Le foto del giorno – Bimbi e mamme

Con un paio di mesi d’anticipo sul resto del mondo occidentale, i Britannici festeggiano oggi le loro mamme; e la Principessa Eugenie, entrata a far parte della categoria da poco più di un mese, celebra la giornata con una nuova fotografia di baby August.

Il piccino è adagiato su una copertina stesa tra i daffodil, i narcisi gialli della celebre poesia di Wordsworth. Golfino e cuffietta bianchi, pantaloni con delfini grigioneri: un completino fin troppo sobrio, riscattato dalle deliziose babbucce a forma di coniglietto.

E mentre tutti postano foto vecchie e nuove con le loro mamme, i Cambridge rivelano che in questo giorno George Charlotte e Louis dedicano un pensiero anche a Diana, la nonna che non conosceranno; perché, come scrive Charlotte nel suo biglietto, “Papa is missing you”, a papà manchi tanto.

Al di qua della Manica c’è un giovanotto che nel giorno della festa della mamma ci è proprio nato, essendo venuto al mondo lo scorso anno domenica 10 maggio, ma per festeggiare la sua dovrà aspettare ancora otto settimane, e poi nel Granducato sarà festa grande, per mamma Stéphanie, e soprattutto per il primo compleanno di questo principino, Charles, le cui guance ormai sono leggenda.

Oggi in Lussemburgo si celebra un’antica festa di mezza quaresima detta Bretzelsonndeg. che prevede la consumazione di particolari biscotti, che il piccolo principe guarda con occhi da intenditore.

D’altronde ora i dentini ci sono, è un peccato non usarli!

Trovate l’intera serie di fotografie scattate al piccolo Charles sul sito della famiglia granducale https://monarchie.lu/fr/actualites/e-scheine-bretzelsonndeg

Buona visione!

Le foto del giorno – Queen of Mars

Ora diciamo la verità, se voi aveste il marito in ospedale da quasi un mese, un figlio che è meglio se non si fa vedere in giro, un nipote che lava i panni sporchi di casa in mondovisione, un altro nipote arrabbiato col precedente, e le mogli dei due che litigano a colpi di calze; più una pandemia in corso e il vostro Paese, quello di cui vi occupate da una vita, in crisi di rapporti coi Paesi vicini e con il PIL in picchiata, cosa fareste? Se voi foste lei, e sapeste che intanto una missione spaziale ha raggiunto Marte, non vi verrebbe la tentazione di farci un giretto? Così, giusto per tirare un po’ il fiato.

Eccola oggi, Her Majesty, in conversazione con scienziati educatori e studenti nell’ambito della British Science Week, osservare con certo goloso interesse il pianeta rosso, che non avrà i dolci giardini inglesi, ma promette una meravigliosa, rilassante solitudine. “È incredibile che possiamo davvero guardarne la superficie!” ha esclamato deliziata parlando con Caroline Smith, insegnante di Scienze della Terra e Curatore Principale dei meteoriti al Natural History Museum.

La sovrana ha ricordato di aver conosciuto il primo uomo che viaggiò nello spazio giusto sessant’anni fa, Yurij Gagarin, E quando una delle persone in collegamento le ha chiesto come fosse, ha risposto con impeccabile pragmatismo: Russo!

La Regina, con tutta la sua famiglia, ricevette a Buckingham Palace anche l’equipaggio dell’Apollo 11 che per primo arrivò sulla luna. C’è un episodio di The Crown – il settimo della terza serie, Moondust – che racconta quei giorni indimenticabili in parallelo col Principe Philip in crisi. Un uomo insoddisfatto della sua vita e in cerca di qualcosa di più grande, di appassionante, che però non troverà nell’incontro con i tre astronauti. Forse anche lui, nel suo letto d’ospedale, guardando la Perseverance sul suolo di Marte avrà pensato ai quei giorni e magari, chissà, trovato le sue risposte.

(Questa riflessione mi è stata ispirata qualche giorno fa da un’amica del blog, Roberta, portatrice di sana passione per i royal e di pensiero stimolante e complesso).

