A Royal Calendar – 17 luglio 1947

Nasce a londra Camilla Rosemary Shand, poi Parker Bowles, poi HRH The Duchess of Cornwall.

Della moglie di Charles – che ha preferito non farsi chiamare Princess of Wales per non rinfocolare l’antagonismo con Diana – si è detto tutto e il contrario di tutto. Lady Violet la apprezza perché invece lei non ha mai aperto bocca e soprattutto perché sceglie copricapi favolosi!

Diamo un’occhiata dunque, e partiamo dai diademi. Camilla ne usa tre: uno è la Cubitt-Shand tiara, di proprietà della sua famiglia, che indossò il giorno del primo matrimonio, il 4 luglio 1973, con Andrew Parker Bowles.

È una tiara di diamanti dal classico disegno floreale che s’impenna all’improvviso sulla parte centrale, creando un elemento un po’ dissonante col resto. Certamente nulla di paragonabile ai due importanti diademi che la Regina le assegnato dopo le nozze con Charles.

camilla grenville tiaraLa prima è la Greville Tiara, una delle preferite della Queen Mom. Si tratta di un gioiello di straordinaria raffinatezza, una sorta di bandeau il cui motivo geometrico richiama lo schema dei favi . Lo realizzò il celebre Boucheron nel 1921 per Margaret Greville, signora di controversi natali (era figlia illegittima di un produttore di birra miliardario), immense fortune e conseguente prestigioso matrimonio (con uno dei figli del barone Greville). Vedova dal 1908 la signora Greville si dedica alle opere pie e diventa amica della Duchessa di York, poi Regina Consorte per le note vicende. Alla sua morte nel 1942 lascia in eredità alla sovrana il favoloso diadema, che viene rimaneggiato da Cartier con l’aggiunta di alcuni diamanti sul bordo superiore, e dal 1953 compare regolarmente sul capo della Regina Madre.

camilla delhi durbar tiara

L’altro prestito reale è la Delhi Durbar Tiara, che la Regina Mary, grande amante e collezionista di gioielli, si fece realizzare per indossarla durante l’incoronazione che avrebbe reso suo marito e lei Imperatori dell’India.

Più che una tiara è una vera corona, alta e imponente ma alleggerita da un gioco di volute ed elementi circolari che si rincorrono per tutto il perimetro. Una serie di accorgimenti tecnici consente di arricchire la tiara con l’aggiunta di altre pietre.

Sono due diademi perfetti per la Duchessa di Cornovaglia: estremamente importanti, adatti quindi alla moglie del futuro sovrano, ma abbastanza lontani dalla memoria dei sudditi da evitare confronti e sovrapposizioni.

La regina delle piume

Chi non ricorda Camilla il giorno delle sue nozze con Charles? Dopo il riservatissimo rito civile, alla presenza soltanto di figli fratelli e qualche nipote, il pomeriggio la coppia si presenta nella St. George Chapel di Windsor (sì, dove si sono sposati anche Harry e Meghan) per una benedizione, comprensiva di mea culpa.

camilla piume wedding

La sposa continua con la politica della sobrietà mostrata al mattino, indossando un lungo abito di seta leggera completato da uno spolverino damascato, ma corona la sua mise con una favolosa acconciatura di piume dorate, quasi delle moderne spighe di grano. Lady Violet ha avuto l’opportunità di vederla dal vivo, e l’ha trovata davvero magnifica. Né poteva aspettarsi di meno dal genio del creatore Philip Treacy.

Lo stesso modello viene ripetuto in seguito varie volte, sia in un semplice total white, sia in una versione grafica, bicolore, sia nella versione dea dei fiori, indossato alle nozze di Zara Phillips, figlia della principessa Anne.

Quanto ai cappelli veri e propri, un pezzo veramente clamoroso l’abbiamo visto al royal wedding tra Harry e Meghan. camilla piume rosaUna girandola di piume rosa capace di attrarre di tutti gli sguardi (anche quelli ironici, critici o francamente malevoli) e di dare carattere all’anonimo soprabitino rosa baby.

È esattamente questa la chiave dello stile di Camilla, cappelli importanti, estremamente scenografici, in grado di definire e dare personalità alle mise della duchessa, classiche e lineari al limite dal banale. Suo parter in crime il più originale, geniale, immaginifico dei milliner britannici: il fido Philip Treacy. Che crea per lei una serie di copricapi piumati di ogni foggia, colore e pennuta provenienza.

