Meghanisti e royal watchers in fibrillazione dopo che sull’account IG dei Duchi di Sussex è comparso un messaggio in cui per la prima volta si fa menzione di Baby Sussex, in un post in cui la famigliola ringrazia tutti coloro che invece di inviare doni vorranno sostenere le organizzazioni benefiche patrocinate dai duchi.
Ma allora c’è qualche novità? La creatura finalmente è arrivata? Tranquilli, per ora tutto tace, ma i bookmakers sembrano certi del lieto evento nel weekend di Pasqua (in pole position una femmina, che potrebbe chiamarsi Diana o Elizabeth). Certo se Baby Sussex arrivasse domenica sarebbe un colpaccio, non solo è Pasqua, ma è anche (soprattutto?) il compleanno dell’augusta bisnonna! Al contrario, magari una nascita di venerdì santo avrebbe un’allure leggermente mesta. Ma in fondo che importa, l’importante è che sia in salute.
Mese: aprile 2019
Joyeux anniversaire!
Operazione simpatia al Palais Royal di Bruxelles in occasione del compleanno di Re Philippe, nato nella capitale belga 59 anni fa.
Il sovrano ha ricevuto la visita di Philippe Geubels, uno stand-up comedian a me finora totalmente sconosciuto – anche perché non parlo fiammingo – che ha in comune col sovrano il nome di battesimo e il giorno del compleanno (ma è più giovane di 21 anni). Considerando che Philippe non sembra esattamente un disinvolto buontempone, l’incontro è stato a suo modo quasi divertente, e il sovrano si è prodotto anche in un paio di battute, non saprei dire se spontanee o suggeritegli da qualche esperto di comunicazione. Abbiamo però saputo che Philippe (il re) festeggerà semplicemente in famiglia; magari in una due giorni di celebrazioni domestiche, considerando che domani la più piccola dei suoi figli, la biondissima Eléonore, compirà 11 anni. Con l’occasione vi ricordo che domani è il compleanno anche del cugino di Philippe, il Granduca Henri del Lussemburgo che ne compie 64, ma non sappiamo se festeggerà visto che l’anziano padre, il Granduca Emerito Jean, è in ospedale per problemi polmonari.
L’incontro dei due Philippe è stato postato dall’account twitter dei Reali belgi, in due parti e con sottotitoli in francese (per fortuna, dato che i due parlano fiammingo). Notate il maggiordomo in frac, che serve prima l’ospite e poi il re.
The Monday Morning Mistery
Iniziamo la settimana con un piccolo mistero?
Weekend equestre per tutta la Royal Family; i Cambridge e i Tindall nel Norfolk con prole al seguito, Her Majesty all’ippodromo di Newbury, non lontano da Windsor, per il Dubai Duty Free Spring Trials, in cui partecipavano tre cavalli delle scuderie reali.
La regina è stata nel paddock e ha amabilmente conversato coi fantini che correvano per lei indossando la livrea coi colori reali, rosso e viola. Notate nulla? Intendo oltre alla presenza di Lord Lloyd Webber, il genio del musical (è il signore in secondo piano, col cappottino beige che gli va stretto). Ancora niente?
Guardate bene Sua Maestà, si tratta di un dettaglio. O meglio, della sua assenza. Avete indovinato?
Esatto! Manca la spilla che la sovrana appunta sempre sulla spalla sinistra.
E qui partono le speculazioni, considerando che spesso Her Majesty ha affidato al gioiello scelto un significato simbolico. Avrà voluto dire che non c’è ancora Baby Sussex? Un messaggio per la Brexit, pro o contro o una di quelle cose tipo non mi metto più la spilla finché non decidete? Le è caduta in macchina? O semplicemente ha pensato vediamo chi nota che non ho messo la spilla? Mistero.
P.S. Questo post prende spunto da un breve pezzo di Hellomagazine.com, che a sua volta non ha risolto l’enigma.
Royal chic shock e boh
Attenzione! C’è un’epidemia di royals col cappotto sulle spalle! E non parliamo di qualcuno che uscendo da un edificio o un’auto non lo infila, cosa comprensibile che capita a tutte; no, qui si parla di royal ladies che restano così per tutta la durata dell’impegno che stanno sostenendo.
