A febbraio si va in Marocco!

A partire da oggi fino a lunedì 25 i Duchi di Sussex saranno in Marocco; in attesa di vedere le mise della futura mamma in quello che dovrebbe essere uno dei suoi ultimi impegni ecco quelle indossate dalla Reina Letizia la scorsa settimana, quando ha accompagnato il marito in una breve visita. Un giorno e mezzo, quattro cambi d’abito.

L’arrivo letizia marocco 1Accoglienza veramente da re per i sovrani spagnoli, che atterrano a Rabat il 13 pomeriggio e trovano ad attenderli Re Muhammad VI con la famiglia reale al completo; dall’aeroporto raggiungono il Palazzo dove incontrano Governo e Autorità (si è parlato di 500 persone). Letizia indossa un abito grigio longuette con gonna a ruota; il modello anni ’50 è uno di quelli che le donano di più ed è corretto per l’occasione che però non mi fa impazzire, mi piace la scelta di non aggiungere gioielli (anche se una dello broche di Her Majesty…) e già che c’era poteva evitare quegli orecchini che non c’entrano granché, ma penso che semplicemente il colore non la valorizza.

La cena ufficiale
Letizia marocco 2Cena di gala ma non black tie, dato che el Rey non è in abito da sera ma in blu con cravatta lunga. Dunque la mise della regina – fourreau bianco e pardessous di chiffon bianco ricamato – è interessante come idea ma eccessivo, a me non piace. Pero vi tranquillizzo: non mi piacerebbe neanche se la serata fosse davvero di gala; brutto poi il piede nudo che sporge dall’orlo (capisco che non tutte amano lo smalto, ma così no dai). Avrei visto con piacere Lalla Salma, la principessa consorte, coi bellissimi capelli rossi e i favolosi caftani, ma la moglie del re del Marocco non compare più da circa un anno, cioè da quando si è diffusa la voce di un divorzio della coppia, senza che ne sia mai stata data notizia ufficiale.

Giovedì mattina Letizia marocco 3La giornata inizia insieme per i sovrani spagnoli, con la visita al mausoleo di Mohammed V, il primo ad assumere il titolo di Re al posto di Sultano, poi impegni diversi per ognuno. Quando la Reina compare in un bellissimo tailleur bianco stupisce tutti, o almeno tutti quelli che lo riconoscono. Perché l’ha indossato una volta sola, il giorno del fidanzamento con Felipe, e dato che è il giorno di San Valentino la prensa del corazòn va in sollucchero, leggendo in questa scelta un messaggio d’amore per il marito. Che romantica! Il completo è Armani e si vede ma Letizia cara, se cambi l’altezza del tacco l’orlo lo devi rifare, ci pensate quei pantaloni candidi che spazzano le vie di Rabat?

Il ricevimento per la Comunità Spagnola letizia marocco 4Ultimo appuntamento dei sovrani l’incontro con gli spagnoli che vivono in Marocco, in un ricevimento organizzato presso la Biblioteca Nazionale della capitale. Colpo di colore per la Reina, in rosso Carolina Herrera; maniche e cinturina in velluto, abito anche questa un po’ eccessivo, con una gonna inutilmente pasticciata. La clutch rigida è troppo sportiva per un modello così elegante (e per di più di un brand a nome Reliquiae); diciamo che Letizia, dopo aver portato per anni delle borsette metà baguette metà siluro, sta migliorando ma non ha ancora raggiunto la perfezione.

La foto del giorno

Giornata di impegni in Galles per il principe Charles: ha preso il tè con gli ospiti di una casa di riposo, coinvolti in progetto che li porta a contatto con diverse discipline artistiche come danza, musica, pittura, scrittura creativa; poi ha visitato una ex miniera riconvertita in centro polifunzionale dove ha chiacchierato coi vecchi minatori e osservato con interesse i ragazzi scalare una parete da arrampicata. charles minicarIl primo appuntamento però è stato riservato all’istituto scolastico Ysgol Cwm Brombil di Port Talbot, che partecipa al programma Achieve, finanziato dal Prince’s Trust Cymru, il Trust gallese che lo scorso anno ha aiutato sostenuto 3000 giovani a raggiungere i propri obiettivi scolastici o professionali. Come parte del programma gli studenti hanno realizzato delle automobiline telecomandate che il principe ha voluto testare. Funzionano bene! Ne avrà portata una al padre Philip, per dargli ancora l’ebbrezza della guida anche senza patente?

