Ve la ricordate la foto del giorno del 17 settembre? (non preoccupatevi, non vi interrogo, la trovate qui La foto del giorno – 17 settembre ). È passata una settimana precisa, sette giorni giusti giusti, ed ecco Her Majesty replicare le gesta dell’uomo che da 71 anni è suo marito e girellare per le Highlands a bordo di una Rover di cui tiene saldamente il volante.
Negli ultimi giorni di vacanza a Balmoral prima di rientrare a Londra e alle incombenze del trono e della famiglia la regina ha caricato dama di compagnia e guardia del corpo ed è andata a spasso per la campagna scozzese, fermandosi ad accarezzare i cavalli che pascolano quieti nella tenuta reale di Balmoral. E le foto di Sua Maestà con gli animali tanto amati sono così carine che faccio un’eccezione e ve le posto qui, che una donna che guida il suo paese e la sua auto con tale abilità a 92 anni si merita di avere tre foto del giorno invece di una sola.
Mese: settembre 2018
The Coach Core Awards
Oggi pomeriggio i Duchi di Sussex sono stati alla Loughborough University, la cui sede è a Londra, nel Queen Elizabeth Olympic Park. 
I duchi hanno incontrato oltre 200 ragazzi che partecipano al programma Coach Core, progetto di solidarietà sponsorizzato dalla Royal Foundation. Accolti entusiasticamente in palestra, Harry e Meghan hanno anche dato prova delle loro doti sportive (più o meno). Divertiti e affiatati i due, diciamolo, erano una gioia per gli occhi, ma nonostante la vista velata da cotanto amore Lady Violet non ha potuto fare a meno di notare un paio di cose, giusto un paio. 
La duchessa indossava un paio di pantaloni neri a zampetta, che le stanno benissimo allungando assai le sue esili gambe. A tale allungamento contribuivano senz’altro gli alti tacchi a stiletto delle scarpe. Ecco, immaginare tutte le ferite che quei tacchi a spillo avranno inferto al parquet della palestra trafiggendolo ha fatto sanguinare il mio cuore, riportandomi alla memoria lo scempio operato dalle scarpe di un’amica sul mio, di parquet. Meghan Meghan, lo stiletto sul parquet è adatto quanto le espadrillas sulla pista da pattinaggio sul ghiaccio. 
La mise era completata, alla penultima moda, da una blusa blu firmata Oscar de la Renta che purtroppo sul sito Moda Operandi è già andata sold out altrimenti avreste potuto farla vostra alla modica cifra di euro 1.847. Io la trovo un po’ pasticciata e non mi entusiasma, ma è esclusivamente gusto personale. Forse vi incuriosirà sapere che nel mondo anglosassone questi modelli li chiamano “peplum” da cui si capisce che la principale fonte iconografica dei fashionisti d’oltre manica e d’oltreoceano dev’essere il film Il Colosso di Rodi del mai troppo rimpianto Sergio Leone.
E arriviamo alle dolenti note, va bene tutto, ma non c’è una ragione al mondo perché un senior royal, cioè un importante membro della Royal Family vada in giro con capelli in quelle condizioni.
Che succede Your Royal Highness? Sta facendo il trasloco? Era in piscina ed è uscita di corsa? Si è passata la piastra da sola? Qualunque cosa sia, sorry, no.
Il video del giorno – 24 settembre
Potevamo privare i nostri lettori Meghanisti di tale chicca? No vero? E infatti no! Ecco per i vostri e le vostre orecchie la Duchessa di Sussex che parla ancora del suo abito all’interno del programma Queen Of The World, in onda domani. Buona visione!
A wedding in blue
Potevamo cominciare questa settimana senza un bel wedding? Certo che no. Dunque avanti march tutti dietro George, si va ad incominciare!
Ecco il futuro-futuro-futuro re esercitarsi nella disciplina militare e schierata la truppa, assunto un cipiglio fiero e un po’ beffardo, parte verso orizzonti di gloria, mentre l’acuta sorella lo guarda perplessa con l’aria saggia che la contraddistingue.
Foto di gruppo, dove si possono apprezzare l’allegria del momento, gli abbondanti tocchi di blu fiordaliso che punteggiano la giornata e la straordinaria bruttezza dell’acconciatura della duchessa. Il matrimonio è quello cui hanno partecipato sabato i Duchi di Cambridge coi due figli maggiori. Nozze nel Norfolk dove la famiglia della sposa, Sophie Carter, ha notevoli proprietà.
