofonico e, per il mio francese, non facilissimo da pronunciare. Scoperto il nome non ci resta che conoscerne il visino, magari tra le braccia della nonna. Con calma, senza fretta.

Perfetta la scelta della tempistica in casa Grimaldi: l’annuncio del nome arriva a tre giorni dalla nascita, senza sovrapporsi alla cerimonia che mercoledì 5 ha celebrato i diciotto anni dalla scomparsa del principe Rainier III. Nella cattedrale di Monaco era presente la nonna della bimba, Stéphanie con i principi sovrani e la sorella Caroline.

Assente giustificato papà Louis, c’erano le neo zie Paline e Camille, insieme con i cugini Casiraghi. Charlotte e Camille hanno avuto un ruolo nel rito: all’una è toccata la prima lettura, all’altra la preghiera universale.

Dopo i fasti mondani questa settimana scorre nel Principato tra l’omaggio alla morte e la festosa accoglienza della vita. Non è forse questo il significato della Pasqua?

le foto del giorno – Il primo giovedì

Oggi per King Charles è il primo Maundy Thursday, alla lettera il Giovedì della lavanda dei piedi, il Giovedì Santo.

Seguendo un’antica tradizione, il Re ha distribuito un obolo a 74 donne e 74 uomini – il numero si riferisce agli anni del sovrano – che si sono distinti per il servizio alla propria comunità; quest’anno quella della Cattedrale di York. I prescelti hanno ricevuto due sacchetti, uno di pelle rossa e l’altro bianca, contenenti monete di nuovo conio.

Nel sacchetto bianco ci sono varie monetine di diverso valore, a raggiungere i 74 pence; nel sacchetto rosso invece la moneta da 5 sterline che celebra i 75 anni del Re (li compirà il 14 novembre prossimo) e una moneta da 50 pence: mezza sterlina.

Si tratta di una cerimonia molto antica: la prima distribuzione di cui si abbia notizia risale a King John, Giovanni Senzaterra, nel 1210 a Knaresborough, North Yorkshire.

Oggi segna una prima volta anche per Camilla, finalmente chiamata semplicemente Queen e non Queen Consort. Un altro piccolo passo è compiuto, e un mese dall’incoronazione mi sembra quanto mai opportuno.

Nonostante al loro arrivo siano stati contestati da un gruppetto di persone, presto soverchiate dagli assai più numerosi astanti festanti, mi sembra che i sovrani si siano goduti questo debutto ricco di significato. Sorridente la regina in un primaverile bianco e blu; tutto elegante, tutto già visto – secondo il suo stile improntato alla sobrietà – compresa la splendida spilla di cristallo di rocca e diamanti, nel più elegante dei disegni déco. Apparteneva alla Regina Madre, ultima Queen Consort prima di lei.

Breaking News! Pink ribbon

Se la settimana scorsa una Stéphanie è diventata mamma, questa settimana un’altra Stéphanie è diventata nonna. Lunedì 27 Stéphanie, Granduchessa ereditaria di Lussemburgo, ha partorito il secondogenito François; ieri il Principato di Monaco si è addobbato con un bel fiocco rosa: Marie, moglie di Louis Ducruet ha dato alla luce una bimba, rendendo la principessa Stéphanie nonna per la prima volta.

Nulla si sa della nuova nata, in effetti neanche la data esatta di nascita, dato che l’annuncio del suo arrivo è stato dato ieri dal prozio Albert nel corso di una cerimonia. Tacciono anche i profili social, solitamente piuttosto attivi, dei due nei genitori.

Nei giorni del ricordo del principe Rainier, di cui domani ricorre il diciottesimo anniversario della morte, e che quest’anno sarà particolarmente celebrato nel centenario della nascita, un nuovo arrivo ha un sapore particolarmente dolce. La nuova nata è la seconda femmina della sua generazione: i figli di Caroline le hanno dato (finora) sette nipoti, di cui una sola femmina: la figlia di Andrea e Tatiana, che si chiama India. E qui mi fermo, che dei rapporti tra le signore monegasche e l’India, intesa come Paese, abbiamo parlato abbastanza in questi giorni. Intanto auguri alla nuova nata e ai suoi genitori, non vediamo l’ora di vedervi!