Chapeau Your Highness and happy birthday!

A Royal Calendar – 16 luglio 1999

jfk jr carolyn

Un Piper Saratoga scompare nell’Oceano Atlantico, al largo di Martha’s Vineyard, Massachussets. Ai comandi del piccolo aereo John F. Kennedy Jr, con lui sua moglie Carolyn e la sorella di lei Lauren Bessette. Se mai gli USA hanno avuto una famiglia reale, è la famiglia Kennedy, e John Jr è l’erede designato a percorrere le orme del padre e a far rivivere il sogno di Camelot. È nato sotto i riflettori, due settimane dopo l’elezione di John Sr alla Presidenza, e impara a camminare tra i corridoi e i saloni della White House.

 

È il bambino col cappottino azzurro e le scarpette rosse che fa il saluto militare al feretro del padre. Quel giorno è il 25 novembre 1963, e quel giorno quel bambino compie tre anni.

jfk jr e onassisDopo la tragedia sua madre Jackie decide di lasciare Washington per trasferirsi a New York; nel 1968, scioccata dall’omicidio del cognato Bob e temendo di essere in pericolo, sposa il tycoon Ari Onassis, che le garantisce protezione – oltre a un favoloso tenore di vita – e la possibilità di far crescere i figli lontani dall’America.

Dopo la morte di Onassis la famiglia rientra a New York, nel grande appartamento al 1040 della 5th Avenue. John vorrebbe fare l’attore ma Jackie lo convince a iscriversi al college per diventare avvocato. La carriera legale del giovane Kennedy procede tra alti e bassi, fallisce per ben due volte l’esame di abilitazione e quando alla fine lo supera va a lavorare come New York City Assistant District Attorney. Vorrebbe prendere lezioni di volo, ma la madre si oppone strenuamente. Non potendo recitare, John si consola frequentando attrici e protagoniste dello showbiz; come nel famoso film della famosa amante del padre preferisce le bionde: Brooke Shields, Madonna, Sarah Jessica Parker e soprattutto Daryl Hannah, con cui resta per cinque anni e mezzo e sembra stia per sposare, quando Jackie si ammala. jfk jr daryl hannah

La ex First Lady ha solo 64 anni quando si scopre un linfoma Non-Hodgkin che in sei mesi la porta alla morte. Il figlio le sta accanto fino alla fine, per poi annunciare al mondo che Jackie è scomparsa «surrounded by her friends and her family and her books, and the people and the things that she loved». John ha 33 anni, è bello, simpatico, pieno di charme e pure ricco, avendo diviso con la sorella i 43.7 milioni di dollari lasciati in eredità dalla madre. È arrivato il momento di lanciarsi in un’altra impresa, che porta il nome di George, un mensile di politica e lifestyle che all’inizio sembra destinato al successo ma che invece inizia rapidamente a declinare. Nel frattempo conosce la donna della sua vita, e della sua morte. Lei si chiama Carolyn Bessette, è anche lei bionda, altissima, sofisticata. Viene dall’elegante provincia del New England, e sogna New York e il mondo della moda. Forse sogna anche il principe azzurro, e non sa che il destino ha in serbo per lei il più azzurro di tutti, lo scapolo d’oro par excellence. Comincia a lavorare come commessa da Calvin Klein, che secondo i rumors un giorno la incontra, la trova troppo chic per servire i clienti, e la promuove al dipartimento comunicazione. Ed è così che Carolyn incontra John. Si conoscono, si innamorano e decidono di sposarsi.

jfk jr wedding

Le nozze sono fissate per il 21 settembre 1996 a Cumberland Island, in Georgia, al riparo dagli occhi indiscreti; gli invitati sono solo cinquanta. La giornata del matrimonio è un mezzo disastro: la sposa ha chiesto a uno stilista emergente, Narciso Rodriguez l’abito perfetto, e lui ha disegnato un semplicissimo modello di raso con spalline, lunghi guanti e una stola di tulle a coprire le spalle. La perfezione sta nel fatto che l’abito sia un unico pezzo, senza bottoni o cerniere; purtroppo Carolyn non riesce a infilarlo e va nel panico. Ci vorranno due ore per risolvere la situazione, alla fine la sposa è perfetta ma gli ospiti sono stremati dalla lunghissima attesa, e quando la sposa alla fine compare arranca sui sottilissimi tacchi dei sandali, che sprofondano nel terreno morbido. Sia come sia i due finalmente si sposano e partono per la luna di miele in Turchia. Al ritorno vanno a vivere nel loft di lui a Tribeca, che a lei non piace, e tutti impazziscono per la golden couple.