Sophie è così amica di Catherine che il suo abito da sposa l’ha voluto uguale uguale. Niente tiara per lei, ma una sorta di cerchietto alto e rigido vagamente infermieresco che non si capisce a che serva, visto che il velo è attaccato per fatti suoi. L’insieme cerchietto+pettinatura dà alla graziosa sposa una certa aria anni ’80. Molto apprezzata da Lady Violet la mise della madre, che contravvenendo al diktat del blu si è presentata in una sfumatura di lilla quasi candy.
Sophie non è solo amica intima della Duchessa di Cambridge, ma anche madrina di battesimo Charlotte, e in questa tenera immagine è evidente il legame tra le due.
Pure Kate ci sa fare coi bambini ed eccola in una delle attività che ha svolto più spesso negli ultimi mesi: coordinatrice del corteo nuziale. Va detto che lei sembra veramente felice e a suo agio in questa veste, e che i suoi figli tutto considerato appaiono educati ed equilibrati, caratteristiche che non tutti i royal babies hanno. Purtroppo a uno sguardo attento non sfuggirà che le scarpe scelte dalla duchessa per completare la mise color fiordaliso sono fiordaliso anche loro. E neanche gli orrendi mocassini bianchi fatti calzare dalle incolpevoli creature, che in abbinamento alle bluse doppio petto con colletto alla coreana fanno un po’ cameriere di bistrot.
Vista da dietro Catherine si fa ammirare per la figura slanciata e la grazia del portamento, ma tra il cappottino a redingote e l’intricato chignon basso l’effetto è un po’ – un po’ tanto – quadro antico. E la borsetta floscia di tessuto ton-sur-ton aggiunge giusto quei vent’anni in più. Il total colour non funziona sempre ahimé, e non con tutti i colori, sorry.
La foto del giorno – 23 settembre
Ieri i duchi di Cambridge erano nel Norfolk al matrimonio di Sophie Carter, intima amica di di Kate e madrina di battesimo di Charlotte.
Si è trattato di un evento privato e queste sono le uniche immagini in circolazione, però dalle fonti sappiamo che George e Charlotte erano ancora una volta parte del corteo nuziale, paggetto lui e damigella lei, e che il fil rouge del matrimonio non era rouge ma bleu.
Calzoncini blu e camicia bianca per i paggetti, abitino bianco profilato di blu per le damigelle, come testimonia la fotografia diffusa da Amaia Kids, brand londinese tra i favoriti da Kate per vestire i piccoli principi.
I bambini sono arrivati a bordo di una carrozza scoperta, addobbata a dovere di fiori, in perfetto stile matrimonio di campagna. Con loro a bordo c’era Kate – che si sta specializzando nel ruolo di accompagnatrice di paggetti&damigelle – ed era in blu anche lei. Blu fiordaliso per essere precisi: una mise di Catherine Walker che le avevamo già visto nella visita a Berlino, nel luglio dell’anno scorso. In testa un headband floreale molto simile a quello indossato al battesimo di Louis.
Restiamo in tema di blu e di matrimonio con una notizia che delizierà tutti i Meghanisti: è stato rivelato che la duchessa di Sussex ha ottemperato al precetto qualcosa di blu facendo cucire all’interno dell’abito da sposa un frammento della mise – evidentemente color del mare – indossata al blind date nel quale ha conosciuto Harry. Romanticismo al galoppo proprio!
A Royal Calendar – 22 settembre 1984
Settembre è o non è il mese dei matrimoni? E allora eccovi un altro royal wedding!
Oggi festeggiano i trentaquattro anni di matrimonio la principessa Astrid del Belgio e Lorenz d’Austria-Este. Lei figlia dell’allora principe Albert di Liegi – poi re Albert II – e di Paola Ruffo di Calabria, lui nipote di nonni decisamente fuori dal comune. I paterni erano gli ultimi imperatori d’Austria, Karl I e la formidabile Zita, nata Borbone-Parma; i materni invece Amedeo di Savoia-Aosta, l’eroe dell’Amba Alagi, e Anna d’Orléans.
Lei 22 anni lui quasi 29 si sposano sotto una pioggia battente a Bruxelles nella chiesa di Notre Dame du Victories au Sablon, importante esempio di gotico brabantino.
Protagonista assoluto della giornata – oltre agli sposi ça va sans dire – l’abito di Astrid, dotato di un paio di maniche che a confronto quelle della nubenda Diana erano aderenti come guanti. Ah, gli anni ’80… Una creazione in taffetà del sarto belga Louis Mies, cinque metri di voluminoso strascico (e altrettanti dalle spalle ai polsi della sposa, I presume). Come da tradizione familiare Astrid indossava l’antico velo nuziale dei Ruffo, trattenuto da un’abbondante acconciatura floreale, invece della tiara d’ordinanza.