 

Ricordando Henrik

A un anno dalla scomparsa del Principe Consorte di Danimarca, la sua famiglia lo ha ricordato mercoledì sera (anniversario del funerale) con un concerto nella chiesa del Palazzo di Fredensborg. henrik memorialAtmosfera commossa ma serena, come accade quando si è accettata la morte di una persona amata, e forse si è anche grati della fine delle sue sofferenze. Amabile e sorridente come sempre la regina Margrethe, che amò alla follia quell’uomo bellissimo e affascinante, con un abito nero serio quanto basta, molto ben scelto. henrik memorial 2Se non ricordo male, la sovrana per il marito osservò un mese di lutto, e in questa occasione segue la regola che vuole ci si vesta ancora di nero nell’anniversario di una scomparsa. Total black anche per la nuora numero 2, Marie, banale come sempre con pullover paillettato Michael Kors e gonna ricca con sottogonna di tulle mentre la solitamente chic nuora numero 1, Mary, abbina al giacchino di velluto una gonna tapestry della maison Rochas che francamente avrei lasciato a casa (e in ossequio alla regola di cui sopra non sarebbe neanche corretta).

Mettiamola così. Mary si è incaricata di dimostrarci che anche le persone più eleganti a volte sbagliano, chiamiamola regola del faux pas.

La serata si è conclusa con un piccolo ricevimento, una cosa che a me piace sempre: celebrare la morte con la vita. henrik memorial 5Il sito ufficiale della casa reale ha ricordato il principe scomparso con una bella galleria di immagini (accidenti se era bello!) http://kongehuset.dk/foto-video/oejebliksbilleder

Io lo ricordo a mio modo: Henrik era nato lo stesso giorno di mio padre, 11 giugno; l’anno scorso ho scelto la stessa data per far nascere Lady Violet, e uno dei post dell’esordio è dedicato proprio a Henrik. Se volete, lo trovate qui A Royal Calendar – 11 giugno 1934

Sovrani e compleanni

Compie oggi 82 anni il Re di Norvegia, Harald V. Harald vTerzo e ultimo dei figli dell’allora principe ereditario Olav e di sua moglie Märtha di Svezia arriva dopo due femmine, Ragnhild e Astrid. Harald è uno dei numerosi discendenti della regina Victoria (la nonna paterna Maud era figlia di Edward VII), dunque è cugino di Her Majesty; e sembra essere stata proprio lei a sbloccare una situazione che ne aveva tormentato la giovinezza e rischiava di avere conseguenze anche sul regno: il suo amore con la borghese Sonja Haraldsen. Se sia stata davvero Elizabeth a persuadere Olav o no, il matrimonio si fece, è stabile e ancora felice dopo cinquant’anni, e Sonjia è un’ottima regina, amatissima dai Norvegesi. La storia di questo amore contrastato la trovate nei link in fondo, io qui voglio ricordarvi il bellissimo discorso sull’umanità e l’accoglienza fatto dal re  il 1 settembre 2016, perfetto, efficace e assai politico nella sua semplicità. https://www.youtube.com/watch?v=QYvPdBw7Dsg

Di anni ne ha compiuti 74, il 14 febbraio, Hans Adam II, sovrano del piccolissimo (e ricchissimo) Liechtenstein. hans adam bdayTra le famiglie regnanti europee sono senz’altro i più riservati, si vedono raramente, e anche queste immagini dei festeggiamenti nel castello della capitale Vaduz sono state diffuse con parsimonia. Ora lo so cosa state pensando, che come festa di compleanno voi avevate in mente qualcosa di diverso, ma che ne sappiamo noi? Magari la sera avevano organizzato un pigiama party con mojito a fiumi!

Con lui sono la moglie Marie e il principe ereditario Alois, che tra l’altro è l’unico della sua generazione (ha compiuto 50 anni lo scorso giugno) ad aver portato all’altare una fanciulla di sangue reale: la duchessa Sophie in Baviera. E a proposito di matrimoni, il fratello Maximillian è sposato dal 2000 con una signora panamense di colore, ed è stata lei la prima afroamericana a entrare in una famiglia regnante. Mentre dell’unica sorella, Tatiana, si parlava come di una buona candidata per Felipe di Spagna, prima che sulla scena comparisse Letizia. Insomma, c’è parecchio da raccontare… Io li trovo simpatici e ne sono incuriosita, però certo tre giacche brutte così tutte insieme è difficile trovarle.

