La foto del giorno – 27 luglio

gala croix rouge 1982

Quella di oggi Montecarlo è la sera più glamour dell’anno, stasera lo Sporting è inondato di luci per l’annuale ballo della Croce Rossa monegasca. In attesa di sapere se la famille princière parteciperà al completo, quale delle signore sarà la più elegante e quali bijoux potremo ammirare (con grande rammarico vi ricordo che questo non è un tiara ball, purtroppo) con la foto del giorno facciamo un salto nel passato. Ed ecco i Grimaldi al completo, Ranier e Grace con i figli Caroline Albert e Stéphanie al ballo del 1982, immagine struggente se si pensa che a Grace restano poche settimane di vita.

Fu una sinfonia di bianchi quella sera. Caroline, già divorziata Junot (la storia di quel matrimonio la trovate qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ) con un abito in perfetto stile anni ’80: raso lucido quasi fosforescente, un modello esageratamente accollato con inutili maniche lunghe, un po’ troppo mortificante per la giovane principessa, alla cui esuberante bellezza però si perdona questo e altro. La diciassettenne Stéphanie in corto come all’epoca si considerava opportuno per la giovanissima età, con generosa ma elegante scollatura. E poi Grace, la cui leggendaria bellezza risulta un po’ appesantita non tanto dal passare del tempo, quanto dall’abito – più camicia da notte che abito da sera – e dalla pettinatura, che la trasforma in elegante lady di inizio secolo (il ‘900, naturalmente).

Quanto ai due cavalieri, Albert splendido con uno spencer bianco,  come gli consentivano l’età e il girovita (sappiano le mie lettrici più giovani che all’epoca di Lady Violet il principe azzurro più desiderato dalle ragazze era proprio lui, le prince heritier, dotato di modi gentili, fisico scattante e perfino un’abbondante capigliatura). Il sovrano Ranier alla soglia dei sessant’anni, in smoking con giacca bianca, come era uso presentarsi ai galà estivi. Dobbiamo ripetere che il tuxedo candido sta bene solo a Cary Grant e a James Bond?

News – Sentebale Polo Cup

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Sentebale – nella lingua del Lesotho significa non dimenticarmi – è un charity fondato da Harry che opera nel paese africano e in Botswana in favore di bambini e ragazzi HIV positivo, o con AIDS conclamato, o orfani a causa della malattia; la Sentebale Polo Cup è uno degli eventi di fundraising organizzati per sostenere le attività dell’associazione. Oggi Meghan, oltre all’ingombrante trofeo, ha voluto consegnare un dolcissimo premio al duca del suo cuore che ha segnato due volte, portando così alla vittoria il suo team Sentebale St. Regis, che ha battuto gli avversari del Royal Salute per 5 a 4. E noi ragazze di oggi di ieri e dell’altro ieri siamo felici di vederli così, perché amiamo l’happy end.

Dell’abito di Carolina Herrera indossato dalla Duchessa parleremo domenica prossima nella rubrica chic shock e boh, ma mentre i Duchi di Sussex si allontanano mano nella mano un piccolo commento di Lady Violet non può mancare. Anzi tre.

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a) se Harry ha la maglia numero 2, William ha quella numero 1?

b) noi finora ci siamo concentrati sui capelli – sempre scerriati – di lei, e abbiamo sbagliato. Dobbiamo discutere sui capelli di lui, finché li ha. E da quello che vedo ci dobbiamo sbrigare.

3) se la duchessa Meghan dichiara ufficialmente un’altezza di un metro e settanta, Lady Violet dichiarerà senza timore di essere smentita un peso di 50 chili. Ok, 55 e sto.

La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

philip cricket

Dopo la tragedia di ieri torniamo alla leggerezza che ci appartiene, e inauguriamo un petit divertissement che ci accompagnerà lungo gli assolati giovedì estivi. È la serie giovedì gnocchi! dedicata ai princes charming che più charming non si può.