Botta e risposta

Dopo la botta dell’intervista di Oprah Winfrey ai Sussex, e dopo la dichiarazione della Regina, oggi arriva la prima risposta diretta da parte di un membro della Royal Family, e a pronunciarla è il Duca di Cambridge.

Impegnato con la moglie Catherine nella visita alla scuola School21, nella zona est d Londra, alla domanda di un giornalista presente William ha risposto seccamente che la famiglia non è assolutamente razzista. Ha inoltre aggiunto di non aver sentito al telefono il fratello, ma pensa di farlo presto.

I Cambridge sono apparsi piuttosto tesi, né poteva essere diversamente, dato che sono proprio loro a soffrire di più per le dichiarazioni dei Sussex. Non solo per la storia del pianto prenuziale che Meghan ha dichiarato essere stato il suo per “colpa” della cognata, mentre la vulgata finora aveva raccontato l’inverso. Storia che Lady Violet tende a considerare piuttosto ridicola in entrambe le versioni: due giovani donne, ciascuna in uno dei momenti più stressanti della vita – l’una puerpera, l’altra a pochi giorni dalle nozze – discutono e arrivano alle lacrime: non è la prima volta che accade e non sarà l’ultima, senza la necessità di dipingerle per l’ennesima volta volta come streghe, o isteriche, o vittime.

Non solo per questo, dicevamo; William è stato descritto dal fratello come “intrappolato” all’interno della Royal Family e l’accusa di razzismo nei confronti del piccolo Archie sfiora anche lui. L’impressione di molti, me compresa, è che uno dei nodi del contendere riguardi proprio il rapporto tra i due fratelli; sia per i ruoli totalmente differenti, sia per le perplessità che William, unico a quanto ci consta, avrebbe a suo tempo espresso sul matrimonio del fratello con una donna che tutto sommato Harry conosceva da poco tempo, e forse anche per la diversa elaborazione del lutto della morte della madre. Un evento che li ha legati a lungo, e ora rischia di dividerli in maniera forse irreversibile.

Breaking News!

Alla fine è intervenuta la Regina.

La sovrana ha rilasciato una dichiarazione che recita: l’intera famiglia è rattristata nell’apprendere la misura di quanto siano stati impegnativi gli ultimi anni per Harry e Meghan. Le questioni sollevate, in particolare quella sulla razza, sono preoccupanti. Benché alcuni ricordi possano divergere, il problema è preso molto seriamente, e sarà trattato privatamente all’interno della famiglia. Harry, Meghan e Archie saranno sempre membri amatissimi della famiglia.

Anche in questo caso vi propongo di lasciare sedimentare la situazione ancora per qualche ora e poi speriamo di poter commentare con maggior serenità. Per parte mia confesso che all’epoca, in attesa di conoscere Archie, mi sono chiesta quanto forte sarebbe stata la somiglianza con nonna Doria, senza per questo pensare di essere razzista. E d’altra parte, dato il pragmatismo che contraddistingue tutti i Britannici, royals compresi, non ho dubbi che il problema se lo fossero posto prima delle nozze, e probabilmente risolto.

Questa sera l’intervista sarà trasmessa in esclusiva per l’Italia sul canale 8 del digitale terrestre; io però darò la mia preferenza a Downton Abbey sul canale 29. Lady Violet rules!

Annus Harrybilis

Il gioco di parole del titolo non è venuto in mente solo a me, ma direi che è particolarmente indovinato; causa insonnia cronica, alla fine ho seguito, indirettamente, l’intervista del secolo. Partiamo dalla buone notizie: Harry e Meghan aspettano una bambina, che completerà la loro famiglia, e ne siamo felici, e ci hanno concesso un breve video in cui sono in spiaggia con Archie: eccolo qui.