I post su Harald e Sonja li trovate qui:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

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La foto del giorno (ma sono due)

Ho un debole per la cerimonia in cui i nuovi ambasciatori presentano le proprie credenziali al Capo dello Stato ospite, e se da noi la magnificenza del Quirinale controbilancia la rigorosa sobrietà del presidente Mattarella, i ricchi saloni di Buckingham Palace non splenderebbero altrettanto senza Sua Maestà. Ieri la sovrana ha ricevuto due nuovi ambasciatori  con un delizioso abitino viola, dimostrando di essere anche lei una purple addicted, quasi come Lady Violet!

Entrambi i diplomatici indossavano i costumi tipici del loro paese. queen + ambassador sierra leoneTamba Lamina, dalla Sierra Leone, porta un abito alla moda africana, sontuoso ma meno appariscente del solito grazie all’uso del rigato bianco e blu. Stessa scelta per la sua signora, un po’ ingoffata in una mise che ricorda quei camicioni anni ’80 con le maniche al gomito da cui era obbligo far uscire quelle della sottostante camicia. Non fate finta di nulla amiche mie, se siete nate prima del 1965 ce l’avevate anche voi! Io confesso di averne avuto uno proprio a righe bianche blu, però almeno non l’ho mai accessoriato col fiocco in testa. Her Majesty in questa occasione ci dà una piccola lezione di diplomazia: per ricevere Mr. Lamina sul cavalletto vicino alla parete è stato esposto un dono ricevuto dal paese africano: un ritratto della coppia reale alle celebrazioni per l’indipendenza della Sierra Leone, nel 1961. queen + ambassador sri lankaL’opera invece ovviamente non c’è quando a presentare le credenzali è Ganisha Gunasekara, ambasciatore dello Sri Lanka, con uno splendido sari che, privo di tutti gli ornamenti stile Bollywood, affida tutto alla bellezza del tessuto. E fa bene. Quanto sono eleganti quelle bande color pesca, zafferano, rosa intenso? E il tocco della cartellina portadocumenti lilla, che fa da trait d’union con la mise reale? La perfezione, per me.

La foto del giorno

Ho sempre desiderato avere un cane, ma ricordo esattamente quando ho deciso che ne avrei preso uno. È stato quando ho sentito la storia di una ragazzina con un leggero ritardo; i genitori gliene avevano regalato uno preso al canile perché con la sua presenza la aiutasse a diventare più responsabile, e dunque indipendente, per poi rendersi conto che la bestiola era in grado di sentire con diverse ore di anticipo l’arrivo di una crisi epilettica della piccola padrona. Mi spiegarono che alcuni cani hanno questa dote naturale, e altri possono essere addestrati se non a prevedere, sicuramente a riconoscere determinati sintomi, ad esempio le crisi glicemiche nei diabetici. Nel Regno Unito il Medical Detection Dog si occupa di addestrare gli animali a questa importante funzione, che a volte si rivela un vero salvavita. camilla medical detection dogNaturalmente l’organizzazione ha un Royal Patron, e non vi sorprendere sapere che si tratta della Duchessa di Cornovaglia, che come tutte le signore very British ama i cani (ha due jack russell) e porta a termine tutti i royal engagement, anche i meno prestigiosi, con aplomb e amabilità esemplari. Oggi ha inaugurato la nuova sede del Medical Detection Dog e al suo arrivo è stata salutata da una speciale guardia d’onore schierata. Devo dire che in questo campo non si fa mancare niente; se ricordate solo un mese fa (non ricordate? ecco il link La foto del giorno ) in visita a CleanUp UK fu ricevuta da un plotone di pulitori schierati con tanto di ponte non di spade ma di attrezzi per la pulizia.

Ieri invece Camilla ha partecipato ad una sfilata duranto la London Fashion Week per la seconda edizione del Queen Elizabeth II Award for British Design. Lo scorso anno, per il battesimo del premio era stata Sua Maestà in persona a presenziare, seduta in front row accanto a Anna Wintour ( 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto ); evidentemente quell’esperienza le è bastata. Come darle torto?

