La foto del giorno – 16 novembre

Dicevamo di regine vestite in color magenta? queen in magenta E Lady Violet tira fuori una foto del dicembre dello scorso anno, quando La Regina par excellence ricevette a Buckingham Palace Mr George Adesola Oguntade, High Commissioner per la Nigeria, e sua moglie. A parte che i coniugi abbinati sono deliziosi,  addirittura la padrona di casa! Se vi state chiedendo come l’abbia presa Sua Maestà, vi racconto un aneddoto che girava ai tempi in cui il Regno Unito era guidato da due signore, una a Buckingham Palace e l’altra a Downing Street, quasi come oggi (finché dura). A una cena di stato si trovarono The Queen e The Prime Minister con un abito dello stesso colore. All’indomani Mrs Thatcher fece sapere a Palazzo che forse sarebbe stato meglio se in futuro fosse stata informata del colore scelto da Her Majesty, in modo da evitare di indossarlo. Risposta (cito a memoria): non ce n’è bisogno, Sua Maestà non si cura di cosa indossano gli altri. Tiè.

Fai shopping con Meghan!

Meghaniste! Adorate la Duchessa di Sussex e ne apprezzate lo stile? Il vostro sogno è vestirvi come lei ma temete di non potervelo permettere? Questo post è per voi! meghan-markle-black-dress-z Il magazine Hello ci informa che lo scorso sabato sera, al Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, sotto al cappottino Stella McCartney la duchessa indossava LBD. Ebbene, l’abito in questione è il Double Crepe Bodycon Dress di Marks&Spencer ed è in vendita anche online sul sito del famoso e abbordabilissimo department store, e con sole 49 sterline e 50 (meno di 60 euro) potrebbe essere vostro! Non solo, se state cercando qualcosa per le feste, l’abito esiste anche in versione rossa, e il tessuto ha pure quel tanto di elasticizzato che vi consente di affrontare serenamente pranzi e cenoni restando sempre a vostro agio. Se volete farvi tentare vi posto il link, andate a dare un’occhiata! https://www.marksandspencer.com/double-crepe-bodycon-dress/p/p60214005?OmnitureRedirect=Double+Crepe+Bodycon+dress

Visita del Presidente Mattarella in Svezia – secondo giorno

Nella seconda giornata in Svezia del Presidente Mattarella mattinata dedicata ad alcune visite conclusa in municipio, ospiti delle autorità cittadine. Mattarella Svezia giorno 2 AElegantissima la regina Silvia che alla gonna nera ha abbinato giacca bouclé più camicia e cappotto in una tonalità di terracotta ultrafashion, che le dona anche molto, cosa non scontata per le brune.

Laura Mattarella ha riproposto il cappotto panna del primo giorno, che indossato su un sobrio (pure troppo) tailleur grigio è un po’ meno brutto. Solo un po’ però. Mattarella Svezia giorno 2 Sempre gradevole Victoria, in burgundy con cappottino rosa. Confesso, anche a voler perdonare le maniche troppo lunghe e la targhetta in bella vista (lo so che ce l’avete pure voi, e in effetti pure io, ma a quel livello, con personale che si occupa esclusivamente del guardaroba, la targhetta va tagliata, sorry) non mi fa impazzire. E sapete come si chiama il brand di questo cappotto? ACNE. Ma si può? Mattarella Svezia giorno 2 DÈ invece senza cappotto (ah, la gioventù!) la principessa Sofia, vestita da fata turchina. Forse lei, mamma di due bimbi, ha voluto fare un omaggio al famosissimo italico libro per ragazzi, Pinocchio. In tal caso, meno male che Laura Mattarella non ha ricambiato, sennò si doveva vestire da Pippi Calzelunghe. Sulla cravatta che spunta dalla giacca del marito comprenderete il mio silenzio.

Nel pomeriggio ricevimento offerto dai Mattarella all’Istituto Italiano di Cultura.  Ora, è vero che la padrona di casa deve esercitare un certo understatement per non mettere in ombra le ospiti, ma qui si esagera! Mattarella Svezia ricevimento Non dico che il completo pantalone debba essere per forza Armani (ma lo penso) però manco una cosuccia così risicata. Silvia invece insiste col terracotta, qui abbinato al blu, e fa bene.