jfk jr carolyn belli

Inizia una vita ricca di mondanità, a cui lui non vuole e non può rinunciare, sempre in giro per il mondo ad affascinare possibili finanziatori per George che non sta avendo il successo sperato. Carolyn va presto in crisi, non sopporta l’attenzione ossessiva dei media e non riesce a trovare il suo spazio.

jfk litigio

Anche tra loro le cose cominciano a incrinarsi: lui vorrebbe un figlio ma lei si rifiuta, preferendo al marito i vecchi amici del mondo della moda – e, pare, la loro cocaina –  sembra non manchi neanche qualche scontro violento, ed è lui a ricorrere alle cure mediche. Dopo meno di tre anni la coppia è sull’orlo del divorzio, John è andato a vivere allo Stanhope Hotel, non sopportando il fatto che Carolyn ha dato le chiavi di casa ai suoi amici, che entrano ed escono a piacimento. A luglio del ’99 l’atmosfera è tesissima, ma bisogna partecipare insieme al matrimonio della cugina Rori Kennedy, l’ultimogenita di Bob nata quando il padre era già morto, che sabato 17 si sposa nella tenuta di Hyannis Port. Si decide di raggiungere il luogo della cerimonia in aereo: piloterà John, anche se non è espertissimo e sta guarendo da una frattura alla caviglia sinistra.

lauren bessette

Insieme a loro volerà Lauren, sorella maggiore di Carolyn, che lavora a Wall Street e forse si è offerta di far da paciere tra i due. Il decollo, previsto per le 18.00, avviene invece alle 20.39, mezz’ora dopo il tramonto. L’inesperienza di John come pilota farà il resto. L’America e il mondo restano col fiato sospeso per alcuni giorni, finché la mattina del 20 luglio uno dei natanti della Marina Militare messi a disposizione dal Presidente Clinton individua la fusoliera dell’areo. Nel pomeriggio del giorno seguente vengono recuperati i tre corpi; dopo le autopsie verranno cremati, e le ceneri sparse nell’oceano.

jfk & anthony

Un’ultima nota tragica: John era angosciato dalle condizioni di suo cugino Anthony Radziwill, suo migliore amico e testimone di nozze, malato terminale di cancro. Anthony sopravviverà all’amato cugino  ma morirà meno di un mese dopo.

Come disse qualcuno all’epoca, è questa la meravigliosa maledizione di essere un Kennedy.

 

A Royal Calendar – 14 luglio 1977

victoria con cane

Nasce a Stoccolma Victoria Ingrid Alice Désirée, primogenita dei sovrani Carlo Gustavo e Silvia.

La famiglia reale svedese discende da Jean-Baptiste Jules Bernadotte, Maresciallo di Francia vicinissimo a Napoleone, che salì al trono di Svezia (e Norvegia, allora i due paesi erano uniti in un solo regno) nel 1818 come Carlo XIV.  Il fatto che la futura Regina di Svezia, discendente da un generale napoleonico, sia nata nell’anniversario della Rivoluzione è uno di quegli scherzi che la Storia ogni tanto si diverte a fare.

 

Victoria è l’erede al trono per quasi due anni, poi arriva il fratellino Carl Philip che le passa davanti. Pochi mesi dopo però il Parlamento approva il nuovo Atto di Successione, e ripristina l’ordine di nascita. Victoria, di nuovo erede, cresce naturalmente sotto i riflettori e ne soffre un po’.

victoria anoressica

Le sue immagini di ventenne mostrano una sofferenza visibile a tutti, e le condizioni della scheletrica principessa preoccupano il mondo intero.

Victoria viene allora allontanata dall’occhio vorace del pubblico e spedita a studiare negli Stati Uniti. Quando rientra in patria la crisi è superata, ma è necessario che la principessa ritrovi l’armonia col proprio corpo e la propria immagine. Come parte di questo processo si iscrive in palestra, scegliendo quella più in di Stoccolma, il Master Training, e si sceglie come personal trainer il proprietario, Daniel Westling.

È l’incontro della vita.