Per il resto, intanto scopriamo che Harry e Meghan si erano sposati privatamente tre giorni prima delle nozze ufficiali, nel giardino della loro casa, alla presenza dell’Arcivescovo di Canterbury; non chiedetemi perché, non saprei rispondere. Per il resto, in un crescendo rossiniano, i Sussex si tolgono tanti di quei sassolini nelle scarpe da ricreare il Grand Canyon; ricordate quando si disse che prima delle nozze Meghan aveva fatto piangere la puerpera Kate (Louis era appena nato) per qualcosa che riguardava l’abitino della damigella Charlotte? Bene, sarebbe accaduto esattamente il contrario. Secondo Meghan, naturalmente, la cognata, non essendo presente, non ha potuto fornire la sua versione. Meghan non era pronta a entrare nella Royal Family, Meghan non è stata preparata adeguatamente, e non le è stato neanche insegnato l’inno nazionale, che evidentemente non era in grado di imparare da sé. Soprattutto, Meghan non è stata aiutata né sostenuta quanto avrebbe desiderato e si sarebbe aspettata, ed la cosa che veramente non può perdonare. Meghan ha avuto dei problemi mentali, e, incinta di Archie di cinque mesi ha pensato al suicidio. Non l’abbiamo già sentita questa storia? E soprattutto, ad Archie non è stato dato il titolo di principe, come invece ai suoi cugini Cambridge, temendo che rivelasse una tonalità di pelle troppo scura (insinuazione fatta da qualcuno molto vicino ad Harry). Quanto ad Harry, si è sempre sentito in trappola nella Royal Family, così come sono in trappola il padre e il fratello; anzi, nemmeno se ne rendeva conto finché per fortuna è arrivata Meghan a salvarlo. Quanto al padre, quando lui ha cominciato a parlare di mollare the Firm, ha smesso di rispondergli al telefono. Ha poi specificato di non ricevere denaro dalla Royal Family dallo scorso anno, e di mantenersi con l’eredità di Diana.

Questo in estrema sintesi, sono certa che potrete approfondire con calma i vari punti; al momento commentatori scatenati sui social, in pochi sembrano chiedersi se la versione dei Sussex corrisponda in tutto, o in parte, o per niente, alla verità. Come dicevamo qualche giorno fa, mi sembra di essere tornata indietro di trent’anni in piena crisi con Diana, e mi dispiace. L’istituzione ha superato di molto peggio, supererà anche questa, ma certo non è una bella pagina, né un bel momento.

Vi lascio questo breve riassunto perché mi aspettano un paio di giorni molto impegnati e impegnativi; voi informatevi e se volete commentate, risponderò e ne discuteremo insieme appena possibile. Mai come oggi, God save the Queen.

Un Commonwealth Day speciale

A Celebration for Commonwealth Day, così è intitolato lo speciale della BBC andato in onda oggi in luogo della tradizionale cerimonia a Westmister Abbey. E, nel caso qualcuno potesse mai avere dei dubbi, la Regina ha confermato la sua natura di fuoriclasse. Bellissimo lo sfondo del suo discorso – incentrato sui valori dell’amicizia e dell’unità – con le bandiere di tutti i Paesi che del Commonwealth fanno parte, e perfetta lei, as usual.

Tailleur in tessuto damascato azzurro – ma esiste un colore che le stia male? – sul cui bavero brilla una spilla che ha naturalmente un significato particolarmente importante: è la Sapphire Chrysanthemum Brooch, e la su presenza sottolinea ancora una volta il legame con il marito Philip, dato che fu indossata durante il viaggio di nozze, nel lontano 1947, per le nozze di diamante nel 2007.

E ancora nel novembre scorso, quando gli anni insieme sono diventati 73.

Pensiero affettuoso per il marito in ospedale, senza dubbio, ma secondo me anche riconoscimento del ruolo di Philip nella sua vita e in quella della Nazione. Questo matrimonio celebrato nell’immediato dopoguerra, che allora fu cesura tra gli anni della guerra e il nuovo corso che si sperava ricco di pace e prosperità è esso stesso il simbolo del regno di Suo Maestà e della storia del Regno Unito contemporaneo.

Il Principe di Galles nei giorni scorsi ha registrato a Westminster Abbey il suo intervento, incentrato su tematiche a lui particolarmente care: l’impegno fondamentale dei paesi del Commonwealth nella lotta ai cambiamenti climatici nella protezione di scenari naturali unici, dell’ambiente marino e della biodiversità. L’Abbazia imbandierata ha comunque ospitato le performances di tanti cittadini dei Paesi del Commonwealth, opportunamente distanziati.