Adieu Karl

E il sole tramontò su Kaiser Karl.Karl & CarolineHa lavorato fino alla fine per la sfilata Fendi Autunno-Inverno, prevista per giovedì a Milano, ma anche fuori dalla cerchia degli intimi più d’uno s’era preoccupato non vedendolo uscire in passerella a salutare il parterre lo scorso 22 gennaio per la collezione Chanel Couture. Lagerfeld e Chanel sono una cosa sola dal 1983, 35 anni in cui grazie a lui è tornata all’antico splendore la maison che dopo la morte di Mademoiselle Coco sembrava avviata sul viale del tramonto, una signora agée e démodeée al pari di Norma Desmond. kl chanelNe ha preso i simboli, il tweed, il jersey, il matelassé, il bianco e nero, le perle, la camelia,  e li ha trasformati in icone pop, declinandoli in una serie di prodotti alla portata di (quasi) tutte, perché chiunque potesse portarsi a casa il suo tesoro griffato con la doppia C. Haute couture per pochissime, prêt-à-porter e borse per poche, bijoux per qualcuna in più, occhiali e profumi per molte; oggetti di culto anche per le nuove generazioni che hanno adorato le gonne mini, le giacche corte e i gioielli sontuosi. Un’operazione che ha tracciato la strada agli altri stilisti – uno per tutti, Tom Ford – chiamati a rinnovare maison dalla storia lunga e prestigiosa. kl ysl woolmark prize“La tradizione va maneggiata con cura in quanto può uccidere. Il rispetto non è mai stato creativo”, dirà in un’intervista a Vogue America nel 1984.

Karl nasce ad Amburgo nel 1933, o nel 1935, o nel 1938, ma insomma chi è che non si toglie qualche anno o qualche chilo? E lui a un certo punto se ne toglie addirittura 42 (di chili, non di anni), e quasi settantenne diventa ancora più punk, ancora più rock, l’icona della sua icona.

Giovanissimo lascia la Germania per Parigi dove si fa notare presto, e nel 1954 vince il Woolmark Prize ex equo con un ragazzo magro e timido che si chiama Yves. Yves Saint Laurent, il suo nemico amatissimo. Che diventa suo rivale anche nella passione per Jacques de Bascher, uomo di grande bellezza sublime eleganza e irresistibile charme, il grande amore di Karl scomparso troppo presto.

Dopo il premio Karl va a lavorare da Pierre Balmain, Yves da Dior, che muore all’improvviso lasciando la Maison nelle mani di quel ragazzino di soli 21 anni. Per Karl la carriera è più lenta, dopo Balmain c’è Jean Patou che muore nel 1963; è il momento di lasciare l’haute couture, riservata a poche clienti e decide di diventare stilista di prêt-à-porter, collaborando con Chloé e molti altri. Ed è qui che si rivela il carattere peculiare di Lagerfeld: capisce lo spirito del tempo e i cambiamenti che stanno avvenendo e li anticipa.

kl jacques de bascher

Il grande amore, Jacques de Bascher

Nel 1965 cinque sorelle romane cercano qualcuno che rinnovi l’immagine dell’azienda di famiglia, che lavora pellami; Franco Savorelli di Lauriano porta loro il giovane Karl: è l’inizio di una collaborazione che trasforma Fendi in uno dei marchi di moda più amati al mondo. Lagerfeld reinterpreta il concetto di pelliccia, la alleggerisce, la tinge, la mischia ad altri materiali e si guadagna così un contratto a vita, lo stesso che poi avrà da Chanel. kl fendiMolte volte l’ho visto uscire dall’atelier di via Borgognona, prima pieno e sornione come un gatto, come l’adorata Choupette – la birmana bianca che potrebbe ereditare la sua fortuna – poi magrissimo e nervoso, i capelli sempre più bianchi legati in un codino da un nastro nero, ventaglio e pantaloni di pelle, un visconte di Valmont in versione punk. E sempre, sempre, sempre con gli occhiali da sole, abitudine che lo accomuna all’imperatrice di Vogue Anna Wintour, con cui divide anche la passione per la magrezza e un certo disprezzo per le taglie non dico comode, ma perfino normali. karl-lagerfeld-kim-kardashianQualche anno fa dà della grassa ad Adele (che oggettivamente magra non è, ma che diamone!) poi per scusarsi le invia un set di borse Chanel, capirai che sforzo! Ecco, io gliele avrei mandate indietro, non prima di averle riempite di quelle belle caciotte profumate, che lui tra l’altro sempre a dieta neanche poteva mangiare. Tanto poi alla fine tocca pure a lui far buon viso alla signorina Kardashian e alle sue generose forme sempre generosamente esposte, e ci si deve fare pure una di quelle foto sempre odiate.