I due si innamorano, Victoria rifiorisce, ha la serenità della donna innamorata e riamata. Il padre re all’inizio è contrario, ma come in tutte le favole che si rispettino l’amore trionfa e il 19 giugno 2010 la coppia si sposa nella Cattedrale di Stoccolma.

Dopo otto anni Victoria e Daniel sono amici, complici e sembrano ancora innamorati come il primo giorno. Sono gli orgogliosi genitori di Estelle, sei anni. e Oscar, due.

Insieme hanno formato una famiglia solida, armoniosa e piena d’amore, e il loro motto potrebbe davvero essere true love lasts forever.

victoria sweden children

Lady Violet per ora si ferma qui, non volendo correre il rischio di diventare troppo sdolcinata, ma confessa di non vedere l’ora di vederli sul trono, e di poter scrivere un pezzo su Sua Maestà la Regina Victoria di Svezia.

 

A Royal Calendar – 6 luglio 1918

Re George V e la Regina Mary festeggiano le nozze d’argento.

george mary wedding 25 anniversary

Nel ritratto ufficiale i sovrani sono circondati da quattro dei loro sei figli: Albert – il futuro George VI, padre di Elizabeth – David, futuro Duca di Kent, Henry, futuro Duca di Gloucester e l’unica femmina Mary. Assenti il primogenito Edward e il figlio minore, John, che morì l’anno seguente, dopo una vita trascorsa lontano dalla Corte. Affetto da una grave forma di epilessia e forse anche da altre patologie neurologiche, il bambino fu tenuto lontano dall’occhio curioso del pubblico, e visse la sua breve esistenza nella tenuta reale di Sandringham, accudito dall’amorevole tata Lala Bill e godendo dell’amicizia dei bambini del villaggio.

L’anniversario cade durante la prima guerra mondiale, per cui il re si fa ritrarre in uniforme così come i suoi figli, con l’eccezione del quindicenne David. Notevolissimo il pennacchio sul cappello della Regina. (e pure un po’ crudele, visto che era più alta del marito).

george mary wedding 1893I due si erano sposati quando regnava ancora la nonna di lui, la grande Victoria, e il padre era ancora Principe di Galles. George era solo Duca di York, in quanto secondo figlio di maschio dell’erede al trono, e Mary era stata promessa al fratello maggiore. Poi quello morì, lui divenne il futuro re e lei sua moglie.

george mary wedding invitationSull’invito al matrimonio, celebrato nel Palazzo di St. James, vi invito a leggere il dress code. Per le signore è richiesto l’abito da giorno (ma il matrimonio  che ora era? non c’è scritto!) per gli uomini il Levée Dress, cioè l’abito di corte. Il nome deriva dal Levée, cioè quell’antico uso del sovrano di ricevere i più intimi tra i suoi cortigiani appena alzato, preparandosi per la giornata. Quella che prima era una semplice pratica, divenne con Louis XIV una vera cerimonia, e arrivò in Gran Bretagna nella seconda parte del Seicento, durante il regno di Charles II. Dal mattino, la cerimonia del Court Levé scivolò lentamente verso il mezzogiorno, fino a identificare i ricevimenti formali tenuti durante il giorno nel Palazzo di St. James, appunto.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la cerimonia fu abbandonata, e con essa il Levée Dress, in favore del morning suit, che noi chiamiamo, quelle poche volte che qualcuno se lo mette, tight.

A Royal Calendar – 29 giugno 1967

Nel giorno del Santo di cui porta il nome viene battezzato nella Cattedrale di Atene Pavlos, secondogenito e primo figlio maschio dei giovani sovrani degli Elleni, Costantino e Anne Marie.

battesimo pavlos

La Famiglia Reale greca al completo: da sinistra la Regina Madre Federica, la principessa Sofia, moglie di Juan Carlos e futura regina di Spagna, la regina Anne Marie, Pavlos, la principessa Irene, davanti a lei suo fratello il re Costantino II che tiene per mano la primogenita Alexia.

Il bimbo, nato il 20 maggio nella residenza reale di Tatoi, oltre ad essere l’erede al trono porta i titoli di Principe di Danimarca (sua madre è la figlia minore del re Federico IX) e Duca di Sparta. E’ ufficialmente il Diadochos, dal greco antico διάδοχος, successore, ma la sua successione è già compromessa. Un mese prima della sua nascita, il 21 aprile, i colonnelli hanno preso il potere ad Atene.

