La foto del giorno – C+C

Serata di gran gala e tappeti rossi oggi alla Royal Albert Hall per la prima di No time to die, venticinquesimo film di James Bond.

Pubblico delle grandi(ssime) occasioni e mise da urlo, a partire dall’abito che trasforma la Duchessa di Cambridge in una Bond girl, direttamente da Goldfinger. Ne parleremo, e vi dò già appuntamento per la nostra rubrica domenicale (la trovate qui Royal chic shock e boh – Ottobre 2021). Per stasera vi propongo una sola foto, che mi ha fatto venire gli occhi a cuoricino (e mille grazie all’amica che me l’ha segnalata).

Il futuro Re, e la Regina Consorte che verrà dopo di lui, ma anche semplicemente suocero e nuora legati da un affetto vero. Quando William si sposò, suo padre dichiarò che Catherine era la figlia che non aveva avuto, pur avendola tanto desiderata. Ed entrando nella Royal Family la commoner Miss Middleton sembra essersi portata dietro quell’equilibrio e quella ricerca dell’armonia familiare che sono la vera forza della sua famiglia d’origine.

Le foto del giorno – Fifty&fabulous

Compie oggi cinquant’anni la principessa Märtha Louise di Norvegia, primogenita dei sovrani Harald V e Sonja; il suo nome ricorda la nonna Märtha, nata principessa di Svezia e moglie del nonno Olav V, col quale non riuscì a dividere il trono a causa della morte prematura, e la trisavola Louise, regina di Danimarca e madre del primo re della Norvegia moderna.

(Ph: Stian Lysberg Solum / NTB og Det kongelige hoff)

La sua nascita, a tre anni dal matrimonio dei genitori, fugò dubbi e insinuazioni di molti cortigiani sulla fecondità della povera Sonja, anche se l’arrivo di una femmina scontentò molti, dimostrando ahimé che per certe cose ogni mondo è paese. La nascita del fratello Haakon, due anni dopo, la liberò dall’impegno del trono, e la bambina crebbe il più possibile come le sue coetanee, frequentando la scuola materna comunale e poi le scuole pubbliche, e praticando sport (è ancora oggi una buona amazzone). Dopo gli studi ha lavorato come fisioterapista, offrendo anche consulenze angeliche in una scuola appositamente fondata a Oslo, la Astarte Education, ora chiusa. Ha confermato la sua natura originale e fuori dagli schemi fidanzandosi col controverso autore Ari Behn, che ha sposato nella meravigliosa cattedrale di Trondheim il 24 maggio 2002. La coppia ha avuto tre figlie, ma nel 2016 è arrivata la separazione, conclusa dal divorzio l’anno seguente. Purtroppo la loro è stata una favola senza lieto fine: Ari si è tolto la vita il giorno di Natale del 2019.

Da qualche anno Märtha Louise, fedele alla sua fama di eccentricità, si è legata al californiano Durek Verrett, che si presenta come Sciamano di sesta generazione, qualunque cosa voglia dire. La coppia risiede principalmente in Norvegia, Paese che lui non ama, sentendosi non particolarmente gradito e oggetto di discriminazione. Alcuni mesi fa era girata la voce di un matrimonio imminente seguito dal trasferimento neli USA con le tre figlie di lei, smentita dalla principessa in una recente intervista.

(Ph: Stian Lysberg Solum / NTB og Det kongelige hoff)

I ritratti ufficiali di oggi sono piuttosto interessanti, non tanto per l’abito in pizzo rosa carico e il rossetto Barbie, quanto per i gioielli indossati da Märtha Louise: la parure – collier orecchini e anello – di diamanti e pietre di luna che la principessa ha sfoggiato in importanti momenti della sua vita, a partire dal giorno del fidanzamento con Ari. Sarà il suo talismano? La pietra di luna è una delle piete femminili per eccellenza, attributi di Iside e della Papessa dei Tarocchi; legata al nostro satellite, è legata anche alle mareee, e ha fama di proteggere nei viaggi in mare. Ha anche fama di proteggere le relazioni familiari, che è una cosa sempre utile, soprattutto se la famiglia è reale, ma non solo. Nell’organizzazione di una mostra a Lady Violet capitò di scoprire che la pietra di luna aiuterebbe a dimagrire, ma mi dispiace dirvi che non funziona.

Le foto del giorno – Prinsjesdag 2021

Oggi è il terzo martedì di settembre, e i Paesi Bassi celebrano il Prinsjesdag, il giorno del Principe, in cui riapre il Parlamento, e dinnanzi alle Camere riunite il Re legge il discorso del trono.

