Breaking News

Una notizia fantastica che mi ha riempita di allegria, da condividere assolutamente.

Questa mattina è stato reso noto che nel Regno Unito il primo weekend di giugno 2022 sarà un lungo weekend di festeggiamenti, da giovedì 2 a domenica 5. Sì, avete letto bene, il 2022 non 2021. Che cosa si festeggerà? Semplice, il Platinum Jubilee di Sua Maestà che avrà raggiunto, prima nella storia, i 70 anni di regno.

Una notizia strardinaria almeno per due ragioni:

  1. Nel momento di massima incertezza c’è qualcuno che fa progetti per il futuro. E questi sono il valore e la forza del simbolo di cui spesso parliamo.
  2. Her Majesty progetta di restare sul trono e tra noi ancora a lungo. God save the Queen! Lady Violet inizia già ad organizzarsi, che per il Diamond Jubilee si divertì moltissimo.

Le foto del giorno – Remembrance Sunday Sussex style

Questa volta Lady Violet ha davvero bisogno di voi. Perché la verità è che da quando ho visto queste fotografie mi chiedo cosa scrivere, ma francamente non lo so.

Questa è la storia: ieri abbiamo accennato al fatto che secondo il Times il Duca di Sussex avrebbe desiderato far deporre da parte sua una corona di papaveri al Cenotaph nel corso della cerimonia di ieri, Remembrance Sunday. Avendo ottenuto un rifiuto, Harry ha pensato bene di fare da sé. Così ieri, accompagnato dalla moglie in gramaglie (soprabito dell’americano Brandon Maxwell, scarpe dell’inglese Jennifer Chamandi), si è presentato al Los Angeles National Cemetery. Incidentalmente, c’era anche un noto fotografo di moda.

Naturalmente a Los Angeles tombe di caduti britannici non ce ne sono, ma per fortuna ne hanno trovate un paio di militari del Commonwealth, cui hanno offerto un mazzolino di fiori del loro giardino. Il duca ha anche deposto una corona davanti a un obelisco – immagino dedicato alla memoria dei caduti – all’interno del cimitero.

Non una delle classiche corone di papaveri che i Britannici offrono in questa occasione, ma una tutta verde, molto bella, insomma una ghirlanda dell’avvento che non sfigurerebbe nel periodo natalizio sui portoni di qualche sobborgo chic.

Neanche vi sto a dire la marea di critiche. Personalmente queste immagini mi fanno una gran tristezza, e mi danno un senso di tremenda solitudine.

Aspetto il vostro parere.

Remembrance Sunday 2020

Lady Violet chiede venia, aveva capito che ogni cerimonia fosse stata sospesa nel Regno Unito in lockdown.

Invece oggi la Regina accompagnata da una parte significativa della Royal Family è comparsa al Cenotaph per celebrare solennemente Remembrance Sunday, nel rispetto del social distancing: presenti le massime autorità del Paese, assenti gli spettatori.

Adeguatamente distanziata dalla sua Lady in waiting, Her Majesty ha seguito la cerimonia dal balcone del Foreign Office su Whitehall. In total black come durante la visita all’Unknown Warrior (Le foto del giorno – Remembrance days) ma con alcune significative differenze. Per Sua Maestà una mise completamente diversa da quella: cappotto a doppio petto invece che a un petto solo, altro cappello, e soprattutto altre spille.

Quella di brillanti è la Dorset Brow Brooch, dono di nozze della nonna Queen Mary che l’aveva a sua volta ricevuta (dalla Contea del Dorset of course) andando sposa nel 1893 al futuro George V. Oltre a evocare grazie alla sua forma ogni legame – con gli antenati, il Paese. la famiglia – è un gioiello indossato spesso in occasioni importanti come il battesimo del figlio Charles e il funerale dello zio Duca di Windsor, e altrettanto spesso per fermare i rossi poppies indossati in questi giorni. Che oggi, per un’occasione ufficiale, sono cinque, mentre l’altro giorno uno solo. Il che avvalora l’ipotesi che ciascuno rappresenti un diverso Corpo militare: esercito, marina, aviazione, difesa territoriale e ausiliarie.

Distanziate sul balcone accanto le future regine Camilla (qualunque sarà il titolo che assumerà) e Catherine.

