Benvenuto 14 luglio!

 

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E dopo il battesimo di Ascot per la neo Duchessa di Sussex giunse anche quello di Wimbledon (amici, dimostrate la vostra scioltezza con l’inglese e pronunciate sempre correttamente “wimBELdon”, bella figura assicurata). Accompagnata dalla cognata Catherine, lasciati i mariti a casa, Meghan è comparsa nel Royal Box per vedere Djokovic battere Nadal e assistere alla finale dell’amica Serena Williams.

wimbledon cognate

Le due duchesse sono apparse rilassate e in ottima forma, dimostrando di aver creato un buon rapporto. Catherine un po’ troppo sciuretta in un abitino Jenny Packham con borsetta rigida Dolce&Gabbana e décolleteé – indovinate? – in suede.

 

 

 

 

 

 

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Più sportiva Meghan in Ralph Lauren: bella la camicia a righe bianche e azzurre, ridicolmente lunghi i pantaloni di lino bianco. Spettinata il giusto, forse anche a causa del cappello, in questo caso Lady Violet la preferisce alla più coiffata cognata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mattina era però iniziata nella maniera meno royal possibile: con la celebrazione della Rivoluzione Francese – iniziata oggi 229 anni fa con la presa della Bastille – e l’immancabile parata militare sugli Champs-Élisées.

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Dopo aver visto Monsieur le Président passare in rassegna le truppe con la giacca sbottonata (lo possino!) Lady Violet ha rivolto la propria attenzione alla Première Dame in tribuna. Madame Macron indossava un completino bianco con profili che vengono descritti come bleu marine – ma potrebbero sembrare neri – con grossi bottoni dorati e accessori in tinta. Bruttissime le calze, ma d’altronde quasi tutte le calze sono brutte d’estate con le gambe abbronzate. Lady Violet si permettere di suggerire a madame di allungare un po’ gli orli, il che le consentirebbe di non mettere le calze – pratica ormai sdoganata anche per gli impegni mediamente formali – e avere un aspetto più fresco.

Altro consiglio che ci permettiamo di dare alla couple presidentiel – ma siamo ragionevolmente sicure resterà inascoltato – evitare se possibile, soprattutto quando Monsieur rappresenta la France, ammiccamenti, sguardi languidi e mani incrociate, che il tempo delle mele è passato da un po’.

 

A Royal Calendar – 14 luglio 1977

victoria con cane

Nasce a Stoccolma Victoria Ingrid Alice Désirée, primogenita dei sovrani Carlo Gustavo e Silvia.

La famiglia reale svedese discende da Jean-Baptiste Jules Bernadotte, Maresciallo di Francia vicinissimo a Napoleone, che salì al trono di Svezia (e Norvegia, allora i due paesi erano uniti in un solo regno) nel 1818 come Carlo XIV.  Il fatto che la futura Regina di Svezia, discendente da un generale napoleonico, sia nata nell’anniversario della Rivoluzione è uno di quegli scherzi che la Storia ogni tanto si diverte a fare.

 

Victoria è l’erede al trono per quasi due anni, poi arriva il fratellino Carl Philip che le passa davanti. Pochi mesi dopo però il Parlamento approva il nuovo Atto di Successione, e ripristina l’ordine di nascita. Victoria, di nuovo erede, cresce naturalmente sotto i riflettori e ne soffre un po’.

victoria anoressica

Le sue immagini di ventenne mostrano una sofferenza visibile a tutti, e le condizioni della scheletrica principessa preoccupano il mondo intero.

Victoria viene allora allontanata dall’occhio vorace del pubblico e spedita a studiare negli Stati Uniti. Quando rientra in patria la crisi è superata, ma è necessario che la principessa ritrovi l’armonia col proprio corpo e la propria immagine. Come parte di questo processo si iscrive in palestra, scegliendo quella più in di Stoccolma, il Master Training, e si sceglie come personal trainer il proprietario, Daniel Westling.

È l’incontro della vita.

I due si innamorano, Victoria rifiorisce, ha la serenità della donna innamorata e riamata. Il padre re all’inizio è contrario, ma come in tutte le favole che si rispettino l’amore trionfa e il 19 giugno 2010 la coppia si sposa nella Cattedrale di Stoccolma.

Dopo otto anni Victoria e Daniel sono amici, complici e sembrano ancora innamorati come il primo giorno. Sono gli orgogliosi genitori di Estelle, sei anni. e Oscar, due.

Insieme hanno formato una famiglia solida, armoniosa e piena d’amore, e il loro motto potrebbe davvero essere true love lasts forever.

victoria sweden children

Lady Violet per ora si ferma qui, non volendo correre il rischio di diventare troppo sdolcinata, ma confessa di non vedere l’ora di vederli sul trono, e di poter scrivere un pezzo su Sua Maestà la Regina Victoria di Svezia.