Il dress code si pone nel mezzo tra la luterana sobrietà dei reali scandinavi e la sontuosità regale del Regno Unito: morning suit per gli uomini, abito lungo da giorno, con cappello, per le signore. E va da sé che la regina Máxima – che quest’anno ha dovuto rinunciare alla carrozza d’oro, esposta in una mostra – in un’occasione del genere sia più flamboyante che mai.

La sua scelta è caduta su Natan, uno dei suoi fedelissimi, che la addobba con un insieme metà Via col vento metà Signora in rosso (per fortuna la metà superiore) composto da una ricca gonna a fiori tapisserie, con tanto di sottogonna, più blusa, cappello/calotta/turbante (riciclato) guanti e clutch rosso pomodoro, che ci stanno un po’ come la pizzaiola a merenda (e a dirla tutta i guanti sono anche più aranciati). Rosse anche le scarpe, che hanno l’indubbio pregio di non vedersi troppo. Insomma, una volta di più lei è lei, la si odia o la si ama, e noi la amiamo. Però bisogna dirlo, la fortuna di Máxima – oltre alla bellezza, alla simpatia e al coraggio – sono anche i parenti.

Accompagnava la coppia dei sovrani, come da tradizione, quella composta dal fratello minore di lui Constantijn, e dalla consorte Laurentien. Che quanto a tappezzeria non vuole essere seconda a nessuna, per cui sceglie un abito in una fantasia fiorata vecchiotta e tristarella, che in movimento non sembra male, ma sembra pesante e finisce per ingoffarla.

Mettendo da parte un attimo le mise delle signore, l’impressione è che la vita stia riprendendo la normale routine, e presto torneremo alle belle abitudini, tipo l’amata (da voi, ma anche da me) rubrica chic shock e boh. Fingers crossed!

Le foto del giorno – Battle of Britain Sunday

Non saprei dire se è ottimismo della volontà o pia illusione, ma quando ho visto queste immagini – complice l’assenza di mascherine, indossate solo all’interno di Westminster Abbey – mi è sembrato di tornare indietro di un paio d’anni, con la Royal Family impegnata in qualche celebrazione e noi che passiamo una domenica di quasi autunno a commentare, tra il primo afternoon tea e il cambio degli armadi.

(Ph: James Manning/PA)

Oggi dunque Charles e Camilla hanno partecipato alla tradizionale commemorazione della Battle of Britain, che infuriò nei cieli britannici tra l’agosto e l’ottobre del 1940. Dopo la caduta della Francia e l’evacuazione di Dunkirk la Luftwaffe sferrò quello che nei piani di Hitler avrebbe dovuto essere l’attacco decisivo per portare il Regno Unito nell’orbita tedesca. Anche se lo scontro continuò per altre settimane, la battaglia del 15 settembre sancì la vittoria dei piloti britannici – The Few, come Churchill chiamò quei tremila che fecero l’impresa – e la fine delle mire espansionistiche tedesche in terra d’Albione.

Mentre, oggi come allora, un Hawker Hurricane e un Supermarine Spitfire volavano nei cieli di Londra, i futuri sovrani hanno rappresentato la Regina e la Royal Family; lui in uniforme con i gradi e le insegne di Marshall of the Royal Air Force, lei con la mise già indossata ad Ascot lo scorso15 giugno: un leggero soprabito composto da sottili fasce verticali nelle tonalità dell’azzurro chiaro, con mascherina nello stesso tessuto e l’immancabile cappello Philip Treacy.

Come accessori un piccolo badge della RAF e il gran sorriso di una persona solida ed equilibrata, in armonia con sé e (probabilmente) con gli altri. Più uno dei suoi celebri collier di perle, che male non fa: in questo caso uno di quelli che usa più spesso di giorno, a quattro fili con centrale di diamanti.

Al termine della cerimonia c’è stato l’incontro con i reduci – che ormai immagino siano pochini – e i loro familiari. E magari chiacchierando Charles e Camilla hanno concesso qualche anteprima sul programma televisivo che in molti aspettano con curiosità: il documentario Prince Philip, The Royal Family remembers che andrà in onda sulla BBC mercoledì 22.