Grazie a Dio ci sono le principesse: Sofia in un pizzo nero che alla festa di Sant’Agata se lo sognano, Victoria in una fantasia barocco-psichedelica (Zadig&Voltaire) che si abbina bene pure alle sedie. Mattarella Svezia commiato Finalmente giunge la cerimonia di commiato, dalla Svezia è tutto.

La foto del giorno – 15 novembre

In attesa dell’uscita di qualche fotografia in più sul gala dinner che la Regina ha offerto ieri a Buckingham Palace in onore del compleanno del Principe di Galles, cui ha partecipato gran parte delle teste coronate in circolazione, consoliamoci con una delle immagini diffuse oggi dalla Casa Reale Belga in occasione della Fête du Roi. fete du roi 2018 2 Dal 1866 il 15 novembre si celebra il Re; la data scelta è quella che il calendario liturgico germanico dedica a San Leopoldo – nome portato da tre sovrani della dinastia Saxe-Cobourgh-Gotha che regna sul paese dal 1831 – e che nel calendario liturgico generale è dedicata a Sant’Alberto, nome di altri due monarchi.

La sempre bella regina Mathilde ha riciclato alla grande: l’abito color magenta firmato Armani Privé e la Nine Provinces Tiara in forma completa erano stati indossati pari pari al gala per i 75 anni di Margrethe II di Danimarca, a Copenaghen. L’abito, nonostante il tessuto lucido lo renda poco armaniano ai nostri occhi è veramente sontuoso, e il contrasto in nuance con la fascia dell’Ordine di Leopoldo molto raffinato. La tiara – dono dei Belgi alla sfortunata Astrid di Svezia in occasione delle nozze col futuro Leopoldo III, nel 1926 – era in origine un bandeau da portare sulla fronte, secondo la moda degli anni ’20, da cui partivano 11 steli con altrettanti diamanti, uno per ogni provincia del paese (più due per le colonie). Il gioiello in seguito è stato rimaneggiato per poter essere portato sulla testa, e gli 11 diamanti inseriti in altrettanti archetti, che possono essere rimossi, indossando solo il bandeau geometrico sottostante (la mia versione preferita). Nonostante i rimaneggiamenti – o forse proprio per quelli – questo diadema, diciamolo, resta bruttarello, valore simbolico (ed economico) a parte.

© Koninklijk Paleis/Palais Royal

 

Cin Cin Charles

E questo è il  brindisi che stasera la Regina ha dedicato a suo figlio. Ammessa anche una lacrimuccia.Charles and parents

“It is a privilege for any mother to be able to propose a toast to her son on his 70th birthday,” Her Majesty said.

“It means that you have lived long enough to see your child grow up. It is rather like —to use an analogy I am certain will find favour — planting a tree and being able to watch it grow.

“My mother saw me turn 70, of course. And she was heard to observe that 70 is exactly the age when the number of candles on your cake finally exceeds the amount of breath you have to blow them out.

“Over his 70 years, Philip and I have seen Charles become a champion of conservation and the arts, a great charitable leader — a dedicated and respected heir to the throne to stand comparison with any in history — and a wonderful father.

“Most of all, sustained by his wife Camilla, he is his own man, passionate and creative.

“So this toast is to wish a happy birthday to my son, in every respect a duchy original.

“To you Charles. To the Prince of Wales.”

(dal sito della Royal Family)

Celebrating a Royal Birthday

C’è un modo migliore di festeggiare il settantesimo compleanno del futuro Red’Inghilterra (e Scozia e Galles ecc) che organizzare un Afternoon Tea? No, non c’è, o almeno non mi viene in mente dunque Ladies&Gentlemen tea is served! Charles afternoon tea In ossequio ai gusti del festeggiato nelle tazze fuma un Darjeeling, che se viene chiamato lo champagne dei tè una ragione ci sarà.

Si comincia col più classico dei sandwich britannici, quello al cetriolo (cucumber); la ricetta originale prevede che il pane sia spalmato di cream cheese, ma questi sono fatti à la mode de Lady Violet, e sono francamente squisiti. E sono pure serviti su un piatto della Chelsea Porcelain come quella che si usa a Clarence House!Charles afternoon tea sandwiches 2 Siccome i cucumber sandwich sono gustosi e leggeri e scompaiono rapidamente, arrivano di rinforzo dei piccoli fiadoni. Sono panzerottini ripieni di formaggio tipici della cucina abruzzese. Secondo la tradizione andrebbero preparati per pasqua, ma sono così appetitosi che ormai si mangiano tutto l’anno, e sono un omaggio al Principe di Galles, che ama il formaggio; li adorerebbe!

