Un regalo per George che domenica compie 5 anni

Cari lettori, quanti di voi sono genitori, zii, nonni? Quanti di voi si sono trovati a dover scegliere un regalo per il quinto compleanno del pupetto di casa? A cosa avete pensato? Un pullover, dei giochi, magari un cavalluccio a dondolo? Ecco, per il piccolo George di Cambridge nulla di tutto questo. Intanto perché il cavallo a dondolo ce l’ha già, glielo hanno regalato Barack e Michelle.

george cavalluccio

Poi perché insomma, per un futuro re ci vuole qualcosa di meno scontato, meno banale, più importante. La soluzione giusta l’ha trovata la Royal Mint – la Zecca Reale – che ha pensato a una moneta commemorativa da 5 sterline, cinque come gli anni che compie il principino. Non è la prima moneta coniata per George, ce n’era già stata una in occasione del battesimo e un’altra per il secondo compleanno. E poi c’è il penny d’argento portafortuna, che è stato inviato in omaggio a tutti i bimbi nati lo stesso giorno in cui George aprì gli occhietti al mondo, il 22 luglio 2013.

Su un lato la moneta reca l’immagine della Regina, sull’altro San Giorgio che combatte contro il drago ed è già disponibile sul sito http://www.royalmint.com al costo di 13 sterline; esiste anche la versione in argento a £82.5, e domenica sarà in vendita la versione in oro a 500 sterline.

princess-charlotte-airplane-tNel frattempo, anche se da Kensington Palace non sono arrivate conferme, sembra che la famigliola, accompagnata dai nonni Middleton, sia atterrata a Mustique per una vacanza.

Domanda, in un aereo privato quanti secchielli palette e formine entreranno?

 

 

A Royal Calendar – 18 luglio 1918

Nasce a Mvezo, British South Africa, Nelson Rolihlahla Mandela.

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Va bene che oggi il mondo festeggia il centenario della sua nascita, ma che c’entra Mandela coi royals, vi starete chiedendo? E invece c’entra! Suo padre apparteneva al clan Madiba, discendente dalla famiglia reale Thembu dunque alla fine era royal pure lui (e Madiba è rimasto il suo soprannome).

Per approfondire la sua vita straordinaria – gli anni intensi della formazione, l’attività politica, la lunghissima detenzione, la fine dell’apartheid, il Nobel per la Pace, la presidenza della Repubblica Sudafricana, la filantropia – non basterebbero mille post. Pochi uomini hanno inciso così profondamente con le azioni nella storia del proprio paese, e con le idee nella definizione della contemporaneità. Questo però non è un blog di storia ma di chiacchiere, e dunque perdonerete Lady Violet se riserveremo la nostra attenzione ai rapporti di Madiba con le teste coronate.

In un video del 2002 definiva il principe Charles “a fine chap” una brava persona, apprezzandone la passione per l’architettura e la tutela dell’ambiente, ed era rimasto molto impressionato dal fatto che invitato a Buckingham Palace, la sovrana gli aveva servito personalmente il tè.

nelson & lilibet

Nei numerosi incontri con sviluppò un legame piuttosto stretto con Her Majesty, che chiamava per nome. La sua assistente personale Zelda la Grange, nel suo memoriale Good Morning, Mr Mandela, pubblicato su The Sunday Times Magazine, ricorda di aver assistito a un incontro in cui Madiba si era rivolto alla Regina chiamandola per nome: Oh, Elizabeth. E lei aveva risposto Hello Nelson. E in un’altra occasione l’aveva apostrofata con un “Oh, Elizabeth, you’ve lost weight!” Insomma puoi essere padre della patria quanto ti pare, ma se ti trovi davanti una signora un’occhiata gliela dai sempre.

È noto che Mandela apprezzasse molto il ruolo che la principessa Diana aveva avuto nel cambiare la percezione dei malati di AIDS, incontrandoli, abbracciandoli e stringendo le loro mani. Diana andò a trovarlo in Sud Africa pochi mesi prima della tragica morte, e lui cinque anni dopo visitò la sua tomba durante un viaggio in Inghilterra.