E con chi potevamo iniziare se non con Lui, che porta in giro la sua sublime gnoccaggine da ben 97 – dicasi 97 – anni? Philip, Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth and Baron Greenwich, nato principe di Grecia e Danimarca a Corfù, su un tavolo da pranzo del palazzo Mon Repos – residenza estiva della famiglia reale greca – il 10 giugno 1921 (Gemelli ascendente Capricorno). Suo padre è Andrea, fratello minore del re Costantino I, sua madre Alice di Battenberg, nipote della zarina. Si sa tutto di lui? Forse si, ma ecco dieci cose che forse ancora ignoravate.

A 18 mesi, in conseguenza dell’abdicazione forzata dello zio Costantino I, abbandonò la Grecia con la sua famiglia in una culla di fortuna, fatta con una cassetta per la frutta.

Parla fluentemente tedesco, francese – da bambino ha studiato in Francia – e ricorda ancora un po’ di greco. Ed è in grado di fare gaffe in ciascuna di queste lingue.

Chiama sua moglie con vari nomignoli, il più insolito dei quali è cabbage, cioè cavolo, forse mutuato dal francese mon petit chou.

È un esperto pilota di aerei, ha preso la prima lezione nel 1952 e al tempo del suo settantesimo compleanno aveva accumulato cinquemila ore di volo. La sua carriera però si è svolta tutta nella Royal Navy, e appartiene a alla Navy Lodge 2612, la loggia massonica degli ufficiali di marina britannici

Possiede circa 11.000 libri, di cui 900 d’arte, 200 di poesia, almeno 500 sullo sport e più di un migliaio sulla natura e la sua protezione, che è uno dei suoi principali interessi.

È un grande sportivo. Tra le discipline preferite il polo, che invecchiando ha abbandonato in favore degli Attacchi, e il cricket, in cui era impegnato quando fu scattata la nostra foto del giorno. Ingannò le ore del travaglio che precedettero la nascita del figlio Charles giocando a squash (e quando vide il neonato disse che sembrava un plum pudding, core de babbo).

Fumatore in gioventù, per fare contenta Elizabeth – angosciata dalla malattia del padre dovuta al fumo – ha smesso la mattina del suo matrimonio, il 20 novembre 1947, e non ha mai più ripreso.

Nella tenuta di Sandringham tenta di coltivare tartufi, finora senza grande successo. E ha reagito con la proverbiale stizza quando gli è stato detto che per avere una raccolta di qualità bisognerebbe aspettare ancora una decina d’anni.

Gli abitanti dell’isola di Tanna, una delle Vanuatu, credevano fosse un dio. Secondo un loro antico mito, infatti, un giorno sarebbe giunto un dio alto biondo e di pelle chiara. Quando Philip arrivò in visita ufficiale con la Regina, molti pensarono che il dio del mito si fosse manifestato.

Lady Violet ebbe l’occasione di incontrarlo molti anni fa a Roma, a Piazza di Siena. Ne ricevette un perfetto saluto militare e l’impressione che, nonostante ultrasessantenne, HRH fosse veramente un gran bel vedere.

 

La foto del giorno – 25 luglio

acropoli incendio (2)

Lady Violet’s Sofa è un blog di frivolezze e leggerezza, ma a volte la cronaca ci porta su binari diversi. Questa immagine dell’Acropoli che si staglia contro il cielo infuocato è stata pubblicata del principe ereditario Pavlos sui suoi profili Instagram e Twitter, e da altri membri della famiglia reale. Pavlos è in vacanza in Grecia con la famiglia, e scrive in greco il suo cordoglio per le vittime, il suo sostegno a coloro che hanno perso tutto, il suo ammirato ringraziamento a coloro che si prodigano negli aiuti. La cognata Tatiana, che risiede stabilmente in Grecia col marito principe Nikolaos, ha indicato una organizzazione internazionale di cui fa parte (www.thehellenicinitiative.org) che ha lanciato una raccolta fondi.

Per parte nostra, oltre ai pensieri d’amore e alla solidarietà ai fratelli greci, vorremmo salutarli con la bella frase con cui Pavlos chiude il suo post:

Καλή δύναμη σε όλους, buona forza a tutti.

