Friday 17th

Premessa: il venerdì diciassette è infausto solo per noi: in generale, i paesi di cultura greco-latina attribuiscono caratteristiche negative al 17, ma il binomio venerdì-17 è considerato iettatorio solo in Italia. Nei paesi anglosassoni invece a essere guardato con sospetto è il 13, peggio ancora se è anche venerdì. E anche né di venere né di marte è una tradizione mediterranea; anzi, in qualche paese del nord Europa il venerdì – giorno di Venere e della sua controparte norrena Freya – è considerato il giorno romantico per eccellenza.

Dunque non stupitevi se Beatrice ed Edo hanno scelto proprio oggi per unirsi in matrimonio; anche la data scelta in prima battuta, il 29 maggio, era venerdì, così come il 12 ottobre 2018, giorno delle nozze della di lei sorella Eugenie con Jack Brooksbank: e pure il 29 aprile 2011 in cui si sposarono i Duchi di Cambridge era venerdì (nonché il 14 maggio 2004, wedding day dei Principi Ereditari di Danimarca, Frederik e Mary).

Dunque questa mattina alle 11.00 Beatrice di York e Edoardo Mapelli Mozzi si sono giurati amore eterno sotto le volte dell’intima Royal Chapel of All Saints, nei pressi del Royal Lodge, residenza degli York. La piccola chiesa è particolarmente cara alla Royal Family: qui la Regina viene spesso quando è a Windsor, qui Beatrice e Eugenie furono cresimate nel 2005, qui fu vegliata la salma della Queen Mother prima dei solenni funerali a Westminster Abbey, nel 2002.

Dettagli del matrimonio sinora ce ne sono pochi, si parla di una ventina di ospiti: oltre alla sovrana e al marito, ovviamente saranno stati presenti genitori, sorella e cognato di lei. Edoardo ha sicuramente voluto con sé un invitato speciale: il figlio Christopher, detto Woolfie, di quattro anni. Considerando la partecipazione del padre dello sposo, Alex Mapelli Mozzi, della madre Nikki Shale, magari accompagnata dall’attuale marito David Williams-Ellis, siamo già a dieci. Ignoriamo se e quali altri membri della Royal Family abbiano partecipato, probabilmente ne sapremo di più quando saranno pubblicate le fotografie; domani, secondo l’ufficio stampa della Regina.

Al momento ci sono solo alcuni scatti ‘rubati’ ai nonni che arrivano nella loro automobile, ed è un piacere vedere il gagliardissimo novantanovenne Philip. Ufficialmente la scelta di tardare nel diffondere le immagini è motivata dal desiderio di non oscurare un’altra straordinaria cerimonia che si è svolta a Windsor dopo il matrimonio: l’investitura a cavaliere del centenario Capitano Tom Moore, eroe di guerra che durante la pandemia ha promosso una raccolta fondi a favore del NHS – il servizio sanitario nazionale – raggiungendo l’astronomica cifra di 33 milioni di sterline.

Abbiamo così l’occasione di sbirciare la mise di Her Majesty: pardessous color acquamarina – un modello nuovo, vedrete domani! – con cappello en pendant, su cui spiccano alcune rosa dal cipria al magenta, e abito stampato coordinato. A me è sembrata particolarmente elegante.

Il royal wedding però alla fine ha messo in secondo piano il compleanno della Duchessa di Cornovaglia. Oggi Camilla compie settantatré anni, ma immaginiamo che con la sua saggezza non si sarà offesa.

Ah, lei è nata proprio di venerdì 17!

Le foto del giorno – The Queen of video calls

La notizia in effetti è di ieri, ma ve la sottopongo nel caso vi fosse sfuggita. Il fatto è che ieri è stato diffuso il breve filmato di una video call tra la Regina e alcuni membri delle Forze Armate, probabilmente registrata in occasione dell’Armed Forces Day, lo scorso 26 giugno. Della bravura di Her Majesty nel public speaking è superfluo dire alcunché, in fondo è parte del suo lavoro e sappiamo quanto lo faccia bene. La sua disinvoltura con le nuove tecnologie è invece una cosa che non manca, più che di sorprendermi, di incantarmi.