Grande affezionata del genere Máxima d’Olanda, su cui stona meno grazie all’atteggiamento più disinvolto e meno formale di altre, e che comunque spesso risolve con stole e mantelle. Questa settimana invece tocca a Letizia, che in visita al Real Monasetrio de la Incarnacion a Madrid, piazza il bellissimo, rigorosissimo, urbanissimo cappotto nero di Carolina Herrera (ammirato di recente a un funerale) sopra un vestitone finto etnico e fintamente composto da foulard, verdone con stampa a piccoli disegni cashmere e gonna plissé; più eleganti décolletées Prada. Insomma Vostra Maestà si decida, donna in carriera o figlia dei fiori? Nel dubbio, noi abbiamo già deciso. Shock
La graziosa Sofia di Svezia per partecipare alla cena del centenario della fondazione Svezia Usa il cappotto se l’è infilato, ma sarebbe stato meglio se l’avesse lasciato a casa. La principessa veste quasi sempre brand scandinavi, e purtroppo si vede: cappottone nero longuette con bordo di pizzo macrame troppo grande per lei (guardate le maniche), da cui spunta un vestituccio a pois bianchi. Completano la mise da Cenerentola che ce l’ha fatta delle décolletées di vernice e una clutch rigida gialla che c’entra come la marmellata di lamponi sul prosciutto. Ancora una volta, l’unica cosa che apprezzo nella mise di Sofia è il marito. Shock
Sua cognata, l’erede al trono Victoria, per inaugurare il Baltic Sea Science Center a Skansen ha scelto di mimetizzarsi con l’ambiente indossando un completo pantaloni azzurro profondo dalla forma incerta di Rodebjer, accessoriato con ampia clutch Stella McCartney e imperdonabile mollettone a fermare i capelli. Shock
Máxima Zorreguieta prima di conoscere e sposare il principe ereditario olandese aveva una laurea in economia e un lavoro in banca a New York; dopo le nozze ha mantenuto il suo impegno nel campo e dal 2009 è ambasciatore per l’UNSGSA, l’agenzia dell’ONU che si occupa di finanza inclusiva.
In tale veste ha partecipato ad un meeting a Washington, indossando un abito Dolce&Gabbana rosso che le avevamo già visto; sarebbe stata una buona scelta, ma purtroppo le va stretto, ed è la seconda volta nel giro di pochi giorni. Possibile che si sia arrotondata leggermente, ma perché nel suo ricco guardaroba continua a scegliere mise che non la valorizzano? Shock
Martedì i sovrani, insieme con altri membri della famiglia reale – a partire dalla ex regina Beatrix – hanno presenziato al Gala per il Corpo Diplomatico, nel Palazzo Reale di Amsterdam. Una vecchia regola dice che le bionde in bianco facciano sempre un figurone e Máxima, in un candido Stella McCartney, non fa eccezione ma i dettagli – che sono poi quello che rendono veramente chic – non mi convincono. L’abito è bello, la tiara non ne parliamo, il devant de corsage favoloso (ma sono perplessa sull’appuntarlo sulla spalla in un modello del genere). Però l’insieme, saranno i capelli che non reggono l’acconciatura, sarà la stola che almeno nelle fotografie rovina l’effetto da dea greca, saranno i sandali Gianvito Rossi con quel cinturino alto che ammazza qualunque caviglia risulta un po’ pasticciato. Boh
Come mai la Principessa di Monaco è così rilassata e sorridente? Semplice, è nel natio Sud Africa, una delle due situazioni in cui appare al suo meglio (l’altra è quando è in compagnia dei suoi pupetti).
Mi stavo mentalmente congratulando con Charlène per dividere con noi la sua grazia sognante, quando lo sguardo mi è caduto sui suoi pantaloni. Da quando è tornata di moda l’uniforme del convitto? Shock
Una delle ragioni per cui la bionda consorte monegasca è tornata alle origini è stata la partecipazione alla HSH Princess Charlene of Monaco Royal Race Day, dove si è presentata con un abito bleu royale – l’unica cosa che possa definirsi royale in questo frangente – con bolerino, orlo asimmetrico, sottogonna di pizzo nero stile french can can, cuissard Givenchy e fiocco in testa.
Decidete voi, peggio in piedi o seduta? Incommentabile, sorry
Le (due) foto del giorno – 14 aprile
Alzi la mano chi da bambino, a cavalcioni sulle spalle di genitori o zii, non si sia mai aggrappato alle orecchie della propria cavalcatura che si sa, anche in giovane età è meglio non fidarsi!
È ciò che deve aver pensato la piccola Mia Tindall, cinque anni, sulle spalle di zio William nella poco regale veste di cavalluccio durante il concorso ippico di Burnham Market, nel Norfolk, dove gareggia la madre Zara Phillips (in tenuta da amazzone). La cugina Charlotte, che compirà quattro anni tra meno di venti giorni, va sul sicuro e si fa trasportare da mamma, che si sa come sono questi uomini, loro si distraggono e una ragazza rischia pure di spettinarsi.
