Secondo la rivista ¡Hola! sabato il Palais Princier sarà lo scenario delle nozze di Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassam.
La cerimonia civile dovrebbe avere luogo nello stesso salone dove si sono sposati i nonni Rainier e Grace, mamma Caroline (e Philippe Junot), mamma Caroline (e papà Stefano Casiraghi), mamma Caroline (e Ernst August von Hannover), zia Stéphanie e Danil Ducruet, zio Albert e zia Charlène, e anche i fratelli di Charlotte, Andrea con Tatiana e Pierre con Beatrice. Non sarà un royal wedding in senso stretto, più che altro un glamour wedding, ma insomma, dando per buona la notizia del magazine spagnolo, io non vedo l’ora!
Le foto del giorno – 28 maggio
C’era una volta l’aristocrazia inglese, elegante raffinata e un po’ blasée. Al vertice c’era naturalmente la Royal Family, appassionata di sport très chic tipo il cricket, coi giocatori nelle uniformi candide e le partite interminabili, incomprensibili a chiunque nato al di qua della Manica. O il polo – di cui si iniziò a sentir parlare seguendo le gesta dello scapolo Charles in attesa che si accasasse – francamente sconosciuto a chi non avesse un amico British, o uno zio emigrato nella pampa argentina. Ricordate, vero? Bene, scordatevi tutto.
Perché il Duca di Cambridge, che un giorno siederà sul trono britannico, l’altra sera era invece seduto sugli spalti dello stadio di Wembley per i play off tra l’Aston Villa, di cui è tifosissimo, e il Derby County. E, oltre a seguire uno sport popolare come il calcio, alla faccia del tradizionale aplomb nazionale si è scatenato come neanche al Maracanã.
La testa coperta da un cappellino con lo stemma della squadra del cuore ha seguito prima teso
poi felice lo svolgersi della gara, abbracciando con trasporto John Carew, ex giocatore del team di Birmingham.
Quando John McGinn ha segnato il secondo gol la gioia è diventata incontenibile.
Alla fine del match, il principe ha manifestato in modo un filino inelegante ma senza dubbio efficace il proprio apprezzamento ai giocatori. L’Aston Villa promossa in Premier League, Yippee!
E non perdetevi il video! https://www.instagram.com/p/Bx-d5xoHhHK/
P.S. se vi interessa sapere per quale squadra di calcio tifano i royals,ne abbiamo parlato qui Tre leoni hanno sbranato undici vichinghi
Queen Victoria, come non l’abbiamo mai vista.
Il 2019 è il bicentenario della nascita della Regina Victoria, e se ne parlerà a lungo.
Mostre, film, libri, ritratti, la sovrana è e sarà presente in tutti i modi possibili, ma questo video è una chicca assoluta. Bryony Dixon, curatrice del British Film Institute al MOMA, il Museum of Modern Art di New York, ha rinvenuto un filmato che mostra la regina nel suo ultimo viaggio in Irlanda, nell’anno precedente la morte. Victoria in carrozza riceve l’omaggio degli Irlandesi, e in particolare una grande corbeille di fiori da due ragazze, dimostrandosi molto più amabile, molto meno distante e ieratica di quanto potessimo immaginare e… porta occhiali da sole!
Da non perdere assolutamente, trovate il filmato nel link; la parte dedicata alla sovrana parte al minuto 1:45
Le foto del giorno – 27 maggio
Prima o poi farò una ricerca accurata per trovare la risposta alla domanda che ogni tanto mi pongo: i royal votano? Her Majesty sono sicura di no, perché deve assicurare la propria imparzialità e non può parteggiare per alcuno, neanche nel segreto dell’urna. Secondo logica, tale principio dovrebbe valere per ogni sovrano in carica, ma probabilmente non vale per il resto della famiglia reale. Immagino che la Costituzione di ciascun paese definisca questo aspetto, ma in attesa di chiarire i miei dubbi ho trovato alcune immagini di royal elettori, che ieri hanno scelto i propri rappresentanti al Parlamento Europeo.