Ottimi rapporti anche con Charlene, la principessa consorte di Monaco di origine sudafricana.

 

E Charlene ha presenziato alle celebrazioni del centenario, a Johannesburg, con un cappottone di montone rovesciato nero. Evidentemente in Sud Africa – dove ora è inverno – faceva così freddo che neanche il sorriso di Barack Obama è bastato a scaldarla.

A Londra invece in onore di Madiba c’è una mostra, alla Southbank’s Queen Elizabeth Hall, visitata dai neo Duchi di Sussex. Meghan ha confermato i capisaldi del suo stile: chignon sfasciato, abito oversize pieno di bottoni, stazzonature.

Ora voi mi direte che questo trench senza maniche (di House of Nonie) non è brutto, e infatti non lo è, ma è troppo lungo e un po’ informe, e la nostra Meg è sempre assai lontana dall’impeccabilità richiesta a un royal. Ma non ho dubbi che migliorerà.

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Se siete interessate alla borsetta abbinata al trench – perfettamente direi, è proprio la stessa nuance – sappiate che è una Mulberry Clifton e la trovate in saldo sul sito del brand a 752 euro, nei colori black, clay, oak, oxblood and orchid.

 

P.S. oggi è anche l’anniversario, il 104°, della nascita di Gino Bartali, che oltre ad essere il grande ciclista che sappiamo, è stato anche dichiarato Giusto tra le nazioni per l’attività in favore degli ebrei. Sembra proprio che il 18 luglio sia un buon giorno per i diritti umani!

 

A Royal Calendar – 17 luglio 1947

Nasce a londra Camilla Rosemary Shand, poi Parker Bowles, poi HRH The Duchess of Cornwall.

Della moglie di Charles – che ha preferito non farsi chiamare Princess of Wales per non rinfocolare l’antagonismo con Diana – si è detto tutto e il contrario di tutto. Lady Violet la apprezza perché invece lei non ha mai aperto bocca e soprattutto perché sceglie copricapi favolosi!

Diamo un’occhiata dunque, e partiamo dai diademi. Camilla ne usa tre: uno è la Cubitt-Shand tiara, di proprietà della sua famiglia, che indossò il giorno del primo matrimonio, il 4 luglio 1973, con Andrew Parker Bowles.

È una tiara di diamanti dal classico disegno floreale che s’impenna all’improvviso sulla parte centrale, creando un elemento un po’ dissonante col resto. Certamente nulla di paragonabile ai due importanti diademi che la Regina le assegnato dopo le nozze con Charles.

camilla grenville tiaraLa prima è la Greville Tiara, una delle preferite della Queen Mom. Si tratta di un gioiello di straordinaria raffinatezza, una sorta di bandeau il cui motivo geometrico richiama lo schema dei favi . Lo realizzò il celebre Boucheron nel 1921 per Margaret Greville, signora di controversi natali (era figlia illegittima di un produttore di birra miliardario), immense fortune e conseguente prestigioso matrimonio (con uno dei figli del barone Greville). Vedova dal 1908 la signora Greville si dedica alle opere pie e diventa amica della Duchessa di York, poi Regina Consorte per le note vicende. Alla sua morte nel 1942 lascia in eredità alla sovrana il favoloso diadema, che viene rimaneggiato da Cartier con l’aggiunta di alcuni diamanti sul bordo superiore, e dal 1953 compare regolarmente sul capo della Regina Madre.

camilla delhi durbar tiara

L’altro prestito reale è la Delhi Durbar Tiara, che la Regina Mary, grande amante e collezionista di gioielli, si fece realizzare per indossarla durante l’incoronazione che avrebbe reso suo marito e lei Imperatori dell’India.

Più che una tiara è una vera corona, alta e imponente ma alleggerita da un gioco di volute ed elementi circolari che si rincorrono per tutto il perimetro. Una serie di accorgimenti tecnici consente di arricchire la tiara con l’aggiunta di altre pietre.