Il caffè del lunedì – India, dicevamo

Avevamo appena finito di disquisire sull’interpretazione di mise ispirate all’India delle real signore monegasche, ed ecco che da Mumbai arrivano nuove interessanti notizie (ma quanto mi piacciono queste coincidenze!). Dopo la deludente prova offerta quest’anno al ballo della rosa ispirato a Bollywood (Bal-lywood de la Rose) le cognate Casiraghi ci riprovano.

(Ph: Pascal Le Segretain/Getty Images for Christian Dior)

Giovedì 30 marzo Beatrice Borromeo, global ambassador della maison Dior, ha partecipato di fucsia vestita alla sfilata della collezione Autunno 2023 organizzata al Gateway of India, monumento simbolo di Mumbai, l’antica Bombay. Con lei il marito Pierre, global ambassador Dior pure lui. La sera seguente una delle soirée più importanti dell’anno ha acceso le luci sulla capitale del Mahārāṣṭra; la miliardaria e filantropa Nita Mukesh Ambani ha inaugurato il centro culturale che porta il suo nome con la prima del musical The Great Indian Musical: Civilization to Nation. Nita è la moglie di Mukesh Ambani, uomo d’affari con un patrimonio stimato in 83.4 miliardi di dollari, il che ne fa uno dei più ricchi al mondo. Al lussuosissimo ricevimento hanno partecipato ospiti da tutto il mondo; le cronache non citano Beatrice Borromeo, c’era però la sorella Lavinia col marito Jaki Elkann più altri Agnelli in ordine sparso. C’era Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, e c’era Tatiana Santo Domingo, moglie di Andrea Casiraghi.

Tatiana indossava un monospalla di paillettes nel colore indian rose firmato dallo stilista indiano Ashish Gupta. Come nelle migliori tradizioni, la moglie di Andrea Casiraghi ha unito l’utile al dilettevole, cercando ispirazione dall’artigianato locale per il suo brand di abiti accessori ed elementi d’arredo, Muzungu Sister. Insomma signore, il rosa intenso – indiano, fucsia, shocking – è il colore dei prossimi mesi. Prendete nota!

La foto del giorno – Father & son

La foto di oggi non può essere che questa: il Re e il suo erede, piantano l’ultimo albero in conclusione del Queen’s Green Canopy, che ha accresciuto il patrimonio boschivo del Paese di oltre tre milioni di piante. Charles e William insieme hanno messo a dimora un acero nei giardini di Sandringham.

Il progetto era stato lanciato a maggio 2021, in vista del Platinum Jubilee che Queen Elizabeth avrebbe celebrato l’anno seguente. Nel messaggio che ha accompagnato la chiusura dell’iniziativa, King Charles ha sottolineato che da quel giorno a Windsor in cui fu piantato il primo albero alla presenza della Regina sono passati due anni. E molte cose sono accadute, mi permetto di aggiungere. Allora la famiglia iniziava a fare i conti con il lutto per la scomparsa del Duca di Edimburgo; in mezzo la pandemia, il giubileo della sovrana, la sua morte, l’ascesa al trono del nuovo Re. E un nuovo Duke of Edinburgh.

A me sembra che il confronto tra le due fotografie racconti meglio delle parole i cambiamenti avvenuti in un lasso di tempo lungo e breve: ieri lei in loden e foulard Hermès, lui nell’elegante cappotto di cammello da cui sbucano i pantaloni grigi di un completo, la vanga tenuta in mano come un bastone da passeggio, più spettatori – oggi si direbbe testimonial – che attori. Oggi col figlio la formalità lascia il posto a una maggiore semplicità: Charles in pantaloni di fustagno (o velluto) e giaccone Barbour, da cui fa sobriamente capolino la cravatta, non perde la sua eleganza e sembra il re dei gentiluomini di campagna. Molto più casual e meno chic William: più che un gentleman impegnato nel giardinaggio sembra qualcuno cui s’è allagato il garage. La posa però suggerisce che i due hanno lavorato insieme, e il futuro della Corona è tra le mani di chi non teme di sporcarsele.