La Duchessa di Cornovaglia, che a luglio ha sostituito il suocero come Colonel-in-chief dei Rifles, porta il badge del reggimento a fermare il Remembrance poppy, appuntato sull’ampio rever del colletto decorato da una una dentelle. Francamente non mi fa impazzire, una mise un po’ troppo vecchio stile, bottoni gioiello compresi. Il cappello Philip Treacy, che è un riciclo del 2014, non è il modello che le dona di più, ma svecchia un po’ l’insieme. Thanks God ci sono certi collier di perle!

Quanto alla Duchessa di Cambridge: bellissima lei, allure perfetta e quasi regale, ma il cappotto no dai. Catherine fa spesso lo stesso errore (grave, per la mia generazione) che è quello di vestirsi in stile militare in occasioni incentrate sui militari veri. Non si fa! Così come non ci si veste da ammiraglio in crociera. Come non bastasse, in questo caso alla maison Catherine Walker hanno deciso di eccedere, e oltre al rigore della linea, le grandi tasche e il colletto coreano hanno aggiunto anche una coppia di spalline con frange ton-sur-ton. Dimenticando che da generalissimo a portiere d’hotel è un attimo (commento ispiratomi da una fedele lettrice). Il bellissimo cappellino di Philip Treacy fa quel può, ma in questo caso neanche lui può.

Poi certo fa sempre la sua figura, anche mascherata e accompagnata.

Affacciati all’ultimo dei tre balconi altri due consorti: l’Ammiraglio Tim Laurence, marito della Princess Royal, e la Contessa di Wessex. Sophie mi è sembrata in tono un po’ minore, con mantella a bottoni dorati e un cappello che sarebbe piaciuto alla Queen Mary cui sarebbe stato assai meglio. Almeno siamo felici di vederla essere uscita indenne dal periodo di quarantena, reso necessario dal contatto con un positivo.

Ovviamente assenti (per ragioni notoriamente diverse) il Principe Philip e il Duca di York, a deporre le corone di papaveri rossi sono stati gli alti tre figli della sovrana: il Principe di Galles, il Conte di Wessex e la Princess Royal, oltre che il nipote Duca di Cambridge. Il Times riporta che dalla California Harry, con una decennale carriera militare alle spalle, avrebbe chiesto a Buckingham Palace che venisse deposta anche una corona in suo nome, ricevendo un rifiuto che lo avrebbe addolorato molto. Il Duca di Sussex ha però partecipato con un breve messaggio a un podcast militare diffuso oggi in onore della giornata. Misera consolazione.

Come da tradizione, altre corone sono state deposte dai protagonisti della politica, in testa il Prime Minister Boris Johnson e il leader dell’opposizione Sir Keir Starmer. BoJo, accompagnato dalla solitamente fidanzata Carrie Symonds – délabrée quanto lui, quando si dice trovarsi – è sembrato di ottimo umore.

Lady Violet pensa d’altro canto sia uno di quelli che ridono ai funerali.

Le foto del giorno – Remembrance days

E alla fine arrivarono le immagini.

Quelle del giorno in cui una donna tutta sola non mancò di osservare i suoi impegni di sovrana nonostante l’emergenza sanitaria la ponesse tra quelli a massimo rischio. E ricordandoli riconfermare i valori che tengono insieme una massa di gente diversa trasformandola in un Popolo, in una Nazione. L’avevamo vista uscire da Windsor Castle, sobriamente in nero e senza annunci ufficiali (Le foto del giorno – Giorni di tristezza e ricordi), tanto da ritenere andasse privatamente al funerale della cugina. Poi abbiamo scoperto la vera meta: Westminster Abbey, per l’omaggio al centenario di uno dei simboli nazionali, l’Unknown Warrior, deposto nell’abbazia cento anni fa.

Oggi l’ammiriamo ancora una volta in tutto il suo regale seppur sobrio splendore, e per la prima volta in pubblico anche con mascherina (meglio, perché la sua recente uscita in pubblico in cui non la indossava nessuno aveva suscitato più di una critica (La Queen en rose). Mascherina nera – en pendant con la mise total black – profilata di bianco, probabile creazione della fida Angela Kelly. Sulla spalla sinistra, a trattenere il tradizionale Remembrancepoppy la Jardine Star Brooch, una stella a otto punte incrostata di diamanti (che con le perle sono le uniche gemme compatibili col lutto, oltre a quelle nere), che risale alla fine dell’Ottocento, eredità di una non meglio identificata Lady Jardine.