Sono due diademi perfetti per la Duchessa di Cornovaglia: estremamente importanti, adatti quindi alla moglie del futuro sovrano, ma abbastanza lontani dalla memoria dei sudditi da evitare confronti e sovrapposizioni.

La regina delle piume

Chi non ricorda Camilla il giorno delle sue nozze con Charles? Dopo il riservatissimo rito civile, alla presenza soltanto di figli fratelli e qualche nipote, il pomeriggio la coppia si presenta nella St. George Chapel di Windsor (sì, dove si sono sposati anche Harry e Meghan) per una benedizione, comprensiva di mea culpa.

camilla piume wedding

La sposa continua con la politica della sobrietà mostrata al mattino, indossando un lungo abito di seta leggera completato da uno spolverino damascato, ma corona la sua mise con una favolosa acconciatura di piume dorate, quasi delle moderne spighe di grano. Lady Violet ha avuto l’opportunità di vederla dal vivo, e l’ha trovata davvero magnifica. Né poteva aspettarsi di meno dal genio del creatore Philip Treacy.

Lo stesso modello viene ripetuto in seguito varie volte, sia in un semplice total white, sia in una versione grafica, bicolore, sia nella versione dea dei fiori, indossato alle nozze di Zara Phillips, figlia della principessa Anne.

Quanto ai cappelli veri e propri, un pezzo veramente clamoroso l’abbiamo visto al royal wedding tra Harry e Meghan. camilla piume rosaUna girandola di piume rosa capace di attrarre di tutti gli sguardi (anche quelli ironici, critici o francamente malevoli) e di dare carattere all’anonimo soprabitino rosa baby.

È esattamente questa la chiave dello stile di Camilla, cappelli importanti, estremamente scenografici, in grado di definire e dare personalità alle mise della duchessa, classiche e lineari al limite dal banale. Suo parter in crime il più originale, geniale, immaginifico dei milliner britannici: il fido Philip Treacy. Che crea per lei una serie di copricapi piumati di ogni foggia, colore e pennuta provenienza.

Chapeau Your Highness and happy birthday!

A Royal Calendar – 16 luglio 1999

jfk jr carolyn

Un Piper Saratoga scompare nell’Oceano Atlantico, al largo di Martha’s Vineyard, Massachussets. Ai comandi del piccolo aereo John F. Kennedy Jr, con lui sua moglie Carolyn e la sorella di lei Lauren Bessette. Se mai gli USA hanno avuto una famiglia reale, è la famiglia Kennedy, e John Jr è l’erede designato a percorrere le orme del padre e a far rivivere il sogno di Camelot. È nato sotto i riflettori, due settimane dopo l’elezione di John Sr alla Presidenza, e impara a camminare tra i corridoi e i saloni della White House.

 

È il bambino col cappottino azzurro e le scarpette rosse che fa il saluto militare al feretro del padre. Quel giorno è il 25 novembre 1963, e quel giorno quel bambino compie tre anni.

jfk jr e onassisDopo la tragedia sua madre Jackie decide di lasciare Washington per trasferirsi a New York; nel 1968, scioccata dall’omicidio del cognato Bob e temendo di essere in pericolo, sposa il tycoon Ari Onassis, che le garantisce protezione – oltre a un favoloso tenore di vita – e la possibilità di far crescere i figli lontani dall’America.

