Baby Sussex, gli aggiornamenti

Diciamo subito, a scanso di equivoci, che l’aggiornamento principale che aspettiamo tutti non c’è ancora, dunque volendo potreste smettere di leggere qui. Quello che invece c’è, ed è interessante da osservare, è il campionato di arrampicata sugli specchi in cui si misura la stampa – quella britannica, che l’italica neanche la consideriamo – per riempire le pagine in attesa che arrivino il desiderato pupetto (o pupetta, che è l’ipotesi più gettonata) e l’agognata notizia. sussexes lena tindall 3C’è chi analizzando l’account Instagram dei Duchi di Sussex nota degli americanismi nei testi. Sarà la duchessa che inganna il tempo dell’attesa scrivendo lei stessa i post? E questo sarebbe niente, perché gli stessi americanismi sono stati rintracciati nella lettera che il Principe di Galles martedì ha inviato al presidente Macron esprimendo solidarietà per il rogo di Notre Dame. Vuoi vedere che Meghan scrive pure le lettere del suocero? Accidenti che scoop sarebbe!

Poi ci sono i calcoli delle probabilità sulla data del lieto evento, e oltre alle quote fissate dagli onnipresenti bookmakers si analizzano gli spostamenti delle persone più vicine alla futura mamma. Charles e Camilla hanno in programma un tour in Germania dal 7 al 10 maggio? Allora Baby Sussex nascerà sicuro entro il 6, in modo che il nonno possa andare a conoscerlo/a prima della partenza. Ancora meglio, Daniel Martin, il make up artist di fiducia che ha truccato Meghan il giorno delle nozze ha assicurato che sarà a New York il 5 maggio, il che vuol dire che si pensa che per quella data la duchessa abbia avuto il tempo di partorire, gioire in privato, e riprendersi abbastanza da farsi fotografare con creatura in braccio e viso perfettamente truccato. Già, la data. Domenica 21 sarebbe perfetto, è il compleanno di Sua Maestà e sarebbe un gran bel colpo piazzare la nascita nello stesso giorno dell’augusta bisnonna. Poi cominciano i rischi, perché il 23 il piccolo Louis compie un anno, il 29 William e Catherine festeggiano otto anni di matrimonio e il 2 maggio Charlotte ne compie quattro. Non sia mai il lieto evento si sovrapponesse ad uno di questi, le chiacchiere sui dissapori tra le due cognate raggiungerebbe vette ancora inviolate.

C’è poi la questione della tata, che i duchi starebbero cercando – o avrebbero già trovato – negli USA, causando l’ennesima reazione scocciata della regina, che non approverebbe la scelta. Harry&Meghan preferirebbero qualcuno di più alla mano, di meno inamidato della supertata Maria Borrallo, la Mary Poppins spagnola uscita dal prestigioso Norland College, che sforna le nannies migliori del mondo, ed è una delle colonne di casa Cambridge. I Sussex invece vorrebbero qualcuno che diventi “di famiglia”, espressione che in Italia di solito è sinonimo di stipendio assai contenuto, ma immaginiamo altrove non sia così.

Al termine di questa sfilata di periodi ipotetici con conseguente abuso di congiuntivi, una delle poche certezze: il principe Philip è stato visto di nuovo alla guida della sua auto all’interno del perimetro di Windsor Castle, dato che non avendo più la patente non può circolare sulla pubblica via. Un modo per stemperare l’ansia dell’attesa?

P.S. pubblichiamo alle 23.15 del 18 aprile. Se nel frattempo un pupetto fosse stato trovato sotto un cavolo dell’orto biologico di Frogmore Cottage, cestinate senza pietà.

La foto del giorno – 18 aprile

Oggi è il Giovedì Santo, Maundy Thursday nel Regno Unito, e Sua Maestà – come ogni anno da quando è sul trono – ha preso parte alla cerimonia nota come Royal Maundy Service. maundy service 2019Il termine maundy viene dal latino mandatum (comandamento), ed è tratto del verso 13.34 del vangelo secondo Giovanni; è il capitolo della lavanda dei piedi al termine della quale Gesù saluta i discepoli dicendo loro: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi. Un tempo il sovrano – come ancora oggi il Pontefice – lavava i piedi ad alcuni sudditi poveri, uso non più rispettato dall’epoca di Giacomo II. Resta invece la tradizione del Maundy Money, obolo donato dal monarca ad anziani che si sono distinti per servizi alla comunità e alla chiesa.

La regina ha reso questa cerimonia itinerante, celebrandola di anno in anno in tutto il paese.

Oggi si è tenuta nella St. George’s Chapel, dove un gruppo di pensionati ha ricevuto dalle regali mani due sacchetti: uno bianco contenente monetine d’argento da 4, 3, 2 e 1 penny, per la somma totale di 93 pences – cioè il numero di anni vissuti (finora) da Elizabeth II – e uno rosso con una moneta da 5 sterline coniata per il bicentenario della nascita di Queen Victoria, più una da 50 pence col ritratto di Sherlock Holmes (che invidia!).

Her Majesty risplendeva in una mise di una tonalità di giallo primula particolarmente primaverile, impreziosita dalla Australian Wattle Brooch – con diamanti bianchi e gialli – elegantemente appuntata a sottolineare la linea dello scollo. Altrettanto primaverile la nipote Eugenie che la accompagnava: deliziosa in Erdem, con un abito a fiori indossato a Ascot lo scorso anno, completato da un semplice pillbox blu. Caso ha voluto che i bouquet ricevuti dalle signore – composti da narcisi, primule, violacciocche, fresie, edere, rosmarino e timo – fossero perfettamente abbinati alle loro mise. E se vi state chiedendo perché hanno tutti in mano un bouquet, e non solo le due royal ladies, la risposta c’è anche se non è particolarmente romantica: si ricorda l’uso di distribuire in quantità fiori ed erbe aromatiche per contrastare l’odore non proprio soave proveniente da quelli cui – novelli discepoli – il sovrano lavava i piedi.