Un matrimonio di mezza estate

sayn wedding

Cari lettori, facciamo due conti. Dal primo royal wedding di quest’anno – quello di Harry e Meghan – sono passati circa due mesi e mezzo. Al prossimo – quello di Eugenie di York col suo Jack – ne mancano circa altrettanti. Lady Violet, che vi conosce bene, sa non che potete resistere troppo a lungo in astinenza; e dunque ecco qui per voi un altro matrimonio. Piccolino, ma sufficiente per interrompere il digiuno nuziale. Non proprio un royal wedding, ma di questi tempi, si sa, bisogna accontentarsi.

La sposa 

sayn wedding arriva la sposa

Sua Altezza Serenissima la Principessa Theodora zu Sayn-Wittgenstein-Berleburg, 31 anni, finora nota alle cronache principalmente per un increscioso episodio di cui si è resa protagonista qualche anno fa, mentre studiava alla prestigiosa università scozzese di St. Andrew (quella sui cui banchi si conobbero William&Kate). Durante un party per l’Octoberfest l’aristocratica fanciulla scavalcò una recinzione, si spogliò e manifestò la propria intenzione di “ammazzare i musulmani”. Se volesse farlo restando in désabillée, non è dato sapere. Ciò che si sa invece è che fu arrestata e portata davanti al giudice, e se la cavò con mille sterline di multa. Ciononostante si è comunque laureata in Relazioni Internazionali – una disciplina in cui effettivamente si era rivelata particolarmente portata – e ha lavorato in Giordania. Tra l’entusiasmo dei nativi, I presume. sayn tiara fringe piccolaAccompagnata dal padre Ludwig Ferdinand, si è presentata all’altare con un abitino in seta avorio stile infermiera crudele, con inutili tasconi sui fianchi. In testa una piccola tiara di diamanti, già indossata da sua sorella Anna al matrimonio di Madeleine di Svezia con Chris O’Neal.

Lo sposo

sayn wedding sposo e sorellaIl conte Nikolaus Bethlen de Bethlen, quarantenne dirigente d’azienda di origine ungherese, laurea all’università di Durham e un passato in Morghan Stanley a Londra. È arrivato all’altare in compagnia della sorella Principessa Katalin von Wrede, bella lei e bello pure il lungo abito in seta verde. Sul frac dello sposo, tutt’altro che impeccabile, francamente eviterei di esprimermi. Vorrei solo sottolineare che si tratta del più formale tra gli abiti maschili, e va affrontato col necessario rispetto per evitale il rischio maître d’ho, sempre in agguato.

La chiesa

Il matrimonio è stato celebrato sabato scorso nella cittadina di Bad Laasphe. sayn wedding flowerL’addobbo floreale della chiesa è un chiaro esempio del fatto che a volte pure Enzo Miccio avrebbe la sua utilità. E restando in tema floreale, vorrei farvi notare il bouquet della sposa modello carciofo spiaccicato, e l’imperdibile corona di fiori deposta sul cofano dell’auto degli sposi.

Una prece.

sayn wedding gli sposi

 

La foto del giorno – 24 luglio

camilla e judy gelato

Gradite un gelato?

In visita all’Isola di Wight, la Duchessa di Cornovaglia combatte una strenua battaglia contro il caldo soffocante che in questi giorni attanaglia le Isole Britanniche, e lo fa nel più classico e goloso dei modi. Con lei Dame Judi Dench, attrice premio Oscar e leggenda del teatro inglese. A dire la verità le due ladies impugnano i loro coni come se volessero sfiorarli in un bizzarro brindisi, d’altro canto la totale assenza di cucchiaino fa ben sperare Lady Violet che stiano per consumare i loro gelati come Dio comanda, cioè all’italiana. cin cin!

P.S. Dame Judi era lì in quanto Patronessa degli Amici di Osborne House, già residenza reale sull’isola, dove morì la Regina Victoria.

(ph PA)

La foto del giorno – 23 luglio

felix danimarca

Lady Violet confessa: la foto del giorno doveva essere un ritratto del nostro Presidente, Sergio Mattarella, che proprio oggi festeggia il settantasettesimo compleanno. Poi si è imbattuta in questa, che ritrae il Principe Felix di Danimarca, e ha deciso di dare spazio alle nuove generazioni.