Dopo la morte di Onassis la famiglia rientra a New York, nel grande appartamento al 1040 della 5th Avenue. John vorrebbe fare l’attore ma Jackie lo convince a iscriversi al college per diventare avvocato. La carriera legale del giovane Kennedy procede tra alti e bassi, fallisce per ben due volte l’esame di abilitazione e quando alla fine lo supera va a lavorare come New York City Assistant District Attorney. Vorrebbe prendere lezioni di volo, ma la madre si oppone strenuamente. Non potendo recitare, John si consola frequentando attrici e protagoniste dello showbiz; come nel famoso film della famosa amante del padre preferisce le bionde: Brooke Shields, Madonna, Sarah Jessica Parker e soprattutto Daryl Hannah, con cui resta per cinque anni e mezzo e sembra stia per sposare, quando Jackie si ammala. jfk jr daryl hannah

La ex First Lady ha solo 64 anni quando si scopre un linfoma Non-Hodgkin che in sei mesi la porta alla morte. Il figlio le sta accanto fino alla fine, per poi annunciare al mondo che Jackie è scomparsa «surrounded by her friends and her family and her books, and the people and the things that she loved». John ha 33 anni, è bello, simpatico, pieno di charme e pure ricco, avendo diviso con la sorella i 43.7 milioni di dollari lasciati in eredità dalla madre. È arrivato il momento di lanciarsi in un’altra impresa, che porta il nome di George, un mensile di politica e lifestyle che all’inizio sembra destinato al successo ma che invece inizia rapidamente a declinare. Nel frattempo conosce la donna della sua vita, e della sua morte. Lei si chiama Carolyn Bessette, è anche lei bionda, altissima, sofisticata. Viene dall’elegante provincia del New England, e sogna New York e il mondo della moda. Forse sogna anche il principe azzurro, e non sa che il destino ha in serbo per lei il più azzurro di tutti, lo scapolo d’oro par excellence. Comincia a lavorare come commessa da Calvin Klein, che secondo i rumors un giorno la incontra, la trova troppo chic per servire i clienti, e la promuove al dipartimento comunicazione. Ed è così che Carolyn incontra John. Si conoscono, si innamorano e decidono di sposarsi.

jfk jr wedding

Le nozze sono fissate per il 21 settembre 1996 a Cumberland Island, in Georgia, al riparo dagli occhi indiscreti; gli invitati sono solo cinquanta. La giornata del matrimonio è un mezzo disastro: la sposa ha chiesto a uno stilista emergente, Narciso Rodriguez l’abito perfetto, e lui ha disegnato un semplicissimo modello di raso con spalline, lunghi guanti e una stola di tulle a coprire le spalle. La perfezione sta nel fatto che l’abito sia un unico pezzo, senza bottoni o cerniere; purtroppo Carolyn non riesce a infilarlo e va nel panico. Ci vorranno due ore per risolvere la situazione, alla fine la sposa è perfetta ma gli ospiti sono stremati dalla lunghissima attesa, e quando la sposa alla fine compare arranca sui sottilissimi tacchi dei sandali, che sprofondano nel terreno morbido. Sia come sia i due finalmente si sposano e partono per la luna di miele in Turchia. Al ritorno vanno a vivere nel loft di lui a Tribeca, che a lei non piace, e tutti impazziscono per la golden couple.

jfk jr carolyn belli

Inizia una vita ricca di mondanità, a cui lui non vuole e non può rinunciare, sempre in giro per il mondo ad affascinare possibili finanziatori per George che non sta avendo il successo sperato. Carolyn va presto in crisi, non sopporta l’attenzione ossessiva dei media e non riesce a trovare il suo spazio.

jfk litigio

Anche tra loro le cose cominciano a incrinarsi: lui vorrebbe un figlio ma lei si rifiuta, preferendo al marito i vecchi amici del mondo della moda – e, pare, la loro cocaina –  sembra non manchi neanche qualche scontro violento, ed è lui a ricorrere alle cure mediche. Dopo meno di tre anni la coppia è sull’orlo del divorzio, John è andato a vivere allo Stanhope Hotel, non sopportando il fatto che Carolyn ha dato le chiavi di casa ai suoi amici, che entrano ed escono a piacimento. A luglio del ’99 l’atmosfera è tesissima, ma bisogna partecipare insieme al matrimonio della cugina Rori Kennedy, l’ultimogenita di Bob nata quando il padre era già morto, che sabato 17 si sposa nella tenuta di Hyannis Port. Si decide di raggiungere il luogo della cerimonia in aereo: piloterà John, anche se non è espertissimo e sta guarendo da una frattura alla caviglia sinistra.