(Ph. PA Media)

In diretta da Windsor Castle, dove si trova dal 19 marzo, con un abito blu che per un gioco di luci evoca un po’ il camouflage, Sua Maestà indossa sulla spalla sinistra un’importante brooch appartenuta a Queen Victoria: tre perle pendenti da una spilla di diamanti su cui sono montate altro otto perle; un gioiello sicuramente importante, forse leggermente troppo pesante per l’abito, di cui tende a trascinare lo scollo. Ma diciamolo, per quanto possa essere notevole il gioiello, è niente rispetto a chi lo indossa.

Qui trovate l’intero video, sui canali social (The Royal Family) la versione ridotta. https://www.youtube.com/watch?v=6-0H11TjO6U

Per un impertinente scherzo del destino, ieri anche la Duchessa di Sussex è comparsa in un video diffuso via social.

Si tratta del lancio di Girl Up, progetto promosso dall’ONU e indirizzato a bambine e ragazze, perché credano nel proprio potenziale. Confesso, non ho sentito il discorso, ma sono certa che sarà stato efficace dato che anche Meghan è una buona public speaker. Ciononostante, oggi il vero interrogativo che attraversa il web riguarda la lunghezza dei suoi capelli: ha o non ha le extensions? Io spero di no, perché alla fine si tratta di un odioso sistema di sfruttamento delle persone più svantaggiate – di solito donne poverissime, che vengono private del loro unico ornamento, naturalmente pagato una miseria – e contrasterebbe non poco col suddetto programma.

Le foto del giorno – Due mesi con Charles

Il piccolo Charles, primogenito dei Granduchi Ereditari del Lussemburgo, ha appena compiuto due mesi – è nato il 10 maggio – e oggi compare con gli innamoratissimi genitori in queste due immagini, per ringraziare tutti coloro che hanno inviato rallegramenti e auguri.

Charles è stato anche riempito di regali, e questa confesso è una cosa che mi colpisce sempre: mi chiedo cosa spinga a inviare doni a un bimbo che per sua fortuna ha tutto, piuttosto che a quelli che hanno meno, o magari niente, ma così è.

Per fortuna ci hanno pensato i genitori di Carletto: nel ringraziare hanno reso noto che la grande generosità dei donanti consente loro di sostenere due progetti che hanno molto a cuore: la realizzazione di un parco giochi inclusivo a Esch-sur-Alzette (seconda città del Granducato), e l’attività della Caritas lussemburghese contro la carestia infantile nel Sudan Meridionale.

Bravi. E confesso, inizio ad amare questo understatement un po’ impiegatizio, trovo la famigliola veramente rasserenante e dispensatrice di una gioia pacata.

(Ph. Cour grand-ducale/Sophie Margue)

A royal engagement

Chiedo venia, ho confuso le date ma avrei dovuto pubblicare ieri questo post, perché è il 9 luglio 1947 che viene annunciato il fidanzamento ufficiale tra la ventunenne Principessa Elizabeth, futura Regina del Regno Unito, e il Tenente Philip Mountbatten, nato Principe di Grecia e Danimarca e naturalizzato britannico.

Gli sposi discendono dalla Regna Victoria, trisavola di entrambi, e si sono incontrati la prima volta il 29 novembre 1934 al matrimonio tra il Duca di Kent, zio di lei, e la Principessa Marina di Grecia e Danimarca, cugina di lui, dove la piccola Elizabeth è una delle damigelle. Il 12 maggio 1937 Philip partecipa all’incoronazione di Re George VI ma non ci sono notizie di un contatto tra i due; la scintilla scocca due anni più tardi, quando i sovrani accompagnati dalle figlie visitano il  Royal Naval College a Dartmouth.

Per Elizabeth è amore a prima vista nonostante abbia solo 13 anni, Philip in quel momento più che all’amore pensa alla guerra che scoppia di lì a poco. Lui parte, si scrivono, e al suo ritorno si scopre innamorato anche il bel tenente, che nell’estate del ’46 chiede al re la mano della figlia. George vuole aspettare che Elizabeth compia i ventun anni il 21 aprile 1947, dopo neanche tre mesi arriva l’annuncio del fidanzamento. La futura regina mostra al mondo la sua felicità e un anello con un diamante da tre carati proveniente da una tiara della madre dello sposo, Alice, fiancheggiato da pietre più piccole.

