C’è un modo migliore di celebrare i primi 100 giorni di questo blog di un bel royal wedding? No, of course, soprattutto se entra a pieno titolo nella categoria non è mai troppo tardi. E poi la sposa è mezza italiana: Elena, nipote dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II. Elena è la figlia della principessa Maria Pia di Savoia che dal primo marito, Alessandro di Jugoslavia, ha avuto due coppie di gemelli: Dimitri e Michele, nati nel 1958: Elena e Sergio, nati nel 1963.
Lo sposo è Stanislas Fougeron, e domenica i due hanno celebrato il rito nella chiesa di Saint Étienne a Janville, nella Valle della Loira. Nozze religiose, perché la coppia aveva già contratto il matrimonio civile lo scorso 12 marzo, giorno del compleanno di Elena.
Presenti la madre della sposa, il gemello Sergio, il fratello maggiore Michele – che l’ha accompagnata all’altare – con moglie Eleonora, il cugino Emanuele Filiberto, Principe di Venezia, il figlio Leopold Gaubert, nato da un precedente matrimonio. Assenti invece le due figlie, sorelle di Leopold, e il gemello di Michele, Dimitri.
Sede del ricevimento lo Château de Villeprévost, nel vicino villaggio di Tillay-le-Péneux, proprietà da secoli della famiglia Fougeron e residenza della coppia.
Fin qui la cronaca, ora affrontiamo la vera questione: ci piace l’abito della sposa? Intanto diciamo che Elena ha una bella figura, nonostante età e gravidanze, e questo rende l’effetto finale comunque gradevole. A me piace sempre una sposa agée che non si mortifichi nel solito vestitino/tailleurino in colori pastello, o grigio, o beige (o greige per le più chic). Invece non mi piace quell’orgia di foglie (ma che sono, felci?) e la realizzazione non mi sembra impeccabile. Quanto all’acconciatura, se quelle sono le perle della Regina Margherita, sua trisavola, approvo, se invece sono quelle forcine con perlina annessa… non c’è bisogno di dire che ne penso.
Anyway, per completezza di informazione, benché sottolineare l’età non è mai elegante, lo sposo ha dodici anni meno della sposa. Dunque lunga vita alla coppia felice e voi ragazze prendete nota: it’s never too late!
Eccola col nostro Presidente del Consiglio, il cui aristocratico cognome cadeva veramente a fagiuolo. La sempre chic Mary ha omaggiato il nostro Paese vestendo Made in Italy dalla testa ai piedi: abito rosso Dolce&Gabbana, décolleteés blu Gianvito Rossi, borsa ugualmente blu Prada.
Sua Maestà Re Willem-Alexander in tight, la Regina Máxima in lungo da giorno: abito crema e grigio di Luisa Beccaria, gran cappello in equilibrio precario con inutile rosa, fascia da Dama di Gran Croce dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi.
Alla cerimonia ha partecipato anche il principe Constantijn, fratello minore del Re, con la moglie Laurentien in vestitone di broccato firmato Hardies Couture e toque coordinata. 
D’accordo, in quel caso erano anni e non giorni; a maggior ragione la scelta diventa un augurio di vita lunga, quasi eterna (no dai, non vi spaventate).