Dal Belgio ecco i sovrani emeriti Albert e Paola uscire dal loro seggio con la tessera elettorale in mano, ed è un vero piacere vedere la regina d’origine italiana in ottima forma, e senza bastone, dopo l’episodio ischemico della scorsa estate.
La loro secondogenita, la principessa Astrid, ha esercitato il diritto di voto insieme con il marito Lorenz d’Asburgo-Este e i tre figli minori Joachim, Luisa Maria e Laetizia Maria. Quest’ultima però, la ragazza al centro nella foto, ha appena compiuto sedici anni e dunque non ha solo accompagnato il resto della famiglia.
Questa è l’Infanta Pilar, sorella maggiore del Rey Emerito Juan Carlos di Spagna, all’uscita dal suo seggio a Madrid, anche lei in buona forma nonostante il recente intervento chirurgico. Che votare faccia bene alla salute?
Breaking News!
El Rey Emerito Juan Carlos di Spagna ha inviato una lettera al figlio Felipe, che gli è succeduto sul trono, annunciando il definitivo ritiro dalla vita pubblica a partire dal prossimo 2 giugno.
Nella stessa data, cinque anni fa, l’abdicazione in favore dell’allora principe delle Asturie.
Nella lettera inviata all’attuale sovrano, il re emerito non spiega le ragioni della sua decisione, ma sottolinea come la decisione sia stata a lungo meditata, ed è diventata definitiva qualche mese fa, in occasione del quarantesimo anniversario della Carta Costituzionale.
Immagino che nei prossimi giorni ne sapremo di più, intanto ecco il testo della lettera
Majestad, querido Felipe:
A lo largo de estos últimos años, desde mi abdicación de la Corona de España el 2 de junio de 2014, he venido desarrollando actividades institucionales con el mismo afán de servicio a España y a la Corona que inspiró mi reinado.
Ahora, cuando han transcurrido casi cinco años desde aquella fecha, creo que ha llegado el momento de pasar una nueva página en mi vida y de completar mi retirada de la vida pública.
Desde el año pasado, cuando celebré mi 80 cumpleaños, he venido madurando esta idea, que se reafirmó con motivo de la inolvidable conmemoración del 40 Aniversario de nuestra Constitución en las Cortes Generales. Un acto solemne, lleno de emoción para mí, que me hizo evocar, con orgullo y admiración, el recuerdo de tantas personas que contribuyeron a hacer posible la Transición política y renovar mi sentimiento de permanente gratitud hacia el pueblo español, verdadero artífice y principal protagonista de aquella trascendental etapa de nuestra historia reciente.
Con una firme y meditada convicción, hoy te expreso mi voluntad y deseo de dar este paso y dejar de desarrollar actividades institucionales, a partir del próximo 2 de junio.
Tomo esta decisión desde el gran cariño y orgullo de padre que por ti siento, con mi lealtad siempre.
Un grandísimo abrazo de tu padre.
Le foto del giorno – 26 maggio
Oggi ci siamo presi una pausa dal royal watching e vi proponiamo un piccolo quesito.
Indovinate che cos’hanno in comune:
Mary di Teck
Regina Consorte del Regno Unito, Imperatrice d’India, moglie di King George V, madre di King Edward VIII e King George VI, nonna di Queen Elizabeth II
Frederik André Henrik Christian
Principe Ereditario, Conte di Montpezat, futuro Re di Danimarca.
Helena Bonham Carter CBE
Attrice, candidata al Premio Oscar per il ruolo di Queen Elizabeth The Queen Mother nel film Il Discorso del Re, Commander of the Order of the British Empire
Philip Treacy
Irlandese, creatore di opere d’arte in forma di cappello, prediletto da tutte le royal ladies, prima su tutte Camilla, Duchessa di Cornovaglia
Lady Violet
Royal watcher, innamorata di Purple, affascinata da tutte le sfumature di viola, amante dei fiori con una predilezione per le peonie bianche.
Indovinato? Non era difficile!
Le foto del giorno – 25 maggio
Maria-Olympia di Greecia, la maggiore dei cinque figli del Diadoco Pavlos, si è laureata alla New York University, e non riesce a contenere la propria allegria.