Un paio di anticipazioni può darvele Lady Violet: la nuora Sophie di Wessex ha rivelato che, oltre a preparare con piacere il barbecue per famiglia e amici, il principe seguiva con grande interesse i programmi di cucina (e io me lo sogno mentre prepara pasta patate e provola secondo la ricetta di Cannavacciuolo). Mentre la nipote Eugenie, mamma del piccolo August, nato due mesi prima della morte di Philip, ha raccontato che bisnonno e pronipote hanno fatto in tempo a conoscersi, e che il primo ha reagito con gioia scoprendo che il piccolino in suo onore porta anche il suo nome. Intanto gira voce che la sorella di Eugenie, Beatrice, in attesa del primo figlio dal marito Edo Mapello Mozzi, si troverebbe in ospedale, dove sarebbe stata raggiunta dal padre Andrew, che meno si vede in giro meglio è. Un altro royal baby è in dirittura d’arrivo? Aspettiamo con ansia!

Le foto del giorno – Blossoming Bea

C’è un gran bisogno di buone notizie e di felicità, per cui qualche bella foto dell’incintissima Beatrice di York oggi ci sta proprio bene.

Ancor di più se la futura mamma è in compagnia di deliziosi bambini, in attesa di poter conoscere il suo o la sua. La scorsa settimana la principessa ha partecipato a un garden party per festeggiare i 10 anni di Russell House, un hospice per bambini che fa parte dell’organizzazione Forget Me Not, di cui Beatrice ha il patronage.

La principessa, in nero con giaccone cammello, mocassini flat e l’immancabile cerchietto – lo so che non vi piace, ma alle York evidentemente sì, e va detto che questo mi sembra adatto e persino donante – ha chiacchierato con i grandi e giocato con i piccoli, e ha anche sepolto in giardino una capsula del tempo dal contenuto misterioso.

Il suo, di tempo, sembra essere agli sgoccioli, visto il bel pancione che porta a spasso. L’attesa cresce, e una bella notizia in casa York ci vuole proprio, visto l’enorme guaio in cui si dibatte il duca.

Il nuovo royal baby arriverà il 15 ottobre, giorno in cui nonna Sarah compie 62 anni? Sarebbe un bel coup de théâtre!

Le foto del giorno – Happy bday & congrats

Oggi è giorno di compleanni reali: Letizia, regina di Spagna e dell’understatement compie 49 anni nella più totale sobrietà e nella totale assenza di immagini, come da tradizione. Daniel, consorte di Victoria futura regina di Svezia, ne compie uno meno della Reina, e la Casa reale lo festeggia con uno scatto un po’ casual e un po’ no, in cui la tenuta informale del giovanotto – jeans cardigan e camicia buttondown a scacchi – si scontra con gli occhiali alla Clark Kent e la capigliatura pietrificata che, diciamolo, abbiamo imparato ad amare. Foto che troverete in fondo al post, perché l’aperura se la merita tutta il Duca di Sussex, che oggi festeggia veramente col botto i 37 anni: lui e la sua gentile signora sono stati inseriti da TIME nella lista delle 100 persone più influenti del 2021.

(Ph: Pari Dukovic for TIME)

La coppia, raccontata dallo chef spagnolo José Andrés, è stata inserita poiché dà voce a chi non ne ha che in fondo è ciò che fanno quelli attivi nel volontariato e nella solidarietà, ma evidentemente loro lo fanno meglio, e sicuramente lo raccontano meglio. Si interessano di persone che non conoscono, assicura Andrés, e magari anche di qualcuno che conoscono, visto che la sua organizzazione benefica World Central Kitchen è molto amata dai Sussex, e supportata finanziariamente dalla loro fondazione Archewell. Molto interessante l’iconografia dell’immagine, che gioca sul contrasto bianco/nero, un po’ il loro marchio di fabbrica; lei è davanti a lui – che quasi si aggrappa alla sua spalla – e sfoggia al polso sinistro un orologio e un bracciale, entrambi Cartier, che penso proprio essere quelli che furono di Diana.

In altri due scatti di carattere più autunnale (sempre di Pari Dukovic per TIME) il duca indossa un completo dall’insolito verde oliva, come il pullover e il soprabito della duchessa, che sceglie pantaloni grigio scuro. A questo punto non vi resta che andare a informarvi meglio sul sito di TIME https://time.com/collection/100-most-influential-people-2021/6096108/prince-harry-meghan/

Tornando da questa parte dell’Atlantico, come annunciato, oggi la Duchessa di Cambridge è tornata al lavoro, visitando la base RAF Brize Norton in Oxfordshire, dove ha incontrato i militari protagonisti della drammatica evacuazione dall’Afghanistan.