Charles afternoon tea cakeChe afternoon tea sarebbe senza scones? Sono una sorta di piccoli panini, dolci ma non troppo, perfetti con il curd o la marmellata (ma sono così buoni che si mangiano anche da soli). L’abbinamento classico è con la clotted cream – una sorta di panna rappresa introvabile in Italia – e la marmellata di fragole. Si trova invece ormai piuttosto facilmente il lemon curd, una crema al limone e burro semplicemente sublime; siccome però la ricetta è facilissima fatela voi, il sapore è molto migliore di qualunque prodotto industriale, anche se di altissima qualità.

Per finire si torna in Abruzzo con la golosissima torta bocconotto, un guscio di pastafrolla ripieno di un impasto di mandorle e cioccolato. No, questa non l’ho fatta io, l’ho solo decorata (e direi che si vede!).

Lady Violet saluta e torna dai suoi ospiti, per voi qualche ricetta da provare per convertirvi al più british dei riti.

Cucumber sandwich: fondamentale avere l’apparecchio per affettare i cetrioli in fettine sottilissime che vanno messe in uno scolapasta e irrorate di aceto di mele. Aggiungete un po’ di sale e una macinata di pepe, mischiate il tutto e lasciate riposare. Nel frattempo imburrate le fette di pane da sandwich con burro salato, cospargetene la metà con abbondanti fettine di cetriolo coprite con l’altra metà, avvolgete in tutto in un panno inumidito e mettete in frigorifero. Al momento di servire, tagliate via la crosta del pane (se c’è) tagliate i sandwich nella misura desiderata e servite.

Scones: delle varie ricette provate la migliore è questa, con la raccomandazione di aumentare la dose di farina, perché così non è sufficiente http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/08/roses-sultana-scones

Lemon curd: ancora quella del cavoletto (nello stesso sito ne trovate anche fatte usando altri frutti, provate!) http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/cremina-inglese-per-dita-golose

 

Celebrating a Royal Birthday – preview

A quest’ora vi immagino davanti al vostro caffè, prima di affrontare il pomeriggio.

Chez Lady Violet invece è tutto pronto per l’afternoon tea, con cui si celebrerà anche da questo lato della Manica il compleanno del Principe di Galles. charles afternoon tea table La tavola è pronta in attesa degli ospiti che si godranno il menù abrubritish, specialità della casa. Segue descrizione, come fanno i blog seri.

La tovaglietta in pizzo al tombolo è di famiglia, il samovar inglese in Sheffield, primi del ‘900, le tazze fanno parte di una collezione: tutte diverse ma tutte decorate con rose – quella monocroma, che ha dato inizio al tutto, era della nonna Giulia – i cucchiaini non si vedono ma fanno parte di un servizio liberty d’argento, ereditato (che fortuna!).

La foto del giorno – 14 novembre

 

Scommetto che vi aspettavate qualcosa che riguardasse il festeggiatissimo neosettantenne Prince of Wales, e invece no! Dato che la giornata sarà dedicata principalmente a lui, prendiamoci un momento per noi. Ieri, in un’asta di Christie’s a Ginevra, è stata venduta questa cosuccia qui, per soli 50 milioni di dollari. pink legacy Il diamante Pink Legacy, ribattezzato “il Leonardo da Vinci dei diamanti” ( e perché poi?), diciannove carati (18,96 per la precisione) di pura luce, classificato fancy vivid – il livello più alto di intensità di colore per un diamante – proviene dalla collezione Oppenheimer ed è il più importante del suo genere che sia mai stato battuto.

E chi è che si è potuto permettere tale spesa, una media di 2.6 milioni di dollari a carato? Qualcuno che di diamanti se ne intende, Mr Harry Winston in persona. Insomma, si fa per dire, dato che l’originario Mr Winston è passato a miglior vita nel 1978. Ma la sua passione per le gemme gli è sopravvissuta, eccome! E Lady Violet, che ebbe la fortuna di farsi un giretto nella boutique sulla Fifth Avenue, è qui a testimoniarlo.