Da quel giorno la donna che ha a disposizione i gioielli più belli e preziosi del mondo all’anulare sinistro indosserà praticamente solo questo, simbolo perfetto di un matrimonio a un tempo normale e straordinario.

In questo video le immagini della seduta fotografica con i sovrani e la sorella Margaret https://www.youtube.com/watch?time_continue=48&v=Mhpn4Eg-1AQ&feature=emb_logo

Le foto del giorno – A proposito di working royals

Bisogna dire le cose come stanno: in questo periodo di crisi, che ha colpito con particolare violenze il loro Paese, il comportamento dei sovrani spagnoli è stato esemplare.

Elegantemente semplici, rigorosamente armati delle indispensabili mascherine – del tipo chirurgico, modello base senza fronzoli – da quando è stato loro consentito Felipe e Letizia, quasi sempre insieme, hanno preso ad attraversare la Spagna in lungo e in largo per rendersi conto di persona delle condizioni dei concittadini e delle difficoltà della ripartenza. Che si tratti della formale riapertura della frontiera col Portogallo, o di prepararsi alla vendemmia, hanno ripreso a pieno ritmo a fare il loro lavoro, e lo fanno bene.

Ieri poi a Los Reyes si sono aggiunte le due figlie, l’erede Leonor e l’Infanta Sofía, e tutti e quattro hanno assistito alla cerimonia di suffragio per le vittime della pandemia nella Cattedrale di Madrid, La Almudena.

Impeccabilmente vestite a lutto la Reina e le sue figlie, in equilibrio perfetto tra serietà e sobrietà senza scivoloni e senza strafare. Brave, devo dire una bella lezione di stile regale. La Reina non sarà Miss Simpatia Ibiza ma quando s’impegna – e s’impegna spesso, a volte pure troppo – incarna davvero il vecchio adagio “la pratica rende perfetti”.

Le signore del quattro luglio

Oggi è l’Independence Day, la festa nazionale degli USA, e il Presidente e la First Lady hanno dato il via alle celebrazioni in South Dakota, dove si erge il Mount Rushmore con i volti di quattro grandi presidenti (Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt). Immagino che Trump gradirebbe diventare il quinto, e in una posizione tale da soddisfare il suo ego, sempre che esista.

Melania per l’occasione ha scelto un Alexander McQueen della collezione Spring Summer 2020 (costo $2450) che ha scatenato i commenti sul web: te l’ha scarabocchiato Donald sull’Air Fore One? Ora, fermo restando che Lady Violet istintivamente evita di immaginare qualunque privata attività tra POTUS e FLOTUS, possiamo rivelarvi che gli “scarabocchi” sono stati creati dagli studenti della prestigiosa Central St Martins durante una sessione di disegno live, e poi riprodotti sul tessuto.

Personalmente, siccome la First Lady spesso esibisce una di quelle espressioni non ne posso più che neanche Magda con Furio, penso che l’abto sia una sottile punzecchiata al consorte: vuoi un ritratto a Mount Rushmore? beccati sto scarabocchio! Questo aiuterebbe a comprendere la scelta di un abito unflattering come pochi, che ricorda un po’ un lenzuolo avviluppato in vita.

Intanto in Europa c’è oggi un altro Paese in festa, la Norvegia, stretta intorno all’amata Regina Consorte Sonja che compie 83 anni col garbo, lo stile e la grazia che le sono proprie.

Grande appassionata di arte, per l’ottantesimo compleanno ha ricevuto dal marito un regalo davvero originale: un nuovo museo intitolato a lei: Dronning Sonja KunstStall, alloggiato nelle restaurate scuderie del Palazzo Reale. E in suo onore oggi è stata inaugurata una mostra di opere grafiche del pittore nazionale, Edvard Munch. Insomma, due donne diversissime per un giorno unite dalla grafica.