Del gruppo fa parte anche George, a cavalcioni sulle robuste spalle di Mike Tindall, piglio deciso e spada sguainata, come si addice a un futuro re, che per di più porta il nome del santo che a cavallo del suo destriero combatteva i draghi. Suddito, ritieniti onorato di dare un passaggio al sovrano!
La foto del giorno – 13 aprile
Dame Helen Mirren è forse la più royal delle attrici in circolazione. Non è solo l’alter ego di Her Majesty, interpretata nel film The Queen, che le fruttò l’Oscar come miglior attrice protagonista, e nella pièce teatrale The Audience – cui Lady Violet ha avuto la fortuna di assistere – ma è stata anche Queen Charlotte, consorte di George III nel film La pazzia di Re Giorgio, Elizabeth I nell’omonima serie televisiva, e a teatro Cleopatra e Margherita d’Anjou, moglie di Henry VI (folle pure lui), nelle tragedie di Shakespeare. Ora l’elenco si allunga con un’altra regina, e che regina!
La sublime Helen interpreta Caterina la Grande in una serie in quattro puntate per Sky Atlantic, che sarà trasmessa in autunno.
Nata Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst in una famiglia aristocratica prussiana, divenne Caterina a sedici anni sposando lo zarevic Pietro e sovrana assoluta di tutte le Russie detronizzando dopo soli sei mesi di regno il marito, che ebbe il buon gusto di morire (forse con un piccolo aiuto) poco dopo. Seguirono trentaquattro anni di regno illuminato e illuminista, con la zarina che si considerava una sorta di filosofo sul trono e unì alle importanti riforme dello stato e all’abilità in politica estera l’amore per la cultura e la protezione degli enciclopedisti francesi, Voltaire Diderot e D’Alembert, ai cui principi ispirò il suo governo.
Personaggio complesso e affascinante, noto per le passioni carnali almeno quanto le doti intellettuali e politiche, già portato sullo schermo da regine di Hollywood: Marlene Dietrich, Bette Davis, Jeanne Moreau. Una bella sfida per l’attrice, nata Helen Mironoff, nipote di un diplomatico russo che quando scoppiò la rivoluzione d’ottobre si trovava a Londra e ci rimase. Allora, siete pronti a innamorarvi di un’altra Queen?
La foto del giorno – 12 aprile
Si racconta che una quindicina d’anni fa vivesse a Madrid una graziosa fanciulla, esile come un giunco e forte come una quercia. La fanciulla, di nome Letizia (con la Z, all’italiana), era intelligente e determinata, molto concentrata sulla carriera, tanto che a un certo punto si sposò il professore, perché si sa l’amore è bello, ma l’amore giusto è meglio. Matrimonio civile, perché la fanciulla era atea, e pure repubblicana. Comunque durò poco. Poi qualcuno ci mise la coda (il diavolo no perché la fanciulla non ci credeva) e Letizia incontrò affascinò e sposò er mejo fico der bigonzo: addirittura il figlio del re. E la repubblicana atea di qualche anno prima si ritrovò princesa e poi reina, anzi Su Majestad Católica la Reina de España. Facendo buon viso alla corona Letizia ha iniziato una lunga e intensa frequentazione di prelati d’ogni ordine e grado e cerimonie religiose d’ogni tipo, ma quello di ieri è stato un incontro veramente speciale.
Nell’agenda della Reina la giornata prevedeva una visita a Lerma, cittadina della provincia di Burgos, per inaugurare una mostra di arte sacra. Le intraprendenti suore domenicane del locale convento di San Blas, in previsione della regal visita, decidono di invitare la sovrana da loro; telefonano alla Zarzuela, ma viene loro spiegato che non basta un invito a voce, secondo protocollo bisogna inviare richiesta scritta. Parte la richiesta, e dopo un po’ arriva la risposta: non se ne parla. Assicurando comunque le loro preghiere le suore incassano il rifiuto e non ci pensano più. E invece ieri mattina arriva una telefonata: Letizia (o chi per lei) ci ha ripensato e passerà a salutarle una volta conclusi gli altri impegni. Se parlate spagnolo (sennò niente paura, si capisce lo stesso) andate a leggere il simpatico racconto fatto direttamente dalle suore sul loro account Facebook (cercate Noviciado Dominicas Lerma) o sul sito http://www.dominicaslerma.es, scoprirete che ciò che le ha più colpite dell’incontro con la Reina è scoprire la persona dietro il titolo (in verità colpirebbe anche noi).