Caso mai ce ne fosse stato bisogno – ma non c’era – la Regina ha sottolineato la sua eccezionale capacità di comprendere la forza del simbolo e di applicarla; il suo omaggio all’ignoto combattente caduto durante la Prima Guerra Mondiale è stato un bouquet di orchidee bianche e lilla, mirto e rami verdi, come quello con cui andò all’altare proprio nell’abbazia 73 anni fa. E che anche allora depose sulla tomba dell’Unknown Warrior, ripetendo il gesto compiuto dalla madre, che sposando a Westminter Abbey l’allora Duca di York lasciò sulla tomba il proprio bouquet in memoria del fratello Fergus, morto nella battaglia di Loos, il cui corpo non è stato mai ritrovato. In un solo gesto ha onorato preziose memorie familiari e nazionali, sottolineando così il fatto che la sua famiglia, lei in testa, incarnano il Paese tutto, sono la Nazione.

E il suo attendente, il Tenente Colonnello Nana Kofi Twumasi-Ankrah, appartiene pure a una minoranza. Questa donna sfiora la perfezione.

Le foto del giorno – Bhutan Coronation Day

Stavamo per perderceli! Lady Violet aveva totalmente dimenticato l’anniversario dell’incoronazione del Re del Bhutan, avvenuta il 1 novembre 2008. Per celebrare il Coronation Day, la nostra royal family preferita ha deciso di offrire al suo popolo e agli entusiasti sostenitori sparsi per il mondo una nuova serie di Kupars, ritratti fotografici. La star è il piccolo di casa il Gyalsey (principe) Ugyen Wangchuck, nato il 19 marzo scorso.

Che è molto cresciuto e francamente irresistibile, e l’abito tradizionale lo rende ancor più adorabile. Il fortunato pupetto può contare su un fratello maggiore di quattro anni, il Gyalsey Jigme Namgyel, che un giorno siederà sul trono, e nel frattempo prende molto seriamente il ruolo di big brother.

La Regina Consorte Jetsun Pema è ritratta con i suoi bambini in una sala di Dechencholing Palace, nei pressi della capitale Thimphu. Confesso che non amo particolarmente lo sfondo turchese – colore che detesto – e trovo che l’abito beige non doni particolarmente alla bellissima sovrana, ma sono certa che in Bhutan tali mie opinioni interesseranno il giusto, cioè niente.

Il quinto Re Drago, che in fondo sarebbe il festeggiato, compare in un solo scatto e piuttosto informale da cui traspaiono temperamento, autorevolezza, empatia; in una parola: carisma.

(e pure una certa figaggine, diciamolo).

Due anniversari e una correzione

Ieri, guardando Her Majesty vestita di nero in uscita da Windsor Castle, Lady Violet ipotizzava che stesse andando ai funerali della cugina Lady Elizabeth Shakerley. Ci sbagliavamo, e una circolare di Corte ha chiarito il mistero.

Sua Maestà ha visitato in privato Westminster Abbey, per celebrare i cento anni dalla deposizione del Milite Ignoto. Il centenario vero e proprio sarà mercoledì 11, ma immagino che essendo oggi scattato il lockdown per tutta l’Inghilterra, la sovrana abbia anticipato il suo omaggio. Se volete conoscere tutta la storia dell’Unknown Warrior la trovate qui Remembrance Day 2019.

Oggi è anche il giorno di un piccolo, delizioso anniversario. Il 5 novembre 1981 Buckingham Palace lietamente annunciava che la Principessa di Galles era incinta del primo figlio, la cui nascita era prevista per il giugno seguente. William infatti è nato il 21 giugno, e Lady Violet ricorda lo stupore di un annuncio dato nelle prime settimane di gravidanza, ben prima dei canonici tre mesi. A cento giorni dalle nozze iniziavamo a conoscere lo stile Diana, che molte altre sorprese ci avrebbe riservato negli anni a venire.

Dal punto di vista del look invece la giovanissima principessa era assai lontana dall’icona planetaria che sarebbe diventata. Quel giorno i Principi di Galles erano ospiti del Lord Mayor per un pranzo alla Guildhall; Diana indossava una delle sue mise peggiori di sempre: un cappotto in tweed ruggine con dettagli sfrangiati di Bellville Sassoon, incomprensibilmente abbinato ad accessori royal blue e le scarpe in una sfumatura ancora più chiara. Il cappellino di John Boyd era in una foggia che mia madre chiamava alla Robin Hood, e non era ahimé nuova per lei (lei Diana, non mia madre, che difficilmente si sarebbe coronata di piume). Come non fosse già abbastanza, il video del ricevimento rivela trattarsi di un completo, composto da gonna e gilet di tweed su camicia blu con maniche enormi. E no, la colpa non è dei famigerati anni ’80, vi assicuro che era brutto anche allora. https://www.youtube.com/watch?v=XjzuKEPM5S8

Belville Sasson era un brand assai di moda all’epoca nel beau monde anglosassone; che Diana amava molto. Anche la sera prima, per l’inaugurazione della mostra Splendours of the Gonzaga al Victoria&Albert Museum la principessa aveva scelto un abito da sera della maison, (e alla fine si addormentò pure, ma questa è un’altra storia).