I Duchi di Cambridge sono invece comparsi dalla loro residenza di campagna nel Norfolk, impegnati in conversazioni con personale sanitario, volontari e charities nei pasi del Commonwealth; in particolare con la sudafricana dottoressa Zolelwa Sifumba, appassionata sostenitrice non solo del diritto alla salute, ma anche di quelli dei sanitario sul luogo di lavoro. Anche Catherine ha scelto il blu per questa giornata, un abito già indossato nel novembre 2019; è il Kate Dress di Emilia Wickstead, che la duchessa possiede in più colori.

E speriamo che per la celebrazione del prossimo anno tutto sia tornato alla normalità.

La foto del giorno – Di libri e di divani

Buckingham Palace ha pubblicato questa foto ieri, 4 marzo, per il World Book Day (in effetti c’è anche un’altra giornata internazionale del libro, e cade il 23 aprile, ma non mi chiedete la differenza tra le due perché la ignoro). Sappiamo che ormai il referente per la lettura all’interno della Royal Family è la Duchessa di Cornovaglia, lettrice appassionata e di una costanza che sfiora l’accanimento, nonché animatrice di una reading room su Instagram (@duchessofcornwallsreadingroom). La sovrana non ha comunque mancato di celebrare la giornata, e l’ha fatto con questa fotografia che la ritrae col marito; date le notizie che danno in miglioramento la salute di Philip, la scelta ci sembra particolarmente felice.

Sua Maestà e il Duca di Edimburgo sono nella biblioteca del castello di Balmoral, nel 1976; lui è uno splendido cinquantacinquenne, in forma fisica strepitosa e con quell’aria ironica e sorniona (dove starà guardando?) per cui lo si ama tanto. Lei di anni ne ha cinquanta, è vestita di una tonalità di blu che le sta d’incanto, e sulla spalla sinistra ha appuntato la Cambridge Pearl Pendant Brooch, che compare in varie fotografie scattate quell’anno per il suo mezzo secolo. La spilla apparteneva alla nonna, la Queen Mary, che l’aveva ereditata a sua volta da sua nonna, la Duchessa di Cambridge. The Queen Mary indossò la spilla sia per il battesimo della nipotina Elizabeth, sia per quello del pronipote Charles, ennesimo esempio di grande e significativa tradizione familiare. .

Ora, accantonando un attimo la sovrana (I beg yor pardon, Your Majesty) e il suo consorte, l’attenzione di Lady Violet è stata attratta dalla tappezzeria del divano. Perché diciamolo, come ci immaginiamo i divani nelle residenze reali? Seta pesante, damascato, broccato, o magari tartan, visto che siamo in Scozia. E invece no! Il tessuto scelto è una combinazione di uniformi storiche, stemmi reali e militari; quasi un enorme calendario dei Carabinieri. Fantastico. Una coppia di assoluti fuoriclasse, altro che storie.

Buone notizie!

Questa mattina il Duca di Edimburgo ha lasciato il St Batholomew’s Hospital ed è tornato dov’era prima, l’ospedale King Edward II. Questa è sicuramente una buona notizia, perché vuol dire che l’intervento di cardiochirurgia cui Philip è stato sottoposto mercoledì è andato bene, e il paziente non necessita di essere seguito in un reparto ad alta specializzazione. La sua degenza continua ma l’animo è più leggero, e noi non vediamo l’ora di vederlo scendere da solo i gradini dell’ospedale in uscita, così come aveva fatto in entrata.

Quando tornerà a casa, a Windsor Castle, troverà una bella sorpresa: il Sun rivela che da un paio di settimane i pavimenti del castello sono percorsi dalla zampotte di due corgi, i cani tanto amati da Sua Maestà (e da Lady Violet). Non sappiamo né nomi, né sesso, né età dei due cuccioli, ma la notizia ci riempie di gioia; la Regina ha vissuto praticamente tutta la sua vita con i corgi: il primo, Dookie, fu un regalo del padre quando era bambina, e per il diciottesimo compleanno arrivò Susan, progenitrice di tutti i corgi reali. Negli ultimi anni era via via scomparsa l’ultima generazione dei suoi discendenti, e l’unico superstite ancora in vita è uno dei dorgi, razza ibrida nata da un incrocio (del tutto accidentale, fu una fuga d’amore) tra corgi e bassotto. Più volte Her Majesty aveva fatto sapere di non volere altri cani, temendo che soffrissero troppo una volta che lei fosse venuta a mancare. Evidentemente si è resa conto della sua immortalità!