Sonja è stata protagonista di una delle più belle storie d’amore reali del secolo corso, la trovate qui: Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima) e qui Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Calendari e anniversari

Portando con sé ciò che massimamente detesto: il caldo afoso (ma pure secco, io il caldo lo odio proprio, in ogni forma), è arrivato luglio. Forse sapete che prende il suo nome da Caius Julius Caesar, nato secondo la tradizione il 12 o il 13 del mese; l’omaggio gli fu reso dopo la morte da Marco Antonio, in considerazione del fatto che – oltre a tutte le altre imprese – Giulio Cesare riformò anche il calendario. 

Nel febbraio 46 a.C. abbandonò quello lunare, che generava un progressivo allontanamento dal reale ciclo delle stagioni introducendo quello solare egizio. Secondo Plinio si avvalse degli studi di Sosigene d’Alessandria, che tanto per fare un po’ di royal gossip d’antan gli era stato presentato da Cleopatra, di cui l’astronomo era consigliere. Nasce così il calendario giuliano, che inizia non più a marzo ma a gennaio, il mese di Giano, custode di quel passaggio. Nonostante fosse basato su calcoli molto più accurati dei precedenti, anche il calendario giuliano finì col generare uno sfasamento: un giorno in eccedenza ogni 128 anni, per cui nel 1582 Papa Gregorio XIII ne decise la riforma, istituendo il calendario gregoriano, che è quello che seguiamo ancora oggi.

Il mese è iniziato con una notizia che non riguarda strettamente il mondo delle famiglie reali, ma per qualcuno potrebbe rivelarsi disastroso: l’FBI ha arrestato Ghislaine Maxwell, socialite figlia del famoso (e famigerato) editore e politico Robert, ma soprattutto sodale di Jeffrey Epstein, e accusata di procacciare – a lui e a chissà chi – ragazze giovanissime. Senza essere melodrammatici ho l’impressione che la morsa si stia stringendo intorno al Duca di York, vedremo come andrà a finire questa brutta storia.

Per fortuna luglio abbonda anche di royal wedding, e di conseguenti anniversari da celebrare (in rigoroso ordine cronologico). Era il 2 luglio 1959 quando Donna Paola Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Palazzolo e Licodia Eubea sposa a Bruxelles Albert Félix Humbert Théodore Christian Eugène Marie, Principe di Liegi, fratello minore del re. La giovanissima Paola (quel giorno non ha ancora compiuto 22 anni) incanta tutti con la delicata bellezza, un po’ soffocata da un pesante abito di satin con cinque metri di strascico. Sul capo non ha una tiara; indossa però lo splendido velo di pizzo ereditato dalla nonna Laura Mosselman du Chenoy, che per felice coincidenza era belga. La Corte non ha diffuso nuove fotografie degli ex sovrani, che immagino si trovino ad affrontare qualche problema di salute e uno scandalo: la paternità extramatrimoniale di Albert, inequivocabilmente confermata dall’esame del DNA. (https://ladyvioletsofa.com/2020/01/27)  

Nozze d’argento per il diadoco Pavlos e Marie-Chantal Miller, sposi il 1 luglio 1995 nella cattedrale greco-ortodossa Hagìa Sophìa a Londra, al cospetto di Her Majesty e di una marea di teste coronate, parenti di lui. E alla presenza di vari tycoon, colleghi del padre di lei, il miliardario angloamericano Robert, che è quello che si è inventato i duty free negli aeroporti. Per celebrare i 25 anni insieme una foto “casalinga” col dettaglio del fotografo – immagino uno dei loro cinque figli – riflesso nello specchio alle spalle della coppia. Una citazione del celeberrimo Las Meninas di Velazquez? In fondo Felipe e Pavlos sono cugini di primo grado! Nel suo messaggio sui social Marie-Chantal ci fa sapere di aver amato ogni secondo passato con this Gem of a man, questa perla d’uomo. Caso mai interessasse, la sontuosa composizione di peonie, rose e ortensie è opera di Rob van Helden, celebre fiorista che realizzò anche l’addobbo nuziale venticinque anni fa.