Bellissima nonostante la mise (e giovanissima, aveva solo 47 anni) la mamma della sposa, in completo azzurro con giacca troppo lunga, spalle troppo larghe e una acconciatura composta da fascia stretta intorno alla fronte più veletta (vale la riflessione fatta sopra: ah, gli anni ’80…). Austera come sempre la regina Fabiola, una delle poche a uscire indenne dagli eccessi del decennio, nel senso che non ha mai seguito la moda. Però sulla fascia intorno alla fronte c’è cascata pure lei. E pure la loro cognata, sorella dei mariti di entrambe, la granduchessa di Lussemburgo Josephine Charlotte, come si vede nel video (è la signora in fucsia alle spalle di Paola).
Dopo tanti anni di matrimonio e cinque figli la coppia sembra ancora solida e affettuosa, e due anni fa ha festeggiato l’arrivo della prima nipotina, Anna Astrid.
Come ogni principessa che si rispetti Astrid si occupa di cause sociali, con particolare attenzione alla ricerca medica e alla sanità; come molti mariti di principesse Lorenz ha seguito la carriera bancaria ed è un manager. Ciò che li contraddistingue è il low profile, il garbo e la sobrietà con cui si muovono sul palcoscenico reale; e in fondo non è poco.
La foto del giorno – 22 settembre
Il Principe di Venezia, Emanuele Filiberto, nei giorni scorsi è stato a Genova a portare la sua solidarietà alla città e alle persone colpite dalla tragedia del ponte Morandi.

(Ph. A. De Marco)
Solidarietà concreta: il principe ha offerto la somma di quarantamila euro a nome degli ordini dinastici di Casa Savoia. Grazie alla donazione, in un paio di mesi sorgerà un poliambulatorio nel quartiere di Rivarolo, a monte di quello che resta del ponte. Sarà intitolato alla beata Cristina di Savoia e servirà i cittadini della Valpolcevera; il crollo del ponte ha inciso pesantemente sulla viabilità cittadina, per cui la presenza di un presidio sanitario nella zona più penalizzata sarà sicuramente utile.
Lady Violet confessa, non è una fan scatenata del Principe di Venezia, però ritiene che i meriti vadano riconosciuti (e ha particolarmente apprezzato il low profile mantenuto in questa occasione).
La foto del giorno – 21 settembre
È periodo di Fashion Weeks. A Milano la moda ha sfondato il perimetro del classico quadrilatero e dilaga in tutta la città, dopo aver invaso nei giorni scorsi le vie di Londra. Uno degli appuntamenti da non mancare assolutamente nella capitale britannica – per i fortunati che avevano ricevuto l’invito, ovvio – è stata la riapertura dello store Tod’s in Sloane Street, a Chelsea. Lo spazio preesistente è stato totalmente ristrutturato dalla architetto e designer iraniana India Mahadavi, che ha trasformato il precedente negozio del brand marchigiano in una sorta di ‘home from home’, ribattezzandolo The Sloane Apartment.
Parterre ricchissimo di stelle, vip e aristocratici, su cui brillava la sfolgorante bellezza di Lady Kitty Spencer (qui tra i padroni di casa Andrea e Diego Della Valle), già testimonial Dolce&Gabbana e Bulgari, che si sta affermando come una delle più seducenti ambasciatrici del Made in Italy.
Conoscete Sloane Street? Parte da Knightsbridge, poco lontano da Harrods, e sbocca in Sloane Square. La strada e la piazza sono da più di un secolo il palcoscenico dove si muovono i londinesi ricchi, giovani, possibilmente eleganti, magari pure famosi. Il Cadogan Hotel, dove fu arrestato per sodomia Oscar Wilde, è proprio qui.
Negli anni ’70 questa comunità uniforme per modi e mode, famiglie e scuole, fu identificata come una vera e propria tribù, e i suoi appartenenti ribattezzati Sloane Rangers (o semplicemente Sloaneys). E chi era una delle più famose Sloaney? la zia di Kitty, Diana Spencer. Che a sua volta fu testimonial di Tod’s attraverso la borsa la D bag, che i Della Valle le dedicarono e lei portava spesso (ne abbiamo parlato qui Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte) ). La bella Kitty riceverà lo stesso omaggio?
P.S. Kitty in cappotto giallo croco è la dimostrazione che non è vero che il giallo sta male alle bionde. Per il décolleté invece bisogna attrezzarsi autonomamente.