Il giovane Felix ha compiuto ieri sedici anni. Essendo nato nello stesso giorno del piccolo George di Cambridge, che appartiene alla Royal Family più nota e seguita dell’universo, il suo destino sarà forse quello di essere sempre eclissato dal piccolo futuro re? È un’ingiustizia, bisogna metterci riparo! Proviamo dunque a conoscere meglio il giovane principe, anche se le informazioni su di lui sono veramente poche.

Felix Henrik Valdemar Christian è figlio del principe Joachim – secondogenito di Margrethe II, Regina di Danimarca – e della sua prima moglie Alexandra Manley, Contessa di Frederiksborg. Felix è ottavo in linea di successione dopo lo zio Frederik e i suoi quattro figli, il padre e il fratello maggiore Nikolai. Il suo titolo completo è Sua Altezza il Principe Felix, Conte di Monpezat. Nelle sue vene scorre sangue danese, francese, svedese, inglese, austriaco ceco e perfino cinese. Seguirà le orme del fratello come indossatore e vedremo anche lui in passerella? Le doti fisiche direi che ci sono tutte! Intanto gli auguriamo che sia sempre, davvero, un principe felice.

(ph Steen Brogaard)

Royal chic shock e boh

Oggi iniziamo la nostra rassegna con un grande boh. Ricordate tutti questa foto, immagino (e spero): era stata uno degli chic della scorsa settimana.

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L’accoppiata delle due regine – Elizabeth in abito floreale pervinca e Mathilde con una mise in chiffon del solito Natan – creava un’immagine di serena eleganza, in contrasto piuttosto evidente tra i sovrani europei e i Trump, recentemente ritratti in identiche sala e posa.

belgian familyPoi la Casa Reale belga diffonde le immagini per il quinto anniversario dell’ascesa al trono di re Philippe. E Mathilde cosa indossa? Lo stesso abito! Anzi no, sembra lo stesso, ma non lo è. Questo ha la gonna meno ricca e lo scollo a camicia. Ma allora ne ha presi due? Boh.

Alla fine arriva lei, Máxima d’Olanda, altra affezionata cliente Natan. E cosa sfoggia la regina sotto il vasto cappello?

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Avete indovinato, quest’abito ha un’aria familiare. Ma come, e noi che ci siamo sempre preoccupate di trovarci faccia a faccia con una signora con la nostra stessa mise (e il segreto timore che all’altra stia meglio)! Cosa dobbiamo pensare, che la vecchia regola non valga più? Per ora Lady Violet pensa che il signor Natan (cioè Monsieur Edouard Vermeulen) sia un furbacchione, in grado di vendere tre versioni dello stesso vestito a due regine diverse. E non è neanche la prima volta, ma mai era accaduto che nel giro di pochi giorni la stessa creazione fosse stata così abbondantementeesibita. Ma proprio boh.

Continuiamo a parlare di Mathilde, particolarmente sotto i riflettori questa settimana. Oltre a festeggiare l’ascesa al trono del marito, ieri il Belgio tutto celebrava la sua Fête Nationale. E la regina si è presentata al Te Deum con un altro Natan, questa volta rosso, corredato di un cappello della fida Fabienne Delvigne, che sembrava un fresbee che nel suo volo avesse sfiorato per caso il real capino.

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Desolée Madame, mais non. Né per il vestito traforato, né per le scarpe col pvc, né men che meno per il cappello, troppo shock.

chic 4 elizabeth

Promossa invece la figlia maggiore di Mathilde, la principessa Elizabeth. Non è semplice coniugare un’età giovanissima (nemmeno diciassette anni), l’ingombrante titolo di Duchessa di Brabante, il ruolo pesante di erede al trono, e un’occasione formale ma all’aperto, in mezzo alla gente. Con questo abito a fiori di Maje Elizabeth ci è riuscita, evitando abilmente sia l’effetto piccola fiammiferaia sia quello starlette televisiva in cui incappa qualche altra principessa ereditaria. Io la trovo graziosa, fresca e chic.