 

Sono le ultime immagini felici in patria, poco dopo la Famiglia Reale è costretta all’esilio. Prima a Roma, dove nel 1969 nasce il terzo figlio Nikolaos, poi brevemente in Danimarca, paese d’origine della Regina, e infine a Londra. Solo da pochi anni i sovrani sono rientrati in Grecia, e vivono per lunghi periodi in una villa dell’elegante Porto Heli, nel Peloponneso.

Pavlos, come molti principi senza più regno, fa carriera nella finanza. Conosce e sposa Marie-Chantal Miller, che non ha un titolo nobiliare, e in effetti nemmeno uno accademico, ma ha un padre che si chiama Robert e nel mondo del business è noto per aver creato i Duty Free Shop negli aeroporti. Il che vuol dire che se mai avete fatto shopping in un duty free aspettando il vostro volo, di fatto avete contribuito anche voi alle spese per il matrimonio di Marie-Chantal e delle sue due sorelle.

matrimonio pavlos

La cerimonia si tiene a Londra, nella Cattedrale Ortodossa di Hagia Sofia, il 1 luglio 1995, alla presenza di una pletora di teste coronate, capitanate da Her Majesty the Queen.

matrimonio pavlos 2

La graziosa sposa indossa un abito di Valentino Couture, che Lady Violet ha visto dal vivo senza trovarlo entusiasmante. Da allora Marie-Chantal recita con convinzione il ruolo di moglie&principessa perfetta, scodella ben cinque pupi, tutti belli e biondi, e presenzia adeguatamente abbigliata incappellata e supergriffata ai numerosi eventi royal che i legami familiari del marito le assicurano. In tanta perfezione simpatia ahimé non pervenuta, e invero qualche mese fa la principessa è stata protagonista di una gaffe incresciosa. Ha infatti commentato pesantemente il comportamento che la Reina (e cugina acquisita) Letizia ha tenuto con la suocera Sofia nell’ormai famigerata messa di Pasqua a Palma de Mallorca; contravvenendo così a una delle regole d’oro di Lady Violet: la famiglia non deve essere oggetto di conversazione.

Imperdonabile. Ma in fondo sua cognata Theodora recita in Beautiful.

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

Va a nozze la principessa più bella e famosa, sua Altezza Serenissima Caroline Louise Marguerite de Monaco.

caroline junot balcone

caroline charles

Caroline è giovanissima, libera, spensierata. Non ha la bellezza algida di sua madre, ma una più carnale e mediterranea. Per lei i genitori non hanno mai fatto mistero di desiderare un matrimonio importante, e nel 1977 i giornali di mezzo mondo impazziscono davanti alle foto che la ritraggono con lo scapolo d’oro del Gotha: il Principe di Galles. Charles probabilmente non resta indifferente davanti a cotanta grazia ma lei, già insofferente delle regole di casa Grimaldi, non ci pensa proprio a diventare una Windsor. E poi ha il cuore già impegnato. Si è infatti innamorata alla follia di un uomo d’affari parigino che ha quasi il doppio dei suoi anni e tracce impercettibili di sangue blu: Philippe Junot. Ranieri e Grace dapprima negano loro consenso, ma nel pieno dell’estate una provvidenziale paparazzo si trova a passare vicino allo yacht  dove la giovane principessa amoreggia in topless col maturo innamorato.

caroline junot fidanzamentoPer stroncare ogni possibile scandalo il fidanzamento ufficiale viene annunciato il 25 agosto. Caroline è deliziosa, il viso ancora tondo dell’adolescenza, e sembra una bambina accanto al fidanzato e alla splendida mamma (che per la cronaca indossa un abito Yves Saint Laurent, uno dei capi di punta di quell’anno).

 

 

caroline junot civilePreceduto da una serata di gala con gli immancabili fuochi pirotecnici, il matrimonio civile si tiene il mercoledì 28 nel Palazzo del Principe. La sposa e sua madre si sono affidate alla Maison Dior, all’epoca retta saldamente dalle mani classiche ed eleganti di Marc Bohan. Per le nozze civili la sposa indossa un semplicissimo abito color azzurro ghiaccio con pillbox coordinato.

Il giorno dopo nella Cattedrale di Notre-Dame-Immaculée le nozze religiose.