(Ph: Getty Images)

Con la linea snella di sempre, che sembrerebbe smentire le voci di una quarta gravidanza, Catherine si è affidata a noti brand di street fashion per essere semplice ed elegante: pantaloni Jigsaw (brand per cui a lavorato qualche mese, onde poter essere presentata ai sudditi come working girl) e blazer Reiss London nella stessa identica nuance della mini bag Tusting. Con i capelli allungati e un po’ eretici che abbiamo tutte alla fine delle vacanze.

Last but not least auguri a Daniel, e vedremo se l’anno prossimo per il mezzo secolo anche Letizia si concederà ai nostri avidi occhi.

(Ph. Kungl. Hovstaterna)

La foto del giorno – Una cognata per Kate

Diciamocelo, l’argomento cognate va probabilmente maneggiato con cura davanti a Catherine di Cambridge, ma siamo certi che questa volta la situazione sia meno impegnativa. La notizia del giorno – o meglio del weekend – è che la duchessa ha una nuova cognata, proveniente dal ramo commoner, e non da quello royal, della famiglia.

Ieri infatti il fratello James ha sposato la fidanzata francese Alizée Thevenet nella cittadina di Bormes-les-Mimosas, in Costa Azzurra. Matrimonio riservato alla presenza di famiglia e amici, annuncio sobrio e una sola immagine degli sposi, belli giovani e felici. James Middleton, 34 anni, è il minore dei tre figli di Michael e Carole e l’unico maschio; è un imprenditore che opera in diversi campi, dalla pasticceria alla cura degli animali, in particolare i cani, sua grande passione. Il che ce lo rende particolarmente simpatico, soprattutto per la presenza di uno degli amati quadrupedi tra gli sposi. Ha conosciuto Alizée, giovane analista finanziaria, nel 2018 e l’anno seguente se l’è portata al matrimonio di Lady Gabriella Windsor, presentando in società. Campione dell’understatement, mi sembra che il giovanotto incarni a sua volta molto bene l’abilità e l’equilibrio con cui i Middleton riescono a gestire una situazione familiare comunque complessa.

Agli sposi, alle loro famiglie e ai loro cani gli auguri di Lady Violet; con loro apriamo la pagina dei matrimoni più o meno royal che hanno rallegrato questa estate, non perdete i prossimi post!

Le foto del giorno – Piccole principesse partono

Finisce l’estate, riprendono le normali attività e due giovani principesse europee, una delle quali destinata al trono, stanno per ritrovarsi compagne di scuola.

Alexia, secondogenita dei sovrani d’Olanda ha compiuto sedici anni in giugno, Leonor, Principessa delle Asturie e futura Regina di Spagna li compirà in ottobre; entrambe sono partite alla volta dello UWC Atlantic College, prestigiosissimo liceo internazionale in Galles dove, come prima di loro la Duchessa di Brabante Elisabeth, futura Regina dei Belgi, completeranno gli studi superiori.

Leonor – maglietta marinara a righe bianche e blu, jeans e Superga bianche – è arrivata all’aeroporto con tutta la famiglia, e questa volta e mascherine hanno avuto le doppia funzione di proteggere El Rey e la sua famiglia dal contagio e celare la commozione dell’arrivederci.

Dopo aver abbracciato il tenerissimo Felipe,

Letizia, comprensibilmente più emozionata e meno algida del solito,

e la sorella Sofía, che sta per sperimentare gioie e dolori della vita da figlia unica,

la dolce Leonor si è avviata verso questa nuova, importante esperienza.

Molto meno emotiva la partenza di Alexia, fotografata da sola davanti al portone di casa, con un bel giaccone a scacchettoni da taglialegna e i jeans strappati da bad girl. Ma si sa, i secondogeniti – come Lady Violet – sono sempre più easy.

La foto del giorno – 100 Iris

Sarà la pandemia che aleggia ancora sulle nostre teste o la drammatica vicenda afghana, ma sono giorni oscuri, da cui nemmeno le famiglie reali sono immuni. Le immagini della cronaca reale del fine settimana sono quelle del funerale di Marie, Principessa Consorte del Liechtenstein, celebrato ieri nella cattedrale di Vaduz (se volete, le trovate in calce al post, nel reportage della rivista ¡Hola!) ma noi proviamo a festeggiare la vita e la gioia di vivere, con la sublime Iris Apfel, la geriatric starlet, l’adolescente più anziana del mondo, che oggi ha raggiunto il secolo.