Doppio voto questa settimana per la Reina Letizia, in visita col marito a Bailén in occasione del 210° anniversario della battaglia che fu la prima sonora sconfitta dell’esercito napoleonico. Bello l’abito bianco a pois neri, è di Carolina Herrera e si vede. Il modello anni ’50 con gonna a ruota e scollo all’americana dona veramente molto alla sottile Letizia, e le regala un’allure quasi hollywoodiana. Bella la borsa – anche questa Carolina Herrera –  benché la stilista abbia un po’ scopiazzato il fermaglio Ferragamo. Decisamente chic.

Decisamente meno entusiasmo Lady Violet nutre per le scarpe. Innanzi tutto una sovrana non dovrebbe girare col tallone en plein air nelle uscite ufficiali, quindi ci permettiamo un consiglio: le mule le lasci nell’armadio e se le riservi ad occasioni più easy. Ma poi che è questa insana passione per il pvc col quale spesso Vostra Maestà imballa i piedini? Boh.

Avesse sbagliato solo le scarpe sarebbe andata di lusso, invece la principessa Claire, simpatica, amabile e paziente (molto, molto paziente) moglie di Laurent del Belgio, fratello minore di re Philippe, è un disastro dalla testa ai piedi. Anzi, forse la testa è l’unica cosa che si salva, perché il cappello è originale e piuttosto interessante.

Purtroppo Claire ha orchestrato la sua mise intorno a un soprabitino bianco e rosso, che ha pensato bene di completare con un pantalone bianco sportivo – che se non è un jeans poco ci manca – e termina giusto giusto a evidenziare la caviglia tutt’altro che nervosa. Amiche, andateci piano coi pantaloni bianchi, che l’effetto gamba ingessata è sempre in agguato. Shock.

chic 4 Jetsun-Pema e first lady thai

La palma dell’eleganza questa settimana va a Jetsun Pema, giovanissima Regina Consorte del Bhutan che ha ricevuto nel costume tradizionale il primo ministro tailandese e signora. L’una in viola con tocchi di colore a contrasto, l’altra in una sinfonia di lilla, le due signore sono un inno alla grazia, allo charme, allo chic.

Concludiamo la nostra carrellata  con Maria Teresa di Lussemburgo, che insieme col marito Granduca Henry ha assistito a Buckingham Palace al cambio della Guardia, dove il figlio minore Sébastien ha avuto il ruolo di portabandiera delle Irish Guards (il giovanotto, come i suoi fratelli e molti giovani royals di varie generazioni ha studiato all’Accademia Militare di Sandhurst).

shock 4 maria teresa

Sarà l’effetto vestaglietta, sarà il contrasto stridente tra la leggerezza della mise e la pesantezza del contorno: la tappezzeria, la moquette, il colbacco dell’uniforme del giovane ufficiale, perfino il cane (e la borsetta sul tavolo, per tacere del cestino per rifiuti sullo sfondo) ma Lady Violet è incerta se la Granduchessa si meriti solo un boh o sia decisamente shock. Voi che ne pensate? Votate!

La foto del giorno – 22 luglio

George 5 anni

Oggi la foto del giorno è naturalmente questa: il ritratto del birthday boy George, che gira la boa dei cinque anni. Lo scatto risale al 9 luglio scorso, giorno del battesimo del fratellino Louis, ed è stato preso nel giardino di Clarence House, che per noi tutti è la residenza londinese di HRH the Prince of Wales, e per lui semplicemente la casa di nonno.

Guardando questo bambino biondo e sorridente molti notano una certa somiglianza con l’altro nonno, Michael Middleton. Probabilmente in molti meno invece avranno notato il bottone della camicia (l’ultimo visibile in basso, prima della cintura dei pantaloncini) che sembra essere sbottonato, da cui i più accaniti royal watchers hanno dedotto un’adorabile attitudine dei Cambridge a dare di sé un’immagine down-to-earth.

