A Royal Calendar – 6 luglio 1918

Re George V e la Regina Mary festeggiano le nozze d’argento.

george mary wedding 25 anniversary

Nel ritratto ufficiale i sovrani sono circondati da quattro dei loro sei figli: Albert – il futuro George VI, padre di Elizabeth – David, futuro Duca di Kent, Henry, futuro Duca di Gloucester e l’unica femmina Mary. Assenti il primogenito Edward e il figlio minore, John, che morì l’anno seguente, dopo una vita trascorsa lontano dalla Corte. Affetto da una grave forma di epilessia e forse anche da altre patologie neurologiche, il bambino fu tenuto lontano dall’occhio curioso del pubblico, e visse la sua breve esistenza nella tenuta reale di Sandringham, accudito dall’amorevole tata Lala Bill e godendo dell’amicizia dei bambini del villaggio.

L’anniversario cade durante la prima guerra mondiale, per cui il re si fa ritrarre in uniforme così come i suoi figli, con l’eccezione del quindicenne David. Notevolissimo il pennacchio sul cappello della Regina. (e pure un po’ crudele, visto che era più alta del marito).

george mary wedding 1893I due si erano sposati quando regnava ancora la nonna di lui, la grande Victoria, e il padre era ancora Principe di Galles. George era solo Duca di York, in quanto secondo figlio di maschio dell’erede al trono, e Mary era stata promessa al fratello maggiore. Poi quello morì, lui divenne il futuro re e lei sua moglie.

george mary wedding invitationSull’invito al matrimonio, celebrato nel Palazzo di St. James, vi invito a leggere il dress code. Per le signore è richiesto l’abito da giorno (ma il matrimonio  che ora era? non c’è scritto!) per gli uomini il Levée Dress, cioè l’abito di corte. Il nome deriva dal Levée, cioè quell’antico uso del sovrano di ricevere i più intimi tra i suoi cortigiani appena alzato, preparandosi per la giornata. Quella che prima era una semplice pratica, divenne con Louis XIV una vera cerimonia, e arrivò in Gran Bretagna nella seconda parte del Seicento, durante il regno di Charles II. Dal mattino, la cerimonia del Court Levé scivolò lentamente verso il mezzogiorno, fino a identificare i ricevimenti formali tenuti durante il giorno nel Palazzo di St. James, appunto.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la cerimonia fu abbandonata, e con essa il Levée Dress, in favore del morning suit, che noi chiamiamo, quelle poche volte che qualcuno se lo mette, tight.

Royals & Violet

Adorate lettrici, cari lettori, scorrendo le immagini dei numerosi royal engagements di questi giorni il mio cuore ha avuto un tuffo, e un delizioso dubbio si è insinuato nella mia mente: ma non sarà che qualcuno della Royal Family più importante che ci sia ci legge?

Ragioniamo. Può essere un caso che il principe Charles in viaggio in Galles – per di più nella contea di Pembrokeshire, patria d’origine di Purple, la cagnetta di Lady Violet – indossasse una boutonnière viola.

Charles fiore viola

Può essere un caso – il secondo, e vi ricordo che tre indizi fanno una prova – che egli abbia svelato che il peccato di gola di sua moglie Camilla (ma quanto le dona il bianco?) è la cioccolata, esattamente come la vostra Violet. D’accordo, in questo campo la Duchessa di Cornovaglia ed io non abbiamo l’esclusiva.

Ma cosa dobbiamo pensare del fatto che la neo Duchessa di Sussex abbia accompagnato il marito alla Marlborough House per la Your Commonwealth Youth Challenge, e si sia presentata perfettamente pettinata? E stiamo parlando di uno chignon senza neanche una ciocca volante né una forcina allentata; no, questo non può essere un caso!

E il fatto che abbia abbandonato le cinquanta sfumature di rosa cipria e i bottoni che non abbottonano può essere solo un caso? Anyway, Meghan in giallo sta benissimo, bello lo scollo dritto, qualche dubbio su forma e lunghezza dell’abito (di Brandon Maxwell) considerando la sua magrezza e l’assenza di punto vita, ma per stavolta bando alla pignoleria. Il colore delle décolleté in suede Manolo Blahnik è perfetto per lei (anche se Lady Violet non avrebbe scelto il camoscio), e ci complimentiamo con Meg che ormai di questo modello comincia ad avere una collezione. Ni la tonalità di rosa (perlato?) del rossetto, proprio no le sopracciglia rifinite a matita, ma oggi non farò la zia acida. Però un piccolo consiglio sì dai. Your Highness, non lasci la borsa a casa, va bene anche una piccola clutch, almeno così saprà dove tenere le mani.

Lo so, ora voi mi direte che l’abito mostra i segni delle pieghe da seduta, che sembra essere davvero uno degli elementi dello stile di Meghan, ma diamole un altro po’ di tempo, in fondo è duchessa solo da sette settimane!

Se siamo alla ricerca dell’impeccabilità in questi giorni non a Londra bisogna guardare, ma a Edimburgo. Quanto ci era piaciuta Her Majest con l’abito cerimoniale dell’Order of the Garter? Bene, in Scozia ha replicato con quello del Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle, l’Ordine del cardo scozzese, secondo per importanza appunto solo all’Ordine della Giarrettiera. La sovrana, scarpette e borsetta in pelle silver come ci ha abituati nelle occasioni più importanti, era accompagnata dal nipote William – che in Scozia usa il titolo di Earl of Strathearn – e dalla figlia Anne.

E diciamolo, the Princess Royal non sarà una fashion icon, ma sa senz’altro come si indossa un abito da cerimonia.