La storia dei royal corgis la trovate qui Dog save the Queen!

Breaking News!

Buckingham Palace ha reso noto che nella giornata di ieri il Duca di Edimburgo è stato sopposto a un intervento di cardiochirurgia resosi necessario per una condizione preesistente.

L’intervento è riuscito perfettamente, e il duca resterà ricoverato ancora per alcuni giorni al St Bartholomew’s Hospital per le terapie postoperatorie necessarie al recupero. La notizia giunge dopo che voci su un peggioramento dell’illustre paziente iniziavano a serpeggiare, diffondendo un certo pessimismo. Naturalmente l’età e le condizioni sono quelle che sono e non possiamo negarcelo, ma l’affetto e la simpatia per Philip sono forti e trasversali, come dimostrano i tanti messaggi di auguri che continuano ad arrivargli, da quelli formali a quelli più teneramente naif.

Volano royal stracci

Il Duca di Edimburgo resta ricoverato al St Bartholomew’s Hospital dove è stato trasferito per accertamenti cardiologici, e mentre la Regina continua imperturbabile col suo lavoro – questa sera ha concesso una udienza via telefono al Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak – la famiglia è naturalmente concentrata, immaginiamo con una certa apprensione, sulle condizioni di Philip. Oggi è toccato alla nuora Camilla, nel corso dell’ennesima visita a un centro vaccinale, fornire qualche informazione sul decorso della degenza: “We heard today that he’s slightly improving, so that’s very good news. We’ll keep our fingers crossed” (Abbiamo sentito stamattina che pian piano migliora, il che è un’ottima notizia. Teniamo le dita incrociate). Su tutto naturalmente aleggia l’ormai imminente intervista che i Sussex hanno concesso a Oprah Winfey, ma come se il momento non fosse già abbastanza delicato continuano a uscire spifferi che complicano ulteriormente la situazione.

Oggi è stata la volta di qualcuno che, dopo aver fatto parte dello staff dei Duchi subito dopo il loro matrimonio, ha accusato Meghan di bullismo. Accuse non nuove, se vi ricordate s’era già parlato delle pretese eccessive e dei modi bruschi della duchessa, che avrebbero ridotto in lacrime i destinatari di tali comportamenti. Naturalmente la risposta dalla California non s’è fatta attendere: accuse respinte al mittente con particolare veemenza da parte di chi invece ritiene di essere stato a sua volta bullizzato, tanto da decidere per il volontario esilio. Né si è fatta attendere la solita fonte vicina ai Sussex che ha riferito a The Times che i Duchi si sentono vittime di una campagna diffamatoria accuratamente pianificata, basata su una disinformazione fuorviante e dannosa (the victims of a calculated smear campaign based on misleading and harmful misinformation).

Vi confesso che avrei fatto a meno di aggiornarvi su questo ulteriore sviluppo – l’ultimo? – se non fosse che questa sera è arrivata anche una, direi inevitabile, comunicazione da Buckingham Palace che annuncia un’indagine interna mirata ad accertare la verità dei fatti, interpellando nel caso anche gli ex dipendenti, dato che la Royal Household “has had a Dignity at Work policy in place for a number of years and does not and will not tolerate bullying or harassment in the workplace” (ha adottato da anni una politica di dignità del lavoro per cui non tollera – né lo farà in futuro – alcuna forma di bullismo o di molestie sul posto di lavoro).

Una piccola riflessione: mi sembra che la situazione si stia avvitando, e che tra cortigiani zelanti, giornalisti spregiudicati e qualche colpo basso si stia riproponendo uno scenario simile a quello che oppose Diana alla Royal Family. Esattamente quello che Harry ha detto a Oprah di voler evitare.