Caro George, siccome ti aspetta una vita in cui ti scruteranno anche i bottoni della camicia, Lady Violet ti augura un compleanno pieno di allegria, e un’infanzia ricca di giochi coccole e sorrisi, con qualche regola per renderti più forte.

A Royal Calendar – 21 luglio 2013

A seguito dell’abdicazione del padre Albert II, il Duca di Brabante Philippe diventa il settimo Re dei Belgi. La cerimonia è molto semplice: un giuramento davanti alle Camere riunite. Infatti in Belgio non esiste fisicamente nessuna corona da indossare, e lo stesso titolo del sovrano, Re dei Belgi e non Re del Belgio sembra alludere al concetto di primus inter pares piuttosto che quello di signore di un territorio.

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Quando nasce, il 15 aprile 1960 – nove mesi esatti dopo il matrimonio dei genitori – Philippe Léopold Louis Marie è “solo” un principe belga, figlio di Albert di Liegi, fratello minore del re, e della sua bellissima, giovanissima, italianissima moglie, Paola Ruffo di Calabria. Il giorno in cui il bimbo compie otto mesi re Baldovino sposa Fabiola de Mora y Aragón, e tutti si aspettano che presto avrà la sua discendenza. Purtroppo, com’è noto, la coppia non riesce ad avere dei figli e Philippe comincia a studiare da re sotto la guida dello zio, che lo considera il suo naturale successore.

philippe baldovino

Carriera militare, laurea in scienze politiche a Oxford, specializzazione a Berkeley, le immancabili attività sportive, la formazione del giovane principe procede su binari definiti quando il re, affetto dal morbo di Barlow, muore improvvisamente durante una vacanza in Spagna, e il trono passa al fratello Albert. Philippe ha 33 anni ed è ufficialmente il Principe di Brabante, titolo che spetta all’erede al trono belga. È un giovane uomo serio, educato, colto, sportivo, ma è solo, e tale resta ancora per qualche anno finché sulla scena non compare Mathilde d’Udekem d’Akoz.

belgian wedding

Lei è più giovane di 13 anni, è alta bionda e molto graziosa e fa la logopedista. Oltre al sangue blu – sua madre è una contessa polacca, il padre un barone poi promosso conte, che ha anche ricoperto vari incarichi politici – ha l’innegabile vantaggio di essere nata in Belgio, unica finora tra tutte le regine consorti, ed è una dote importante in un paese composto da due etnie, Fiamminghi e Valloni, che non sempre sono in armonia. I due si sposano il 4 dicembre del 1999, Philippe indossa l’uniforme della Regia Aeronautica Militare e la fascia viola dell’ordine di Leopoldo, Mathilde inaugura la lunga e non sempre felice collaborazione con la belga Maison Natan, che la seppellisce dentro un vestito con soprabito in stile medioevale-tendenza-gotico, corredato da quello che più che un bouquet sembra proprio un cespuglio. La salva lo splendido velo antico in pizzo, tesoro della famiglia Ruffo, trattenuto dalla tiara della compianta regina Astrid, la nonna di Philippe morta giovanissima. E, naturalmente, il dolcissimo sorriso. Nascono quattro figli: Elizabeth, Gabriel, Emmanuel ed Eleonore.

belgian family

La famiglia sembra molto affiatata e serena, i sovrani sono spesso fotografati coi quattro ragazzi, che hanno tutti i capelli biondi e i lineamenti delicati dei genitori, anche se nessuno sembra avere ereditato la raffinata bellezza della nonna Paola.

belgi padre figlia

La primogenita Elizabeth, diciassette anni a ottobre, un giorno succederà al padre grazie all’abolizione della legge salica che interdiva alle femmine l’ascesa al trono. Anche nelle fotografie ufficiali diffuse in questi giorni sembra una ragazza equilibrata e volitiva, per nulla spaventata dalla prospettiva di essere la prossima Regina Elizabeth. Regnerà magari per un tempo più breve ma con la stessa capacità dell’illustre omonima?

Un dubbio che speriamo di tenerci ancora a lungo, perché, come si dice in questi casi, lunga vita al re!