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Caroline fotografata da Karl

Tanto odia essere fotografato quanto invece ama stare dietro l’obiettivo; spesso crea  le campagne pubblicitarie per le collezioni che firma, ma i suoi scatti compaiono anche nelle riviste più importanti. Suoi molti dei più bei ritratti della grande amica Caroline de Monaco, una delle sue muse, donne anche diversissime tra loro che considera indispensabili per il processo creativo. Processo che non si limita alla couture, ma si espande in campi diversi tanto da essere considerato una sorta di moderno artista rinascimentale: stilista couturier, fotografo ma anche editore, imprenditore, pubblicitario, perfino attore a tempo perso. Grande appassionato e collezionista d’arte, nel 1999 apre a Parigi, in rue de Lille, la libreria 7L, specializzata in testi su arte e cultura. E naturalmente nell’opera omnia del maestro che di libri pare ne abbia addirittura trecentomila.

Con Caroline organizza manifestazioni che restano impresse per inventiva ed eleganza; indimenticabili le sue regie del Bal de la Rose che si tiene ogni anno nel mese di marzo e i cui proventi vanno a sostegno della Fondation Princesse Grace, in favore dei bambini in difficoltà. Nel 2013, per i 150 anni della Société des Bains de Mer (la cassaforte del Principato che riunisce casinò, ristoranti, locali alla moda e gli hotel più lussuosi) Karl si inventa una serata Belle et Pop che fa sensazione come i favolosi fashion show in cui stagione dopo stagione presenta le nuove collezioni.kl bal de la roseLa capacità di guardare la moda non come un giardino incantato destinato a poche elette ma come parte vivace e attiva della società, la sua abilità nel coinvolgere persone, mondi, settori e saperi sono per me i suoi caratteri più importanti. Ma se dovessi scegliere di ricordarlo per una cosa sola sceglierei il progetto Métiers d’Art, ideato per Chanel nel 2003; una collezione annuale dedicata a far conoscere ed esaltare la squisita maestria artigianale di atelier storici parigini, come Desrues che produce bottoni, o Lesage e i suoi ricami haute couture.

Qualche anno fa, in occasione della mostra Mademoiselle Privé alla Saatchi Gallery di Londra, ho avuto l’opportunità di seguire un workshop con una deliziosa ricamatrice di Lesage che nel breve spazio di un’ora ci rivelò qualche segreto del suo mestiere, facendoci decorare con piccoli cristalli un elemento di ottone, che poi ci fu consegnato in un’elegantissima scatola.

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Ecco, se la moda in generale e l’haute couture in particolare servono a creare non solo abiti belli ma anche emozioni, Karl Lagerfeld non sarà dimenticato.

 

La foto del giorno

Meghan Markle è a New York da qualche giorno, e oggi pomeriggio parteciperà al baby shower che le sue amiche americane hanno organizzato per lei. meghan baby shower nycNegli Stati Uniti è tradizione che la futura mamma venga festeggiata, e riceva i regali per il nascituro, in un party tutto al femminile, cui la californiana Duchessa di Sussex non ha giustamente voluto rinunciare. Trattandosi di una visita privata (e non a carico dei contribuenti) Kensington Palace non ha diffuso dettagli in merito, nemmeno in relazione all’organizzazione della sicurezza. Le uniche immagini disponibili sono quelle pubblicate dal Daily Mail: Meghan – cappottone blu Victoria Bekham, capelli sciolti e coppola grigia –  esce da un edificio a Manhattan scortata da un bodyguard per salire su un SUV.

Atterrata nella Grande Mela venerdì, sabato pomeriggio ha incontrato l’amica del cuore Jessica Mulroney da Ladurée a Soho; oggi baby shower in un hotel (rimasto ignoto) nell’Upper East Side e domani si riparte. A Londra l’aspetta Harry col quale sarà in Marocco da sabato a lunedì prossimi. Fortuna che le valigie non le deve fare lei!

AGGIORNAMENTO

L’hotel che ospita il baby shower è il The Mark, 25 E 77st. Stanno arrivando molti fiori, e pure un piccolo albero di arancio. Attenzione, i fiori sono variopinti, ma le rose sono tutte rosa!