 

La sposa arriva dal vicino Palazzo al braccio del padre; l’abito bianco, accollato e virginale, ha maniche al polso e una ricca gonna in pizzo. Un velo leggero nasconde il viso della giovane sposa, una volta sollevato rivelerà l’elemento che è rimasto nella memoria generale: un’acconciatura di fiori (opera del mitico Alexandre) che ci porta dritti dritti nella saga di Star Trek in compagnia della principessa Leia.

caroline junot grace

La Principessa Sovrana Grace, una delle donne più chic della sua epoca, appare un po’ ingoffata da un abito giallo canarino con cappellone, inutile sciarpa, e una lunghezza che ammazzerebbe qualunque caviglia.

Il matrimonio, come forse ricorderete, durò pochissimo. Nel giro di due anni la coppia era già scoppiata e il divorzio arrivò rapido, sull’onda di un’altra paparazzata che ritraeva Junot a bordo piscina con la it-girl del momento, la costaricana Gianina Facio, oggi signora Ridley Scott.

Altri due anni e la luce di Grace si spegne sul principato, poi per Caroline verrà Casiraghi, la felicità e tragedia, ma questa è un’altra storia. Anzi, molte.

A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte seconda)

La crisi politica indiana provoca un’emergenza umanitaria, e Lady Edwina percorre il paese in lungo e in largo per portare aiuto alle popolazioni sconvolte dalla guerra civile. Lo fa contando su una nuova forza: alle soglie dei cinquant’anni la viceregina è di nuovo innamorata.

mountbatten nehru

Lui è Jawaharlal Nehru, il capo del Partito del Congresso, una figura chiave. La relazione, forse solo platonica, è a conoscenza di molti, a partire dal marito di lei, che però continua a considerare preziosa l’opera della moglie, e continua a stimare e a fidarsi di Nehru e del suo mentore Gandhi. I rapporti peggiorano invece con Jinnah, che alle naturali freddezza e arroganza somma ora i sospetti sui reali rapporti tra i vicesovrani e il Partito del Congresso. Mountbatten si convince che è necessario fare presto, ma neanche la concessione dell’indipendenza serve a  calmare gli animi.

mountbatten gandhi

La situazione, già disperata, raggiunge il punto più grave il 30 gennaio 1948, con l’uccisione di Gandhi. Il vicerè è tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia e riesce a calmare la rabbia montante contro i musulmani, incolpati dell’assassinio, affermando che l’omicida non è un islamico ma un indù. Rivelerà poi di avere inventato lì per lì una cosa che poi si scoprirà incredibilmente vera.

Lord Mountbatten resta in India fino al 1950, non più vicerè ma governatore, per assicurare che la transizione sia il meno cruenta possibile, ma con scarso successo. Tutta l’operazione in patria viene considerata un fallimento, e a lui viene imputato di non essere stato in grado di mediare ma anzi di aver  spinto per una soluzione rapida che – peraltro – era stata favorita dallo stesso Primo Ministro Attlee.

Chiusa la parentesi indiana Mountbatten, che è stato creato Earl of Burma, torna in Inghilterra.  Riprende il suo posto nella Royal Navy e nel 1955 diventa Primo Lord dell’Ammiragliato, lo stesso ruolo raggiunto da suo padre, lo stesso ruolo cui il padre aveva dovuto rinunciare. Dickie non deve rinunciare a nulla, anzi si gode la definitiva consacrazione della sua famiglia: l’amato nipote Philip, il figlio maschio che lui non ha avuto e che ha seguito i suoi passi nella Royal Navy, ha sposato l’erede al trono Elisabetta (e si dice sia stato proprio Lord Louis a favorire il primo incontro tra i due, durante una visita della Royal Family alla scuola navale di Darthmout).

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La prima foto che ritrae insieme l’adolescente Elizabeth col giovane Philip, cadetto di Marina

Elisabetta sale al trono alla morte del padre nel 1952, e considera lo zio Dickie, dal 1953 suo aiutante di campo, un punto di riferimento e un prezioso consigliere per gli affari di stato e per la vita coniugale, appesantita dalla complessità del ruolo di lei e dalle infedeltà di lui.

La carriera di Lord Mountbatten raggiunge il vertice: a luglio del 1958 è Capo si Stato Maggiore della Difesa e poco tempo dopo Comandante in Capo delle Forze Armate, ma la vita personale subisce una grave perdita: Edwina muore nel 1960 per una crisi cardiaca durante uno dei suoi  viaggi in Oriente. Il loro era stato un matrimonio non felice, ma un sodalizio efficace.

mountbatten grace

Dickie non è solo, ha due figlie che gli hanno dato ben dieci nipoti; a loro se ne aggiunge un altro diciamo “adottivo” è il giovane Charles, futuro principe di Galles, che lo considera il nonno che non ha mai avuto (il nonno paterno era morto prima della sua nascita, e quello materno quando aveva solo tre anni).