A Royal Calendar – 21 settembre 2013
Il prossimo royal wedding si avvicina a grandi passi, dunque preparatevi a tre settimane ad alta densità nuziale!
Oggi celebriamo le nozze di legno di Felix, secondogenito dei Granduchi del Lussemburgo, con Claire Ladermarcher.
Le nozze furono celebrate in Provenza – regione in cui sia la famiglia granducale sia i tedeschi Landermarcher hanno delle belle proprietà – il rito nella basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, e il ricevimento nel vicino convento reale. Ancora oggi la coppia vive coi due figli in Provenza, dove gestisce un’azienda vinicola. Presenti qua e là dei tocchi provenzali anche durante la cerimonia; il più grazioso? Le fedi presentate su un letto di lavanda, al posto del solito vassoietto/cuscinetto.
La sposa era in Elie Saab, Maison che spesso serve le signore del Granducato. Bello l’abito di pizzo, anche se certo non innovativo, bellissimo il diadema floreale con piccoli fiori intrecciati a pampini e tralci di vite, già indossato per le nozze dalle quattro figlie della granduchessa Charlotte.
Look opposti per le madri degli sposi: sobria la mamma di lei, shocking quella di lui. Scelta senza rischi per la signora Ladermarcher: un classico abito chiaro e neutro (Dior), peccato che le maniche – o meglio, la loro assenza – evidenziasse le braccia un po’ provate dall’età, e la combinazione cappello spiaccicato+frangetta sottolineasse una certa somiglianza con la signora Pina Fantozzi. All’opposto, la granduchessa Maria Teresa in soprabitino+cappellino+scarpettine in uno shocking pink che avrebbe fatto impazzire Madame Schiaparelli. E dire che secondo le cronache trattavasi di creazione firmata da Giorgio Armani, il re del greige e dell’understatement.
La cognata Stéphanie, moglie dell’erede al trono Guillaume, era invece in acquamarina: vestaglietta in pizzo su fourreau di seta (spero), con un cappello di forma indefinibile che le dava un aspetto vagamente – ma molto vagamente – settecentesco. La pochettina rigida e il sandaletto spuntato con calza 70 denari sono francamente l’ultimo dei problemi. Peccato, perché ha una figura gradevole e belle gambe, e potrebbe permettersi assai di più.
Se però parliamo di copricapi di forme particolari, il premio l’ha vinto lei.
Beatrice Borromeo, non ancora Casiraghi, stravolgeva la semplicità del tailleur pantaloni Armani – scelta che personalmente non amo per un matrimonio del genere, né per un matrimonio in generale – con questo set di antenne, partorite dal genio di Philip Treacy. Favoloso.
Io mammeta e tu
(Scusate, non ho resistito)
Come annunciato qualche giorno fa ( Cucinare, insieme ) oggi è uscito Together, il libro di cucina etnica patrocinato dalla Duchessa di Sussex, ed eccola, con mamma e marito, partecipare al lancio del volume.
Cappottino bluette su total black – gonna plissé + top – capelli al vento, décolleteés di camoscio con idoneo tacco squadrato, Meghan è sembrata giustamente godersi la bella iniziativa, la sua prima da membro della Royal Family.
Particolarmente a suo agio mamma Doria – che è maestra di yoga, dunque la self-confidence è roba sua – in una sinfonia di beige: pantaloni gaucho, pullover, scarpette mary jane, più una pashmina che fa un po’ tombolata a Santo Stefano, ma non stona col suo stile décontracté. Menzione d’onore per i capelli rasta.
Disinvolto e divertito Harry, che ha lasciato la scena alle signore, e ne ha approfittato per allungare le mani e agguantare un paio di samosa (fagottini tipici della cucina indiana) pensando di non essere notato, l’illuso!
Meghan ha anche preso la parola, con un intervento a braccio di ben tre minuti! Occasione soprattutto per noi utile a convincerci che la duchessa per ora non è incinta, contrariamente a quanto afferma certa stampa del nostro Paese, che tira in ballo addirittura presunte confidenze del principe Charles.
Per completezza di informazione, teniamo a farvi sapere che la chiaroveggente Sally Morgan, intervenuta martedì al programma televisivo Loose Women, si è detta certa che la tanto attesa gravidanza sarà annunciata entro fine anno. La presenza di Doria invece sembra confermare le voci di un suo trasferimento a Londra per supportare la figlia in questa prima fase del matrimonio, decisione di cui potrebbe giovarsi anche Harry, al quale – come accaduto per il fratello – la stabilità familiare non può fare che bene.