La foto del giorno

Che ne dite, continuiamo con le mostre sulla moda e sugli abiti che ne hanno fatta la storia?

Abbiamo parlato spessissimo di Kensington Palace come condominio reale dove vive gran parte della Royal Family (e qualcuno se ne sta andando). È in parte aperto al pubblico: l’imponente King’s Staircase conduce ai King’s State Apartments e sono visitabili anche i Queen’s State Apartments, la King’s Gallery e i giardini. Inoltre vengono allestite mostre temporanee che espongono sia materiali di provenienza esterna, sia a rotazione quelli delle ricchissime collezioni interne, così preziosi per conoscere da vicino i regali personaggi che qui hanno vissuto nel corso degli ultimi secoli.

In questo momento sono esposti i costumi (candidati all’oscar) del film The Favourite, incentrato sulla regina Anne, l’ultima dei sovrani Stuart; ma scommetto che la mostra che ammalierà di più i visitatori è quella che si è aperta proprio oggi, Diana, designing for a Princess, in cui agli abiti vengono affiancati i bozzetti originali con le annotazioni autografe della principessa.

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(Ph. insta9pho.com)

Uno dei pezzi più interessanti è l’abito di Catherine Walker indossato nella visita ufficiale in Thailandia del 1988. Il modello è un omaggio al Chakkrabhat, il costume nazionale Thai, e i colori si ispirano a quelli del fiore nazionale, l’orchidea, che Diana usò per l’acconciatura. L’abito è un prestito della Fundación Museo de la Moda di Santiago, Cile, quindi se volte vederlo approfittate dell’occasione!

P.S. che bello scoprire che il Cile ha un museo della moda e noi no. E mi fermo qui.

 

A long Lux weekend

Questi sono giorni intensi di celebrazioni gioia e addii per il Granducato del Lussemburgo.

Giovedì 14 granduchi luxI Granduchi Henri e Maria Teresa hanno festeggiato i 38 anni di matrimonio (qui il post A Royal Calendar – 14 febbraio 1981 ) e l’hanno fatto con la solita posatissima foto in stile finto informale versione descamisados peraltro ricavandola dal ritratto familiare diffuso qualche mese fa.

Sabato 16 alix ligne funeralNella cittadina belga di Belœil i sovrani con buona parte della famiglia, il principe Laurent del Belgio e membri di varie illustri casate europee hanno accompagnato nell’ultimo viaggio Alix, zia di Henri in quanto sorella del padre Jean – presente anche lui nonostante le non buone condizioni di salute – divenuta principessa de Ligne per matrimonio e morta lunedì scorso pochi mesi prima di compiere 90 anni. Complimenti a Maria Teresa per il coraggio di indossare un visone a pelli orizzontali. Corto. E pure stretto in vita da una cintura. Però la borsa di coccodrillo no dai, una bestia alla volta.

Nello stesso giorno la principessa Alexandra, quarta dei cinque figli della coppia e unica femmina, ha compiuto 28 anni. princesse-alexandra-09_800_thumbNel nuovo ritratto diffuso per l’occasione la principessa appare graziosa come non mai. Ora, fermo restando che deve decidere per sé e qualunque cosa sceglierà per la sua vita andrà bene, confesso che il suo royal wedding me lo sogno proprio. Lei che percorre la navata al braccio del padre in alta uniforme, ancora belloccio e sicuramente commosso, la madre che si scatena tra mise e cappelli, le due cognate… insomma noi siamo qui che aspettiamo fiduciose.

Lunedì 18 grande-duchesse-heritiereCompleanno anche per la Granduchessa Ereditaria, e per lei sono 35. Stéphanie per me è un mistero; a sei anni e mezzo dalle nozze col principe Guillaume non ha avuto eredi, e questo naturalmente è un argomento delicato da trattare in punta di piedi. Non sembra però aver trovato il suo ruolo, e quando presenzia a qualche evento non si capisce mai se sia a disagio, o annoiata, o entrambe le cose, o nessuna delle due; per non parlare delle scelte di stile, compresi i mollettoni per i capelli. Al funerale dell’anziano padre, un mese fa, era veramente stravolta, poi è scomparsa. Stéphanie reagisci, fallo per noi, che non ce la faremmo a reggere un’altra principessa triste!