Visita del Presidente Mattarella in Svezia – Gala Dinner

Buone notizie! Dopo che la mise indossata all’arrivo a Stoccolma ci aveva fatto temere il peggio, in serata le cose sono migliorate assai. Mattarella Svezia Gala Il corteo reale è stato aperto proprio dalla nostra Laura, al braccio del re Carlo XVI Gustavo; la nostra First Lady indossa molto opportunamente un abito blu, base ideale per la fascia dell’Ordine della Stella Polare, appena ricevuto. Poi d’accordo, il modello è lineare ma non chiarissimo, noi magari non avremmo abbinato una borsetta nera, però secondo me possiamo ritenerci soddisfatti (un po’ meno lo siamo per i pantaloni del frac presidenziale, ma non vorrei imbattermi nell’articolo 278 del codice penale “Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica”).

Alle sue spalle il Presidente dà il braccio alla sempre bella regina Silvia, veramente regale in viola, con la fondamentale collaborazione degli zaffiri della Leuchtenberg Parure. Composta da tiara, collana, orecchini, spilla e una coppia di fermagli per capelli, questa sera la regina ha scelto di indossarne solo una parte: la spilla, a trattenere la fascia dell’Ordine al Merito della Repubblica, gli orecchini e – soprattutto – la tiara. Undici zaffiri circondati di diamanti su una struttura con un motivo floreale che ricorda il caprifoglio, completamente ricoperta di diamanti, tra cui spiccano alcune grosse pietre. Il presidente Mattarella è in frac con decorazioni e la fascia dell’Ordine dei Serafini, la più alta onorificenza svedese. Ma perché quel broncio Presidente? Non sarà che come Nenni, costretto a indossare la marsina, anche lei si chiede perché s’è dovuto vestire da orchestrale? Noterete che tutti i membri della famiglia reale di Svezia indossano la fascia verde con profili rossi dell’Ordine al Merito della Repubblica, e chi non aveva già una onorificenza dell’ordine l’ha ricevuta oggi.

Anche l’acquisto più recente, la principessa Sofia, moglie del principe Carl Philip, in bianco virginale – top in seta e gonna in pizzo tutto firmato Zetterberg – con la sua tiara nuziale indossata nel modo più semplice, cioè senza l’aggiunta degli smeraldi. Peccato, con la fascia sarebbero stati così bene! A meno che… Mattarella Svezia Gala 4… a meno che non temesse di entrare in competizione con la cognata ed erede al trono Victoria, che sul tema green questa sera si è scatenata. E all’abito di una bellissima tonalità di verde ha abbinato gli smeraldi di famiglia. Si tratta di una demi-parure composta da collana, una grande spilla – che qui è usata per fermare la fascia – e una spilla più piccola, l’unica questa sera ad essere rimasta in cassaforte. Come le gemme della Leuchtenberg, anche questi smeraldi affondano la loro storia nelle origini napoleoniche della famiglia Bernadotte; nel primo caso si pensa che gli zaffiri siano stati il dono di nozze di Napoleone ad Augusta di Baviera, Duchessa di Leuchtenberg, che andava sposa a Eugène de Beauharnais, figlio dell’Imperatrice Joséphine. La figlia della coppia, Joséphine come la nonna, sposò Oscar I di Svezia, e gli zaffiri giunsero a Stoccolma, dove la regina Silvia li indossa spesso nelle visite di stato. Mattarella Svezia Gala 4a Gli smeraldi invece erano proprietà del fondatore della dinastia, quel Jean-Baptiste Bernadotte che partì ufficiale durante la Rivoluzione, diventò Maresciallo di Francia, e finì col sedersi sul trono di Svezia e Norvegia come Carl XIV Johan. Quella che oggi è una collana veniva indossata come cintura, e la spilla più grande era a sua volta un fermaglio per cinture. Anche il diadema scelto da Victoria, la Six Buttons Tiara, ha una stretta correlazione col capostipite, essendo composta da elementi – forse in origine appartenenti a un’uniforme di gala – che comparivano sulla corona usata per l’incoronazione del 1818.

Happy Birthday!

È scoccata l’ora, è giunto il giorno, è il momento di festeggiare! E noi iniziamo questa giornata di festa celebrazioni e sorprese con due fotografie, dopo che sono state diffuse ufficialmente da Clarence House. wales family 2 La famiglia Wales al completo ritratta da Chris Jackson lo scorso mese di settembre nel giardino della residenza londinese del Principe di Galles. Moglie, figli, nuore e nipotini, in un’armonia di bianco e blu. Una versione più posata e una più movimentata. wales familyE quant’è pacioccone Louis?