lauren bessette

Insieme a loro volerà Lauren, sorella maggiore di Carolyn, che lavora a Wall Street e forse si è offerta di far da paciere tra i due. Il decollo, previsto per le 18.00, avviene invece alle 20.39, mezz’ora dopo il tramonto. L’inesperienza di John come pilota farà il resto. L’America e il mondo restano col fiato sospeso per alcuni giorni, finché la mattina del 20 luglio uno dei natanti della Marina Militare messi a disposizione dal Presidente Clinton individua la fusoliera dell’areo. Nel pomeriggio del giorno seguente vengono recuperati i tre corpi; dopo le autopsie verranno cremati, e le ceneri sparse nell’oceano.

jfk & anthony

Un’ultima nota tragica: John era angosciato dalle condizioni di suo cugino Anthony Radziwill, suo migliore amico e testimone di nozze, malato terminale di cancro. Anthony sopravviverà all’amato cugino  ma morirà meno di un mese dopo.

Come disse qualcuno all’epoca, è questa la meravigliosa maledizione di essere un Kennedy.

 

Il battesimo di Louis – le foto ufficiali

A una settimana esatta dal battesimo del piccolo Louis, i Duchi di Cambridge hanno diffuso le immagini ufficiali.

La famigliola felice

battesimo louis 2

Ecco la famiglia Cambridge al completo. Lady Violet non è un’esperta di fotografia, ma lo sfondo grigio, l’uso del chiaroscuro e i ritocchi danno all’immagine un’aria vagamente inquietante. La meglio è, come sempre, Charlotte, disinvolta e con una deliziosa aria birichina. Meno a suo agio il fratellone George, con l’occhietto triste e la gambina in una posizione innaturale.

Mamma e pupetto

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Catherine e il suo bambino sono ritratti en plein air, con un effetto finale assai più naturale. La mamma ha la stessa identica espressione della foto precedente, accentuata dall’insolito copricapo, ma Luigino è veramente una meraviglia.

I Mountbatten-Windsor

battesimo louis 3

Col nonno Charles, la vicenonna Camilla e gli zii Harry e Meg. Dove si dimostra chiaramente il perché il color fango – o verde oliva, se preferite – non va bene in questi casi. Camilla sorridente e rilassata, Charles sembra colpito da leggera emiparesi, Harry bello e charmant, Meghan  pare che si sia messa in testa una frittata, e tiene sempre il marito per il braccio. Avrà paura che scappi? George finalmente felice in braccio a papà, ma occhio a Charlotte! Guarda il fratellino minore con sguardo eloquente: e mo con questo che ci devo fare? I quadri sulla parete di fondo ritraggono una giovane regina Elizabeth in blu, e George Bernard Show.

Tutti insieme appassionatamente

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La famiglia al gran completo nella Morning Room di Clarence House, residenza di nonno Charles. In questa sinfonia di blu l’unico elemento dissonante è Meghan, il che potrebbe essere un limite ma anche un punto di forza, Vedremo come evolveranno le cose. In ogni caso, auguri!

News – Le monde est bleu!

Parliamo di calcio naturellement e come ormai chiunque sa la nazionale francese – Les Bleus – ha vinto la Coppa del Mondo 2018. Parterre de rois in tribuna, con i presidenti delle due squadre finaliste: la vulcanica Kolinda Grabar-Kitarović per la Croazia e l’azzimato Macron per la Francia.

E scommetto che ardete dal desiderio di sapere se c’era anche la Première Dame. Mais oui, c’era, e per sostenere les Bleus si era vestita – indovinate? – di blu. Avanguardia pura! direbbe Miranda. Stridente il contrasto tra la minuta Brigitte e la procace Kolinda, che ha sostenuto la sua Nazionale indossando la maglia a scacchi bianchi e rossi della squadra.

finale mondiale brigitte e presidenta

La maglia della nazionale francese ce l’ha pure Brigitte, che vi credete. è solo che non se l’è messa; optando invece per un semplice blazer blu.