Bal-lywood de la Rose

A una settimana di distanza, facciamo finalmente due chiacchiere sulla soirée che apre gli eventi monegaschi di primavera – ma si interrompono mai gli eventi nel Principato? credo di no – il Bal de la Rose, profumatissimo rito laico celebrato quest’anno nella serata di sabato 25 marzo nella Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo. Il direttore artistico Christian Louboutin ha seguito l’indicazione della principessa Caroline scegliendo il tema Bollywood, sulla base della comune passione per l’India. Invero, per come era vestita la famille princière, avrebbe potuto essere anche la festa del carciofo romanesco che in questi giorni anima il Ghetto della nostra capitale. Chiedo venia per l’irriguardosa iperbole, non intendo certo suggerire che la scicchissima Caroline, i suoi 4 figli e rispettivi partner fossero vestiti da carciofari, jamais! Ma balza agli occhi che le loro eleganti mise poco o niente avevano a che fare col pirotecnico stile della Hollywood sul Gange, e lo stesso Louboutin sembrava più un figurante dell’operetta Cin Ci Là.

Assente come da copione Charlène, cui spetta il ballo della Croix Rouge in estate, assente anche Dimitri Rassam – consorte di Charlotte – che evita tutte le volte che può, schierato quasi al completo il ramo Casiraghi-Hannover. Raffinata al limite dell’ascetismo la Princesse Caroline, madrina della serata, in abito midi di paillettes che in movimento sembra una cascata di platino liquido; una creazione Chanel Haute Couture della collezione Autunno Inverno 2012/2013. Evoca l’India? Direi di no – quella collezione si ispirava a modelli vintage – però evoca Karl Lagerfeld, a lungo direttore creativo del Bal de la Rose, grande amico della principessa e creatore di quest’abito. Che forse ha qualcosa che rimanda all’India: i dettagli in un rosa intenso che possiamo fingere di considerare un rose indien, sorta di magenta amatissimo da Hermès.

(Ph: Pascal Le Segretain/Pool/ABACAPRESS.COM)

Se la mise ha una sua eleganza, l’acconciatura non rende un buon servizio a Caroline; tutte quelle ciocche grigie piuttosto che addolcirle i lineamenti la intristiscono rendendola quasi trasandata; però, la meraviglia degli orecchini! Questi quadrifogli multicolori sono opera di Joel A. Rosenthal, noto come JAR, gioielliere americano trapiantato a Parigi, di raffinatezza ed esclusività uniche. Il suo atelier al numero 7 di Place Vendôme non è neanche contrassegnato da una targa, la sua clientela non ne ha bisogno; ogni suo pezzo di gioielleria è unico, perciò in un anno vengono realizzati una settantina di pezzi, non di più .

(Ph: Daniel Cole/POOL/AFP via Getty Images)

Se il tema della serata era Bollywood, figlie e nuore di Caroline hanno portato l’argomento a piacere. Chanel per Charlotte Casiraghi coniugata con l’assente Rassam: abito bianco e rosa chiaro della collezione prêt-à-porter attualmente nelle boutique: su un fourreau corto una tunica in pizzo glitter con bordo di piume, sorretto da spalline sottilissime e quasi sempre scese. Completato da lunghi guanti e borsetta da giorno. Aiutatemi a dire brutto, e pure banalotto, cosa che un abito Chanel, ancorché ready to wear come questo, non dovrebbe essere. Affinità con l’India: boh.

Da Tatiana Santo Domingo, moglie di un Andrea Casiraghi più stropicciato del solito, ci aspettavamo qualcosa di meglio, visto che la sua passione per la moda di ispirazione etnica è tale da essere diventata un lavoro. Invece no, ha scelto Jenny Packham: tunica a mezze maniche con gradi paillettes, alla moda degli anni’70, quando l’India era meta di giovani e artisti. Non proprio Bollywood ma ci dobbiamo accontentare. La piccola di casa, Alexandra di Hannover, accompagnata dall’aitante fidanzato Ben Sylvester Strautmann, è in chiffon nero Giambattista Valli. L’abito è bello e le sta bene, peccato che in India il nero sia il colore del male, dell’oscurità e della negatività. Però la trovo graziosa ed elegante.