Nata Iris Barrel il 29 agosto 1921 ad Astoria, nel borough newyorkese di Queens, è l’unica figlia di Samuel, che commercia in vetri e specchi e di Sadye, proprietaria di una boutique. Cresce in campagna ma scopre presto che può girare in lungo e in largo New York grazie al nichelino che costa il biglietto della metropolitana, e ogni settimana parte alla scoperta delle varie aree della città. Si innamora follemente del Village ed è qui, in uno dei tipici mercati delle pulci organizzati nei basement, che compra il suo primo pezzo di bigiotteria: una spilla che paga 65 cents, cifra ragionevole anche per una dodicenne.

Manifesta prestissimo l’originalità del suo gusto – la sua stanza di ragazzina è tappezzata di nero – e i genitori sono ben lieti di incoraggiare la figlia a coltivare i suoi talenti: dopo i corsi di Storia dell’Arte alla New York University la giovane Iris va a studiare all’università del Wisconsin, dove si fa notare indossando i blue jeans, non esattamente il dress code di una studentessa degli anni ’40. Inizia a lavorare con lo stipendio di 15 dollari a settimana, collaborando con WWD, Women’s Wear Daily, la rivista di moda più prestigiosa del mondo.

Nel 1947 l’incontro della vita: in vacanza a Lake George, nello stato di New York, conosce Carl Apfel. Il primo appuntamento è il Columbus Day, il secondo lunedì di ottobre e quando arriva il Thanksgiving, il quarto giovedì di novembre, Carl già la chiede in moglie. Si sposano il 22 febbraio 1948, lei non vorrebbe un matrimonio tradizionale, preferendo piuttosto una fuga romantica, ma asseconda il desiderio dei genitori, naturalmente a modo suo: sceglie un abito di pizzo rosa pallido, che possa continuare a indossare anche dopo la cerimonia. Quando racconta questa storia -nel documentario che le dedica Netflix, e naturalmente in Italia non è disponibile – è il 2015, e le scarpette di satin color cipria che portava quel giorno lontano sono ancora nel suo guardaroba, Qualunque cosa torna di moda se si aspetta il momento giusto è la sua convinzione (e la disperazione di Marie Kondo).

Nel 1950 lei e Carl creano Old Wild Weavers, che produce tessuti d’arredo; il business va avanti fino al 1992 e il successo è tale che arriva un contratto di collaborazione con la Casa Bianca. Lavoreranno per ben nove presidenti, e non è che una parte della loro attività. Carl muore il 1 agosto 2015, dopo 67 anni di matrimonio, tre giorni prima di compierne 101. Dieci anni prima Iris era diventata una star planetaria, grazie alla mostra che il Metropolitan Museum dedica al suo stile, ai suoi abiti e alla sua favolosa collezione di bijoux. Come spesso avviene, succede per caso: il Met’s Costume Institute ha in programma un’altra mostra, che però salta all’ultimo momento. Alla disperata ricerca di qualcosa che possa sostituirla e sia praticamente pronta il curatore Harold Koda pensa a Iris che accetta; nasce così Rara Avis: Selections from the Iris Apfel Collection.

La favolosa signora si impone come una fashion icon indiscussa e indiscutibile grazie al suo stile unico fatto di ricerca colta e gusto eclettico, tanto studiato da apparire naturalmente istintivo, e dopo essere diventata anche una fantastica Barbie agée diventa un’influencer da milioni di follower. Siete sempre fedeli al motto less is more? Ora è il momento di imparare il suo, more is more, and less is a bore.

Hundred more years!

Qui trovate le immagini del funerale di Marie del Liechtenstein: https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/galeria/20210829195183/reina-sofia-carolina-monaco-funeral-marie-liechtenstein/7/

Le foto del giorno – Together at last…

Dopo le foto di famiglia, arrivano quelle della coppia che quest’anno festeggia(?) i dieci anni di matrimonio. Anche queste pubblicate sull’account Instagram di lei – anche il titolo è suo – e rilanciare da quello di lui.

Forse qualcuno di voi potrebbe essere colpito dalla scarsa naturalezza delle pose, ma ricordiamoci che di tratta dei protagonisti del bacio nuziale più goffo degli ultimi decenni. Quello che colpisce – al cuore, va detto – Lady Violet è l’aspetto di Charlène, magra, pallida e con gli occhi cerchiati.

La prima volta che la principessa sembra davvero malata, e più gravemente di quanto ci si potesse aspettare. Speriamo che siano solo foto venute male; restano molte perplessità su gestione e comunicazione di questa storia, che speriamo presto diventi solo un ricordo.