Il pensionamento dalla marina avviene nel 1965, Dickie si divide tra i nipoti, gli amici scelti soprattutto tra le teste coronate, alcuni patronati di cui assume la presidenza, il ruolo di consigliere discreto per la Royal Family.

Incontra il suo destino il 27 agosto 1979. Alle 11.45 nello specchio d’acqua antistante Mullaghmore, villaggio sulla costa atlantica dell’Irlanda, l’Esercito Indipendentista Irlandese fa esplodere lo Shadow V. E’ il battello da pesca di Lord Mountbatten,  con lui a bordo ci sono la figlia Patricia, suo marito, la suocera, i due figli minori della coppia, gemelli, e un giovane marinaio. Nell’attentato muoiono sul colpo il vecchio Lord, uno dei gemelli e il marinaio; la suocera di Patricia morirà il giorno. Pur gravemente feriti, gli altri tre sopravviveranno.

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Il giorno dei solenni funerali dinnanzi alla Famiglia Reale il principe del Galles è pietrificato dal dolore. Lo nota la giovanissima figlia di un conte, che quando incontrerà il principe avrà per lui parole di ammirazione e tenerezza. La fanciulla si chiama Diana, e Charles, colpito da tanta premura, penserà di aver forse trovato la donna della sua vita. La seconda, perché la prima, grazie anche ai discreti uffici di zio Dickie, apparentemente l’ha persa. Ma questa è un’altra storia.

Lord Mountbatten viene sepolto nell’Abbazia di Romsey nello Hampshire, non lontano dalla sua residenza di Broadlands con la splendida dimora palladiana e le tante memorie familiari.

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A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte prima)

Nasce a Frogmore House, nel castello di Windsor, Louis Francis Albert Victor Nicholas Mountbatten.

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Sua nonna materna è Alice, terza figlia della regina Victoria, e il piccolo è l’ultimo pronipote che l’anziana sovrana riesce a conoscere prima della morte.  Il padre è Louis di Battenberg, principe tedesco che ha scelto di vivere in Inghilterra e di arruolarsi nella Royal Navy dove fa una splendida carriera coronata nel 1912 col grado più alto: Lord dell’Ammiragliato.

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La prima guerra mondiale oppone però il Regno Unito alla Germania, e Louis è costretto ad abbandonare il suo ruolo a causa delle origini tedesche.  Il colpo è così forte da fargli decidere di recidere ogni legame col paese d’origine e di diventare completamente inglese;  come Re Giorgio V, che abbandona il casato Sassonia Coburgo Gotha e assume per sé e i suoi discendenti il nome di Windsor, Louis trasforma Battenberg in Mountbatten, e si ritira in campagna col titolo di marchese di Milford Haven.

Il figlio Louis, chiamato Dickie per distinguerlo dal padre, è bello, intelligente, spiritoso, affascinante, e dotato di una volontà di ferro veramente teutonica. È anche vanitoso, ama la bella vita, e coltiva assiduamente l’intricata serie di connessioni reali della sua famiglia; la sorella maggiore Alice sposa Andrea di Grecia (saranno i genitori di Filippo di Edimburgo), Louise il futuro re di Svezia, Gustavo Adolfo, già vedovo e padre. Una zia materna è la zarina, e cugini di primo grado lo zaveric e e le quattro sorelle che moriranno a Ekaterinburg.

Dickie accompagna il principe di Galles nei suoi viaggi alla scoperte delle colonie, e in uno di questi, a Dheli, conosce Edwina Ashley, nipote di un ricchissimo banchiere. Si sposano il 18 luglio 1922, lui diventa ricco, lei diventa royal; per loro inizia una vita fatta di case lussuose, grandi viaggi, amici importanti, come la coppia d’oro di Hollywood, Mary Pickford e Douglas Fairbanks, e il genio Charlie Chaplin. Nascono due figlie Patricia e Pamela, ma il matrimonio non è felice; lui rigido e autoritario è totalmente concentrato sulla sua carriera nella Royal Navy, dove è entrato sulle orme del  padre; lei fragile e irrequieta, sessualmente vorace e attratta da entrambi i sessi, non ama il ruolo di moglie e madre e parte spesso per lunghe fughe ai quattro angoli del globo. I ripetuti tradimenti della moglie umiliano Dickie ma in qualche modo lo affascinano e finiscono per soddisfarne l’intima natura da voyeur; i Mountbatten sono una coppia aperta, che vive in un mondo dorato dove ogni eccesso è tollerato.

mountbatten wedding

Se il matrimonio è un fallimento, la carriera militare è un successo, e grande; a quarantun anni è ammiraglio, e segue i primi passi nella Royal Navy del nipote Philip che, trascurato dai genitori, trova nello zio un solido punto di riferimento.