A onor del vero bisogna dire che molte sue colleghe di corso (alla Gallatin School of Individualized Study) hanno postato immagini simili; magari non indossano il crop top, ma dopo aver visto il quasi settantenne re di Thailandia con la canottiera corta sul pancino tatuato (se ve lo siete perso, lo trovate qui Due cuori e una pagoda ) la bionda fanciulla in versione dadaumpa non può che farci sorridere.
Forse per riequilibrare la quantità di tessuto familiare, la madre Marie-Chantal si è paludata in un vestitone con abbastanza stoffa da tappezzare una poltrona, e non riesce ad evitare l’espressione che assumono tutte le madri quando si trattengono dal dirti cosa pensano, ma vogliono comunque farti sapere che non approvano.
Guardando l’ampia toga violetta di Maria-Olympia mi è tornato in mente che quando mi sono laureata, nei lontani ma favolosi anni ’80, avevo una giacca anch’essa viola, con le spalle abbondanti tanto di moda nel decennio. Però posso assicurarvi che il pancino era coperto. Anche perché era il 19 dicembre.
RHS Chelsea Flower Show, la quintessenza del British lifestyle
Il RHS Chelsea Flower Show è l’appuntamento dedicato al gardening più importante al mondo; quest’anno ne parlano tutti grazie al giardino ideato dalla Duchessa di Cambridge e presentato in compagnia dei suoi deliziosi bambini, ma la manifestazione esiste addirittura dal 1862.
Allora si chiamava Royal Horticultural Society’s Great Spring Show, e veniva allestito nel giardino della Society a Kensington; fin dall’inizio potè godere del patronage di Queen Victoria, che si adoperò per assicurare alla RHS e allo Show il favore reale più ampio possibile, coinvolgendo molte altre teste coronate.
Com’è noto nel lungo regno di Victoria, secondo solo a quello della trisnipote Elizabeth II, il paese raggiunse una serie di traguardi – dalla rivoluzione industriale alla fondazione dell’impero – che impressero profondi cambiamenti alla società e al modo in cui questa si rappresenta, definendo quello stile British così tipico ed originale che ancora oggi conosciamo e riconosciamo. E non c’è dubbio che il Chelsea Flower Show, nato in piena era vittoriana – che dal 1913 viene allestito nello spazio ampio e bellissimo che circonda il Royal Hospital Chelsea, l’ospizio dei reduci con le loro livree scarlatte – sia la quintessenza della Britishness.
Non c’è dubbio neppure che sia il sogno di tutti gli appassionati di giardinaggio; era anche il mio – che sono appassionata ma non avendo un giardino potrei dire di essere più credente che praticante – e dato che si tiene nella settimana del mio compleanno, due anni fa finalmente ho festeggiato proprio lì, bevendo champagne tra i fiori.
Considerato tradizionalmente l’inizio della Season, la stagione mondana, grazie alla presenza della sovrana e di numerosi membri della royal family, è diventato un appuntamento festoso per tutta la città: tea room bar e ristoranti offrono menù ispirati ai temi floreali, e a me è capitato di ricevere in regalo delle rose alla fine di un afternoon tea.
Organizzazione ovviamente impeccabile, i biglietti hanno prezzi diversi a seconda dell’orario d’ingresso e della durata della visita: l’area è talmente vasta e ricca di espositori che se lo scopo è procurarsi piante sementi o accessori è necessario dedicare l’intera giornata o poco meno, e fare come le numerose ladies che, cappello di paglia in testa sneakers ai piedi e mappa dello Show in mano, si dedicano al loro shopping con piglio deciso e rigore scientifico.
Le piante da fiore di ogni genere (queste sono varietà di aglio!)
o da frutto, come queste splendide fragole rampicanti, sono allestite in un grande padiglione, mentre i giardini sono naturalmente all’esterno.
La bellezza degli elementi naturali e l’originalità di molti allestimenti ne fa un’esperienza fantastica, assai godibile da chiunque.
E naturalmente i tocchi royal di ogni genere abbondano!
(tutte le foto si riferiscono all’edizione del 2017, e sono state scattate da me)
Le foto del giorno – 24 maggio
Lo so, oggi è il bicentenario della nascita della gran regina Victoria, ma da Italian royal watcher posso ignorare il fatto che il neopapà Duca di Sussex è a Roma, a qualche chilometro di distanza dal mio pc?