Belleville Sassoon è passato alla storia del fashion anche per una favolosa gaffe, fatta proprio con Diana, da far impallidire quelle pur fenomenali del suocero. In vista dell’annuncio urbi et orbi del fidanzamento, la fanciulla decise di cercare la mise da indossare nella boutique londinese del brand. Qui però una vendeuse – francese, perciò per sua natura ostile agli Inglesi, da boicottare ove possibile – non avendo idea di chi fosse la invitò a cercare in un negozio più cheap; il famoso tailleur azzurro da hostess attempata fu acquistato di corsa da Harrods, stabilendo un ideale legame che non le avrebbe portato nessuna fortuna.

Le foto del giorno – Giorni di tristezza e ricordi

Nel Regno Unito i primi giorni di novembre sono dedicati al ricordo di chi non c’è più, e di tutti coloro che hanno offerto la propria vita per la patria. Alla loro memoria è dedicato il Remembrance Day ogni 11 novembre nell’anniversario dell’armistizio della prima guerra mondiale, e la domenica più vicina a questa data si tiene una solenne cerimonia militare al Cenotafio, alla presenza della Regina e di tutta la Royal Family. Quest’anno non ci sarà a causa della pandemia in corso, e dalla mezzanotte l’Inghilterra andrà in lockdown, mentre Galles e Scozia seguiranno norme locali.

Dunque, quando oggi Her Majesty è stata vista uscire da Windsor Castle a bordo di una Range Rover, la circostanza ha attirato l’attenzione ancor più del solito, dato che si tratta dell’ultima volta in cui compare in pubblico prima di questa ulteriore chiusura. L’auto era decorata con dei papaveri, i poppies che i Britannici indossano in questi giorni in memoria dei caduti.

Sua Maestà è rientrata un paio d’ore più tardi, ma dov’è andata? Non è stato reso noto, ma un indizio viene dalla sua mise: la sovrana era vestita di nero, colore che indossa solo appunto per la cerimonia al Cenotafio o per i funerali. E dato che come si diceva ogni cerimonia è stata annullata, è probabile che abbia partecipato al funerale della cugina scomparsa due giorni fa, Lady Elizabeth Shakerley.

Non sono giorni facili, neanche per lei.

Due regine, due lutti

Ieri i sovrani di Svezia hanno partecipato ad una cerimonia nella Cattedrale di Uppsala, in memoria dei cittadini defunti nel corso dell’anno. La Regina Silvia ha sempre un atteggiamento consono all’occasione, però il dolore che le si leggeva sul viso composto non era dovuto alla sua capacità di comportarsi impeccabilmente in ogni situazione, ma a un dramma privato che sembra aver colpito molto anche il Re.

Il 23 ottobre è scomparso il fratello Walther, malato da tempo. Walther Sommerlath era il secondo dei tre fratelli maggiori della regina, cui era legatissimo. Dall’inizio dell’anno l’ottantaseienne Walther si era ritirato a vivere con la moglie in una piccola proprietà all’interno della tenuta che circonda la residenza reale di Drottningholm, ed è venuto a mancare nell’ospedale di Huddinge, dov’era ricoverato.

La seconda regina in lutto altri non è che la nostra amata Queen Elizabeth, che oggi piange la scomparsa di una cugina a lei molto cara, Lady Elizabeth Shakerley, figlia di una cugina di Sua Maestà, Anne Bowes-Lyon (il cui padre era un fratello maggiore della Queen Mother). Lady Elizabeth, nata nel 1941 a Windsor Castle, è stata una celebre party planner e ha organizzato molte delle feste più importanti del regno, incluso il ricevimento al Mandarin Oriental offerto da Her Majesty agli ospiti reali la sera prima delle nozze di William e Catherine (Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)). Non ci sono dichiarazioni ufficiali dalla Corte, ma possiamo solo immaginare il dolore di chi, nella fase finale della propria esistenza, vede andare via un’altra compagna di strada.