Scoppia la seconda guerra mondiale. Edwina abbandona ogni frivolezza e si dedica anima e corpo alla Saint John’s Ambulance Brigade, Dickie diventa comandante delle operazioni in Europa. Coraggioso ai limiti dell’eroismo, amatissimo dai suoi uomini, Churchill lo nomina capo supremo delle forze alleate nel Sud Est asiatico; ed è nelle sue mani che a Singapore il 12 agosto 1945 il Giappone consegna la resa.

Finita la guerra, un altro incarico attende Lord Mountbatten in un altro paese asiatico: dopo 25 anni torna a Dheli come vicerè dell’India. Il paese reclama l’indipendenza – che verrà concessa il 15 agosto 1947 – e bisogna sovrintendere alle operazioni di passaggio dei poteri. Quello che sulla carta potrebbe sembrare un ruolo formale, quasi notarile, si rivelerà la più difficile delle sue battaglie. L’India è una polveriera pronta ad esplodere: Jawaharlal Nehru e il Mahatma Gandhi, fautori col Partito del Congresso dell’unità del paese,  si scontrano con le intenzioni della numerosa comunità islamica guidata da Muhammad Ali Jinnah, che reclama uno stato indipendente formato da sei regioni: Punjab, Afghania, Kashmir, Indis, Sind e Balouchistan. Le iniziali dei primi cinque nomi e la desinenza del sesto formeranno il nome del nuovo stato: Pakistan.

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Il 24 marzo 1947 avviene la fastosa  cerimonia di intronizzazione; il vicerè ottiene il via libera dai maharaja, che danno il loro assenso alla trasformazione del paese in repubblica indipendente, ma Jinnah non molla. Le sommosse degenerano in scontri cruenti, è la guerra civile; si avverano i timori di re Giorgio VI e del primo ministro Attlee. Saprà Mountbatten che è un soldato ma non un politico né diplomatico, governare la situazione?

(fine prima parte)

A Royal Calendar – 22 giugno 1911

A Londra, nell’Abbazia di Westminster, viene incoronato Giorgio V.

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Nato nel 1865, secondo maschio – dopo Alberto Vittorio – dei principi di Galles Edoardo e Alessandra, diventa erede al trono dopo l’improvvisa morte del primogenito. L’anno seguente sposa la cugina Mary di Teck, che era stata promessa al fratello maggiore. Nonostante l’unione possa apparire forzata, il matrimonio si rivelerà felice, e Mary viene incoronata regina insieme con il marito.

L’abito della regina, conservato dal Royal Collection Trust, riprende le linee pulite ed eleganti di moda nel primo ‘900.

È in seta avorio con splendidi ricami allegorici realizzati in oro puro, creati per brillare sotto il sole di giugno.

 

 

A Royal Calendar – 21 giugno 1982

Nasce a Londra, al St. Mary’s Hospital di Paddington – quello dove Alexander Fleming scoprì la penicillina – William Arthur Philip Louis di Galles, Duca di Cambridge, secondo nella linea di successione al trono britannico.

Il primogenito di Charles e Diana viene alla luce alle 21.03, Cancro ascendente Sagittario. Pesa 7lb 1.5 oz, cioè kg 3,200, è bello e perfettamente sano.

Il nome lo sceglie il padre per ricordare il cugino William, erede del duca di Gloucester, morto a soli 30 anni in un incidente aereo.

Dopo un’infanzia complessa per il ruolo di futuro re e il disastroso matrimonio dei genitori, segnata dalla tragica morte della madre, oggi William ha trovato la stabilità e, sembra, la felicità, con la moglie Catherine; è un figlio affettuoso, ha un bellissimo rapporto col fratello Harry ed è padre orgoglioso di tre bimbi deliziosi.

Happy birthday your highness, the best is yet to come!