Da Mosca è tutto, ma torneremo in terra di Russia a breve.

Aurevoir

Breaking news – i Duchi di Cambridge alla finale di Wimbledon

Anche oggi Catherine, Duchessa di Cambridge, è a Wimbledon, a godersi la finale maschile. Senza Meghan, ma con William. E sembra che si stiano divertendo assai.

wimbledon cate will

Abbandonato il vestitino da sciuretta visto ieri (lo trovate qui Benvenuto 14 luglio! ) oggi Kate risplende in giallo Dolce&Gabbana. La borsa invece è la stessa di ieri, Dolce&Gabbana anch’essa.

Presente nel Royal Box anche il Prime Minister Theresa May. Dopo gli incontri col presidente Trump un po’ di svago ci vuole!

 

Breaking news – A Royal Night Out

film

Attenzione cari amici, se avete voglia di una royal soirée, segnalo la proiezione del film A Royal Night Out – titolo italiano: Una Notte Con La Regina – questa sera ore 21.20 su Rai3.

Il film, sebbene romanzato, è basato su una storia vera: la sera dell’8 maggio 1945 le principesse Elizabeth e Margaret ebbero il permesso di uscire da palazzo e andare a festeggiare coi sudditi la fine della guerra.

Lady Violet non ha visto il film, lo vedrà stasera, quindi non può garantirne la qualità, ma certo non se lo perde! Per maggiori informazioni, questo il sito ufficiale: https://aroyalnightout.com/

 

Royal chic shock e boh

Questa settimana i nostri chic shock e boh sono sia singoli sia di gruppo. Si va ad incominciare!

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Martedì 10 la regina Letizia di Spagna ha partecipato alla sessione di udienze alla Zarzuela in bianco Hugo Boss con décolleteé nude e orecchini di perle. E basta. Perfetta. Sul carattere la simpatia e alcuni comportamenti della Reina si può parlare a lungo, ma quando ci si mette colpisce (quasi) sempre nel segno. Poi Lady Violet eviterebbe di indossare Hugo Boss, compagnia tedesca che ha nel proprio curriculum le uniformi per le SS, ma Letizia lo sceglie spesso, avrà le sue ragioni. Senz’altro chic.

 

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Ieri la principessa ereditaria di Svezia ha compiuto 41 anni (ne abbiamo parlato qui: A Royal Calendar – 14 luglio 1977  ) e ha posato per la foto di rito così abbigliata: vestitone informe rosa cipria con maniche troppo lunghe – spero non sia il modello – e punto vita incerto. Lo chignon spostato a destra non aiuta (ma poi perché?). Vittoria è deliziosa sempre, ma qui francamente boh.

 

 

 

 

La principessa Charlene de Monaco è nel Sud Africa della sua gioventù per partecipare alle cerimonie per il centenario della nascita di Nelson Mandela.

Nell’emisfero australe è inverno e la sovrana monegasca ha scelto un giaccone-plaid in cachemire Loro Piana che ha pensato bene di abbinare a leggins neri e a stivali in suede grigio tortora. Sui capelli mosci e spettinati, e sul viso stravolto da filler e botox (se non peggio), vorrei evitare ogni commento. shock.

Che cosa vi ricorda questa foto? a un giorno di distanza Sua Maestà ha ricevuto nel Castello di Windsor i sovrani belgi, e ha replicato la stessa posa nella stessa sala della fotografia ufficiale col presidente USA e sua moglie.

chic 3 windsor

Splendida, rilassata e sorridente Sua Maestà, vestito come Dio comanda re Philippe, bella e aggraziata come sempre la regina Mathilde. Certo, il suo abito Natan magari è troppo frou-frou, e pure esagerato per l’occasione. Certo, Mathilde dovrebbe vestire sempre Armani, la cui sobrietà e purezza di linea esaltano la sua bellezza senza renderla sdolcinata, ma ciò che parla di eleganza in questa immagine è il buon gusto, l’educazione, il rispetto. Per cui, assolutamente chic.