(Ph: SC Pool – Corbis/Getty Images)

Last but not least, Beatrice Borromeo. In una mise Dior della collezione Cruise, ispirata all’Andalusia e a suo tempo presentata con una sfilata a Siviglia. L’abito mischia lo chiffon nero a pizzi e ricami d’oro – un’accoppiata talvolta raffinata, più spesso funerea – non c’entra niente col contesto e non le dona neanche particolarmente. Come se non bastasse, la signora Casiraghi si è pure messa una coroncina in testa, sempre Dior, sempre aliena dal contesto. Consentitemi due osservazioni, la prima è che va bene essere testimonial (più o meno) di una maison, e pure così prestigiosa, ma indossarne gli abiti non dovrebbe trasformarsi in un obbligo da osservare sempre e comunque. La seconda riguarda proprio Beatrice: la mia impressione è che sia così concentrata nel giocare alla nuova Grace che a volte esagera, come questa volta. Pure lo strascico no, dai.

Insomma, alla fine mi sento di poter dire che il tema della serata, più che le mise degli ospiti, riguardasse spettacolo, allestimento e mise en place. Dopo lo show in stile Bollywood, gli ospiti si sono scatenati con la musica di Mika (grande amico di Louboutin) che iniziò la sua sfolgorante carriera con un brano intitolato Grace Kelly e ora posa accanto alla figlia di Grace.

Vi segnalo il primo signore a sinistra: è Stéphane Bern, giornalista franco-lussemburghese, uno dei massimi esperti al mondo di famiglie reali e aristocratiche, insignito dell’Ordre des Arts e des Lettres in Francia, dell’Ordre de Grimaldi a Monaco e dell’Order of the British Empire nel Regno Unito. Da tenere sott’occhio, assolutamente.

Le foto del giorno – Si va a casa

Eravamo curiosi di vedere il principe Charles in veste di fratello maggiore del piccolo François? Eccoci accontentati, la famigliola dei Granduchi ereditari lascia il reparto maternità dove tre giorni fa è nato il loro secondogenito e torna a casa.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

A prendere mamma e fratellino con papà è andato anche Charles, tre anni a maggio; nella marea di foto che celebrano il momento il bimbo sembra a tratti un po’ innervosito, ma direi che è tutto ampiamente nella norma. Tranquillo e pacioso il piccolino, rilassata e sorridente la mamma vestita da similmarinaretta e soprattutto pettinata – cosa che non le accade spessissimo – con un semiraccolto cotonato stile Donna Imma Polese del Castello delle Cerimonie. Quasi sopraffatto dalla felicità papà Guillaume.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Che vi devo dire, guardando questa famiglia in questi giorni mi torna in mente il titolo di una commedia di Natalia Ginzburg, Ti ho sposato per allegria; la loro felicità, la loro allegria sono tangibili, e il loro aspetto così poco glam ce li rende anche più simpatici. Se volete godervi tutte le foto scattate oggi, le trovate qui https://monarchie.lu/fr/actualites/prince-francois-sortie-de-la-maternite

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Love is in the air, happiness too.

Le foto del giorno – Je suis François

Signore e signori, ecco a voi il più giovane reale europeo, François Henri Luis Marie Guillaume di Lussemburgo: giorni 2, centimetri 53, kilogrammi 3 e qualcosa (dipende dal calo fisiologico).

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Principe di primavera, di una bellezza commovente, con ancora negli occhi lo stupore di chi si apre alla vita. Finora avevamo visto solo la nonna Maria Teresa, raggiante fuori dalla maternità, e il papà Guillaume, raccontare ai giornalisti con confusa allegria la nascita del piccolo. Ora eccoli tutti e tre, manca ancora una foto col fratello maggiore Charles ma non abbiamo dubbi che arriveranno presto.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

François è il secondo dei figli dei Granduchi ereditari di Lussemburgo, e il sesto nipote per i sovrani. In famiglia la prevalenza dei maschi è schiacciante: Henri e Maria Teresa hanno 4 figli e una sola figlia, e di sei nipotini una sola è femmina.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Oggi la Famille grand-ducale è in festa e pubblica cinque scatti per presentare al mondo l’ultimo arrivato e ringraziare tutti coloro che hanno inviato i loro auguri. Nel caso voleste farlo anche voi ce n’è la possibilità, seguite il link https://monarchie.lu/fr/envoyez-message-couple-heritier-naissance-leur-deuxieme-enfant

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Ciò che è certo è che la famiglia è nel pieno di una stagione piena di cose da festeggiare: una settimana fa il compleanno della Granduchessa, il 16 aprile quello del Granduca, e a fine aprile il matrimonio della principessa Alexandra.

(Ph: StudioByC/Céline Maia)

Ma oggi l’attenzione è tutta per lui, bienvenu François!