A Lady Violet l’operazione suore e simpatia è piaciuta; certo, se fosse maliziosa potrebbe pensare a una strategia messa in campo in vista della Pasqua, onde cancellare il ricordo di ciò che accadde l’anno scorso a Palma de Mallorca, alla tradizionale Messa di Resurrezione, tra Letizia e la suocera Sofía (ricordate? 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto ). Ma giuro, il pensiero non ci ha neanche sfiorato.
La foto del giorno – 11 aprile
Il Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è in visita ufficiale in Giordania e ieri è stato ricevuto dai sovrani a Palazzo Al Husseiniya.
Ecco le due signore insieme, chiacchierare sorridenti e piuttosto rilassate; d’altronde si conoscono già, si incontrarono al Quirinale nel 2015. Laura all’inizio del mandato paterno sembrava sempre un po’ a disagio, e vestita anche malino. Ora è molto migliorata, ha trovato un equilibrio col suo carattere schivo e anche le sue mise hanno subito un deciso upgrade. Bello il giacchino nero con fibbia gioiello, ma la gonna così proprio no; intanto è troppo corta, un errore che la nostra first lady fa spesso e non dovrebbe, per ben tre motivi – li dobbiamo ripetere? – occasione, età e pure le gambe, che non sono brutte ma un po’ arcuate. E poi, perché una mise così funerea di giorno, in un paese pieno di sole? Considerate che in mano tiene una stola, pure lei nera, che in qualche momento ha perfino indossato; al di là di ogni considerazione meteorologica (sento caldo io per lei), se almeno quella fosse stata colorata… Al suo opposto la regina Rania, con un candido t
rench Lanvin, borsetta gialla Marni, scarpe bicolore Dior, giallo dietro e platino davanti. Non so, c’è qualcosa che non mi convince; intanto lei è molto magra e il trench un po’ abbondante, l’effetto delle maniche d’organza si perde a causa di quello che c’è sotto, probabilmente un abito bianco a maniche lunghe. E poi gli occhiali! Capisco il sole, ma non è educatissimo tenerseli sul naso nella più formale delle occasioni. Mi è anche venuto il dubbio che avesse qualche problema, ma quest’altra foto fuga purtroppo ogni dubbio e mostra la sua mise da un’altra angolazione, rivelando un pannello d’organza anche sul fianco. Insomma, alla regina va la sufficienza. L’erede al trono però è promosso con lode!
BREAKING NEWS! comunicato sul prossimo parto della Duchessa di Sussex
Una comunicazione ufficiale da Palazzo rende noto che, ringraziando tutti per l’attenzione e gli auguri rivolti al nascituro e ai futuri genitori, i Duchi di Sussex hanno deciso di tenere privati i dettagli del parto e la nascita stessa, per cui l’annuncio dell’arrivo di Baby S verrà data a loro discrezione.
Naturalmente ciò che va bene per loro – ed è evidentemente approvato (se non, come dire, ispirato) da Sua Maestà – va bene per tutti. Altrettanto naturalmente, tutti i complottisti che pensano sia una finta gravidanza (sì, ci sono pure questi) con una madre surrogata nascosta da qualche parte, magari nella residenza inglese dei Clooney (sì, ho letto anche questo), al leggere l’annuncio si sono scatenati.
Per quanto mi riguarda, saluterò con gioia il/la pupetto/a quando arriverà, sperando che non si ecceda con le idee alternative sul parto, che il primo a quell’età può presentare più di un problema (ma non ho dubbi che saranno consigliati per il meglio). Per il resto la gestione comunicativa di questa gravidanza mi ha abbastanza annoiata, non vedo l’ora di annoiarmi anche per il puerperio.
La foto del giorno – 10 aprile
Lunedì 8 Eugenie di York ha preso la parola nell’ambito della 19° Alliance against Trafficking in Persons Conference promossa a Vienna dall’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).
Il dramma del traffico di esseri umani è un ambito in cui la principessa si sta impegnando seriamente e ciò le fa onore, dato che è uno di quegli argomenti che molti di noi – io per prima – fanno finta di non vedere, di non sapere. Ho l’impressione, e non da oggi, che Eugenie stia facendo un buon lavoro in campo umanitario, con uno stile più fattivo che comunicativo, e questo dell’OSCE mi sembra un riconoscimento importante.
Passando a cose più leggere, la neo signora Brooksbank sta meravigliosamente bene, bellissimi i capelli di quel colore ramato che sta d’incanto sia con la pelle chiara sia con l’abito blu, che rimandano a quelli di mammà ma senza esagerare. Insomma, i Greci l’avrebbero detta καλή καί ἀγαθή, bella e brava.