All’inizio dell’estate è tradizione di molte famiglie reali partecipare a una seduta fotografica per augurare buone vacanze ai sudditi.

Ecco dunque i sovrani olandesi con le tre figlie nel parco della loro residenza, Villa Eikenhorst. La regina Máxima è sempre bella, ed è una gioia vederla di nuovo sorridente dopo la tragica morte della sorella minore Iñes, ma quel vestitone di jeans riporta direttamente agli anni ’70, e non è un bel ricordo. Le tre figlie stanno crescendo, sono – chi più chi meno – nell’età ingrata dell’adolescenza, e si sono vestite di conseguenza Cresceranno in una famiglia che sembra serena e piena d’amore, ma queste pose che immagino volessero sembrare spontanee, stile tutti insieme appassionatamente, hanno un’aria un po’ forzata. Boh.

Nello scorso weekend la principessa Stéphanie de Monaco ha partecipato con figli e futura nuora allo Sporting di Montecarlo ad un gala dinner in favore della lotta all’AIDS.

shock 3 stéphanie e famiglia

Sfortunatamente il tema del gala era Fiesta! e il dress code gypsy. Da sinistra: la figlia Camille, che compie 20 anni proprio oggi, ne dimostra tranquillamente 40, il figlio Louis più camorrista che zingaro, Stéphanie mascherata, la figlia Pauline bella ma più fashion che gypsy; sulla futura nuora Marie stenderei un pietoso scialle, gypsy e con frange. Che shock!

Benvenuto 14 luglio!

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E dopo il battesimo di Ascot per la neo Duchessa di Sussex giunse anche quello di Wimbledon (amici, dimostrate la vostra scioltezza con l’inglese e pronunciate sempre correttamente “wimBELdon”, bella figura assicurata). Accompagnata dalla cognata Catherine, lasciati i mariti a casa, Meghan è comparsa nel Royal Box per vedere Djokovic battere Nadal e assistere alla finale dell’amica Serena Williams.

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Le due duchesse sono apparse rilassate e in ottima forma, dimostrando di aver creato un buon rapporto. Catherine un po’ troppo sciuretta in un abitino Jenny Packham con borsetta rigida Dolce&Gabbana e décolleteé – indovinate? – in suede.

wimbledon cognate 3Più sportiva Meghan in Ralph Lauren: bella la camicia a righe bianche e azzurre, ridicolmente lunghi i pantaloni di lino bianco. Spettinata il giusto, forse anche a causa del cappello, in questo caso Lady Violet la preferisce alla più coiffata cognata.

La mattina era però iniziata nella maniera meno royal possibile: con la celebrazione della Rivoluzione Francese – iniziata oggi 229 anni fa con la presa della Bastille – e l’immancabile parata militare sugli Champs-Élisées.

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Dopo aver visto Monsieur le Président passare in rassegna le truppe con la giacca sbottonata (lo possino!) Lady Violet ha rivolto la propria attenzione alla Première Dame in tribuna. Madame Macron indossava un completino bianco con profili che vengono descritti come bleu marine – ma potrebbero sembrare neri – con grossi bottoni dorati e accessori in tinta. Bruttissime le calze, ma d’altronde quasi tutte le calze sono brutte d’estate con le gambe abbronzate. Lady Violet si permettere di suggerire a madame di allungare un po’ gli orli, il che le consentirebbe di non mettere le calze – pratica ormai sdoganata anche per gli impegni mediamente formali – e avere un aspetto più fresco.

Altro consiglio che ci permettiamo di dare alla couple presidentiel – ma siamo ragionevolmente sicure resterà inascoltato – evitare se possibile, soprattutto quando Monsieur rappresenta la France, ammiccamenti, sguardi languidi e mani incrociate, che il tempo delle mele è passato da un po’.