E dunque ecco qualche foto di Harry, per la prima volta in trasferta dall’arrivo di Archie, impegnato al Roma Polo Club nella Sentebale ISPS Handa Polo Cup, dedicata alla raccolta fondi per la sua fondazione che si occupa ai bambini in difficoltà a causa di AIDS e problemi mentali in Lesotho e Botswana.
Il principe ha giocato nel Sentebale St Regis team, capitanato da un suo grande amico Nacho Figueras, l’argentino campione di Polo che si presentò al matrimonio dei Duchi di Sussex senza calzini, cui evidentemente deve essere allergico, visto che non li porta neanche oggi (questa almeno è un’occasione più casual).
Se trovate Harry particolarmente in forma e rilassato il segreto c’è: è arrivato a Roma ieri mattina, e ha alloggiato a Villa Wolkonsky, la residenza dell’ambasciatore britannico Jill Morris; immaginiamo dunque che abbia dormito tranquillamente, senza neonati – per quanto deliziosi – in giro.
Volete sapere com’è finita la partita? Il team del principe ha vinto.
La foto del giorno – 23 maggio
Il Principe di Galles è in Irlanda del Nord dove ha visitato la cittadina di Armagh, considerata il cuore religioso dell’isola dato che il suo vescovado fu fondato da San Patrizio in persona. Come futuro capo della Chiesa d’Inghilterra ha incontrato il vescovo anglicano Richard Clarke, primate dalla Chiesa d’Irlanda, e il cattolico arcivescovo Eamon Martin, a sua volta primate ma per la Chiesa di Roma.
Qui li vediamo all’interno della cattolica Cattedrale di St.Patrick, e le loro espressioni chiariscono perfettamente, in my humble opinion, la differenza tra cattolici e protestanti: guardano tutti in aria, ma l’Arcivescovo Martin col piffero che lo freghi! (sorry, non ho trovato una perifrasi efficace).
Sono stati un paio di giorni intensi, che Charles ha trascorso nelle due Irlande per confrontarsi su temi che da sempre gli sono cari: l’educazione, l’ecologia e i cambiamenti climatici; e immagino si siano affrontate le conseguenze di una eventuale Brexit, dato che uno dei principali problemi è quello dei confini tra l’Irlanda del Nord e l’EIRE. Il principe era accompagnato dalla moglie Camilla, e i due hanno mostrato, come sempre quando sono insieme, l’affetto, la sintonia, la complicità che li legano.
Magari non regnerà a lungo, ma Charles sarà un buon re, e Camilla una buona regina. A me piacerebbe che ricevesse il titolo di Queen piuttosto che quello di Princess Consort come negoziato prima del matrimonio, quando si decise che per non urtare la sensibilità popolare, ancora legata alla memoria di Diana, avrebbe assunto il titolo di Duchess of Cornwall piuttosto che quello di Princess of Wales, che le spetta in quanto moglie del Prince of Wales.
Il Ducato di Cornovaglia fu istituito da Edward III nel 1337 per assicurare all’erede al trono l’autonomia economica; il titolo relativo appartiene al figlio maggiore del sovrano e suo successore, non è ereditario e finora è stato di esclusiva pertinenza maschile; la futura sovrana consorte è dunque automaticamente Duchessa di Cornovaglia a partire da Joan of Kent, che sposò Edward il Principe Nero nel 1361. Prima di Camilla, Caroline of Ansbach moglie del futuro Re George II e Mary of Teck moglie del futuro Re George V usarono espressamente il titolo Her Royal Highness The Duchess of Cornwall and Cambridge la prima e Cornwall and York la seconda entrambe per i pochi mesi intercorsi tra l’ascesa al trono dei suoceri e il momento in cui i mariti furono creati Principe di Galles.
Insomma, anche se Camilla ha preferito il titolo di Duchessa di Cornovaglia e il low profile, di fatto è anche la Principessa di Galles. Come direbbe Shakespeare:
What’s in a name? That which we call a rose,
By any other name would smell as sweet.