Doppio anniversario – e tre fotografie – per i Principi di Monaco, per loro nozze civili il 1 luglio 2011 e cerimonia religiosa il giorno seguente nella corte d’onore del Palais Princier.

Una versione più formale, con i gentlemen vestiti da cumenda, e le ladies in bianco e nero: piuttosto lugubre Charlène, che ha scoperto la passione per le trecce; stile piccola-invitata-al-matrimonio-forse-damigella-ma-non-si-sa per l’adorabile Gabriella, che si conferma la migliore della famiglia.

Seguono due scatti informali, genere felici al tramonto, col principe sovrano che sembra tinto (e forse lo è) nella sfumatura più chiara del celebre color menopausa, in blusa similhawaiana stile pensionato in Florida. Ma il cocktail con l’ombrellino dove l’avrà lasciato?

Anyway, auguri a tutti.

Non proprio un battesimo, ma quasi

FB_IMG_1593546524176I sovrani del Bhutan hanno scelto il giorno in cui si celebra la nascita di Guru Rimpoche – fondatore del Buddhismo tibetano, veneratissimo anche in Bhutan – per rendere noto il nome del loro secondogenito, nato lo scorso 19 marzo. FB_IMG_1593546513449Il bimbo è ora ufficialmente Jigme Ugyen Wangchuck;  verrà chiamato Gyalsey (principe reale) Ugyen Wangchuck. FB_IMG_1593546490970Nel corso di una complessa cerimonia il piccolo ha ricevuto l’omaggio del popolo – rappresentato dal Primo Ministro e dalle autorità religiose civili e militari – attraverso il Medrel Ku Sung Thukten, una delle offerte rituali buddhiste. FB_IMG_1593546551813Celebrato anche l’annuale Trelda Tsechu, con le preghiere per tutti gli esseri senzienti della terra. Incantevoli come sempre le immagini, e veramente irresistibili le scarpette di pelle bianca del piccolo festeggiato. FB_IMG_1593546500369

È festa in Lussemburgo

Oggi il Granducato celebra la sua Festa Nazionale, con la misura e il low profile richiesti dal momento. Fête nationale 2020 - Cérémonie officielle au Monument nationIl Granduca Henri – con ministri parlamentari e amministratori – ha partecipato a una sobria cerimonia presso il Kanounenhiwwel, monumento dedicato alla Solidarietà Lussemburghese. Ma se la celebrazione della giornata è stato un esempio di moderazione, il Paese e la famiglia regnante hanno ben altro da festeggiare con grande allegria: la nascita sei settimane fa del petit Charles, erede dell’erede, di cui ieri sono state diffuse nuove immagini. petit charlesLasciatemelo dire, questa creatura è incantevole, uno più bei royal babies che abbia visto; e tutte le fotografie del piccolo sono per me fonte di gioiosa serenità.

Anche le immagini con i genitori che l’hanno aspettato tanto trasmettono un’impressione di pace, di normalità, d’amore. Uno di quei momenti incantati che a volte capitano.petit charles 2 parentsPoi certo, il futuro del principino sembra già scritto, ma per ora tutto quello che deve fare è mangiare dormire e godersi le coccole. petit charles henri guillaumeNaturalmente non può mancare la foto con i sovrani di ieri oggi domani e dopodomani, e mi piace particolarmente in questa immagine il contrasto tra l’austerità del defunto Jean e la tenerezza di Henri e Guillaume, nonno e papà felici. Ora aspettiamo il battesimo!

(Ph. Sophie Margue/SIP/Cour grand-ducale)

 

Breaking News!

Questa volta non c’è veramente bisogno di alcun commento. Vi dico solo che questa deliziosa foto è stata scattata dalla Duchessa di Cambridge lo scorso dicembre, ed è stata pubblicata oggi dall’account del Principe di Galles in considerazione del fatto che oltre al compleanno di William oggi nel Regno Unito si celebra anche la festa del papà. charles and williamPerò confesso che davanti ai mezzi guanti di Charles mi sono quasi commossa: li porto anch’io quando in inverno esco col cane (cioè praticamente sempre). Li adoro, it’s official. E Catherine, se un giorno vuoi cambiare lavoro puoi senz’altro fare la fotografa.